MANGYSTAU UZBEK
Un nuovo viaggio dedicato alle perle sconosciute dell’Asia centrale. La provincia del Mangystau, in Kazakhstan, è una vera sorpresa di paesaggi spettacolari come quelli del Farwest, di antiche necropoli dei nomadi, di moschee sotterranee di rara bellezza. Seguono le località più belle dell’Uzbekistan.
 
CARATTERISTICHE DEL VIAGGIO
DURATA17 GIORNI
date e durate definitive sono indicate nella tabella Partenze Programmate
PERIODOda MAR a GIU e da AGO ad OTT
PERNOTTAMENTIAlberghetti, tenda, campo di yurte attrezzato
TRASPORTI4x4, Treno, Bus
PASTIristorantini, al campo fornito dall’organizzazione
DIFFICOLTA'nuovo itinerario, tratti su pista
VISTI E VACCINAZIONIOccorrono visti per Kazakhstan e Uzbekistan
Kazakhstan: per i cittadini italiani non è richiesto il visto.
Uzbekistan: Dal 1 febbraio 2019 i cittadini italiani potranno entrare in Uzbekistan senza visto per permanenze inferiori a 30 giorni.
Passaporto valido almeno 6 mesi dalla data di ingresso nei paesi
Al momento dell’iscrizione inviare la scansione a colori del passaporto (la pagina con i dati e la pagina dell'eventuale rinnovo) a passaporti@viaggiavventurenelmondo.it specificando nell'oggetto il cognome ed il codice del viaggio.
INFORMAZIONII coordinatori segnalati hanno effettuato il viaggio e possono dare informazioni.Rivolgetevi a loro con la cortesia che si usa tra amici.

Per info:
Marco BARALDINI - Tel. 3456959750
Livio ROLLE - Tel. 3206343656
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PARTENZE IN GRUPPO PROGRAMMATE
Codice
Partenza
Ritorno
Prenotati
Offerte/Note
 
2858
23-08-2019
08-09-2019
3
  coord. MARIA LUISA FIANI - 3472732257
 
2859
06-09-2019
22-09-2019
0
 
Clicca sul mese per vedere le partenze programmate
AGO 2019
SET 2019

QUOTA DI PARTECIPAZIONE

LE QUOTE HANNO UN VALORE INDICATIVO E SARANNO CONFERMATE NEL FOGLIO NOTIZIE DI OGNI PARTENZA.
da ROMA e MILANO EUR
2.930
Supplemento alta stagione Pasqua, ponti di Aprile-Maggio, Estate EUR
150
quote basate su 9 partecipanti
Partenze da altri aeroporti su richiesta con supplemento
LA QUOTA COMPRENDE il trasporto aereo da Roma e Milano (supplemento qualora siano necessarie tratte nazionali in coincidenza con il volo internazionale), la polizza infortuni e l’assistenza completa Europassistance (prendere visione delle condizioni delle due polizze) i trasporti, in 4x4 ove necessario, guida, pernottamenti al campo o hotel, pasti al campo e b&b in hotel
LA QUOTA NON COMPRENDE gli eventuali supplementi per carburante e per controlli di sicurezza applicati dai vettori aerei successivamente alla pubblicazione dei programmi e tutto ciò che non è compreso ne LA QUOTA COMPRENDE.

CASSA COMUNE
CASSA COMUNE IN CORSO DI VIAGGIO EUR
50
Importo previsto di spesa in corso di viaggio per i servizi non compresi nella quota, si basa sulle esperienze dei gruppi precedenti ed è gestito dal gruppo che elegge un cassiere.Si basa sull'utilizzazione di servizi di medio livello. Consultare il Decalogo, punto 5 per una esauriente spiegazione sulla gestione della cassa Comune. Clicca qui

ITINERARIO CONSIGLIATO E REDAZIONALE DI VIAGGIO
Un nuovo viaggio dedicato alle perle dell’Asia centrale, il ben noto Uzbekistan, con i suoi tesori architettonici e all’ancora sconosciuto sud-ovest del Kazakhstan, la provincia del Mangistau, che è una vera sorpresa di paesaggi spettacolari come quelli del Farwest, di antiche necropoli dei nomadi, di moschee sotterranee. Un viaggio per chi ama gli spazi inesplorati, il piacere di fotografare, l’avventura. Dall’Italia ad Aktau, in Kazakhstan, sulle rive del mar Caspio. Da qui su robuste 4x4 affrontiamo la parte più avventurosa del viaggio, l’esplorazione della penisola del Mangyshlak e dell’altopiano di Ustyurt (patrimonio Unesco), che è parco nazionale. Paesaggi incredibili, ancora sconosciuti al turismo occidentale, in cui si possono incontrare occasionali attendamenti di nomadi in cui sarà possibile assaggiare il latte di cammello. Dapprima verso nord-ovest, alla moschea con tre grandi sale sotterranee di Shakpak Ata, da cui, dopo averla visitata, ci infileremo nel Shakpoaktysay canyon di un bianco/grigio accecante, dapprima stretto e impervio, per poi allargarsi in una grande piana circondata da falesie bianche. A seguire il canyon Kapamsay (la cui base è una colata di gesso bianco alta 70 metri), lungo e stretto che ammireremo dall’alto per poi eventualmente esplorare a piedi. Poi, in un crescendo di emozioni, con un cambiamento continuo di colori, paesaggi e prospettive, verso le enormi sfere di pietra di Torish, le pareti a strati multicolori di Kokala, antica foresta pluviale di felci ed equiseti: negli strati più chiari, rossicci, è possibile scorgere impronte di foglie, quelli più scuri sono di cenere compattata. Poi il monte Sherkala per concludere la giornata con gli scorci sulle elevazioni Ayrakty-Shomanay, con geoglifi che ricordano quelli di Nazca, ma di fattura recente, che ammireremo al tramonto e all’alba, su pianure dove pascolano in libertà cammelli e cavalli. Di qui, dopo una sosta per rifornimento alla cittadina di Shetpe, ci spostiamo a sud-est, attraversando zone di strati multicolori rosso e crema, o bruno e crema, che esploreremo a piedi facendo bene attenzione a non rovinare i suoli fragili. Superato il massiccio di Bokty, passando per la Baysary valley, dove i fianchi delle alture sono scavati in ripidi calanchi, che a volte colonne che sembrano sorreggerle, arriviamo alla base della falesia di Bozzhira, uno degli spettacoli più belli dell’altopiano dell’Ustyurt. Residuo di tempi in cui il caspio era molto più ampio, da essa si staccano valli lunari e canyon dalle forme e dai colori sempre diversi, dove nidificano le aquile, fermandoci continuamente a fotografare. Esploreremo quindi a piedi sia la base, sia le zone intermedie con facili salite, per arrivare poi, con le nostre 4x4, ai punti panoramici, dove oltre a fotografare le meraviglie che appaiono sotto di noi trovando sempre nuovi punti d’osservazione e motivi di interesse, piccoli trek ci consentiranno di scorgere panorami nuovi o di raggiungere posizioni ottimali per cogliere scorci fantastici. Una lunga corsa tra altre meraviglie ci consentirà di raggiungere il canyon Tuzbayr, una grande distesa di sale residuo del Caspio, su cui se saremo fortunati potremo scoprire impronte di gazzelle e predatori. Le pareti del canyon scendono in basso come con una scalinata di gesso bianco, magnifica, da fotografare preferibilmente all’alba o al tramonto. Ne esploreremo dapprima la base con brevi trek. Il giorno dopo, dopo una traversata velocissima, ma con molte della piana di sale in auto, saliremo ai punti panoramici in alto, per scoprire quello che dal basso non si vede e meravigliarci ancora di più. Ci muoveremo per raggiungere Beyneu con la visita alla piccola, vecchia e unica nel suo genere, moschea Korkembay, non più officiata ma sempre una chicchetta architettonica. A Beyneu avremo la possibilità di farci una doccia in un alberghetto locale, prima di prendere il treno notturno per Kungrad in Uzbekistan. Superati i relativamente rapidi controlli di frontiera alla partenza e dopo un paio d’ore, all’ingresso in Uzbekistan, che purtroppo ci spezzeranno il sonno, potremo goderci un meritato riposo in cuccette molto simili a quelle italiane, salvo il folcloristico passaggio di venditori e cambiavalute che comincia al mattino. Da Kungrad ci spostermo a nord verso Muynak ad dove partiremo per andare a visitare il famoso Lago d’Aral, un lago salato di origine oceanica in costante e lento ritiro dagli anni ’50 a causa del poco afflusso dei suoi immissari che non riesce a compensarne l’evaporazione. Rientriamo a Kungrad e ripartiamo verso sud est. A Nukus potremo fare una visita al museo Savitsky (avanguardia russa censurata dal regime sovietico), poi con un pulmino intraprenderemo il viaggio nella steppa del Karakalpak verso Khiva. Nel percorso, una piccola deviazione ci consentirà di ammirare i ruderi ancora ben conservati, ed in corso di ottimo restauro con tecniche tradizionali, di Kizil Kala e quelli più grezzi, ma ben leggibili dall’alto nella loro imponenza di Toprak Kala, per raggiungere poi direttamente Khiva. Da cui proseguiremo, visitando Bukhara, Samarcanda (per i dettagli vedere il programma dell’Uzbekistan soft), giusto coronamento di un viaggio indimenticabile, per arrivare infine a Tashkent, da dove prenderemo il volo per l’Italia

La depressione di Karyn-Zharyk
Nel mese di Aprile può essere considerata l’inclusione della visita alla depressione di Karyn-Zharyk con le sue 5 grandi formazioni rocciose (Tortkul). Un lago salato 75m sotto al livello del mare che nel mese di Aprile, quando è spesso allagato, può regalare panorami di rara bellezza.

Partenza dall'Italia - Aktau aereo  
Arrivo Aktau – Shakpak Ata Mosque – Shakpakatasai Canyon – Kenty Baba Necropolis – Sultan Epe Mosque – Kapamsay Canyon aereo + 4x4  300
Kapamsay Canyon – Tauchik Village – Torysh Giant balls field – Kokala – Sherkala Mountains – Ayrakty-Shomanay mountains. 4x4 210
Ayrakty-Shomonay Mountains – Shetpe – Munayashi – Zhanaozen – Karakiyanskiy Rayon 4x4 340
Karakiyanskiy Rayon – Bokty Mountain – Baysary Valley – Bozzhira 4x4 65
Bozzhira – giro panoramico - Shor Tuzbayyr (down) 4x4 180
Tuzbayyr (down) – Tuzbayyr (up) – Korkembay mosque - Beyneu 4x4 287
Kungrad (Kungirot) – Moynaq – Lago Aral – Nukus Treno + bus 702
Nukus (museo Savitsky) – Topraq Kala – Ayaz Kala – Khiva bus 273
10° Khiva bus -
11° Khiva – Bukhara bus 458
12° Bukhara bus -
13° Bukhara bus -
14° Bukhara – Shahrisabz - Samarcanda bus 349
15° Samarcanda bus -
16° Samarqand – Urgut (mercato) - Tashkent bus 375
17° Tashkent - Italia aereo -
L'Itinerario Consigliato e Redazionale Geografico è un racconto-relazione di una precedente esperienza di viaggio scritta e aggiornata dai partecipanti e dai coordinatori che costituisce lo schema del programma di viaggio suscettibile di modifiche sulla base delle decisioni dei gruppi nello spirito dell'autogestione del viaggio, caratteristica della formula dei viaggi avventure proposti da Viaggi nel Mondo.