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QUOTA DI PARTECIPAZIONE
LE QUOTE HANNO UN VALORE INDICATIVO E SARANNO CONFERMATE NEL FOGLIO NOTIZIE DI OGNI PARTENZA. | ||
| da ROMA | EUR | 2.000 |
| da MILANO | EUR | 2.160 |
| Supplemento alta stagione: Estate, Natale-Capodanno | EUR | 295 |
| Per partenze da altre città indicare la preferenza sulla scheda | ||
| PARTENZA SPECIALE - VEDI NOTA ITINERARIO | ||
| LA QUOTA COMPRENDE il trasporto aereo, il quaderno di viaggio (solo se disponibile nella nuova versione), la polizza infortuni e l’assistenza completa Europassistance (prendere visione delle condizioni delle due polizze). Per gli spostamenti a terra, le escursioni, i portatori, ogni spesa in cassa comune. | ||
| LA QUOTA NON COMPRENDE gli eventuali supplementi per carburante e per controlli di sicurezza applicati dai vettori aerei successivamente alla pubblicazione dei programmi e tutto ciò che non è compreso ne LA QUOTA COMPRENDE | ||
CASSA COMUNE | ||
| CASSA COMUNE IN CORSO DI VIAGGIO | EUR | 1.000 |
Importo previsto di spesa in corso di viaggio per i servizi non compresi nella quota, si basa sulle esperienze dei gruppi precedenti ed è gestito dal gruppo che elegge un cassiere.Si basa sull'utilizzazione di servizi di medio livello. Consultare il Decalogo, punto 5 per una esauriente spiegazione sulla gestione della cassa Comune. Clicca qui | ||
| ITINERARIO CONSIGLIATO E REDAZIONALE DI VIAGGIO |
| Un'avventura nell'Irian Jaya, la parte indonesiana della grande isola della Nuova Guinea, abitato da etnie primitive e ancora parzialmente inesplorato a causa dell'assenza di vie di comunicazione interne, camminando da villaggio a villaggio alla scoperta di fantastici paesaggi. Anche se la regione si sta aprendo al turismo, molte aree sono ancora di difficile accesso e pertanto il programma sviluppato da vari gruppi si differenzia adattandosi alle disponibilità di piccoli aerei che effettuano i trasferimenti interni. E' fondamentale un contatto preventivo con il coordinatore in modo da partecipare alla stesura del programma definitivo e valutare le relative difficoltà. Il programma pubblicato rappresenta pertanto solo un suggerimento sulla base di una esperienza effettivamente vissuta ma potrà essere modificato e ristrutturato in modo totalmente differente. Sentani/Jayapura: capitale dell’Irian Jaya, è situata in un baia con due belle spiagge, esiste un piccolo museo etnografico, dista oltre un’ora di macchina in un traffico caotico da Sentani. Praticamente è il luogo da dove si inizia a organizzare il viaggio. Wamena: è nel cuore della valle del Baliem. Da quì si organizzano tutte le escursioni per visitare le varie tribù, ovviamente le relative 'pianificazioni' sono 'condizionate' dal festival Baliem Valley che si svolge in agosto (8-10 Ago) a circa 10 Km da Wamena Circuiti nella Baliem Valley Possono essere realizzati con durate e modalità diverse: da semplici camminate giornaliere con ritorno a Wamena, fino ad un trek a piedi con portatori della durata di 11 giorni: I vari itinerari possibili traversano regioni abitate da etnie di grande interesse: Dani: si trovano mediamente nella Baliem valley. Vivono nelle loro caratteristiche capanne a forma circolare, con un piccolo e stretto ingresso; al centro c’è sempre un fuoco acceso e l’aria è irrespirabile. I vecchi Dani si presentano con il classico e vistoso astuccio penico (Koteka) sorretto da una corda legata in vita, al collo portano ciondoli (denti di maiale) e alla testa hanno svariati elementi decorativi (composizioni floreali o piume di uccelli). Alcune donne in testa portano la caratteristica rete in fibre naturali (utilizzata per il trasporto di oggetti e/o viveri e/o neonati). Durante un lutto gli uomini usavano tingersi il corpo di argilla e non si lavavano sino a che naturalmente l’argilla non spariva, mentre le donne usavano tagliarsi le falangi delle dita. Partendo da Wamena con un paio di minibus raggiungiamo Jompaima per visitare una mummia di 350 anni conservata in un villaggio Dani; con un trek (tipo nepalese) di un paio ore ( 450 metri di dislivello) arriviamo a Salt Lake l'unica pozza salata di tutto l'Irian. Lani: si differenziano dai Dani per il volume dell’astuccio penico. Tuttavia i missionari hanno cambiato parecchio le loro tradizioni: attualmente molti hanno abbandonato le tipiche case circolari di paglia e hanno costruito case di legno; lungo il trek abbiamo visitato/dormito in alcuni villaggi ancora tradizionali come: Klise, Wamerap, Wesagalep, Weserem, Kurimo Yali: di piccola statura, vivono nelle impervie montagne della Baliem Valley, una volta erano molto bellicosi. Gli uomini anziani hanno il tradizionale astuccio penico e un caratteristico corpetto formato da anelli di giunco, le donne un semplice gonnellino di foglie: Vivono in una zona impervia non praticabile ….. (trekking di almeno 7 giorni con quote sino a 3600 metri). Necessaria la disponibilità di un volo almeno per il rientro. Circuito tra popoli degli alti fiumi: Questo tour è un viaggio nel viaggio, il circuito si svolge all’interno della foresta pluviale, il trek è estremamente 'impegnativo', quanto meno i primi 2 giorni, si cammina ponendo l'attenzione alle numerose buche nascoste nella torbaglia, ai tanti fuscelli che si piantano a terra a mo' di lacciolo e alle numerose radici presenti. Gli apripista a colpi di machete avanzano su sterpaglia divelta o enormi alberi abbattuti dal loro stesso peso e, quando i passaggi si fanno troppo difficili, sprofondiamo con gli stivali nella torba fangosa. In continuazione guadiamo fiumiciattoli o passiamo su, a mo’ di equilibristi e con la 'mano' di un portatore camminiamo su enormi tronchi, la temperatura non è particolarmente elevata, ma il tasso di umidità è al limite della sopportazione. E’ snervante. L’eccesso di vita della jungla, e la sua marcescienza, dopo un pò cominciano a pesare come una cappa sottile d’indefinibile ansia. Al tempo stesso il fascino di tutto ciò che ci circonda è davvero ammaliante: farfalle gigantesche, fiori mai immaginati, pianticelle carnivore. Koroway e Kombay: sono i popoli delle case sugli alberi le Rumah Tingi costretti a costruire queste abitazioni per difendersi dai nemici. Raggiunta Janiruma con un volo o in barca da Dekai, ci si muove per raggiungere Mungee ed è qui che potremmo vedere queste singolari ed affascinanti abitazioni. Dopo 2-4 giorni di trek, il viaggio prosegue via fiume, su canoe a pagaia o a motore a seconda del livello dell'acqua. Chitak-Mitàk: scendendo in canoa lungo il Dairam Kabur, si ha l'opportunità di visitare questa etnia che vive su palafitte lungo il fiume. Ormai apparentemente assimilata, almeno in superficie, dalla globalizzazione. Dopo aver attraversato i villaggi di: Kurum, Kumaban, Tucuman Bisilim fino a Sengoo dove inizia la zona degli... Asmat: etnia molto bellicosa sino a 30 anni fa (pare che siano stati loro ad uccider il figlio di M. Rockfeller). Caratteristiche sono le loro canoe dipinte e le loro sculture che si possono osservare in vari villaggi. Con una lancia a motore (da 40 cavalli) si possono visitare i villaggi Waganu, Fos, Awok, Jasakor, pernottando in due. In questi villaggi si può assistere a: canoe dimostration, cioè una guerra simulata in canoa tra due distinti fazioni rivali (costo circa 500 $); Drum dancing, cioè canti e racconti al suono di tamburi. Queste occasioni, anche se a pagamento, permettono di comprendere il loro passato così brutalmente descritto e tramandato nella loro forma orale. Un relax ..on the beach da Sentani in 1 ora si raggiunge Depapre e in 30 minuti di barca si arriva su una spiaggia con sabbia bianca, acqua cristallina e verde lussureggiante. In questo luogo isolato ed incontaminato si può godere l'ultra meritato relax mediante piacevoli nuotate, bagni di sole, 'battute di pesca' con i locali e degustato dell’ottimo pesce con i 'nostri' spaghetti; abbiamo avuto modo di visitare il singolare villaggio di pescatori di Tupa. Da Agats dove termina il viaggio e che si trova nel versante sud dell’Isola, a seconda dei tempi e delle disponbilità di voli locali si potrà rientrare a Wamena e a Jayapura o raggiungere in barca Timika nella regione del Monte Castrenz sullo stesso versante sud dell’isola, da dove partono regolari voli Garuda per Denpasar e Jakarta. Per poter fare questo viaggio sono necessarie: 1. Consapevolezza completa dei disagi (percorsi accidentati, freddo, pioggia, alimentazione frugale e ripetitiva, sistemazione per la notte spesso molto primitive, assenza di servizi igienici per l’intera durata del trekking); 2. Sufficiente preparazione fisica per affrontare camminate impegnative su percorsi spesso solo abbozzati. 3. Equipaggiamento idoneo per affrontare il freddo della notte e vestiario appropriato 4. Contatto preventivo con il coordinatore I programmi dei viaggi definitivi, elaborati dai coordinatori sulla base delle relazioni dei viaggi precedenti, concordati e condivisi con i partecipanti, saranno pubblicati in dettaglio sul sito: www.viaggiavventurenelmondo.it ITINERARIO DEL VIAGGIO (GRUPPO DI MAURIZIO TRAVERSO) Dall’Italia a Jakarta e in coincidenza a Jayapura, dove ci aspetta il nostro amico Silas Ykwa, che comunica per e-mail ma ha ancora il foro nel naso… Rapido volo per Wamena e inizia il nostro giro a piedi tra le montagne, per contattare prima l’etnia Dani e poi gli Yali (occorre permesso speciale): Kilise, Yaurima, Kiroma, Piliam, Wanyok sono per noi vuoti nomi di villaggi ma rappresentano altrettante interessantissime tappe etnologiche in un incredibile ambiente naturale di foreste di montagna, paludi e fiumi da attraversare con attenzione e fatica, percorrendo sentieri mal segnalati e scivolosi ma ripagati dal contatto con un “modo fuori dal mondo”. A Walma ci aspetta un aeroplanino charter con cui sorpassiamo la catena montuosa principale e ci portiamo a Gambuare, in pieno territorio dei Koroway; l’ambiente si fa se possibile ancora più duro e alieno. Cammineremo nella jungla e tra le paludi, a contatto con popolazioni che raramente se non mai hanno visto turisti. Buluof, Lomaha, Dambol, Kurum, di villaggio in villaggio ci portiamo nel territorio dei Citak Mitak e di lì, muovendoci ormai in piroga tra le paludi, raggiungiamo i famosi Asmat e le loro case sugli alberi, per vivere qualche momento a contatto con questi ex-feroci ex-cacciatori di teste. Con il secondo charter che ci riporterà a Wamena ci sembrerà di passare dal passato al futuro nel breve lasso di due ore… |
| L’Itinerario Consigliato e Redazionale Geografico è un racconto-relazione di viaggio scritto e aggiornato dai partecipanti e dai coordinatori su una esperienza di vita vissuta che contiene descrizioni di località, itinerari, ambientazioni culturali, storiche, letterarie ed ha con i viaggi pubblicati un rapporto di semplice informazione geografica e culturale e di suggerimento sull’itinerario da seguire che in ogni caso rimane soggetto alle decisioni del gruppo nello spirito dell’autogestione del viaggio. In considerazione di ciò, non è parte integrante del contratto di viaggio |