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LHASA E OLTRE
spazi sconfinati, monasteri solenni, traversata in volo della catena himalayana; un viaggio dedicato al Tibet partendo dal Nepal
 
CARATTERISTICHE DEL VIAGGIO
DURATA22 GIORNI
date e durate definitive sono indicate nella tabella Partenze Programmate
PERIODOaprile-ottobre e dicembre
PERNOTTAMENTIalberghetti
TRASPORTImezzi locali e bus con autista
PASTIristorantini
DIFFICOLTA'Viaggio in alta quota, brevi passeggiate facoltative.
VISTI E VACCINAZIONIIl visto per il Nepal di prende in arrivo e si paga con la Cassa Comune, il visto Tibet (compreso nella quota) a Kathmandu. Per il Tibet è obbligatorio inviare una scansione delle due pagine con foto e dell’eventuale pagina del rinnovo del passaporto a passaporti_tibet@viaggiavventurenelmondo.it. Occorre il passaporto valido almeno 6 mesi con le pagine bianche per il visto e 8 fotografie.
(si raccomanda di inserire i dati del passaporto in maniera corretta).
Consigliata la vaccinazione antitifica.
INFORMAZIONI

I coordinatori segnalati hanno effettuato il viaggio e possono dare informazioni.Rivolgetevi a loro con la cortesia che si usa tra amici.

Per informazioni:
Roberto CORRADOSSI - Tel. 333-5466982
Giuseppina DI CICCO - Tel. 0571-261148
Giancarlo DI BATTISTA - Tel. 338-6405686

ANNOTAZIONIPer il mal di montagna è opportuno documentarsi e consultarsi con un medico. Si viaggia tra i 3000 e 5200 m.
CLASSIFICAZIONE, CARATTERISTICHE E DIFFICOLTA' DEL VIAGGIO Clicca sull'icona per vederne il significato
        

PAESI VISITATI Clicca sulle bandiere per vedere le Informazioni del Ministero degli Esteri - ACI su Clima - Meteo - Sanità - Sicurezza - Visti e valuta
CINA
CINA
NEPAL
NEPAL
TIBET
TIBET

CARTE GEOGRAFICHE Clicca sul globo per visualizzare una mappa della zona
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ARTICOLI, RELAZIONI, RACCONTI Clicca sul libro per leggere un articolo su questo viaggio
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PARTENZE IN GRUPPO PROGRAMMATE
Codice
Partenza
Ritorno
Prenotati
Offerte/Note
 
4236
05-04-2012
26-04-2012
0
 
4238
07-04-2012
28-04-2012
0
 
4239
14-04-2012
05-05-2012
0
 
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19-04-2012
10-05-2012
0
 
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21-04-2012
12-05-2012
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13-05-2012
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27-04-2012
18-05-2012
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28-04-2012
19-05-2012
0
 
Clicca sul mese per vedere le partenze programmate
APR 2012

QUOTA DI PARTECIPAZIONE

LE QUOTE HANNO UN VALORE INDICATIVO E SARANNO CONFERMATE NEL FOGLIO NOTIZIE DI OGNI PARTENZA.
da ROMA e MILANO EUR
2.350
Supplemento alta stagione: Estate, Ottobre, Natale-Capodanno EUR
160
Supplemento volo Kathmandu-Lhasa (mag-lug) EUR
170
Supplemento volo Kathmandu-Lhasa (ago-ott) EUR
200
Per partenze da altre città indicare la preferenza sulla scheda
Quote basate su 9 partecipanti
LA QUOTA COMPRENDE il trasporto aereo nella classe e con voli previsti da Roma e Milano. (Supplemento qualora siano necessarie tratte nazionali in coincidenza con il volo internazionale). Un pacchetto di servizi in Tibet per 13 giorni comprendente i trasporti (in minibus, esclusi tratti in 4x4), i pernottamenti con prima colazione, la guida, le visite, un quaderno di viaggio, la polizza infortuni e l’assistenza completa Europassistance (prendere visione delle condizioni delle due polizze).
LA QUOTA NON COMPRENDE il permesso per il Campo Base dell’Everest, i servizi in Nepal, gli eventuali supplementi per carburante e per controlli di sicurezza applicati dai vettori aerei successivamente alla pubblicazione dei programmi e tutto ciò che non è indicato ne LA QUOTA COMPRENDE.

CASSA COMUNE
CASSA COMUNE IN CORSO DI VIAGGIO EUR
310
Importo previsto di spesa in corso di viaggio per i servizi non compresi nella quota, si basa sulle esperienze dei gruppi precedenti ed è gestito dal gruppo che elegge un cassiere.Si basa sull'utilizzazione di servizi di medio livello. Consultare il Decalogo, punto 5 per una esauriente spiegazione sulla gestione della cassa Comune. Clicca qui

ITINERARIO CONSIGLIATO E REDAZIONALE DI VIAGGIO
Anche adesso devo dimenticarmi di essere un europeo, abituato a giudicare tutto a lume della logica e a distillare concetti con l’alambicco dell’intelletto; debbo quasi dissolvere la mia personalità nel subconscio collettivo di questo popolo che mi ospita, come in un mare tranquillo sul quale ancora non freme vento di opinioni nuove e ribelli... (G.Tucci, Lhasa e oltre) Partiremo dall'Italia in volo raggiungendo Kathmandu e la sua verdeggiante valle nello scenario immenso della catena himalayana. Ci attende la visita del gran tempio del lamaismo del Swayanbunath, della statua nera del dio del terrore, dell’abitazione della vergine Kumari, dell’ampia piazza reale, poi dei centri reali vicini, Bagdaon e Patan e le loro famose Durbar Square, Bodnath con il suo stupa e gli altri edifici religiosi. In volo raggiungeremo Lhasa scavalcando l’Himalaya sopra le più alte montagne del mondo. Siamo nel cuore del Tibet, ai piedi del Potala a Lhasa. Verso la metà del VII sec. d.C., il sovrano Songsten Gampo scelse le «Piane di Rasa» (terra della capra) per farne il centro del suo regno. In seguito il nome fu cambiato in Lhasa «la terra degli dei», ed in confronto all’aridità dominante nel Tibet, Lhasa è senz’altro una terra benedetta, una valle ampia dove è possibile coltivare orzo e patate. La montagna la protegge dai venti freddi del nord e d’inverno raramente la neve si ferma; in estate poi non fa troppo caldo ed il monsone apporta la pioggia necessaria alle coltivazioni. Bazar e templi costituiscono lo scheletro della città: intorno ad essi si svolge il quotidiano lavoro, dominato dal Jockang. Tre città si possono riconoscere in Lhasa: quella tibetana, che ruota intorno al Barkhor e nell’area sotto il Potala con vecchi edifici; quella più tipicamente musulmana concentrata intorno alla moschea ed infine quella cinese, con una orrenda zona industriale oltre il Norburlinka. Purtroppo quest’ultima parte sta divorando le altre due. Il tibetano è effettivamente dominato dalla religione: il Potala è l’emblema della forza, del potere, dell’ordine religioso: salendo le sue scalinate non si sente certo la sua protezione, ma tutta la sua imperiosità. Ben diversa è l’impressione che si ha entrando nel Jockang: circondato, anzi, soffocato dalle case, non dà subito un’impressione di maestosità; le preghiere continue dei tibetani dall’alba a oltre il tramonto, rivelano la spiritualità, l’umiltà, la devozione dei fedeli. Lhasa non è comunque solo Potala o Jockang o acquisti al Barkhor, è molto più: è girare in bicicletta dalla mattina alla sera, percorrendo le stradine più strette e curiosando nelle case con infiniti tetti e terrazze; è attraversare il fiume con la barca di pelle di yak e camminare senza meta sull’altra sponda, cercando sassi e ripensando ai libri di Tucci. Tre altri siti costituiranno altrettanti «punti fermi» del giro. Intanto Ganden, la città monacale a 45 km dalla capitale, completamente distrutta durante la rivoluzione culturale ed ora in via di ricostruzione. Continueremo la nostra visita cercando di vedere quanto più possibile, il Monastero di Sera uno dei Tre Seggi fondato nel 1419 e Drepung in una valle circondata da alte montagne. Samye è il terzo luogo fantastico, raggiungerlo è un «sogno»: si passa in barca il Tsang Po già ampio e maestoso, le montagne che sfiorano i 7.000 si ergono all’orizzonte; una deliziosa brezza accompagna il viaggiatore mentre i 5 chorten sulla collina rievocano l’incontro tra Padsambava ed il presuntuoso re Tritsong Detsen. Samye è il primo tempio buddista del Tibet, costruito nel VII sec. da Padsambava. Ci potremo spingere nella valle dello Yarlung per raggiungere il Monastero di Mindoling quindi partiremo per la nostra traversata verso il confine nepalese. Iniziamo con Gyantze l’atmosfera è irreale; il tempo immerso nella polvere; il Kum Bum che guarda gli uomini con distacco e impossibilità; la città laica separata da quella religiosa. Non c’è ricchezza, ma nemmeno povertà e fame: sembra che il sistema riesca a soddisfare discretamente i bisogni elementari dell’uomo. Proseguiamo per Shigatse visitiamo il tempio Tashillampo splendido monastero che fu residenza del Panchen Lama. Deviazione per Sakya monastero di grande interesse. Passiamo per Lhatse, superiamo il passo La Pa La. Lo spettacolo paesaggistico è assicurato dalla bellezza delle montagne, dei laghi e soprattutto dall’altopiano stesso. Da Shegar in jeep è possibile raggiungere il monastero di Rongbuk da dove con una breve passeggiata o in calesse si raggiunge il Campo Base dell'Everest su cui incombe lo splendido spigolo nord della vetta, poi Tingri che con il cielo limpido, ci offre tutte le straordinarie bellezze. Nyalam e siamo al confine di Zhangnu, il Ponte dell’Amicizia, Kodari e Kathmandu da dove in volo rientreremo in Italia. Il rientro a Kathmandu sarà effettuato in aereo nel caso in cui la strada risultasse chiusa.

L'itinerario potrebbe prevedere l'ingresso in Tibet via terra con rientro in volo da Lhasa.

TIBET INVERNALE
I viaggi in partenza nei mesi invernali prevedono il volo Kathmandu-Lhasa andata e ritorno. Nel caso in cui il volo Kathmandu Lhasa non operasse l'itinerario sarà modificato con l'esclusione del Nepal e Lhasa sarà raggiunta in volo da Chengdu o Pechino (questo itinerario prevede un supplemento).

In Febbraio 2011 sarà organizzato un viaggio speciale per il Losar, il Capodanno Tibetano.
L’Itinerario Consigliato e Redazionale Geografico è un racconto-relazione di viaggio scritto e aggiornato dai partecipanti e dai coordinatori su una esperienza di vita vissuta che contiene descrizioni di località, itinerari, ambientazioni culturali, storiche, letterarie ed ha con i viaggi pubblicati un rapporto di semplice informazione geografica e culturale e di suggerimento sull’itinerario da seguire che in ogni caso rimane soggetto alle decisioni del gruppo nello spirito dell’autogestione del viaggio. In considerazione di ciò, non è parte integrante del contratto di viaggio