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PARTENZE IN GRUPPO PROGRAMMATE |
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Codice |
Partenza |
Ritorno |
Prenotati |
Offerte/Note |
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QUOTA DI PARTECIPAZIONE
LE QUOTE HANNO UN VALORE INDICATIVO E SARANNO CONFERMATE NEL FOGLIO NOTIZIE DI OGNI PARTENZA. | ||
| da ROMA | EUR | 1.525 |
| da MILANO | EUR | 1.635 |
| Supplemento alta stagione: Estate, Natale - Capodanno | EUR | 190 |
| LA QUOTA COMPRENDE il trasporto aereo, il quaderno di viaggio, la polizza infortuni e l’assistenza completa Europassistance (prendere visione delle condizioni delle due polizze), un ammontare che riteniamo sufficiente a coprire le spese per tutti i trasporti previsti. L’eventuale eccedenza rispetto all’ammontare disponibile per i Trasporti sarà a carico dei partecipanti come Cassa Comune. | ||
| LA QUOTA NON COMPRENDE gli eventuali supplementi per carburante e per controlli di sicurezza applicati dai vettori aerei successivamente alla pubblicazione dei programmi e tutto ciò che non è compreso ne LA QUOTA COMPRENDE. | ||
CASSA COMUNE | ||
| CASSA COMUNE IN CORSO DI VIAGGIO | USD | 550 |
Importo previsto di spesa in corso di viaggio per i servizi non compresi nella quota, si basa sulle esperienze dei gruppi precedenti ed è gestito dal gruppo che elegge un cassiere.Si basa sull'utilizzazione di servizi di medio livello. Consultare il Decalogo, punto 5 per una esauriente spiegazione sulla gestione della cassa Comune. Clicca qui | ||
| ITINERARIO CONSIGLIATO E REDAZIONALE DI VIAGGIO |
| Dall’ Italia a Yangon che sembra sospesa in un’epoca differente, ancorata, come d’altra parte il resto del paese, a uno stadio di sviluppo antico, in cui il jeans non ha ancora sostituito il sarong, anche grazie a scelte autarchiche e repressive che hanno in qualche modo preservato la città e il paese da influenze e contaminazioni esterne, soprattutto occidentali e fanno sì che la 'diversità' tanto cercata dai viaggiatori sia intensamente percepibile in questo luogo, a Yangon, capitale di Myanmar. Visita della capitale e all’altera Swedagon Pagoda, uno stupa alto 98 m ricoperto da 14 tonnellate di oro zecchino e pietre preziose, con attorno 64 tra templi, cappelle e padiglioni. Poi Kyauk Htata Gyi pagoda, con un Buddha disteso di 70 m e monastero; Sule pagoda, vecchia di 2200 anni, in pieno centro; Museo Nazionale con il suo trono d’oro e Botatung pagoda, sulle rive del fiume, l’unica con stupa accessibile e visitabile. Poi la visita al lago reale, shopping al Bogyoke market, partiamo per Mandalay (eventuale aereo in cassa comune). Ultima capitale imperiale, è il maggiore centro religioso del paese. Anche qui, forse ancor più che a Yangon, si percepisce un’atmosfera di altri tempi, senza però la frenesia della capitale e con una spiritualità accentuata dalla grande concentrazione di monaci buddisti. Poi in autobus alla Maha Muni pagoda, al palazzo reale, Shwe Nan Daw Kyaung (monastero tutto in legno, l’unico rimasto dopo i bombardamenti dell’ultima guerra), Kuthodaw pagoda (considerata il 'libro' più colossale del mondo, formato com’è da 729 tripitaka, piccole pagode, contenenti ciascuna una stele di pietra incisa in lingua Pali con il canone buddista (interamente riportato), Kyauk Taw Gyi temple ed ascensione per il tramonto alla Mandalay Hill (226 m), collinetta interamente punteggiata di pagode e monasteri con una scalinata di 1729 gradini e splendido panorama sul fiume Irrawaddy. Poi escursione a Mingun in battello (1,5 h) e a mezzogiorno ritorno a Mandalay. Si inizia la visita delle antiche capitali da Amarapura: lungo il ponte tutto in tek vecchio di 200 anni per proseguire in barca e calesse verso l’altra città di Ava ed infine Sagaing per un magico tramonto su un paesaggio collinare trapuntato di pagode. Da Mandalay parte all’alba (mercoledì, sabato), il battello che lungo il fiume Irrawaddy trasporta genti e merci fino a Pagan, attraverso una splendida regione. La navigazione può essere iniziata da Pakokku con un notevole risparmio sul costo del biglietto e non togliendo nulla al viaggio con l'eventuale visita alle Grotte di Monywa. Pagan il sito più bello, più importante e più soddisfacente, 40 kmq di campagna costellata da più di 5000 pagode delle più variegate fogge e stili, un 'posto' tra i più magici al mondo. Da non perdere albe e tramonti dalle terrazze delle pagode. Da Pagan si giunge in un paio d’ore al Monte Popa, 1520 mt di altezza, luogo ritenuto la dimora dei 'Nat'. Seguirà il trasferimento per Kalaw, un’altra ex stazione climatica inglese da dove in due ore raggiungiamo il Lago Inle, per un’escursione di 5 ore in battello con visita al famoso floating market di Ywama, alla pagoda delle 5 palle d’oro ed alle piantagioni galleggianti di ortaggi e fiori. Sulla via del ritorno visita (e mercato) alla città di Taunggyi. Possibilità di effettuare un’escursione sull’altopiano shan abitato dall’etnia Pao al sito di Kakku una vera tikal birmana con i suoi 2500 stupa invasi da una vegetazione lussureggiante. Luogo magico e mistico. Da Kalaw escursione a Pindaya con lago, mercato coloratissimo e pieno di vita (se è il giorno giusto) e grotta con 2000 Buddha in legno, giada e pietra. Rientro a Kalaw e decideremo se rientrare in treno da Thazi o prendere l'aereo (non compreso nella quota e pagato con la cassa comune). Alle 8 arrivo a Pegu (Bago) dove ci aspetta il bus: mattinata dedicata alla visita della Shwemaw-daw Pagoda (la più alta) e del Buddha disteso di Shwethalyaung (il più bello); Mahazedi pagoda, Shwegugale pagoda, Kyaik Pun e nel pomeriggio trasferimento in direzione Kyaiktiyo. Dedichiamo una giornata all’ascensione al 'gold balancing rock' la Golden Rock (1000 m di dislivello) e successivo ritorno a Yangon. Poi il volo per l’ Italia. |
| L’Itinerario Consigliato e Redazionale Geografico è un racconto-relazione di viaggio scritto e aggiornato dai partecipanti e dai coordinatori su una esperienza di vita vissuta che contiene descrizioni di località, itinerari, ambientazioni culturali, storiche, letterarie ed ha con i viaggi pubblicati un rapporto di semplice informazione geografica e culturale e di suggerimento sull’itinerario da seguire che in ogni caso rimane soggetto alle decisioni del gruppo nello spirito dell’autogestione del viaggio. In considerazione di ciò, non è parte integrante del contratto di viaggio |