LHASA E OLTRE
spazi sconfinati, monasteri solenni, traversata in volo della catena himalayana; un viaggio dedicato al Tibet partendo dal Nepal
 
CARATTERISTICHE DEL VIAGGIO
DURATA22 GIORNI
date e durate definitive sono indicate nella tabella Partenze Programmate
PERIODOaprile-ottobre e dicembre
PERNOTTAMENTIalberghetti
TRASPORTImezzi locali e bus con autista.Per motivi di sicurezza, sconsigliamo categoricamente i trasferimenti con bus notturni.
PASTIristorantini
DIFFICOLTA'Viaggio in alta quota, brevi passeggiate facoltative.
VISTI E VACCINAZIONIIl visto per il Nepal di prende in arrivo e si paga con la Cassa Comune, il visto Tibet (compreso nella quota) a Kathmandu.
Il visto può essere richiesto anche al Consolato del Nepal di Roma a Largo Grigioni. Per coloro che decidono di prendere il visto in arrivo suggeriamo la procedura della richiesta preventiva online per mezzo del sito http://online.nepalimmigration.gov.np che facilita e velocizza l'entrata nel Paese.
Tibet: il visto si ottiene in arrivo, è obbligatorio inviare, almeno 20 GIORNI PRIMA DELLA PARTENZA, una scansione a colori della pagina dei dati e dell'eventuale rinnovo del passaporto a: passaporti_tibet@viaggiavventurenelmondo.it
Nella scheda di prenotazione si raccomanda di inserire i dati del passaporto in maniera corretta
Occorre il passaporto valido almeno 6 mesi con le pagine bianche per il visto e 4 fotografie.
Nota: chi ha soggiornato per più di un mese in una delle seguenti nazioni non sarà abilitato ad ottenere il visto d’ingresso per il Tibet presso l’ambasciata cinese di Kathmandu: Pakistan, Afghanistan, Siria, Iraq, Iran e Turchia.
Cina: Il visto Cina si ottiene a Kathmandu, compilare il modulo SCARICABILE QUI e portarlo con sè insieme ad una foto con i seguenti requisiti FOTO
Consigliata la vaccinazione antitifica.
INFORMAZIONII coordinatori segnalati hanno effettuato il viaggio e possono dare informazioni.Rivolgetevi a loro con la cortesia che si usa tra amici.

Per informazioni:
Silvia ANTONINI - Tel. 3921682175
Bruna FERIOLI - Tel. 3335446943
Roberto CORRADOSSI - Tel. 333-5466982
Giuseppina DI CICCO - Tel. 0571-261148
Giancarlo DI BATTISTA - Tel. 338-6405686
ANNOTAZIONIPer il mal di montagna è opportuno documentarsi e consultarsi con un medico. Si viaggia tra i 3000 e 5200 m.
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PARTENZE IN GRUPPO PROGRAMMATE
Codice
Partenza
Ritorno
Prenotati
Offerte/Note
 
4336
03-08-2019
24-08-2019
0
 
4337
04-08-2019
25-08-2019
5
ULTIMI 6 POSTI DA E PER MILANO, ROMA DISPONIBILE. coord. ANDREA TONOZZI - 335283450
 
4339
10-08-2019
31-08-2019
0
 
4340
31-08-2019
21-09-2019
0
 
Clicca sul mese per vedere le partenze programmate
AGO 2019

QUOTA DI PARTECIPAZIONE

LE QUOTE HANNO UN VALORE INDICATIVO E SARANNO CONFERMATE NEL FOGLIO NOTIZIE DI OGNI PARTENZA.
da ROMA e MILANO EUR
2.745
Supplemento alta stagione: Estate, Ottobre, Natale-Capodanno EUR
160
Supplemento tariffa Kathmandu-Lhasa (mag-lug) EUR
170
Supplemento tariffa Kathmandu-Lhasa (ago-ott) EUR
200
Il passaggio tra Nepal e Tibet è stato  nuovamente riaperto alla frontiera di   Kyrong (Tibet) - Rasuwa (Nepal), (supplemento 180 €). Il successivo trasferimento da/per Kathmandu richiede 7 ore su strada parzialmente dissestata.
Per partenze da altre città indicare la preferenza sulla scheda
Quote basate su 9 partecipanti
LA QUOTA COMPRENDE il trasporto aereo nella classe e con voli previsti da Roma e Milano. (Supplemento qualora siano necessarie tratte nazionali in coincidenza con il volo internazionale). Un pacchetto di servizi in Tibet per 13 giorni comprendente i trasporti (in minibus, esclusi tratti in 4x4), i pernottamenti con prima colazione, la guida, le visite, un quaderno di viaggio, la polizza infortuni e l’assistenza completa Europassistance (prendere visione delle condizioni delle due polizze).
LA QUOTA NON COMPRENDE il permesso per il Campo Base dell’Everest, i servizi in Nepal, gli eventuali supplementi per carburante e per controlli di sicurezza applicati dai vettori aerei successivamente alla pubblicazione dei programmi e tutto ciò che non è indicato ne LA QUOTA COMPRENDE.

CASSA COMUNE
CASSA COMUNE IN CORSO DI VIAGGIO EUR
310
Importo previsto di spesa in corso di viaggio per i servizi non compresi nella quota, si basa sulle esperienze dei gruppi precedenti ed è gestito dal gruppo che elegge un cassiere.Si basa sull'utilizzazione di servizi di medio livello. Consultare il Decalogo, punto 5 per una esauriente spiegazione sulla gestione della cassa Comune. Clicca qui

ITINERARIO CONSIGLIATO E REDAZIONALE DI VIAGGIO
Anche adesso devo dimenticarmi di essere un europeo, abituato a giudicare tutto a lume della logica e a distillare concetti con l’alambicco dell’intelletto; debbo quasi dissolvere la mia personalità nel subconscio collettivo di questo popolo che mi ospita, come in un mare tranquillo sul quale ancora non freme vento di opinioni nuove e ribelli...
(G.Tucci, Lhasa e oltre).

Partiremo dall'Italia in volo raggiungendo Kathmandu e la sua verdeggiante valle nello scenario immenso della catena himalayana. Ci attende la visita del gran tempio del lamaismo del Swayanbunath, della statua nera del dio del terrore, dell’abitazione della vergine Kumari, dell’ampia piazza reale, poi dei centri reali vicini, Bagdaon e Patan e le loro famose Durbar Square, Bodnath con il suo stupa e gli altri edifici religiosi. In volo raggiungeremo Lhasa scavalcando l’Himalaya sopra le più alte montagne del mondo. Siamo nel cuore del Tibet, ai piedi del Potala a Lhasa. Verso la metà del VII sec. d.C., il sovrano Songsten Gampo scelse le «Piane di Rasa» (terra della capra) per farne il centro del suo regno. In seguito il nome fu cambiato in Lhasa «la terra degli dei», ed in confronto all’aridità dominante nel Tibet, Lhasa è senz’altro una terra benedetta, una valle ampia dove è possibile coltivare orzo e patate. La montagna la protegge dai venti freddi del nord e d’inverno raramente la neve si ferma; in estate poi non fa troppo caldo ed il monsone apporta la pioggia necessaria alle coltivazioni. Bazar e templi costituiscono lo scheletro della città: intorno ad essi si svolge il quotidiano lavoro, dominato dal Jockang. Tre città si possono riconoscere in Lhasa: quella tibetana, che ruota intorno al Barkhor e nell’area sotto il Potala con vecchi edifici; quella più tipicamente musulmana concentrata intorno alla moschea ed infine quella cinese, con una orrenda zona industriale oltre il Norburlinka. Purtroppo quest’ultima parte sta divorando le altre due. Il tibetano è effettivamente dominato dalla religione: il Potala è l’emblema della forza, del potere, dell’ordine religioso: salendo le sue scalinate non si sente certo la sua protezione, ma tutta la sua imperiosità. Ben diversa è l’impressione che si ha entrando nel Jockang: circondato, anzi, soffocato dalle case, non dà subito un’impressione di maestosità; le preghiere continue dei tibetani dall’alba a oltre il tramonto, rivelano la spiritualità, l’umiltà, la devozione dei fedeli. Lhasa non è comunque solo Potala o Jockang o acquisti al Barkhor, è molto più: è girare in bicicletta dalla mattina alla sera, percorrendo le stradine più strette e curiosando nelle case con infiniti tetti e terrazze; è attraversare il fiume con la barca di pelle di yak e camminare senza meta sull’altra sponda, cercando sassi e ripensando ai libri di Tucci. Tre altri siti costituiranno altrettanti «punti fermi» del giro. Intanto Ganden, la città monacale a 45 km dalla capitale, completamente distrutta durante la rivoluzione culturale ed ora in via di ricostruzione. Continueremo la nostra visita cercando di vedere quanto più possibile, il Monastero di Sera uno dei Tre Seggi fondato nel 1419 e Drepung in una valle circondata da alte montagne. Samye è il terzo luogo fantastico, raggiungerlo è un «sogno»: si passa in barca il Tsang Po già ampio e maestoso, le montagne che sfiorano i 7.000 si ergono all’orizzonte; una deliziosa brezza accompagna il viaggiatore mentre i 5 chorten sulla collina rievocano l’incontro tra Padsambava ed il presuntuoso re Tritsong Detsen. Samye è il primo tempio buddista del Tibet, costruito nel VII sec. da Padsambava. Ci potremo spingere nella valle dello Yarlung per raggiungere il Monastero di Mindoling quindi partiremo per la nostra traversata verso il confine nepalese. Iniziamo con Gyantze. Gyantse   la città più genuinamente tibetana del Paese, grazie ad uno scarso insediamento cinese. Posta storicamente lungo la rotta carovaniera verso il Bhutan e il Sikkim e centro del dominio inglese in Tibet nel primissimo novecento, Gyantse è dominata da un forte che gli stessi inglesi consideravano tra le roccaforti più difficili da espugnare in Asia centrale. Il maggiore punto d’interesse della città è il Monastero Palkhor Chode, con il il Kumbum il chorten più grande del Tibet e costruito nel 1427 e raffigurante un mandala. Infine il Dzong (il Forte)  una rocca del XIV° secolo che torreggia sopra Gyantse, offrendo una stupenda vista sulla valle. Proseguiamo per Shigatse visitiamo il tempio Tashillampo splendido monastero che fu residenza del Panchen Lama. Deviazione per Sakya monastero di grande interesse. Passiamo per Lhatse, superiamo il passo La Pa La. Lo spettacolo paesaggistico è assicurato dalla bellezza delle montagne, dei laghi e soprattutto dall’altopiano stesso. Da Xegar in jeep è possibile raggiungere il monastero di Rongbuck.
Da Rongbuck, sede del più alto monastero tibetano, raggiungeremo il campo base dell’Everest con il nostro bus. Nel pomeriggio si rienta al monastero. L’indomani  Rongbuck – Kyirong   lunga tappa di trasferimento che completa il percorso dell’altipiano e che porta in Nepal. Dall’ultimo passo a 5100 metri, dove si ha una visione d’insieme della catena dell’Himalaya, si scende lungo una strada che costeggia il lago Palku tso per poi scendere in maniera repentina fino al villaggio di Kyirong posto sul confine nepalese. Si tratta del nuovo punto di confine aperto ad ottobre 2017 dopo che Zhangmu è stato chiuso a seguito del terremoto del 2015. Proseguiamo per Rasuwa alla frontiera nepalese   superando un ponte e  da qui si parte   si fanno 130 km di strade in pessimo stato con molti pezzi non asfaltati in serata  arrivo a Kathmandu.
L'itinerario potrebbe prevedere l'ingresso in Tibet via terra con rientro in volo da Lhasa.

TIBET INVERNALE
I viaggi in partenza nei mesi invernali prevedono il volo Kathmandu-Lhasa andata e ritorno. Nel caso in cui il volo Kathmandu Lhasa non operasse l'itinerario sarà modificato con l'esclusione del Nepal e Lhasa sarà raggiunta in volo da Chengdu o Pechino (questo itinerario prevede un supplemento).

In Febbraio sarà organizzato un viaggio speciale per il Losar, il Capodanno Tibetano.
L'Itinerario Consigliato e Redazionale Geografico è un racconto-relazione di una precedente esperienza di viaggio scritta e aggiornata dai partecipanti e dai coordinatori che costituisce lo schema del programma di viaggio suscettibile di modifiche sulla base delle decisioni dei gruppi nello spirito dell'autogestione del viaggio, caratteristica della formula dei viaggi avventure proposti da Viaggi nel Mondo.