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TRANSASIA
dall’Uzbekistan al Pakistan, attraverso il Sinkiang cinese, le catene montuose del Tien Shan e del Karakorum Himalaya
 
CARATTERISTICHE DEL VIAGGIO
DURATA23 GIORNI
date e durate definitive sono indicate nella tabella Partenze Programmate
PERIODOluglio-agosto
PERNOTTAMENTIalberghetti e case private
TRASPORTIaereo e autobus
PASTIristorantini
DIFFICOLTA'molti spostamenti in aereo e autobus
VISTI E VACCINAZIONIProvvediamo noi a prendere i visti (per l’Uzbekistan è necessario comunicare il nome, l'indirizzo e il telefono presso cui si svolge l'attività lavorativa), Kirghizstan e la Cina e Pakistan, inviate il passaporto con pagine bianche sufficienti, valido per almeno 6 mesi dalla data di arrivo, 10 foto. (Un'erronea comunicazione di dati anagrafici e del passaporto può causare il rifiuto all'imbarco)
INFORMAZIONI

I coordinatori segnalati hanno effettuato il viaggio e possono dare informazioni.Rivolgetevi a loro con la cortesia che si usa tra amici.

Per info: Monica MORONI - Tel. 347-0951313

CLASSIFICAZIONE, CARATTERISTICHE E DIFFICOLTA' DEL VIAGGIO Clicca sull'icona per vederne il significato
      

PAESI VISITATI Clicca sulle bandiere per vedere le Informazioni del Ministero degli Esteri - ACI su Clima - Meteo - Sanità - Sicurezza - Visti e valuta
UZBEKISTAN
UZBEKISTAN
PAKISTAN
PAKISTAN
CINA
CINA

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QUOTA DI PARTECIPAZIONE

LE QUOTE HANNO UN VALORE INDICATIVO E SARANNO CONFERMATE NEL FOGLIO NOTIZIE DI OGNI PARTENZA.
da ROMA e MILANO EUR
2.020
Supplemento alta stagione: Estate EUR
70
quote basate su voli Turkish
LA QUOTA COMPRENDE il trasporto aereo nella classe e con voli previsti da Roma e Milano (supplemento qualora siano necessarie tratte nazionali in coincidenza con il volo internazionale), il quaderno di viaggio (solo se disponibile nella nuova versione), la polizza infortuni e l’assistenza completa Europassistance (prendere visione delle condizioni delle due polizze), i visti consolari, un pacchetto di servizi comprendente in Cina il trasporto e due pernottamenti a Kashi con prima colazione, in Kirgyzstan i trasporti, in Uzbekistan trasporti e pernottamenti in mezza pensione. Nessun servizio è incluso in Pakistan. Per ogni altra spesa necessaria alla realizzazione del viaggio in territorio cinese e pachistano sarà formata una cassa comune gestita dai partecipanti.
LA QUOTA NON COMPRENDE gli eventuali supplementi per carburante e per controlli di sicurezza applicati dai vettori aerei successivamente alla pubblicazione dei programmi e tutto ciò che non è compreso ne LA QUOTA COMPRENDE.

CASSA COMUNE
CASSA COMUNE IN CORSO DI VIAGGIO EUR
360
Importo previsto di spesa in corso di viaggio per i servizi non compresi nella quota, si basa sulle esperienze dei gruppi precedenti ed è gestito dal gruppo che elegge un cassiere.Si basa sull'utilizzazione di servizi di medio livello. Consultare il Decalogo, punto 5 per una esauriente spiegazione sulla gestione della cassa Comune. Clicca qui

ITINERARIO CONSIGLIATO E REDAZIONALE DI VIAGGIO
Questo viaggio ci permette di seguire integralmente quel tratto della Via della Seta che, dalle antiche città carovaniere di Samarkanda, Bukhara e Kiva, superando la Catena del Tien Shan, ci immette nell’immenso Sinkiang cinese. Il viaggio conserva il fascino unico delle grandi traversate via terra su itinerari e antiche strade che palpitano di storia. Nel Sinkiang cinese, nell’antica città carovaniera di Kashgar (Kashi), la via della Seta si divideva, un ramo proseguiva verso la grande Cina e Pechino (vedi programma Marco Polo), l’altro scavalcava la catena dell’Himalaya per raggiungere il Pakistan e il subcontinente indiano. Noi seguiremo questo secondo ramo che ci porterà a superare il mitico Khunjerab Pass che divide le due catene del Karakorum e dell’Himalaya tra colossi che superano gli 8.000 m. L’itinerario, con il volo per Tashkent, per la prima parte segue integralmente il programma UZBEK SOFT a cui potrete riferirvi per una dettagliata descrizione delle località incluse: Kiva, Samarcanda e Bukhara, splendide città d’arte e antiche città carovaniere. Conclusa questa prima parte di impegno culturale partiamo in autobus per Tashkent, capitale uzbeca, breve giro orientativo della città, un tè uzbeco e proseguiamo per il Kyrgyzstan, la Valle Fergana e Osh, ci inoltriamo in una regione di straordinaria bellezza, tra monti maestosi, accampamenti nomadi e tipiche yurke, siamo nel Tien Shan catena spartiacque tra Cina e Asia centrale. L’indomani con il nostro autobus puntiamo verso il Passo Irkeshtan. Qui troveremo ad accoglierci i rappresentanti del nostro corrispondente cinese che, sempre in pulmino, ci condurranno a Kashgar (Kashi), in tempo per il mercato della domenica. Attraverso un deserto punteggiato da incredibili oasi di betulle eccoci a Kashgar dove Marco Polo passandovi annotava: «Gli abitanti vivono di commercio e di artigianato». Kashgar è il punto di partenza della strada per Gilgit nella Valle dell’Hunza, in Pakistan, attraverso il Khunjerab Pass. Al bazar domenicale convergono Tajiki, Uzbeki, Kirghisi che mettono in mostra sia pregevoli coltelli ornati che selle di legno dai colori sgargianti: non mancano le donne velate nei loro lunghi vestiti, inoltre è uno dei più importanti bazar di tappeti dell’Asia Centrale. Una puntata nei dintorni per visitare le rovine dell’antica città di Hanoi dell’XI sec. per tornare a Kashgar ad ammirare la colorata tomba di Abkh Hoja per pensare di essere davvero in Afghanistan di fronte ai minareti delle moschee a Id Kah. Sotto la mole maestosa del Mutzagata risplendente di neve e ghiacci eterni puntiamo verso Tashkorgan su una strada in pessime condizioni, ancora quattro ore di viaggio e arriviamo a Pirali posto di frontiera cinese, siamo sotto ai 5.100 metri del Passo Khunjerab che valicheremo l’indomani in uno spettacolare scenario di picchi innevati: I Batura sulla destra e gli 8.000 del Karakorum sulla sinistra. Scendiamo a Sost, posto di controllo pachistano e lungo il fiume Hunza, raggiungiamo Gilgit dominata dalla mole maestosa del Rakaposhi da dove punteremo verso Chitral passando per lo Shaudur Pass. Questo itinerario comporta due notti disagiate, ma permette di visitare una regione di rara bellezza e di non percorrere due volte la Karakorum Highway; l’alternativa è l’itinerario via Mingora senza dubbio più lungo, ma più confortevole. Da Chitral, ci spostiamo nelle valli del Kalash (Kafiristan). Le percorreremo ad una ad una, unendo Rombur, Bumburet e Birir. I Kafiri dalle origini misteriose: i villaggi, i canti notturni della casa comune, i costumi, le sepolture e i templi a cielo aperto; cercheremo di scoprire tutto. Poi lasceremo alle spalle le sagome svettanti del Tirich Mir per risalire su per il Lowari Pass raggiungere Dir e proseguire per Peshawar brulicante di un mosaico di popoli come ogni città di frontiera dell’Oriente, ma resa più incandescente per la sua vicinanza all’Afghanistan, il tutto costellato da monumenti e strade indimenticabili. Al museo troveremo esempi splendidi di arte gandara, anello di unione tra la cultura mediterranea e l’Oriente. Non mancheremo l’indimenticabile escursione a Takh-i-Bahi monastero buddista arroccato su un’altura in uno scenario di incomparabile bellezza. Poi una escursione a Darra, un’incredibile cittadina tipo far west, ove si costruiscono armi di ogni tipo: dai mitra modello russo alle pistole Beretta.
Tenteremo un’escursione al Passo Kyber al confine con l’Afghanistan ed infine in volo eccoci sul volo per l’Italia.

In alternativa al percorso dello Shandur Pass potremo effettuare la discesa della Valle dell'Indo da Gilgit per Chilas, dominato dalla mole maestosa del Nanga Parbat per raggiungere Taxila e Islamabad e il volo per l'Italia.
L’Itinerario Consigliato e Redazionale Geografico è un racconto-relazione di viaggio scritto e aggiornato dai partecipanti e dai coordinatori su una esperienza di vita vissuta che contiene descrizioni di località, itinerari, ambientazioni culturali, storiche, letterarie ed ha con i viaggi pubblicati un rapporto di semplice informazione geografica e culturale e di suggerimento sull’itinerario da seguire che in ogni caso rimane soggetto alle decisioni del gruppo nello spirito dell’autogestione del viaggio. In considerazione di ciò, non è parte integrante del contratto di viaggio