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PARTENZE IN GRUPPO PROGRAMMATE |
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Codice |
Partenza |
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Prenotati |
Offerte/Note |
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QUOTA DI PARTECIPAZIONE
LE QUOTE HANNO UN VALORE INDICATIVO E SARANNO CONFERMATE NEL FOGLIO NOTIZIE DI OGNI PARTENZA. | ||
| da ROMA provvisoria | EUR | 1.940 |
| da MILANO provvisoria | EUR | 2.035 |
| Supplemento alta stagione: Estate, Natale-Capodanno | EUR | 190 |
| Per partenze da altre città indicare la preferenza sulla scheda | ||
| LA QUOTA COMPRENDE il trasporto aereo, il quaderno di viaggio, la polizza infortuni e l’assistenza completa Europassistance (prendere visione delle condizioni delle due polizze), un ammontare che riteniamo sufficiente a coprire le spese per tutti i trasporti previsti. L’eventuale eccedenza rispetto all’ammontare disponibile per i Trasporti sarà a carico dei partecipanti come Cassa Comune. | ||
| LA QUOTA NON COMPRENDE Gli eventuali supplementi per carburante e per controlli di sicurezza applicati dai vettori aerei successivamente alla pubblicazione dei programmi e tutto ciò che non è compreso ne LA QUOTA COMPRENDE | ||
CASSA COMUNE | ||
| CASSA COMUNE IN CORSO DI VIAGGIO | EUR | 330 |
Importo previsto di spesa in corso di viaggio per i servizi non compresi nella quota, si basa sulle esperienze dei gruppi precedenti ed è gestito dal gruppo che elegge un cassiere.Si basa sull'utilizzazione di servizi di medio livello. Consultare il Decalogo, punto 5 per una esauriente spiegazione sulla gestione della cassa Comune. Clicca qui | ||
| ITINERARIO CONSIGLIATO E REDAZIONALE DI VIAGGIO | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| E’ una Birmania particolare, quella etnica, tribale appunto, ma in realtà il viaggio si riferisce a due sole regioni e ad una parte delle tante etnie birmane che ormai stanno scomparendo. Il viaggio comprende lo Stato del Kachin, all’estremo nord del paese ai confini con la Cina e la Divisione del Tanasserim, all’estremo sud: i due punti del così detto arcobaleno birmano, lungo 2.000 km., dove all’estremità meridionale si trova proprio il tesoro, l’arcipelago delle isole Mergui, 800 isole verdi e incontaminate, tutte disabitate, rifugio dei pirati prima, paradiso dei sub adesso e patria dei Moken da sempre. Qui faremo una crociera di 5 giorni visitando alcune isole, alcuni villaggi di pescatori, alla ricerca degli zingari del mare anch’essi costretti all’estinzione. Pertanto è un viaggio per chi ha già fatto Burma classica e vuole vedere uno spaccato di paese insolito, ancora estraneo al turismo, difatti queste sono aree ristrette alle quali si accede con permessi particolari con tempi lunghi per ottenerli (almeno 30gg). Le realtà ripagano sufficientemente, in quanto sono zone paesaggisticamente interessanti con gente disponibile e curiosa verso il visitatore occidentale, mentre per chi si aspetta di vedere le culture tribali allora deve programmare la visita durante le varie festività locali quando sono rimesse in scena le antiche tradizioni. Nel nord faremo dei trekking nei vari villaggi (etnie Kacin, Rawang e Lishu), tra ambienti prettamente agricoli ricchi di corsi d’acqua e ponticelli di bambù, dove si può vedere la lenta e semplice vita di tutti i giorni. La gente è accogliente e invita nelle proprie case ed offre quel poco che ha, soprattutto frutta e sempre il tè locale. Le case sono quasi sempre in legno, terrazzate con scala esterna, tetti di foglie e pareti di bambù intrecciato, recintate da palizzate ed a poca distanza l’una dalle altre. Quelle Rawang sono le più belle e ben tenute. I mercati sono essenziali, difficile trovare oggetti artigianali al di fuori di quelli di uso quotidiano. Nei villaggi è possibile comprare pipe da oppio, coltelli da lavoro, gerle di bambù, e anche qualche copricapo tradizionale. Su tutti l’onnipresente longyi, indossato indifferentemente da uomini e donne, nelle diverse colorazioni locali. C’è una grossa influenza della vicina Cina, dalla quale vengono quasi tutti i prodotti; e anche le stesse etnie lo evidenziano nei tratti somatici, qualche volta vicini anche a quelli tibetani. Nel Sud è completamente diverso, la vita è principalmente sulle coste e l’ambiente è quello marinaro e della pesca, tutto concentrato intorno ai porti e imbarcadero. Le case però sono in muratura e ricordano ancora lo stile coloniale inglese. La popolazione è riunita nei piccoli centri, e pochissimi sono i villaggi sparsi. L’influenza qui è più dettata dalla vicina Thailandia, tanto che a Kawthaung circola correntemente la stessa moneta tailandese (bath). Ma non esiste un’etnia predominante, bensì un groviglio di razze mischiate e incrociate, nelle quali si intravedono di volta i volta le differenti origini, come in ogni posto di frontiera. La zona è soggetta a rigorosi controlli per la vicina frontiera con la Thailandia, a soli 15’ via mare. Myeik, la capitale, e Kawthaung sono tipiche città portuali, brulicanti di persone e di traffici marittimi) che appaiono del tutto diverse dal resto del paese. Durante la crociera nell’arcipelago tutto è più tranquillo e distaccato, un paradiso di spiagge bianche, pulite e deserte. L’acqua molto pulita e trasparente, qualche barriera corallina e tanti pesci: la gente non è indifferente alla tua presenza, ma piuttosto allibita, se avvicinata socializza volentieri. Tra le isole abbiamo incrociato diverse barche di pescatori, quasi sempre birmani, pochi sono stati gli incontri con i moken e comunque l’estensione del mare e la quantità delle isole faceva apparire quei luoghi come disabitati. Saranno giorni di esclusiva vita di mare, sole e bagni, abbagliati da quegli scenari incantevoli e dispersi in quella grandiosità che ci farà sentire isolati dal resto del mondo. Sensazioni indescrivibili. Questo è un viaggio nel quale non ci si deve porre particolari aspettative, ma che va goduto giorno per giorno, usando soprattutto l’occhio non collegato al cervello ma all’anima, in modo da lasciare che le sensazioni siano libere di arrivare dove vogliono loro. E dove il tempo è solo quello degli orari dei voli aerei, il resto va vissuto lasciandolo scorrere lentamente, ma senza perdere tutto quello che ti succede intorno. ITINERARIO SCHEMATICO
La durata e il programma potranno variare in funzione dei permessi e della conferma della barca e della crociera. L'itinerario consigliato o di massima potrebbe non corrispondere alla durata effettiva del programma e delle date esposte. E' pubblicato solo a titolo informativo ed è il risultato di precedenti viaggi realizzati dalla nostra organizzazione | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| L’Itinerario Consigliato e Redazionale Geografico è un racconto-relazione di viaggio scritto e aggiornato dai partecipanti e dai coordinatori su una esperienza di vita vissuta che contiene descrizioni di località, itinerari, ambientazioni culturali, storiche, letterarie ed ha con i viaggi pubblicati un rapporto di semplice informazione geografica e culturale e di suggerimento sull’itinerario da seguire che in ogni caso rimane soggetto alle decisioni del gruppo nello spirito dell’autogestione del viaggio. In considerazione di ciò, non è parte integrante del contratto di viaggio |