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QUOTA DI PARTECIPAZIONE
LE QUOTE HANNO UN VALORE INDICATIVO E SARANNO CONFERMATE NEL FOGLIO NOTIZIE DI OGNI PARTENZA. | ||
| da ROMA e da MILANO | EUR | 2.415 |
| Supplemento alta stagione: Estate | EUR | 250 |
| Quote basate su 9 partecipanti | ||
| LA QUOTA COMPRENDE il trasporto aereo nella classe e con voli previsti da Roma e Milano. (Supplemento qualora siano necessarie tratte nazionali in coincidenza con il volo internazionale). Il costo del visto per la Cina, un quaderno di viaggio, la polizza infortuni e l’assistenza completa Europassistance (prendere visione delle condizioni delle due polizze), un pacchetto di servizi per 12 giorni in Tibet comprendente i trasporti in minibus fino al confine nepalese, i pernottamenti in albergo e campi, la mezza pensione esclusa Lhasa, 3 notti in hotel a Pechino e il volo per Lanzhou. | ||
| LA QUOTA NON COMPRENDE i servizi in Nepal, gli eventuali supplementi per carburante e per controlli di sicurezza applicati dai vettori aerei successivamente alla pubblicazione dei programmi e tutto ciò che non è compreso ne LA QUOTA COMPRENDE | ||
CASSA COMUNE | ||
| CASSA COMUNE IN CORSO DI VIAGGIO | EUR | 510 |
Importo previsto di spesa in corso di viaggio per i servizi non compresi nella quota, si basa sulle esperienze dei gruppi precedenti ed è gestito dal gruppo che elegge un cassiere.Si basa sull'utilizzazione di servizi di medio livello. Consultare il Decalogo, punto 5 per una esauriente spiegazione sulla gestione della cassa Comune. Clicca qui | ||
| ITINERARIO CONSIGLIATO E REDAZIONALE DI VIAGGIO |
| Magico viaggio da Labrang a Lhasa per visitare i luoghi sacri del
buddismo lamaista, attraverso deserti immensi e superbi altopiani,
lungo le strade dei pellegrini e dei mercanti. L’itinerario si snoda
negli stati del Gansu e del Qinghai, laddove la civiltà del riso e
dell’acqua cede il posto alle zone dei pascoli, alle terre aride e
sconfinate del grande ovest, per concludersi in Tibet, il tetto del
mondo e a Kathmandu in Nepal. Lasciata Pechino, arriviamo in
aereo a Lanzhou, capitale del Gansu, arido corridoio da sempre
zona di contatto politico ed economico fra la Cina propria e l’Asia
Centrale. A circa 200 km sta Xiahe, città monastica sorta intorno
al monastero di Labrang, uno dei 6 maggiori centri della setta
buddista tibetana dei «Berretti Gialli». Xiahe è un grande posto
per camminare, vedere e godere di un’atmosfera piena di pace e di
ospitalità. Non ci sono auto per raggiungere il Xiahe Binguan
dalla stazione degli autobus, ma troveremo certamente un carretto
per i nostri bagagli. Il grande monastero di Labrang fu costruito
nel 1700 ed ospitava più di 4.000 monaci ai tempi del massimo
splendore. Sistemato più volte, perchè danneggiato da incendi vari,
contiene sei Istituti di Studio, templi ed abitazioni di monaci. La
Rivoluzione Culturale lo colpì pesantemente, ma dal 1980 c’è un
grande fervore di ricostruzione, cui partecipano i 500 monaci oggi
presenti. Molti sono i pellegrini che giungono dai dintorni a piedi o
a cavallo e forse riusciremo a portarci ai due piccoli monasteri di
Ganjia e di Sanke, dove non arriva nessun turista. Passeremo poi
in un altro Stato di «transizione» lo sconosciuto Qinghai, la regione
meno popolata della Cina dopo il Tibet, la terra dove i pastori
portano all’alpeggio le mandrie di yak. Da sempre i Mongoli ebbero
lotte contro i sedentari – profondamente disprezzati – per il
loro lago «Kokonor» – attuale lago Qinghai – e per questo oceano
d’erba, che affascinò anche Gengis Khan. Facendo base a
Xining, andremo a visitare il monastero di Ta Er Si e quindi cercheremo
di fare un’escursione di un paio di giorni a piedi o a cavallo
attorno al lago, sperando in qualche incontro fortunato.
Nonostante questa sia una delle aree del buddismo lamaista, i commerci
sono fatti da musulmani: argento, bottigliette di vetro, pipe, i
famosi occhiali «uguali per tutta la Cina»; sarà nostro dovere comprare
qualcosa e sostare nelle case da tè, per gustare infusi di erbe
ed assaggiare le pagnottine di grano speziato. Quindi inizieremo la
marcia verso sud, verso il mitico Tibet: saranno giorni dedicati
all’ambiente, all’alternarsi di monti e vallate, di piccoli campi d’orzo
e di immense distese verdi. Tutto ciò su un autobus, Golmud, attraverso passi a 4.800 e 5.300 m, ci porterà finalmente
a Lhasa. Il tempio del Jokhang e il Potala; i monasteri di Drepung,
Ganden, Sera e forse Samye, le città di Tsetang, Shigatse e
Gyantse ci consentiranno di proseguire la conoscenza del mondo
religioso lamaista. Proseguiamo attraverso l’Himalaya per
Kathmandu. E da Kathmandu il volo per l’Italia.
Per l’itinerario più dettagliato del tratto Lhasa-Kathmandu consultare il programma LHASA E OLTRE via terra. |
| L’Itinerario Consigliato e Redazionale Geografico è un racconto-relazione di viaggio scritto e aggiornato dai partecipanti e dai coordinatori su una esperienza di vita vissuta che contiene descrizioni di località, itinerari, ambientazioni culturali, storiche, letterarie ed ha con i viaggi pubblicati un rapporto di semplice informazione geografica e culturale e di suggerimento sull’itinerario da seguire che in ogni caso rimane soggetto alle decisioni del gruppo nello spirito dell’autogestione del viaggio. In considerazione di ciò, non è parte integrante del contratto di viaggio |