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KAZAKSTAN PAKISTAN
dal Kazakstan attraverso il Passo Korgass in Cina verso i paesaggi più nascosti dello Xinjiang dei Monti Altai con i villaggi Tuva per Kashgar, il passo Kunjerab oltre l'Himalaya e la Karakorum highway, in Pakistan
 
CARATTERISTICHE DEL VIAGGIO
DURATA22 GIORNI
date e durate definitive sono indicate nella tabella Partenze Programmate
PERIODOaprile-settembre
PERNOTTAMENTIalberghetti
TRASPORTIautobus con autista
PASTIristorantini
DIFFICOLTA'nuovi itinerari,passo Kunjerab a 4.700 m.
VISTI E VACCINAZIONIOccorre il visto per il Pakistan, il Kasakstan e la Cina. Inviate con la scheda di prenotazione (e in ogni caso in tempo utile per il rilascio), il passaporto, 6 foto. Il passaporto deve essere valido per almeno 6 mesi dalla data di arrivo. Provvederemo a prendere il visto collettivo per la Cina il Kazakistan e Pakistan (un'erronea comunicazione di dati anagrafici e del passaporto può causare il rifiuto all'imbarco). Raccomandata profilassi antimalarica (clorochino-resistente).
CLASSIFICAZIONE, CARATTERISTICHE E DIFFICOLTA' DEL VIAGGIO Clicca sull'icona per vederne il significato
    

PAESI VISITATI Clicca sulle bandiere per vedere le Informazioni del Ministero degli Esteri - ACI su Clima - Meteo - Sanità - Sicurezza - Visti e valuta
PAKISTAN
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KAZAKHSTAN
KAZAKHSTAN
CINA
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QUOTA DI PARTECIPAZIONE

LE QUOTE E LE CONDIZIONI DI PARTECIPAZIONE HANNO UN VALORE INDICATIVO E SARANNO CONFERMATE
NEL FOGLIO NOTIZIE DI OGNI PARTENZA.
da ROMA e da MILANO EUR
1.765
Supplemento alta stagione: Estate EUR
115
Quote basate su voli Turkish Airlines
LA QUOTA COMPRENDE il trasporto aereo nella classe e con i voli previsti da Roma e Milano (supplemento qualora siano necessarie tratte nazionali in coincidenza con il volo internazionale), il quaderno di viaggio (solo se disponibile nella nuova versione), la polizza infortuni e l’assistenza completa Europassistance (prendere visione delle condizioni delle due polizze), un ammontare che riteniamo sufficiente per i trasporti in Kazakstan, Cina e in Pakistan. L'inserimento di alcuni voli interni potrà aumentare la Cassa Comune. Tutti i visti consolari.
LA QUOTA NON COMPRENDE i pernottamenti, i pasti, gli ingressi ai monumenti, le tasse locali. Gli eventuali supplementi per carburante e per controlli di sicurezza applicati dai vettori aerei successivamente alla pubblicazione dei programmi e tutto ciò che non è compreso ne LA QUOTA COMPRENDE.

CASSA COMUNE
CASSA COMUNE IN CORSO DI VIAGGIO EUR
500
Importo previsto di spesa in corso di viaggio per i servizi non compresi nella quota, si basa sulle esperienze dei gruppi precedenti ed è gestito dal gruppo che elegge un cassiere.Si basa sull'utilizzazione di servizi di medio livello. Consultare il Decalogo, punto 5 per una esauriente spiegazione sulla gestione della cassa Comune. Clicca qui

ITINERARIO CONSIGLIATO E REDAZIONALE DI VIAGGIO
Dal Kakakstan orientale al Pakistan più suggestivo e spettacolare, attraverso alcuni tra i più significativi ed inediti itinerari della sterminata regione cinese dello Xinjiang. Dall’Italia volo su Almaty, la più cosmopolita città dell’Asia centrale, oltre che del KAZAKSTAN. Breve visita della città e subito escursione, con un divertente ski-lift finale, tra la neve dei monti Zailyski Alatau, a poche centinaia di metri dal virtuale confine kirghizo. Lasciamo Almaty per finire, dopo un breve trekking ed un pernottamento spartano, nel cuore dello spettacolare Charyn Canyon, una delle più belle cose in assoluto da visitare in Kazakistan. Superando il confine cinese al Passo Korgas, si entra nella sterminata provincia dello XINJIANG, nominalmente musulmana, a maggioranza uygura, ma in realtà intricata combinazione (a volte conflittuale) di etnie e tradizioni. L’area settentrionale dello Xinjiang è alquanto inedita ai flussi turistici stranieri. Si inizia dal bellissimo Lago Sayram, i cui dintorni a inizio estate si arricchiscono di clamorose fioriture gialle, fiancheggiando poi i contrafforti che delimitano a nord i monti del Tian Shan e attraversando la grande pianura dello Zungaria, memore di epiche scorribande di eserciti e orde dall’est. Ancora oggi sono molti i nomadi kazaki con le loro yurte che si possono incontrare in quell’area. Proseguiamo verso NE, toccando fugacemente Karamai, contornata dall’altalenante, incessante movimento di innumerevoli pozzi di pompaggio petrolifero. Breve ma intensa sosta alla cosiddetta “città fantasma”: in realtà un ampio canyon policromo, frutto delle bizzarrie erosive del tempo. Giungiamo a ridosso del confine mongolo, al cospetto degli innevati monti Altai, sull’incredibile Lago Kanas (che raggiunge la sua apoteosi cromatica in autunno nell’unico enclave cinese di taiga siberiana), visitando i villaggi di Balkaba ed Hemu, con le interessantissime popolazioni Tuwa, la più piccola e tra le meno note delle etnie cinesi. Volo da Altai a Urumqi e, in rapida coincidenza, uno successivo (oppure un treno notturno) che ci permetterà di trasferirci direttamente in uno dei più storici centri carovanieri dell’antica via della seta: la mitica Kashgar. Il suo mercato domenicale è noto per essere il più rinomato dell’intera Asia. Ma anche al di fuori di esso, per ogni via cittadina, si riescono a cogliere un’infinità di deliziosi ed incontaminati quadretti di colore locale. Lasciamo Kashgar per dirigerci a sud, imboccando la lunghissima e panoramica “Karakorum Highway” , costellata di molteplici curiosità e meraviglie da non perdere: il canyon del fiume Ghez, la valle di Sarikol, i molti minuscoli insediamenti kieghizi e tajiki, il Lago Karakul, incastonato tra le alture del Pamir cinese, fino alle vedute ravvicinate dei possenti monti Muztagh Ata e Kongur. Con un tragitto-spettacolo di un paio di giorni, eccoci quindi, dopo essere passati per Tashkurgan, al celebre Passo Kunjerab (4.730 m) oltre il quale la KKH prosegue in PAKISTAN. Oltrepassati Passu e Sost, ci aspettano 10-12 giorni in giro per la parte nord di questo Stato, con itinerari modulabili a piacimento ed infinite possibilità di sgambate ed escursioni, inizierà un interessante itinerario, dapprima a ridosso della catena del Karakorum, che progressivamente, spostandoci verso ovest, si trasformerà in quella dell’Hindukush, in un alternarsi di spettacolari montagne ed innumerevoli vallate. Tempo e volontà permettendo, possibilità anche di avvicinarsi ad alcuni dei ghiacciai più noti, tra i quali il Batura ed il Rakaposhi. Prima e più celebre tra le vallate pakistane, quella dell’Hunza Nell’800 questa località era nota come Shangri-La e si favoleggiava che i suoi abitanti, gli hunzakut, godessero di una longevità eccezionale, cosa per altro vera tuttora, grazie alla loro prodigiosa dieta salutistica. Il suo centro è Karimabad, con il suo forte di Baltit, il vicino Altit, gli antichi graffiti della roccia sacra e la vicina interessante Valle di Nagar. Tra quelle genti, così come tra i Kafiri delle vallate più ad ovest di Rumbur, Bumburet e Birir, si ritrovano lineamenti somatici che tradiscono un’arcaica discendenza dalle milizie di Alessandro Magno. Si scende quindi fino a Gilgit, che è annunciata da un grande Buddha scolpito nella roccia. Proseguendo oltre, si può scegliere di proseguire nella KKH verso sud, o inoltrarsi più ad ovest: attraverso lo Shandur Pass, Mastuj, Chitral, il Lowari Pass (tratto difficilmente percorribile in inverno) fino a Peshawar, brulicante di un mosaico di popoli come ogni città di frontiera dell’Oriente. Oltre ad essere apogeo dell’artigianato pakistano di ogni tipo e specie della lavorazione, dal rame all’argento, dall’oro…alle armi, di ogni tipo, costruite artigianalmente nella vicina cittadina di Darra Adam Khel (visitabile con un permesso ed, eventualmente, con molta circospezione!). Possibilità di arrivare fin quasi alla fine del Khyber Pass: turbolenta anticamera dell’Afghanistan. Nel centro archeologico di Takht-i-Bahi, resti di un monastero buddista arroccato su un’altura in uno scenario di rara bellezza. Anche nel museo di Peshawar troveremo esempi splendidi di arte ed architetture Gandara. Passando per l’ampia zona archeologica di Taxila, una delle più interessanti del paese, finiremo il nostro lungo itinerare a Rawalpindi e la limitrofa Islamabad da dove, prenderemo un volo per l’Italia.

giorni itinerario
km
1 Partenza dall'Italia

2 (volo) - (Kazakstan) - Almaty - Medeu - Shymbulak (ski lift monti Zailiyski Alatau) - Almaty - Chilik - Charyn Canyon
288
3 Charyn Canyon - Chundzha - Zharkent - Korgas Pass - (Xinjian - Sayram Lake
302
4 Sayram Lake - Jinhe - Usu - Kuytun - Karamay
550
5 Karamay - Canyon “ghost town” - Hongda - Fuyun - Burqin
430
6 Burqin - Kanas (lago, belvedere, villaggi Tuwa)
159
7 Kanas Lake - Balkaba - Kanas - Hemu
133
8 Hemu - Burqin
184
9 Burqin - Altai - (volo) - Urumqi
155
10 Urumqi - (volo) - Kashgar
50
11 Kashgar - Upal - Canyon fiume Ghez - Valle di Sarikol - Bulunkul - Karakul Lake - Tashkurgan
312
12 Tashkurgan - Davdar - Pirali - Kunjerab Pass - Pakistan - Dih - Sost - Passu
344
13 Passu - trek dei 2 ponti - Gulkin - Gulmit - miniera dei rubini - roccia sacra - Karimabad
80
14 Karimabad - Valle di Nagar, Nagar Hopar - Karimabad (forte Baltit) - Duikar - Altit - Karimabad
70
15 Karimabad - Gilgit - Singhal - Gupis - Phander
286
16 Phander - Teru - Shandur Pass - Sor Laspur - Mastuj
103
17 Mastuj - Chitral
140
18 Chitral - Ayun - Vallate Kalasha, Valli di: Birir (Guru), Ayun, Rumbur (Kalashgrum, Balanguru, Grom, Batet) e Bumboret (Sheikhanandeh, Krakal, Anish)
89
19 Anish - Drosh - Lowari Pass - Dir - Chakdarra - Swat Valley - Mingora
285
20 Mingora - Butkara 1 - Saidu Sharif - Shankardara - Takht-i-Bahi - Peshawar
180
21 Peshawar - Passo Khyber - Peshawar
140
22 Peshawar - Darra Adam Khel - Peshawar - Taxila - Islamabad
308
23 Islamabad - Rawalpindi - (volo)
60
24 (volo) - Karachi - Italia


I voli interni vanno in cassa comune e sono acquistati localmente.

L'itinerario consigliato o di massima potrebbe non corrispondere alla durata effettiva del programma e delle date esposte. E' pubblicato solo a titolo informativo ed è il risultato di precedenti viaggi realizzati dalla nostra organizzazione.


L’Itinerario Consigliato e Redazionale Geografico è un racconto-relazione di viaggio scritto e aggiornato dai partecipanti e dai coordinatori su una esperienza di vita vissuta che contiene descrizioni di località, itinerari, ambientazioni culturali, storiche, letterarie ed ha con i viaggi pubblicati un rapporto di semplice informazione geografica e culturale e di suggerimento sull’itinerario da seguire che in ogni caso rimane soggetto alle decisioni del gruppo nello spirito dell’autogestione del viaggio. In considerazione di ciò, non è parte integrante del contratto di viaggio