PECHINO TIBET NEPAL
magico viaggio nei luoghi sacri del buddismo lamaista, attraverso deserti ed altopiani tibetani dalla Cina al Nepal.
 
CARATTERISTICHE DEL VIAGGIO
DURATA23 GIORNI
date e durate definitive sono indicate nella tabella Partenze Programmate
PERIODOmaggio-settembre
PERNOTTAMENTIalberghetti
TRASPORTImezzi locali. Per motivi di sicurezza, sconsigliamo categoricamente i trasferimenti con bus notturni.
PASTIristorantini
DIFFICOLTA'continui spostamenti
VISTI E VACCINAZIONICina: inviare il passaporto con validità residua di almeno 6 mesi e con 2 pagine libere consecutive, 8 foto tessera. E’ indispensabile compilare il modulo on-line sul seguente sito (clicca qui), stamparlo, firmarlo e inviarlo insieme alle dichiarazioni a Viaggi nel Mondo, Largo Grigioni, 7 - 00152 Roma.  Le istruzioni, comprensive delle dichiarazioni da compilare, le trovate QUI  Se la documentazione e/o l’iscrizione ci pervengono negli ultimi 10 giorni dalla partenza verrà applicata l’urgenza da parte dell’ambasciata al costo di 66 euro.  
Tibet: il visto si ottiene in arrivo, è obbligatorio inviare, almeno 20 GIORNI PRIMA DELLA PARTENZA, una scansione a colori della pagina dei dati e dell'eventuale rinnovo del passaporto a: passaporti_tibet@viaggiavventurenelmondo.it 
Nepal: il visto si prende in arrivo e si paga con la cassa comune, costo visto in arrivo 25$ per soggiorni di 15 gg, 40$ per soggiorni di 30 gg. Scaricare il form di richiesta da presentare all’arrivo da www.immi.gov.np/download-file Il visto può essere richiesto anche al Consolato del Nepal di Roma presso Viaggi Nel Mondo Srl, Largo Carlo Grigioni 7, 00152 Roma. Inviare con  Corriere Espresso insieme alla scheda di prenotazione il passaporto con la validità residua di almeno 6 mesi dalla data di partenza, 1 foto tessera a colori ed il modulo compilato e firmato SCARICABILE QUI. Il costo del visto di 15 giorni è di 25 euro. Per coloro che decidono di prendere il visto in arrivo suggeriamo la procedura della richiesta preventiva online per mezzo del sito http://online.nepalimmigration.gov.np che facilita e velocizza l'entrata nel Paese. Nella scheda di prenotazione si raccomanda di inserire i dati del passaporto in maniera corretta. 
Consigliata la profilassi antimalarica (clorochino-resistente) in zone extraurbane al di sotto dei 1500 m. Consigliata la vaccinazione antitifica.
INFORMAZIONII coordinatori segnalati hanno effettuato il viaggio e possono dare informazioni.Rivolgetevi a loro con la cortesia che si usa tra amici.

Per informazioni: Luca SOLDATI - 335275475
ANNOTAZIONIPer il mal di montagna è opportuno documentarsi e consultarsi con un medico, si viaggia tra i 3000 e 5200 m
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25-08-2019
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01-09-2019
0
 
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AGO 2019

QUOTA DI PARTECIPAZIONE

LE QUOTE HANNO UN VALORE INDICATIVO E SARANNO CONFERMATE NEL FOGLIO NOTIZIE DI OGNI PARTENZA.
da ROMA e da MILANO EUR
2.425
Supplemento alta stagione: Estate EUR
250
Quote basate su 9 partecipanti
LA QUOTA COMPRENDE il trasporto aereo nella classe e con voli previsti da Roma e Milano. (Supplemento qualora siano necessarie tratte nazionali in coincidenza con il volo internazionale). Il costo del visto per la Cina, un quaderno di viaggio, la polizza infortuni e l’assistenza completa Europassistance (prendere visione delle condizioni delle due polizze), un pacchetto di servizi per 12 giorni in Tibet comprendente i trasporti in minibus fino al confine nepalese, i pernottamenti in albergo e campi, la mezza pensione esclusa Lhasa, 3 notti in hotel a Pechino e il volo per Lanzhou.
LA QUOTA NON COMPRENDE i servizi in Nepal, gli eventuali supplementi per carburante e per controlli di sicurezza applicati dai vettori aerei successivamente alla pubblicazione dei programmi e tutto ciò che non è compreso ne LA QUOTA COMPRENDE

CASSA COMUNE
CASSA COMUNE IN CORSO DI VIAGGIO EUR
510
Importo previsto di spesa in corso di viaggio per i servizi non compresi nella quota, si basa sulle esperienze dei gruppi precedenti ed è gestito dal gruppo che elegge un cassiere.Si basa sull'utilizzazione di servizi di medio livello. Consultare il Decalogo, punto 5 per una esauriente spiegazione sulla gestione della cassa Comune. Clicca qui

ITINERARIO CONSIGLIATO E REDAZIONALE DI VIAGGIO
Grande viaggio da Pechino a Kathmandu attraverso le regioni del Tibet storico nella Cina nord-occidentale. L’itinerario, dopo l’avvicinamento in aereo da Beijing a Lanzhou può essere idealmente diviso in due tronconi principali e piuttosto diversi tra loro: il tratto tra Lanzhou e Lhasa, e quello tra Lhasa e Kathmandu che ripercorre, il classico Lhasa e oltre.
Particolarmente intense, in ogni senso, le due parti: nella prima, forse di maggiore significato naturalistico perché più varia e meno ricca di monumenti (se si esclude Beijing), si percorre a tutta lunghezza e tra panorami grandiosi le due regioni confinanti del Gansu e del Qinghai con i loro paesaggi morbidi e verdi fino ai margini delle ultime propaggini del deserto del Taklamakan per poi salire sull’altopiano tibetano. In particolare, l’area dell’immenso lago Qinghai – il mitico Kokonor di Sven Hedin – è un mare d’erba verdissima punteggiato di piccoli villaggi e pochi monasteri che si rivela di grandissima suggestione per la vastità e la lontananza dalle rotte turistiche dei viaggiatori occidentali: la magia di queste zone periferiche del Tibet storico è grande, e fa passare in secondo piano la delusione per i monasteri completamente ricostruiti, invasi da moltitudini di biechi turisti cinesi come lo storico Kumbum. Il tratto tra Lhasa e il confine sino-nepalese, al contrario, è ricco di storia, cultura e arte: le montagne si inaridiscono nei deserti d’alta quota degli altopiani di Ütsang e del Chang Tang, ma le città ormai modernizzate di un Tibet in rapida trasformazione rimangono sempre scrigni di preziosi tesori architettonici. Breve la sosta a Kathmandu, funzionale al solo volo del ritorno. Buono quindi l’equilibrio complessivo, in cui non mancano i momenti di profonda emozione di fronte ai giganti della catena himalayana.
Lasciata Pechino, arriviamo in aereo a Lanzhou, capitale del Gansu, arido corridoio da sempre zona di contatto politico ed economico fra la Cina propria e l’Asia Centrale. A circa 200 km sta Xiahe, città monastica sorta intorno al monastero di Labrang, uno dei 6 maggiori centri della setta buddista tibetana dei «Berretti Gialli». Xiahe è un grande posto per camminare, vedere e godere di un’atmosfera piena di pace e di ospitalità. Non ci sono auto per raggiungere il Xiahe Binguan dalla stazione degli autobus, ma troveremo certamente un carretto per i nostri bagagli. Il grande monastero di Labrang fu costruito nel 1700 ed ospitava più di 4.000 monaci ai tempi del massimo splendore. Sistemato più volte, perchè danneggiato da incendi vari, contiene sei Istituti di Studio, templi ed abitazioni di monaci. La Rivoluzione Culturale lo colpì pesantemente, ma dal 1980 c’è un grande fervore di ricostruzione, cui partecipano i 500 monaci oggi presenti. Molti sono i pellegrini che giungono dai dintorni a piedi o a cavallo e forse riusciremo a portarci ai due piccoli monasteri di Ganjia e di Sanke, dove non arriva nessun turista. Passeremo poi in un altro Stato di «transizione» lo sconosciuto Qinghai, la regione meno popolata della Cina dopo il Tibet, la terra dove i pastori portano all’alpeggio le mandrie di yak. Da sempre i Mongoli ebbero lotte contro i sedentari – profondamente disprezzati – per il loro lago «Kokonor» – attuale lago Qinghai – e per questo oceano d’erba, che affascinò anche Gengis Khan. Facendo base a Xining, andremo a visitare il monastero di Ta Er Si e quindi cercheremo di fare un’escursione di un paio di giorni a piedi o a cavallo attorno al lago, sperando in qualche incontro fortunato. Nonostante questa sia una delle aree del buddismo lamaista, i commerci sono fatti da musulmani: argento, bottigliette di vetro, pipe, i famosi occhiali «uguali per tutta la Cina»; sarà nostro dovere comprare qualcosa e sostare nelle case da tè, per gustare infusi di erbe ed assaggiare le pagnottine di grano speziato. Quindi inizieremo la marcia verso sud, verso il mitico Tibet: saranno giorni dedicati all’ambiente, all’alternarsi di monti e vallate, di piccoli campi d’orzo e di immense distese verdi. Tutto ciò su un autobus, Golmud, attraverso passi a 4.800 e 5.300 m, ci porterà finalmente a Lhasa. Il tempio del Jokhang e il Potala; i monasteri di Drepung, Ganden, Sera e forse Samye, le città di Tsetang, Shigatse e Gyantse ci consentiranno di proseguire la conoscenza del mondo religioso lamaista. Da Rongbuck, sede del più alto monastero tibetano, raggiungeremo il campo base dell’Everest con il nostro bus. Nel pomeriggio si rienta al monastero. L’indomani  Rongbuck – Kyirong lunga tappa di trasferimento che completa il percorso dell’altipiano e che porta in Nepal. Dall’ultimo passo a 5100 metri, dove si ha una visione d’insieme della catena dell’Himalaya, si scende lungo una strada che costeggia il lago Palku tso per poi scendere in maniera repentina fino al villaggio di Kyirong posto sul confine nepalese. Si tratta del nuovo punto di confine aperto ad ottobre 2017 dopo che Zhangmu è stato chiuso a seguito del terremoto del 2015. Proseguiamo per Rasuwa alla frontiera nepalese  superando un ponte e  da qui si parte,  si fanno 130 km di strade in pessimo stato con molti pezzi non asfaltati in serata  arrivo a Kathmandu. E da Kathmandu il volo per l’Italia.
Per l’itinerario più dettagliato del tratto Lhasa-Kathmandu consultare il programma LHASA E OLTRE via terra.
L'Itinerario Consigliato e Redazionale Geografico è un racconto-relazione di una precedente esperienza di viaggio scritta e aggiornata dai partecipanti e dai coordinatori che costituisce lo schema del programma di viaggio suscettibile di modifiche sulla base delle decisioni dei gruppi nello spirito dell'autogestione del viaggio, caratteristica della formula dei viaggi avventure proposti da Viaggi nel Mondo.