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QUOTA DI PARTECIPAZIONE
LE QUOTE E LE CONDIZIONI DI PARTECIPAZIONE HANNO UN VALORE INDICATIVO E SARANNO CONFERMATE NEL FOGLIO NOTIZIE DI OGNI PARTENZA. | ||
| da ROMA e da MILANO | EUR | 1.765 |
| Supplemento alta stagione: Estate | EUR | 115 |
| Quote basate su voli Turkish Airlines | ||
| LA QUOTA COMPRENDE il trasporto aereo nella classe e con i voli previsti da Roma e Milano (supplemento qualora siano necessarie tratte nazionali in coincidenza con il volo internazionale), il quaderno di viaggio (solo se disponibile nella nuova versione), la polizza infortuni e l’assistenza completa Europassistance (prendere visione delle condizioni delle due polizze), un ammontare che riteniamo sufficiente per i trasporti in Kazakstan, Cina e in Pakistan. L'inserimento di alcuni voli interni potrà aumentare la Cassa Comune. Tutti i visti consolari. | ||
| LA QUOTA NON COMPRENDE i pernottamenti, i pasti, gli ingressi ai monumenti, le tasse locali. Gli eventuali supplementi per carburante e per controlli di sicurezza applicati dai vettori aerei successivamente alla pubblicazione dei programmi e tutto ciò che non è compreso ne LA QUOTA COMPRENDE. | ||
CASSA COMUNE | ||
| CASSA COMUNE IN CORSO DI VIAGGIO | EUR | 500 |
Importo previsto di spesa in corso di viaggio per i servizi non compresi nella quota, si basa sulle esperienze dei gruppi precedenti ed è gestito dal gruppo che elegge un cassiere.Si basa sull'utilizzazione di servizi di medio livello. Consultare il Decalogo, punto 5 per una esauriente spiegazione sulla gestione della cassa Comune. Clicca qui | ||
| ITINERARIO CONSIGLIATO E REDAZIONALE DI VIAGGIO | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Dal Kakakstan orientale al Pakistan
più suggestivo e spettacolare, attraverso alcuni tra i più significativi
ed inediti itinerari della sterminata regione cinese dello Xinjiang. Dall’Italia
volo su Almaty, la più cosmopolita città dell’Asia centrale,
oltre che del KAZAKSTAN. Breve visita della città e subito escursione,
con un divertente ski-lift finale, tra la neve dei monti Zailyski Alatau,
a poche centinaia di metri dal virtuale confine kirghizo. Lasciamo Almaty per
finire, dopo un breve trekking ed un pernottamento spartano, nel cuore dello spettacolare
Charyn Canyon, una delle più belle cose in assoluto da visitare
in Kazakistan. Superando il confine cinese al Passo Korgas, si entra nella
sterminata provincia dello XINJIANG, nominalmente musulmana, a maggioranza
uygura, ma in realtà intricata combinazione (a volte conflittuale) di etnie
e tradizioni. L’area settentrionale dello Xinjiang è alquanto inedita
ai flussi turistici stranieri. Si inizia dal bellissimo Lago Sayram, i
cui dintorni a inizio estate si arricchiscono di clamorose fioriture gialle, fiancheggiando
poi i contrafforti che delimitano a nord i monti del Tian Shan e attraversando
la grande pianura dello Zungaria, memore di epiche scorribande di eserciti
e orde dall’est. Ancora oggi sono molti i nomadi kazaki con le loro yurte
che si possono incontrare in quell’area. Proseguiamo verso NE, toccando fugacemente
Karamai, contornata dall’altalenante, incessante movimento di innumerevoli
pozzi di pompaggio petrolifero. Breve ma intensa sosta alla cosiddetta “città
fantasma”: in realtà un ampio canyon policromo, frutto delle bizzarrie
erosive del tempo. Giungiamo a ridosso del confine mongolo, al cospetto degli
innevati monti Altai, sull’incredibile Lago Kanas (che raggiunge
la sua apoteosi cromatica in autunno nell’unico enclave cinese di taiga siberiana),
visitando i villaggi di Balkaba ed Hemu, con le interessantissime
popolazioni Tuwa, la più piccola e tra le meno note delle etnie
cinesi. Volo da Altai a Urumqi e, in rapida coincidenza, uno successivo
(oppure un treno notturno) che ci permetterà di trasferirci direttamente
in uno dei più storici centri carovanieri dell’antica via della seta:
la mitica Kashgar. Il suo mercato domenicale è noto per essere il
più rinomato dell’intera Asia. Ma anche al di fuori di esso, per ogni
via cittadina, si riescono a cogliere un’infinità di deliziosi ed
incontaminati quadretti di colore locale. Lasciamo Kashgar per dirigerci a sud,
imboccando la lunghissima e panoramica “Karakorum Highway” , costellata
di molteplici curiosità e meraviglie da non perdere: il canyon del fiume
Ghez, la valle di Sarikol, i molti minuscoli insediamenti kieghizi
e tajiki, il Lago Karakul, incastonato tra le alture del Pamir cinese,
fino alle vedute ravvicinate dei possenti monti Muztagh Ata e Kongur.
Con un tragitto-spettacolo di un paio di giorni, eccoci quindi, dopo essere passati
per Tashkurgan, al celebre Passo Kunjerab (4.730 m) oltre il quale
la KKH prosegue in PAKISTAN. Oltrepassati Passu e Sost, ci
aspettano 10-12 giorni in giro per la parte nord di questo Stato, con itinerari
modulabili a piacimento ed infinite possibilità di sgambate ed escursioni,
inizierà un interessante itinerario, dapprima a ridosso della catena del
Karakorum, che progressivamente, spostandoci verso ovest, si trasformerà
in quella dell’Hindukush, in un alternarsi di spettacolari montagne
ed innumerevoli vallate. Tempo e volontà permettendo, possibilità
anche di avvicinarsi ad alcuni dei ghiacciai più noti, tra i quali il Batura
ed il Rakaposhi. Prima e più celebre tra le vallate pakistane, quella
dell’Hunza Nell’800 questa località era nota come Shangri-La
e si favoleggiava che i suoi abitanti, gli hunzakut, godessero di una longevità
eccezionale, cosa per altro vera tuttora, grazie alla loro prodigiosa dieta salutistica.
Il suo centro è Karimabad, con il suo forte di Baltit, il
vicino Altit, gli antichi graffiti della roccia sacra e la vicina interessante
Valle di Nagar. Tra quelle genti, così come tra i Kafiri delle vallate
più ad ovest di Rumbur, Bumburet e Birir, si ritrovano lineamenti
somatici che tradiscono un’arcaica discendenza dalle milizie di Alessandro
Magno. Si scende quindi fino a Gilgit, che è annunciata da un grande
Buddha scolpito nella roccia. Proseguendo oltre, si può scegliere di proseguire
nella KKH verso sud, o inoltrarsi più ad ovest: attraverso lo Shandur
Pass, Mastuj, Chitral, il Lowari Pass (tratto difficilmente percorribile in
inverno) fino a Peshawar, brulicante di un mosaico di popoli come ogni
città di frontiera dell’Oriente. Oltre ad essere apogeo dell’artigianato
pakistano di ogni tipo e specie della lavorazione, dal rame all’argento,
dall’oro…alle armi, di ogni tipo, costruite artigianalmente nella vicina
cittadina di Darra Adam Khel (visitabile con un permesso ed, eventualmente,
con molta circospezione!). Possibilità di arrivare fin quasi alla fine
del Khyber Pass: turbolenta anticamera dell’Afghanistan. Nel centro
archeologico di Takht-i-Bahi, resti di un monastero buddista arroccato
su un’altura in uno scenario di rara bellezza. Anche nel museo di Peshawar
troveremo esempi splendidi di arte ed architetture Gandara. Passando per
l’ampia zona archeologica di Taxila, una delle più interessanti
del paese, finiremo il nostro lungo itinerare a Rawalpindi e la limitrofa
Islamabad da dove, prenderemo un volo per l’Italia.
I voli interni vanno in cassa comune e sono acquistati localmente. L'itinerario consigliato o di massima potrebbe non corrispondere alla durata effettiva del programma e delle date esposte. E' pubblicato solo a titolo informativo ed è il risultato di precedenti viaggi realizzati dalla nostra organizzazione. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| L’Itinerario Consigliato e Redazionale Geografico è un racconto-relazione di viaggio scritto e aggiornato dai partecipanti e dai coordinatori su una esperienza di vita vissuta che contiene descrizioni di località, itinerari, ambientazioni culturali, storiche, letterarie ed ha con i viaggi pubblicati un rapporto di semplice informazione geografica e culturale e di suggerimento sull’itinerario da seguire che in ogni caso rimane soggetto alle decisioni del gruppo nello spirito dell’autogestione del viaggio. In considerazione di ciò, non è parte integrante del contratto di viaggio |