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QUOTA DI PARTECIPAZIONE
LE QUOTE E LE CONDIZIONI DI PARTECIPAZIONE HANNO UN VALORE INDICATIVO E SARANNO CONFERMATE NEL FOGLIO NOTIZIE DI OGNI PARTENZA. | ||
| da ROMA e MILANO | EUR | 2.020 |
| Supplemento alta stagione: Estate | EUR | 70 |
| quote basate su voli Turkish | ||
| LA QUOTA COMPRENDE il trasporto aereo nella classe e con voli previsti da Roma e Milano (supplemento qualora siano necessarie tratte nazionali in coincidenza con il volo internazionale), il quaderno di viaggio (solo se disponibile nella nuova versione), la polizza infortuni e l’assistenza completa Europassistance (prendere visione delle condizioni delle due polizze), i visti consolari, un pacchetto di servizi comprendente in Cina il trasporto e due pernottamenti a Kashi con prima colazione, in Kirgyzstan i trasporti, in Uzbekistan trasporti e pernottamenti in mezza pensione. Nessun servizio è incluso in Pakistan. Per ogni altra spesa necessaria alla realizzazione del viaggio in territorio cinese e pachistano sarà formata una cassa comune gestita dai partecipanti. | ||
| LA QUOTA NON COMPRENDE gli eventuali supplementi per carburante e per controlli di sicurezza applicati dai vettori aerei successivamente alla pubblicazione dei programmi e tutto ciò che non è compreso ne LA QUOTA COMPRENDE. | ||
CASSA COMUNE | ||
| CASSA COMUNE IN CORSO DI VIAGGIO | EUR | 360 |
Importo previsto di spesa in corso di viaggio per i servizi non compresi nella quota, si basa sulle esperienze dei gruppi precedenti ed è gestito dal gruppo che elegge un cassiere.Si basa sull'utilizzazione di servizi di medio livello. Consultare il Decalogo, punto 5 per una esauriente spiegazione sulla gestione della cassa Comune. Clicca qui | ||
| ITINERARIO CONSIGLIATO E REDAZIONALE DI VIAGGIO |
| Questo viaggio ci permette di seguire integralmente
quel tratto della Via della Seta che, dalle antiche città carovaniere di Samarkanda, Bukhara e Kiva, superando la Catena del Tien
Shan, ci immette nell’immenso Sinkiang cinese. Il
viaggio conserva il fascino unico delle grandi traversate via terra su itinerari
e antiche strade che palpitano di storia. Nel Sinkiang cinese, nell’antica
città carovaniera di Kashgar (Kashi), la via della Seta si divideva,
un ramo proseguiva verso la grande Cina e Pechino (vedi programma
Marco Polo), l’altro scavalcava la catena dell’Himalaya per raggiungere
il Pakistan e il subcontinente indiano. Noi seguiremo questo secondo
ramo che ci porterà a superare il mitico Khunjerab Pass che divide le
due catene del Karakorum e dell’Himalaya tra colossi che superano gli
8.000 m.
L’itinerario, con il volo per Tashkent, per la prima parte segue integralmente
il programma UZBEK SOFT a cui potrete riferirvi per una dettagliata
descrizione delle località incluse: Kiva, Samarcanda e
Bukhara, splendide città d’arte e antiche città carovaniere. Conclusa
questa prima parte di impegno culturale partiamo in autobus per
Tashkent, capitale uzbeca, breve giro orientativo della città, un tè
uzbeco e proseguiamo per il Kyrgyzstan, la Valle Fergana e Osh, ci inoltriamo in
una regione di straordinaria bellezza, tra monti maestosi, accampamenti
nomadi e tipiche yurke, siamo nel Tien Shan catena spartiacque
tra Cina e Asia centrale. L’indomani con il nostro autobus puntiamo
verso il Passo Irkeshtan.
Qui troveremo ad accoglierci i rappresentanti del nostro corrispondente
cinese che, sempre in pulmino, ci condurranno a Kashgar
(Kashi), in tempo per
il mercato della domenica. Attraverso un deserto punteggiato da incredibili
oasi di betulle eccoci a Kashgar dove Marco Polo passandovi
annotava: «Gli abitanti vivono di commercio e di artigianato». Kashgar è il
punto di partenza della strada per Gilgit nella Valle dell’Hunza, in
Pakistan, attraverso il Khunjerab Pass. Al bazar domenicale convergono
Tajiki, Uzbeki, Kirghisi che mettono in mostra sia pregevoli coltelli
ornati che selle di legno dai colori sgargianti: non mancano le donne
velate nei loro lunghi vestiti, inoltre è uno dei più importanti bazar di
tappeti dell’Asia Centrale. Una puntata nei dintorni per visitare le rovine
dell’antica città di Hanoi dell’XI sec. per tornare a Kashgar ad
ammirare la colorata tomba di Abkh Hoja per pensare di essere davvero
in Afghanistan di fronte ai minareti delle moschee a Id Kah. Sotto
la mole maestosa del Mutzagata risplendente di neve e ghiacci eterni
puntiamo verso Tashkorgan su una strada in pessime condizioni,
ancora quattro ore di viaggio e arriviamo a Pirali posto di frontiera
cinese, siamo sotto ai 5.100 metri del Passo Khunjerab che valicheremo
l’indomani in uno spettacolare scenario di picchi innevati: I
Batura sulla destra e gli 8.000 del Karakorum sulla sinistra. Scendiamo
a Sost, posto di controllo pachistano e lungo il fiume Hunza, raggiungiamo
Gilgit dominata dalla mole maestosa del Rakaposhi da dove
punteremo verso Chitral passando per lo Shaudur Pass. Questo itinerario
comporta due notti disagiate, ma permette di visitare una
regione di rara bellezza e di non percorrere due volte la Karakorum
Highway; l’alternativa è l’itinerario via Mingora senza dubbio più lungo,
ma più confortevole.
Da Chitral, ci spostiamo nelle valli del Kalash (Kafiristan). Le percorreremo
ad una ad una, unendo Rombur, Bumburet e Birir. I Kafiri
dalle origini misteriose: i villaggi, i canti notturni della casa comune, i
costumi, le sepolture e i templi a cielo aperto; cercheremo di scoprire
tutto. Poi lasceremo alle spalle le sagome svettanti del Tirich Mir per
risalire su per il Lowari Pass raggiungere Dir e proseguire per
Peshawar brulicante di un mosaico di popoli come ogni città di frontiera
dell’Oriente, ma resa più incandescente per la sua vicinanza
all’Afghanistan, il tutto costellato da monumenti e strade indimenticabili.
Al museo troveremo esempi splendidi di arte gandara, anello di unione
tra la cultura mediterranea e l’Oriente. Non mancheremo l’indimenticabile
escursione a Takh-i-Bahi monastero buddista arroccato
su un’altura in uno scenario di incomparabile bellezza. Poi una escursione
a Darra, un’incredibile cittadina tipo far west, ove si costruiscono
armi di ogni tipo: dai mitra modello russo alle pistole Beretta.
Tenteremo un’escursione al Passo Kyber al confine con l’Afghanistan ed infine in volo eccoci sul volo per l’Italia. In alternativa al percorso dello Shandur Pass potremo effettuare la discesa della Valle dell'Indo da Gilgit per Chilas, dominato dalla mole maestosa del Nanga Parbat per raggiungere Taxila e Islamabad e il volo per l'Italia. |
| L’Itinerario Consigliato e Redazionale Geografico è un racconto-relazione di viaggio scritto e aggiornato dai partecipanti e dai coordinatori su una esperienza di vita vissuta che contiene descrizioni di località, itinerari, ambientazioni culturali, storiche, letterarie ed ha con i viaggi pubblicati un rapporto di semplice informazione geografica e culturale e di suggerimento sull’itinerario da seguire che in ogni caso rimane soggetto alle decisioni del gruppo nello spirito dell’autogestione del viaggio. In considerazione di ciò, non è parte integrante del contratto di viaggio |