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PARTENZE IN GRUPPO PROGRAMMATE |
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Prenotati |
Offerte/Note |
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QUOTA DI PARTECIPAZIONE
LE QUOTE HANNO UN VALORE INDICATIVO E SARANNO CONFERMATE NEL FOGLIO NOTIZIE DI OGNI PARTENZA. | ||
| da ROMA e MILANO | EUR | 1.325 |
| Supplemento alta stagione: Estate, Natale e Capodanno | EUR | 240 |
| Estensione a Goa (solo volo) | EUR | 160 |
| Per partenze da altre città indicare la preferenza sulla scheda | ||
| LA QUOTA COMPRENDE il trasporto aereo nella classe e con voli previsti da Roma e Milano (supplemento qualora siano necessarie tratte nazionali in coincidenza con il volo internazionale), compreso il volo interno, il trasporto in autobus con autista, il quaderno di viaggio, la polizza infortuni e l’assistenza completa Europassistance (prendere visione delle condizioni delle due polizze). Per l’estensione a Goa solo il trasporto. | ||
| LA QUOTA NON COMPRENDE gli eventuali supplementi per carburante e per controlli di sicurezza applicati dai vettori aerei successivamente alla pubblicazione dei programmi e tutto ciò che non è compreso ne LA QUOTA COMPRENDE | ||
CASSA COMUNE | ||
| CASSA COMUNE IN CORSO DI VIAGGIO | EUR | 220 |
Importo previsto di spesa in corso di viaggio per i servizi non compresi nella quota, si basa sulle esperienze dei gruppi precedenti ed è gestito dal gruppo che elegge un cassiere.Si basa sull'utilizzazione di servizi di medio livello. Consultare il Decalogo, punto 5 per una esauriente spiegazione sulla gestione della cassa Comune. Clicca qui | ||
| ITINERARIO CONSIGLIATO E REDAZIONALE DI VIAGGIO |
| Perché il Gujarat? Ingiustamente fuori dagli itinerari turistici principali,
il Gujarat ha un patrimonio artistico, culturale, sociale e naturale
inestimabile. È un’India meno nota e quindi ancora non rovinata
da un turismo selvaggio ed invadente, forse, anche perché la visita
richiede un pò di fatica fisica: alcuni dei centri templari più importanti
si raggiungono solo salendo vertiginose scalinate.
In volo raggiungeremo Bombay e Ahmedabad, visiteremo la
capitale, con le sue moschee, i baoli (pozzi monumentali), l’antica cittadella
fortificata, il museo Calico, il più importante museo indiano
sulla tessitura, i suoi templi, l’Ashram Sabarmati, fondato da Gandhi
nel 1917.
Da Ahmedabad si raggiunge Bhuj, nella regione del Kutch, dopo
essersi fermati a Modhera, con il suggestivo tempio del Sole, edificato
poco dopo il 1000. Questa regione diventa virtualmente un’isola
in alcuni periodi dell’anno, quando il Mare Arabico e le piogge
tendono ad isolarla dal resto del Gujarat. A Bhuj bisognerà scegliere
quale visitare fra gli innumerevoli villaggi, tutti ricchi di tradizione
e di un artigianato molto vario.
Non mancheremo di visitare l'antico e il nuovo palazzo
del maraja, oltre al Kutch Museum. Da Bhuj, via Rajkot, e Jamn
si raggiunge Dwarka, sulle rive del mare Arabico. È una delle sette
città sante dell’induismo sacra a Krishna che vi si rifugiò, scacciato
da alcuni demoni da Mathura e vi fondò la città, stupenda, indescrivibile.
Porbandar, città natale di Gandhi, e Junagadh, (a febbraio
con la luna piena si svolge lo Shivatri Festival) ai piedi del monte
Girnar, luogo di preghiera per indù, jana e buddisti. 7.000 ripidi gradini
portano alla sommità del monte Girnar (1.117 m) ricoperto
dalla foresta dove vivono sadhu, sannyasi e mahant (monaci jaina) in
grotte scavate nella roccia. Ci immergeremo poi nella Foresta di Gir
(Sasan Gir), augurandoci di poter incontrare il raro leone asiatico.
Sui 1.300 kmq della riserva vivono, oltre ai leoni, leopardi, buoi selvatici,
cervi, stambecchi, cinghiali e l’altra rarità indiana: antilopi quat-
trocornute. Sonnath, sul mare, uno dei 12 santuari sacri a Shva. Diu, conquistata da Vasco de
Gama nel 1535, è stata possedimento portoghese sino al 1961. È un’isoletta ormai quasi saldata alla costa del
Gujarat. La cittadella
di Palitana è semplicemente il punto di partenza per la visita
alla collina di Shatrunjaya, il 'luogo della vittoria', uno dei posti più
straordinari del Gujarat. La cima della collina è una sorta di 'città
degli dèi': vi si trovano infatti 863 templi in marmo bianco. Questo
numero così considerevole si spiega col fatto che presso i jaina è
considerato altamente meritevole chi costruisce un tempio. Per
accedere alla sommità della collina, alta 600 m, si deve percorrere
una strada a scalini che sale per circa 3 km. I templi, sorti nell’arco di 900 anni, dall’XI
secolo fino ai nostri giorni, sono riuniti in 9 gruppi, ognuno con un
tempio principale e numerosi templi minori disposti intorno.
Attraversando la riserva di Velvadhar si arriva a Lothal, importante
sito archeologico che risale a circa 4.500 anni fa, quando era
un porto della civiltà vallinda, fiorita soprattutto a Mohenjodaro e
Harappa. Oggi il mare si trova a 15 km dalla città. Gli scavi hanno
portato alla luce case in mattoni, il porto, i docks, il perimetro della
città. Terminato il giro del Gujarat si lascia il pulmino ad
Ahmedabad e con l’aereo si raggiunge Bombay, la città incredibile,
forse 15 milioni di abitanti di cui 500.000 non hanno casa;
Bombay, la città per noi più amata e odiata dell’India. Andremo quindi alla scoperta di questa città, ne
scopriremo i mercatini alla ricerca dei rimasugli affascinanti
dell’Impero britannico, le terribili strade a luci rosse, l’isola di
Elephanta. Giunge infine il momento di riprendere l’aereo per volare,
magari a malincuore, in Italia. Estensione a Goa facoltativa di una settimana vedi programma GOA EXPRESS L’itinerario può essere effettuato anche in senso inverso. |
| L’Itinerario Consigliato e Redazionale Geografico è un racconto-relazione di viaggio scritto e aggiornato dai partecipanti e dai coordinatori su una esperienza di vita vissuta che contiene descrizioni di località, itinerari, ambientazioni culturali, storiche, letterarie ed ha con i viaggi pubblicati un rapporto di semplice informazione geografica e culturale e di suggerimento sull’itinerario da seguire che in ogni caso rimane soggetto alle decisioni del gruppo nello spirito dell’autogestione del viaggio. In considerazione di ciò, non è parte integrante del contratto di viaggio |