KAMCHATKA SIBERIA
nell'Estremo Oriente siberiano, la penisola della Kamchatka, il 'Lost World' con i suoi vulcani, le sue coste bagnate dall’Oceano Pacifico, le sconosciute etnie di allevatori di renne.
 
CARATTERISTICHE DEL VIAGGIO
DURATA17 GIORNI
date e durate definitive sono indicate nella tabella Partenze Programmate
PERIODOgiugno-settembre
PERNOTTAMENTIalberghetti e tenda fornita dalla organizzazione locale
TRASPORTIbus, camion, elicottero e barca
PASTIal sacco e ristorantini
DIFFICOLTA'Trek, frequenti camminate. Itinerario in parte nuovo in zone non turistiche.
VISTI E VACCINAZIONIProvvediamo a prendere il visto per la Russia, il costo è già compreso nella quota. Inviate con la scheda di prenotazione 4 foto (è obbligatorio leggere queste istruzioni “CLICCA QUI”, in quanto l’ambasciata è molto rigida sui requisiti richiesti. In mancanza di queste caratteristiche rifiuterà ogni richiesta di visto) e il passaporto (in perfette condizioni) valido almeno 6 mesi dalla data di rientro in Italia. 
Tempi di rilascio del visto 15 giorni lavorativi; oltre tale limite sarà dovuto un supplemento da 80 a 140 euro a scalare fino a 3 giorni prima della partenza.
L'ambasciata prevede che per l'assicurazione dei partecipanti sopra i 62 anni ci sarà una maggiorazione di 15 euro, sopra i 65 anni una maggiorazione di 30 euro e sopra i 75 anni una maggiorazione di 60 euro.
INFORMAZIONII coordinatori segnalati hanno effettuato il viaggio e possono dare informazioni.Rivolgetevi a loro con la cortesia che si usa tra amici.

Gabriele PANCALDI – Tel. 333.8460544
Valerio PARMA - Tel.  3485276588
Miria CASELLI - Tel. 339-7765580
Silva SCAGNETTO Tel. 348 3202250
Michele BOTTAZZO - Tel. 3481311462
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07-08-2020
23-08-2020
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AGO 2020

QUOTA DI PARTECIPAZIONE

LE QUOTE HANNO UN VALORE INDICATIVO E SARANNO CONFERMATE NEL FOGLIO NOTIZIE DI OGNI PARTENZA.
Solo da ROMA e da MILANO EUR
4.400
quote basate su 11 partecipanti
LA QUOTA COMPRENDE il trasporto aereo nella classe e con i voli previsti da Roma e Milano (supplemento qualora siano necessarie tratte nazionali in coincidenza con il volo internazionale), il quaderno di viaggio (solo se disponibile nella nuova versione), la polizza infortuni e l’assistenza completa Europassistance (prendere visione delle condizioni delle due polizze), i trasporti compresi camion e barca come da programma, elicottero ad Esso, i pernottamenti in alberghetti e tende fornite (occorre portare dall'Italia il materassino e il sacco a pelo), i pasti, il visto.
LA QUOTA NON COMPRENDE eventuali pernottamenti per transito a Mosca, gli eventuali supplementi per carburante e per controlli di sicurezza applicati dai vettori aerei successivamente alla pubblicazione dei programmi e tutto ciò che non è compreso ne LA QUOTA COMPRENDE

CASSA COMUNE
CASSA COMUNE IN CORSO DI VIAGGIO EUR
200
Importo previsto di spesa in corso di viaggio per i servizi non compresi nella quota, si basa sulle esperienze dei gruppi precedenti ed è gestito dal gruppo che elegge un cassiere.Si basa sull'utilizzazione di servizi di medio livello. Consultare il Decalogo, punto 5 per una esauriente spiegazione sulla gestione della cassa Comune. Clicca qui

ITINERARIO CONSIGLIATO E REDAZIONALE DI VIAGGIO
Wilderness! Ecco in sintesi che cos’è la Kamchatka.
Se vi piacciono gli ambienti boreali realmente incontaminati ed interminabili questo è il vostro posto. Qui dominano i vulcani che hanno modellato e tuttora condizionano tutto il paesaggio della penisola. Ve ne sono oltre 200 di attivi di cui almeno una trentina con attività geotermica continua; a questi sono chiaramente connesse tutte le altre manifestazioni geotermiche come geyser, fumarole, affioramenti termali, fanghi e laghi e specchi d’acqua di colori carichi ricchi di zolfo, ferro ed altri minerali. Intorno alle aree vulcaniche molto attive la vegetazione è ovviamente molto scarsa per la presenza di colate laviche recenti e, soprattutto, accumuli di materiali piroclastici e ceneri varie. Laddove le eruzioni non sono particolarmente frequenti il panorama è completamente verde grazie ad una rigogliosa vegetazione data da praterie multiflore e brughiere ricche di bacche e germogli che attirano molti animali ed in primis il grizzly che qui in Kamchatka ha forse la densità di popolazione più alta al mondo con circa 150.000 esemplari stimati. Tale popolazione è sostenuta soprattutto dai pescosi fiumi che attraversano tutta la penisola ed interessati anche dalla risalita dei salmoni. Le acque dolci interne, date da torrenti e fiumi, sono pressoché ovunque tanto da rendere la Kamchatka importante meta anche per gli amanti della pesca. I boschi sono nel complesso poco rigogliosi a causa soprattutto del rigore del clima. Dominano i boschi di betulla, diffusi soprattutto nelle zone pianeggianti, che si mescolano talvolta con pioppi ed un ricco sottobosco. Nelle aree interne appaiono anche le formazioni a resinose con pini e larici.
Oltre alla natura sono interessanti anche le etnie locali. Koriak ed Itelmen sono ormai integrati nelle città e ricordano molto, come fisionomie e culture, i nativi nordamericani mentre gli Even, di origine tibetana, sono ancora nomadi e vivono come allevatori di renne fuori dalle città. Gran parte degli abitanti della Kamchatka sono comunque di provenienza delle altre regioni russe, arrivati qui con varie ondate durante il periodo sovietico. Lo scarso turismo presente inoltre rende piacevole il contato con la gente locale che è spesso curiosa nel confronto degli stranieri anche se quasi sempre la comunicazione è difficilissima (si parla solo russo).
L’organizzazione turistica è modesta ma si sta sempre più affermando e fortunatamente, viste le varie difficoltà ambientali, indirizzata ad un pubblico molto adattabile, poco esigente e sportivo.
Il viaggio è particolarmente vario inizia da Petropavlosk che si raggiunge in volo dall’Italia via Mosca e le principali mete, tappe o transiti sono le seguenti inserite  in un programma che verrà definito dal coordinatore prima della partenza.
Petropavlovsk. Unica vera e propria città della Kamchatka con circa 250.000 abitanti (su poco più di 300.000 di tutta la penisola) che ha avuto il suo massimo sviluppo negli anni della guerra fredda dove il governo sovietico ha investito molto nel suo sviluppo in quanto base militare in posizione strategica nell’oceano Pacifico. Dopo il crollo dell’Unione Sovietica ha però perso d’importanza ed ora la fonte di economia principale è tornata ad essere l’allevamento ittico e la pesca. Dal punto di vista urbanistico non ha nulla di eclatante da vedere in quanto composta per lo più da edifici stile sovietico in cemento armato che degradano ulteriormente nelle aree popolari alla periferia. Il bello di questa città sta nel contesto dove è inserita in quanto si sviluppa intorno all’incantevole Baia di Avacha mentre a nord fanno da sfondo gli imponenti vulcani Koriaksky e Avachinsky. La parte più interessante è senza dubbio il lungomare dove tra l’altro vi sono piazze, ristorantini, locali ed aree aperte di svago con tanta gente. Noi abbiamo stazionato a Petropavlovsk più notti giusto come transito o base per escursioni riservando poco più di una mezza giornata per la sua effettiva visita (più che sufficiente!). Ci sono alcuni musei modesti (non visti), un bel mercato e qualche semplice chiesa ortodossa.
Baia di Avacha. Di forma circolare con un diametro di circa 15 km e stata fin dall’inizio della scoperta della Kamchatka la base principale di approdo e di colonizzazione della penisola. L’apertura con l’oceano e larga meno di 2 km e ciò rende particolarmente tranquillo tutto il golfo interno. Oltre allo spettacolare contesto paesaggistico si possono vedere uccelli acquatici vari come cormorani, pulcinelle di mare, urie, anatre ed anche mammiferi marini come otarie e, se fortunati, anche balene, delfini e trichechi. Si visita con escursioni giornaliere in barche che prevedono anche l’uscita lungo la costa oceanica.
Paratunka. Località posta ad una cinquantina di km da Petropavlovsk caratterizzata da una serie di alberghi sorti per la presenza di numerose aree termali e che rappresentano lo svago dei russi nei weekend. Tutto intorno nulla se non boschi di betulla e paludi. Ottima soluzione pertanto per le notti in transito alle escursioni ai vulcani.
Vulcani. E’ la caratteristica principale del viaggio e se ne vedono ovunque. Nel nostro programma ci sono tre escursioni ai seguenti vulcani:
a) Vulcano Gorely (m 1829) dislocato 60 km a sud di Petropavlovsk. La cima si raggiunge con un comodo sentiero di 4-5 ore a/r. Nella sommità si vedono diversi crateri di cui alcuni con laghetti ed intense manifestazioni vulcaniche;
b) Vulcano Mutnovsky (m 2323) complesso vulcano assai curioso per la presenza di una spaccatura verticale che in pratica consente di arrivare all’interno della caldera stessa. In questo caso l’escursione è di 5-6 ore e su percorso più accidentato, vario e con alcuni tratti di neve (nulla di pericoloso). Alla base della caldera interna (tappa finale) ci sono moltissimi e spettacolari soffioni e fumarole di vari colori. Se la giornata è bella si vede anche tutto il fronte di ghiacciaio posto nelle pareti della caldera interna.   
c) Vulcano Avachinsky (m. 2751) è il classico vulcano a cono che si vede direttamente da Petropavlovsk. Attivo ed imponente è anche il più impegnativo da raggiungere in quanto si tratta di effettuare 1800 metri di dislivello che richiedono 11-12 ore di cammino tra a/r. La fatica è ampiamente compensata dalla spettacolarità del panorama e sua collocazione. Dai 2000-2200 m di quota in su non è difficile trovare neve fresca anche nella buona stagione. Nella sommità poi ci sono anche qui spettacolari fenomeni geotermici e manifestazioni di attività eruttiva.
In alternativa all'ascesa sul Vulcano Avachinsky è possibile programmare un’interessante e meno impegnativa escursione (con pernottamento in tenda, fornita dall’organizzazione, di 2/3 gg) nell’area del complesso vulcanico del  Tolbachik. Attraverso una pista impegnativa, il cui percorso è stato parzialmente modificato a causa dell’enorme eruzione (la maggiore in Kamchatka in epoca storica) che nel novembre 2012 ha raggiunto una distanza di 20 km dalla fessurazione di fuoriuscita. Durante questa permanenza in zona sarà possibile, con relativa facilità, visitare alcuni coni secondi, caldere con attività secondarie ancora evidenti e attraversare gli stessi citati nuovo campi lavici con le loro bizzarre morfologie, in un ambiente assolutamente spettacolare e variegato.    
Valle dei Geyser. Area geotermica posta a circa 200 km a nord di Petropavlovsk e raggiungibile solo con elicottero. Il volo è facoltativo e costa circa 650 euro non compreso nella quota da pagare localmente. La valle dei geyser propriamente detta è un’area dove insistono diversi fenomeni di matrice vulcanica come geyser, soffioni, fanghi e varie e curiose manifestazioni geotermiche. Si visita con guida al seguito su percorsi tavolati. Molto bella ed interessante è l’area vicina della Caldera di Uzon che rappresenta un cratere molto ampio dove all’interno è cresciuta una ricca vegetazione a brughiera ed insistono anche qui laghetti e manifestazioni geotermiche.
Esso. Tranquillo villaggio di case basse di legno posto nell’area centrale della Kamchatka e caratterizzato da clima più continentale e secco rispetto al resto della penisola. Abitato da poco più di un migliaio di abitanti di cui una fervida comunità Koriak che, sebbene ormai abbia abbandonato gli antichi usi e costumi, mantiene e fa vivere le tradizioni di canti e musiche. L’interesse per la zona va ricondotto principalmente alla possibilità di visitare le comunità Even che sono tuttora nomadi ed allevatori di renne e che si raggiungono con volo in elicottero. Sempre a Esso sono interessanti i musei e centri visitatori e vi sono possibilità di attività outdoor (rafting, escursionismo, cavallo …)
Milkovo. Cittadina agraria posta a 300 km a nord del capoluogo. Interessante come tappa di transito con qualche piccolo museo ed aree termali nelle vicinanze.
Il rientro in Italia avviene sempre in volo via Petropavlosk via Mosca.
L'Itinerario Consigliato e Redazionale Geografico è un racconto-relazione di una precedente esperienza di viaggio scritta e aggiornata dai partecipanti e dai coordinatori che costituisce lo schema del programma di viaggio suscettibile di modifiche sulla base delle decisioni dei gruppi nello spirito dell'autogestione del viaggio, caratteristica della formula dei viaggi avventure proposti da Viaggi nel Mondo.