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QUOTA DI PARTECIPAZIONE
LE QUOTE HANNO UN VALORE INDICATIVO E SARANNO CONFERMATE NEL FOGLIO NOTIZIE DI OGNI PARTENZA. | ||
| da ROMA | EUR | 2.050 |
| da MILANO | EUR | 2.210 |
| Supplemento dal 1 al 26 Lug e dal 13 Ago al 31 Ott | EUR | 50 |
| Supplemento dal 27 Lug al 12 Ago | EUR | 370 |
| LA QUOTA COMPRENDE il trasporto aereo, il quaderno di viaggio (solo se disponibile nella nuova versione), la polizza infortuni e l’assistenza completa Europassistance (prendere visione delle condizioni delle due polizze), un ammontare che riteniamo sufficiente a coprire tutti i trasporti a terra con mezzi pubblici, l’eventuale eccedenza rispetto all’ammontare disponibile per i Trasporti sarà a carico dei partecipanti come Cassa Comune. | ||
| LA QUOTA NON COMPRENDE il volo per Long Amoung o long Nawang da pagare in cassa comune, gli eventuali supplementi per carburante e controlli di sicurezza applicati dai vettori aerei successivamente alla pubblicazione dei programmi e tutto ciò che non è compreso ne LA QUOTA COMPRENDE. | ||
CASSA COMUNE | ||
| CASSA COMUNE IN CORSO DI VIAGGIO | EUR | 420 |
Importo previsto di spesa in corso di viaggio per i servizi non compresi nella quota, si basa sulle esperienze dei gruppi precedenti ed è gestito dal gruppo che elegge un cassiere.Si basa sull'utilizzazione di servizi di medio livello. Consultare il Decalogo, punto 5 per una esauriente spiegazione sulla gestione della cassa Comune. Clicca qui | ||
| ITINERARIO CONSIGLIATO E REDAZIONALE DI VIAGGIO | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Una Grande Avventura nel cuore del Kalimantan, il Borneo Indonesiano, in una regione ancora praticamente sconosciuta al turismo, dove la deforestazione su scala commerciale non è ancora iniziata e la popolazione vive in piccoli villaggi, sperduti nell’immensità della foresta. E' l'Apo Kayan, l'area montuosa dell’alto corso dei fiumi Kayan e Boh, a ridosso del confine col Sarawak malese, che andremo ad esplorare nell'unico modo possibile: a piedi, lungo i sentieri percorsi per secoli dalle tribù Dayak, ed in canoa, lungo fiumi che si inoltrano in una giungla intatta, tra alberi maestosi, felci giganti e piante carnivore (un ambiente accuratamente descritto in “The Malay Archipelago” del grande naturalista Sir Arthur Wallace). L'estremo isolamento della regione è stato rotto solo nel 1973, quando furono costruite le prime due pistedi atterraggio, a Long Nawang e Data Dian. Avremo quindi una sola alternativa: i piccoli aerei della M.A.F. (Mission Aviation Fellowship) o delle piccole compagnie aeree che da Samarinda mantengono i collegamenti con gli estremi avamposti nella foresta. KALIMANTAN rappresenta una vera e propria spedizione a carattere esplorativo. La regione offre svariate soluzioni con itinerari che risalgono fiumi utilizzando le canoe a motore, trek e piccoli aerei per i trasferimenti. I programmi realizzati in passato si differenziano adattandosi alle disponibilità di piccoli aerei, barche ed altri mezzi di trasporto locale. E' fondamentale un contatto preventivo con il coordinatore in modo da partecipare alla stesura del programma e valutare le relative difficoltà. I programmi pubblicati rappresentano solo un suggerimento e potranno essere modificati e ristrutturati in modo totalmente differente. Raggiunta Samarinda e Balikpapan, saliremo perciò su uno di questi velivoli, che in un paio d'ore ci porterà a Long Nawang o a Long Ampung, dimora dei Lepo Tau Kenyah, la più antica e culturalmente pura aristocratica tra tutti i sottogruppi Kenyah dell’Apo Kayan. Quì incontreremo le prime longhouses, lunghe abitazioni che ospitano varie famiglie, con una veranda comune dove si svolge la vita comunitaria, ed effettueremo alcune escursioni ai villaggi dei dintorni, per scoprire quanto sopravvive degli antichi costumi, dei riti e delle feste, che l’arrivo degli europei e del Cristianesimo ha modificato solo in superficie. Andremo alla ricerca delle caratteristiche sculture funerarie in legno e degli ultimi “metik”, i tatuaggi, oggi proibiti dal governo indonesiano, ma un tempo importante elemento decorativo e vero status symbol per tutte le tribù Dayak, prima di iniziare la nostra spedizione, in canoa e a piedi, che in 6 o 7 giorni ci riporterà nel bacino del Mahakam River, dove troveremo le barche per rientrare a Samarinda. Con le guide e i portatori che avremo trovato sul posto, ci inoltreremo nella foresta, valicheremo colline, discenderemo fiumi e passeremo per sperduti villaggi dove saremo ospitati nelle longhouses (o in alternativa piazzeremo le nostre tende). Il percorso del trekking sarà concordato con la nostra guida, ma un possibile itinerario è quello che da Long Newang porta in un paio di giorni a Long Sungai Barang e a Dumu, dove cercheremo le canoe per discendere il fiume Boh, in un giorno e mezzo, fino a Long Lebusan. Più avanti il fiume è interrotto da grosse rapide e si dovrà riprendere il sentiero nella foresta, con nuovi portatori, per i villaggi di Mahak Baru e Muara Lebusan (2 giorni), dove finalmente potremo trovare una long boat che in un solo giorno ci porterà fino a Long Bagun, sul maestoso fiume Mahakam, e ad una relativa civiltà. Da quì il viaggio diventa più facile, ma non meno interessante, perché ci godremo un’esperienza unica di navigazione fluviale, utilizzando i battelli pubblici che quotidianamente discendono il Mahakam. Sosteremo a Data Bilang, a Tering, a Malak, abitati da diverse etnie Dayak, ed effettueremo alcune escursioni ai villaggi dell'interno, con i mezzi che riusciremo a trovare. Raggiungeremo in particolare la regione del Barong Tongkok, dove la popolazione, nonostante le pressioni del governo e dei missionari, ha conservato pressoché intatte la propria religione animista e le proprie tradizioni e possiede le più belle longhouses ed i più suggestivi “kuburan” (luoghi di sepoltura con statue in legno) del Kalimantan. Giunti in 6 o 7 giorni a Samarinda, ci concederemo finalmente un tranquillo relax tra le stupende isole del Mare di Celebes e con una speed boat raggiungeremo la Riserva Naturale Marina di Kepulauan Sangalaki, con l'isola di Derawan, abitata dai famosi Bajau, gli zingari del mare. Stabilita quì la nostra base, andremo a scoprire le altre piccole isole della riserva: Sangalaki, Kakaban, Samana, Rabu Rabu, per esplorarne gli stupendi fondali corallini, habitat di ogni tipo di pesci, oltre che delle tartarughe verdi, solite dirigersi la sera verso le spiagge di sabbia bianchissima, per deporre le uova. Nuoteremo in acque cristalline tra mante, tartarughe, pesci colorati e ci tufferemo nelle verdi acque del lago preistorico dell’isola Kakaban, circondati da centinaia di Jelly Fish. Sarà la degna conclusione di un grande viaggio e dopo esserci goduto l'ultimo tramonto su questo paradiso, a malincuore rientreremo a Samarinda ed a Balikpapan, dove una serie di rapide coincidenze ci riporterà in Italia. L'annullamento di alcuni voli per il Kalimantan potrebbe portare alla modifica dell'itinerario e della quota. ITINERARIO DI MASSIMA
L’itinerario dei voli interni potrebbe variare in funzione delle disposizioni internazionali sulla sicurezza dei vettori aerei operanti in Indonesia. Ulteriori consigli per la realizzazione del viaggio. Se provare a fare il giro risalendo il Mahakam appena arrivati a Samarinda, fermarsi a Tanjungisui perchè è davvero bella, proseguire poi verso Long Bagun e quindi Longampung e da lì prendere il volo come abbiamo fatto noi per Tarakan. Procedere nel viaggio nell’arcipelago e tornare tutto via terra passando e fermandosi a Kutai Park come tappa intermedia. Si evita così il doppio tratto di andata e ritorno tra Kutai Park e Samarinda, si risparmia il costo di 2 voli su 3 e si fa un itinerario più organico. Dovete fare la strada che congiunge Berau con Samarinda lungo la costa che sulle Mappe è segnata in costruzione ma ora è finita. Vedi articoli su Avventure nel Mondo 2002 L'itinerario consigliato o di massima potrebbe non corrispondere alla durata effettiva del programma e delle date esposte. E' pubblicato solo a titolo informativo ed è il risultato di precedenti viaggi realizzati dalla nostra organizzazione. | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| L’Itinerario Consigliato e Redazionale Geografico è un racconto-relazione di viaggio scritto e aggiornato dai partecipanti e dai coordinatori su una esperienza di vita vissuta che contiene descrizioni di località, itinerari, ambientazioni culturali, storiche, letterarie ed ha con i viaggi pubblicati un rapporto di semplice informazione geografica e culturale e di suggerimento sull’itinerario da seguire che in ogni caso rimane soggetto alle decisioni del gruppo nello spirito dell’autogestione del viaggio. In considerazione di ciò, non è parte integrante del contratto di viaggio |