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QUOTA DI PARTECIPAZIONE
LE QUOTE HANNO UN VALORE INDICATIVO E SARANNO CONFERMATE NEL FOGLIO NOTIZIE DI OGNI PARTENZA. | ||
| da ROMA e MILANO (BASE 15 PARTECIPANTI) | EUR | 2.200 |
| LA QUOTA COMPRENDE il trasporto aereo nella classe e con voli previsti da Roma e Milano. (Supplemento qualora siano necessarie tratte nazionali in coincidenza con il volo internazionale). Il quaderno di viaggio (solo se disponibile nella nuova versione), la polizza infortuni e l’assistenza completa Europassistance (prendere visione delle condizioni delle due polizze), il trasporto su veicolo tipo camion coperto 4x4 con autista, le assicurazioni, il carburante, comprende l'uso di tende, la cucina da campo, sedie e tavoli. | ||
| LA QUOTA NON COMPRENDE gli eventuali supplementi per carburante e per controlli di sicurezza applicati dai vettori aerei successivamente alla pubblicazione dei programmi e tutto ciò che non è compreso ne LA QUOTA COMPRENDE | ||
CASSA COMUNE | ||
| CASSA COMUNE IN CORSO DI VIAGGIO | EUR | 650 |
Importo previsto di spesa in corso di viaggio per i servizi non compresi nella quota, si basa sulle esperienze dei gruppi precedenti ed è gestito dal gruppo che elegge un cassiere.Si basa sull'utilizzazione di servizi di medio livello. Consultare il Decalogo, punto 5 per una esauriente spiegazione sulla gestione della cassa Comune. Clicca qui | ||
| ITINERARIO CONSIGLIATO E REDAZIONALE DI VIAGGIO | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Il successo di partecipazione ai viaggi della Nuova Linea Safari
è per noi motivo di grande soddisfazione per un ritorno al viaggio
avventuroso. I viaggi della linea SAFARI sono realizzati con camion coperti, con finestrini e con autista-guida
vedi veicolo che assicurano la possibilità di trasportare
scorte e logistica. Vengono
fornite tende e materassini (occorre solo il proprio sacco a pelo),
oltre a seggiolini, tavoli e cucina da campo, acqua e carburante ciò che
permette di affrontare con la massima sicurezza itinerari in
regioni remote ed isolate in totale autosufficienza. I partecipanti
collaborano alla preparazione del campo e alla cucina come previsto
dalla nostra formula di viaggio. Una grande traversata nell’Africa Centro-Meridionale. Un’immersione totale nel modo africano, nei suoi straordinari paesaggi, tra genti di tante etnie diverse, nei grandi e famosi Parchi nazionali come nelle più sconosciute e incontaminate aree sconosciute al turista che noi andremo a scoprire noi, come veri viaggiatori, certi di essere fra i pochi che si accingono ancora oggi ad attraversare l’Africa on the road. Un volo e siamo a Nairobi, fuori dell’aeroporto ci aspetta in nostro camion pronto a ripartire verso sud (è lo stesso che ha portato fino a Nairobi il gruppo Africa Grande Raid 1° - forse qualche partecipante avrà deciso di effettuare anche il raid di ritorno a Jo’burg). Partiamo subito verso il Masai Mara il grande parco che confina con il Serengeti, tanzaniano, un confine inventato dagli uomini ma sconosciuto agli animali che transitano tranqullamente per le loro migrazioni. Entreremo quindi in Tanzania per Seronera, Olduvay Gorge e il famoso Cratere di Ngorongoro per un primo impatto impressionante con la fauna aricana. Raggiungiamo Arusha all’ombra del Kilimajaro e puntiamo decisamente verso l’Oceano Indiano che raggiungeremo a Bagamoyo, per un primo di molti bagni nell’Oceano che faremo. Transitiamo per Dar Es Salaam, città porto caotica e lungo la costa raggiungiamo Kilwa, un patrimonio dell’umanità per l'Unesco, città araba arricchitasi con il commercio degli schiavi, conserva importanti testimonianze della sua storia. A sud verso il Parco Selous, immensa regione traversata solo dal fiume Rufiji e da nessuna strada, qui vive e sopravvive in pace un patrimonio faunistico pressoché inavvicinabile, andremo con il nostro camion lungo il fiume in un ambiente di una bellezza legata appunto alla vita del fiume. Partiamo verso Lindi e saremo probabilmente trai primi italiani a traversare il mitico Union Bridge sul fiume Rovuma, appena inaugurato, che segna il confine tra Tanzania e Mozambico. Un’opera faraonica costruita dai cinesi e dimenticata un pò da tutti. C’è il ponte ma le strade sembra di no, in Mozambico troveremo piste sterrate e sabbiose, talvolta difficili che traversano un paese fermo nel tempo, con gente sorridente, villaggi incontaminati, un’Africa che rapidamente potrà scomparire. Raggiungiamo di nuovo l’Oceano per andare a visitare Ibo, fondaco portoghese, segno di un tempo passato quando i vascelli vi facevano sosta prima del grande balzo verso l’India e la Cina. Della sua storia conserva un forte, splendide case colonialie nello scenario di un mare di una bellezza straordinaria. Ci si arriva con barche locali, siamo nell’Arcipelago delle isole Quirimbas. Proseguiamo verso sud per Pemba il primo centro turistico di una certa fama e su sterrrato arriviamo a Ilha de Mozambico, percorriamo in camion l’incredibile ponte che la unisce alla terra ferma. Quello che stiamo vedendo con i nostri occhi non ha nulla a che fare con una città africana: i palazzi, le strade, le chiese, le fortificazioni tutto ricorda il Portogallo. Qui bisogna chiudere gli occhi e sognare una realtà svanita da qualche secolo: un pullulare di europei, di marinai, di commercianti, di eleganti dame, di schiavi, l’arrivo di grosse navi stracariche di mercanzie indiane, cinesi. Qui tutto s’è fermato alla fine dell’800 quando è iniziata una fatale, drammatica decadenza. Una decadenza affascinante, un logorio implacabile che ha avvolto tutto e tutti in un atmosfera irreale, immobile, mortale. L’Ilha oggi è un fantasma di un glorioso passato che ti prende e ti costringe a far lavorare la tua fantasia. Proseguiamo verso sud per Quillimane con la sua spiaggia immensa che al tramonto, all’arrivo dei pescatori, si anima di una folla variopinta inimmaginabile. Poi la visita al Parco Nazionale di Gorongosa di recente ripopolato e divenuto meta meritevole di una visitia. Ci aspetta il paradiso delle Isole Bazaruto di una bellezza difficile da raccontare, lembi di sabbia bianca, barriere coralline spumeggianti, dune altissime che guardano e precipitano verso il mare. Con le tipiche barche locali raggiugeremo una delle isole per ammirare tutti i suoi tesori subacquei (l’attrezzatura per snorkeling è fornita dai proprietari delle barche). Da Vilankulo, lasciamo la strada nazionale per penetrare in un altro mondo incontaminato del Mozambico, la regione del Limpopo, un fiume che traverseremo per entrare direttamente nel Parco Kruger, in Sud Africa. Un’ultima immersione nella natura alla ricerca dei Big Five che qui sono senza alcun dubbio presenti. Il Parco Kruger, fra i prima a nascere in terra d’Africa, è immeso e ben servito da piste sterrate ma scorrevoli. Qui saluteremo l’Africa quell’Africa sconosciuta che ci ha riservato il nostro Africa Gran Safari. Non ci resta che raggiungere Johannesburg lasciare il nostro camion per quel terribile aereo che ci riporterà a casa...ma certo torneremo.
Il programma potrà subire modifiche nella fare di preparazione ed in corso di viaggio su iniziativa collettiva del gruppo ed in base alle difficoltà logistiche incontrate. QUESTO SAFARI E COMBINABILE CON IL RAID DI ANDATA DA JOHANNESBURG A NAIROBI ATTRAVERSO BOTSWANA, ZAMBIA, ZIMBABWE, MALAWI,TANZANIA E KENYA VEDI PROGRAMMA AFRICA GRAN SAFARI 3° | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| L’Itinerario Consigliato e Redazionale Geografico è un racconto-relazione di viaggio scritto e aggiornato dai partecipanti e dai coordinatori su una esperienza di vita vissuta che contiene descrizioni di località, itinerari, ambientazioni culturali, storiche, letterarie ed ha con i viaggi pubblicati un rapporto di semplice informazione geografica e culturale e di suggerimento sull’itinerario da seguire che in ogni caso rimane soggetto alle decisioni del gruppo nello spirito dell’autogestione del viaggio. In considerazione di ciò, non è parte integrante del contratto di viaggio |