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QUOTA DI PARTECIPAZIONE
LE QUOTE HANNO UN VALORE INDICATIVO E SARANNO CONFERMATE NEL FOGLIO NOTIZIE DI OGNI PARTENZA. | ||
| da ROMA e da MILANO | EUR | 3.480 |
| Supplemento alta stagione: Estate | EUR | 240 |
| Supplemento volo Kathmandu-Lhasa (mag-lug) | EUR | 170 |
| Supplemento volo Kathmandu-Lhasa (ago-ott) | EUR | 200 |
| LA QUOTA COMPRENDE il trasporto aereo nella classe e con voli previsti da Roma e Milano. (Supplemento qualora siano necessarie tratte nazionali in coincidenza con il volo internazionale). Il quaderno di viaggio, la polizza infortuni e l’assistenza completa Europassistance (prendere visione delle condizioni delle due polizze), il costo di visto per la Cina, un pacchetto di servizi in Tibet comprendente tutti i trasporti in auto e i pernottamenti in alberghetti talvolta modesti e tenda fornita dall’organizzazione, pensione completa con esclusione di alcune città, solo trasporto e guida in Xinjiang fino a Kashgar, ogni altro servizio verrà pagato con la cassa comune. | ||
| LA QUOTA NON COMPRENDE i servizi in Nepal e Pakistan da pagare con la cassa comune, gli eventuali supplementi per carburante e per controlli di sicurezza applicati dai vettori aerei successivamente alla pubblicazione dei programmi e tutto ciò che non è compreso ne LA QUOTA COMPRENDE. | ||
CASSA COMUNE | ||
| CASSA COMUNE IN CORSO DI VIAGGIO | EUR | 400 |
Importo previsto di spesa in corso di viaggio per i servizi non compresi nella quota, si basa sulle esperienze dei gruppi precedenti ed è gestito dal gruppo che elegge un cassiere.Si basa sull'utilizzazione di servizi di medio livello. Consultare il Decalogo, punto 5 per una esauriente spiegazione sulla gestione della cassa Comune. Clicca qui | ||
| ITINERARIO CONSIGLIATO E REDAZIONALE DI VIAGGIO |
| Transtibetana è un viaggio magnifico che tocca località
le quali, oltre ad avere una valenza paesaggistica elevatissima, si possono
considerare a buon diritto tra le meno conosciute e frequentate dal turismo
occidentale che si esistano. Il programma del viaggio non è assolutamente consolidato, né lo potrà mai essere veramente finché non verranno 'consolidate' le strade e le relazioni tra Cina e India con le loro contrastanti contestazioni territoriali nella regione di confine tra il Tibet e il Ladakh indiano. Siccome poi si tratta di un viaggio di non frequente esecuzione (è stato ripetuto solo 3 volte in 10 anni) gli aggiornamenti sono rari quindi la situazione generale è tutta da verificare di volta in volta. Il viaggio si compone essenzialmente di tre parti: una sosta iniziale a Kathmandu (due o tre giorni a seconda dei casi) per il rilascio del visto e dei biglietti aerei per Lhasa. Una prima parte in Tibet con permanenza di qualche giorno a Lhasa e quindi trasferimento verso il Kailash; prosecuzione per Tooling e Tsaparang e termine ad Ali. Infine una terza parte in Xinjiang con trasferimento da Ali a Kashgar e ritorno in aereo via Urumqi. Le soste iniziali a Kathmandu e Lhasa e al Monte Kailash sono ampiamente descritte nei programmi Lhasa ed oltre, Sri Kailash e Kailash Toling e Tsaparang a cui si potrà fare riferimento . Per il tratto Ali Kashgar riportiamo di seguito una descizione dettagliata tratta dall'ultimo viaggio realizzato: Trasferimento da Zamda ad Ali per la strada settentrionale. Si attraversano nuovamente passi ad altezza superiore ai 5.000 metri in un paesaggio magnifico. Dal lato opposto si scende meno di quanto si è saliti e dopo 140 Km si torna sull'altopiano raggiungendo la direttrice principale nei pressi di Namru. Dopo altri 70 Km si raggiunge Ali). Ad Ali sono già arrivate le Landcruiser del Xinjiang. Sono tre macchine piene di bidoni di benzina. Prima di cena parlo un po' col capo degli autisti del Xinjiang per vedere di accordarci sull'itinerario. La cosa si fa subito difficile per il problema dei nomi delle località. Gli autisti sono cinesi Han di Kashgar e conoscono solo i nomi cinesi delle varie località, mentre non conoscono assolutamente quelli in lingua uigura riportati su guide e cartine. Per fortuna un locale ci viene in aiuto e risolviamo la cosa. La sera festeggiamo l'addio dal nostro amato team tibetano, con tanto di torta , scambio di 'kata'. L'indomani proseguiamo per Rutok (120 Km). per cercare i petroglifi di Risum, ci ferma la polizia e ci trattiene per una buona mezz'ora controllando i passaporti. Siamo vicini all'Aksai Chin ed i controlli sono severi. Subito dopo Rutok belle viste sul lago Palgon e sulla catena del Kun Lun. Dopo un nuovo accurato controllo di polizia giungiamo a Dolma, . Dopo poco più di 200 Km, invece dei 300 risultanti dalla cartina, arriviamo a Sumxi, a quasi 5.000 metri , dove esiste una modesta guest house, ma convine pernottare a quate più ragionevoli scendiamo per altri 70 Km fino a Tianshuihai, superando il passo che separa il Tibet dall'Aksai Chin, il Jieshan Daban che i nostri altimetri danno a 5.300 metri (un cartello sul passo riporta 6.700 !!). Bellissime viste sul lago Aksai Chin. A Tianshuihai troviamo una ragionevolissima guesthouse in riva al lago (Tianshuihai vuol dire "mare d'acqua dolce") . Nella notte ha nevicato e l'altopiano è tutto bianco. Avvistiamo branchi di stambecchi tibetani (Ovis Poli). Sosta a Dahongliutang (il nome significa grande distesa di salici rossi, ma i salici nonc i sono) si trova a 5.050 metri. La sera, percorsi 320 chilometri, che è già una bella distanza, raggiungiamo Xaidulla e decidiamo di fermarci lì. A Xaidulla c'è una grossa caserma e ci sono anche moltissime guesthouse (probabilmente alberghi ad ore). Puntiamo su Shache. Sono 420 chilometri, ma gli ultimi 160 sono asfaltati, per cui la cosa si presenta fattibile. Passiamo da Mazar (3.700 metri) da cui si vede il K2 molto vicino, il panorama è molto interessante più mosso, anche se sempre completamente brullo.Risaliamo un passo molto alto e quindi scendiamo per valli strette fino a Kudi (2.200 metri). Dopo Kudi risaliamo nuovamente fino a 3.200 e quindi per gole strettissime scendiamo finalmente nella pianura del Xinjiang. Qui inizia anche la strada asfaltata. Dopo 100 Km raggiungiamo Yerchen (Kargilik) e dopo altri 60 Shache (Yarkand), (famoso per i coltelli) al mattino su prosegue per Kashgar. Da Kashgar proseguiamo per Urumqi costeggiando il deserto del Taklamakan e in volo, con una serie di coincidenze, rientrare in Italia. |
| L’Itinerario Consigliato e Redazionale Geografico è un racconto-relazione di viaggio scritto e aggiornato dai partecipanti e dai coordinatori su una esperienza di vita vissuta che contiene descrizioni di località, itinerari, ambientazioni culturali, storiche, letterarie ed ha con i viaggi pubblicati un rapporto di semplice informazione geografica e culturale e di suggerimento sull’itinerario da seguire che in ogni caso rimane soggetto alle decisioni del gruppo nello spirito dell’autogestione del viaggio. In considerazione di ciò, non è parte integrante del contratto di viaggio |