|
|
| |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
PARTENZE IN GRUPPO PROGRAMMATE |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Codice |
Partenza |
Ritorno |
Prenotati |
Offerte/Note |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
QUOTA DI PARTECIPAZIONE
LE QUOTE HANNO UN VALORE INDICATIVO E SARANNO CONFERMATE NEL FOGLIO NOTIZIE DI OGNI PARTENZA. | ||
| da ROMA | EUR | 2.565 |
| da MILANO | EUR | 2.655 |
| Per partenze da altre città indicare la preferenza sulla scheda | ||
| LA QUOTA COMPRENDE il trasporto aereo dall’Italia a Kunming e ritorno da Lhasa, il costo del visto, un quaderno di viaggio, la polizza infortuni e l’assistenza completa Europassistance (prendere visione delle condizioni delle due polizze). Il trasporto in 4x4 con autista e guida e i permessi per il Tibet.Per ogni altra spesa necessaria alla realizzazione del viaggio in territorio cinese sarà formata una cassa comune gestita dai partecipanti. | ||
| LA QUOTA NON COMPRENDE gli eventuali supplementi per carburante e per controlli di sicurezza applicati dai vettori aerei successivamente alla pubblicazione dei programmi e tutto ciò che non è compreso ne LA QUOTA COMPRENDE | ||
CASSA COMUNE | ||
| CASSA COMUNE IN CORSO DI VIAGGIO | EUR | 480 |
Importo previsto di spesa in corso di viaggio per i servizi non compresi nella quota, si basa sulle esperienze dei gruppi precedenti ed è gestito dal gruppo che elegge un cassiere.Si basa sull'utilizzazione di servizi di medio livello. Consultare il Decalogo, punto 5 per una esauriente spiegazione sulla gestione della cassa Comune. Clicca qui | ||
| ITINERARIO CONSIGLIATO E REDAZIONALE DI VIAGGIO |
| Le regioni tibetane attraversate da questo itinerario solo di recente sono aperte agli stranieri a causa dei permessi impossibili da ottenere. L'unica possibilità per accedere all'appartata regione del Kongpo è quella di organizzare una spedizione direttamente con l'approvazioine delle autorità del Cist cinese. E' comprensibile quindi come la nostra presenza suscierà la viva sorpresa dei locali per nulla abituati a vedere occidentali di passaggio per queste lande. Dall’ Italia in volo per Hong Kong e da qui una coincidenza diretta ci porta a Kunming capoluogo dello Yunnan dove avremo tempo per organizzare il nostro viaggio e per vedere le principali attrattive della “città dell’eterna primavera”. Dali e Lijang sono le nostre successive mete che visiteremo seguendo il programma del viaggio Yunnan e sud Cina. C’è tempo a sufficienza per vedere qualcuno dei tranquilli villaggi sul lago prima di prendere la via del nord, attraverso l'altopiano tibetano dove vive l’affascinante popolazione Naxi , sino a Lijiang. Da Lijiang con il suo spettacolare sfondo di montagne, la strada segue l’antica carovaniera attraverso la gola della tigre scavata dallo Yangtze e si dirige verso la valle di Gyelthang e Dechen dove la catena del sacro Kawa Karpo segnala l'incontro tra Yunnan e Tibet.Qui gli Zang, i tibetani, vivono in case di terra con colorate finestre e pavimenti di legno che le dividono in tre piani: stalla, abitazione e granaio. Coltivano orzo e allevano yak. Procediamo sulla strada sterrata che nei mesi estivi viene chiusa a causa delle frane provocate dalle pioggie monsoniche. Seguendo le alte valli dello Yangtze e del Mekong, il Lacang come viene qui chiamato, incrociamo villaggi e monasteri aggrappati ai pendii himalayani. Si superano passi a 4500 metri tra boschi di pini, betulle, azalee screziate, e macchie di rododendri rossi, rosa, gialli e bianchi. Si incrociano contadini che arano i campi con lo yak e donne che battono l’orzo sui tetti delle case sino ad arrivare a Tsakhalo e poi a Markham nel Kham meridionale, dove si dividono le strade per il Sichuan e il Tibet centrale. Attraversata la contea di Drayab giungiamo all'antica Chamdo, dove sostiamo un giorno prima di prendere la rotta per Lhasa.Tutta questa prima parte dell'itinerario viene descritta magistralmente in uno dei diari di Alexandra David-Néel: Viaggio di una parigina a Lhasa - Voland editore. Riprendiamo il nostro viaggio seguendo la Southern Route via Pome. È una strada praticamente sconosciuta che permette di inoltrarsi nella regione ai confini con L'Arunachal Pradesh indiano, caratterizzata dalle foreste vergini sub tropicali delle provincie del Kongpo, uniche nel plateau tibetano. Quest'area comprende tutto il bacino dello Tsangpo, come è qui chiamato il Bramaputra, circa dal passo Mamzhhong La ad occidente e sino ai massicci del Gyala Pelri e Namjagbarwa ad oriente. Una delle maggiori attrattive della Southern Route è la possibilità di passare per Tonjiuk dove tra Il massiccio del Namchak Barwa, la montagna più alta dell’himalaya orientale 7756 m, e il Gyala Pelri di 7150 m il Bramaputra ha scavato la più grande gola del mondo, lunga 190 km e profonda 5000 m. Regione remota al punto che il Namchak Barwa è stato a lungo il più alto picco non scalato al mondo: sino al 1992 quando una spedizione giapponese ottenne i necessari permessi.Tutta l'area della gola dello Yarlung Tsampo, da Tanjiuk a Pome, e l'adiacente regione di Pemako è un paradiso verde abitato dai Lhopa , etnia di cacciatori raccoglitori, e dai Monpa agricoltori che vivono solo qui e nell'Arunachal Pradesh in India. L'area dove si trovano i loro villaggi è raggiungibile solo a piedi ed in gran parte non conosciuta dagli occidentali. Riprendiamo la pista verso occidente sino alla fertile valle di Nyangtri, da qui raggiungiamo una regione con numerosi paesi fortificati dalle alte torri, sino allo splendido scenario del lago alpino Pasum Tso con il tempio sull'isola. Proseguiamo sino a Meldro Gungkar con il suo castello geomantico del 7° secolo, da cui risaliamo la valle del Lhasa TsangPo verso il monastero di Drigung Till: posto in splendida posizione a picco sulla valle è uno dei tre siti più famosi per i funerali celesti. Gli ultimi 70 chilometri per Lhasa con sosta obbligata a Lamo con il monastero del 1109 e a Ganden, con il monastero Gelukpa del 1409 dove vivevano 3000 monaci, quindi si entra a Lhasa dove avremo abbastanza tempo per visitare i luoghi più interessanti prima di ripartire per l’ Italia. |
| L’Itinerario Consigliato e Redazionale Geografico è un racconto-relazione di viaggio scritto e aggiornato dai partecipanti e dai coordinatori su una esperienza di vita vissuta che contiene descrizioni di località, itinerari, ambientazioni culturali, storiche, letterarie ed ha con i viaggi pubblicati un rapporto di semplice informazione geografica e culturale e di suggerimento sull’itinerario da seguire che in ogni caso rimane soggetto alle decisioni del gruppo nello spirito dell’autogestione del viaggio. In considerazione di ciò, non è parte integrante del contratto di viaggio |