Un viaggio in Madagascar che, oltre a visitare la regione meridionale di Port Dauphin (Taolagnaro) e Tulear (Toliara), già inserite nei programmi Madagascar, comprende per la prima volta una vasta area di grande interesse naturalistico che prevede oltre alla navigazione sul fiume Tsiribihina, la visita alla remota riserva di Tsingyde Bemaraha, resa famosa da una foto a doppia pagaina pubblicata da National Geographic, la riserva di Kirindy, e la splendida costa corallina nella zona sud ovest del paese. Viaggio quindi di preminente interesse naturalistico realizzato in pulmino con autista e mezzipubblici che utilizza l’aereo per passare da una zona all’altra delpaese e che prevede alcuni pernottamenti da effettuare in tenda propria. Partiamo dall’Italia con un volo in coincidenza, eccoci ad Antanarivo la capitale, il tempo di visitare la città e subito saliamo sul pulmino per recarci ad Antsirabe, dove faremo il primo incontro con i diffusissimi pousse-pousse. Puntiamo decisamente verso Ovest e Miandrivazo, nostra base di partenza per la discesa in canoa del fiume Tsiribihina che in circa tre giorni ci porterà fino a Belo SurTsiribihina. il viaggio è molto risallante con uno scenario sempre mutevole e ricco di fauna; vedremo stormi di cicogne, gruccioni, arioni, nibbi neri, anatre fischianti, forse qualche coccodrillo, pipistrelli sospesi sulle rocce. Il fiume è pressoché disabitato, incontreremo alcuni splendidi vilaggi e dormiremo spesso vicino ai campi dei nomadi del fiume, ammireremo la falaise rocciosa di Bemaraha, cascate, baobab giganti, nell’ultimo tratto il fiume si snoda attraverso colline dove il paesaggio è fantastico. Ci sistemiamo a Belo e qui organizziamo l’escursione alla Riserva Tsingy de Bemaraha, 80km a Nord di Belo per Bekopaka da dove entreremo nella riserva per ammirare la spettacolare Manambolo Gorge e per esplorareil paesaggio incredibilmente vario che si estende verso nord, ricco di flora e di fauna di enorme interesse. La riserva è stata dichiarata dall’Unesco, patrimonio dell’umanità. Rientrati a Belo, seguiamo la costa verso sud per la riserva di Kirindy, dove vedremo i primi lemuri e sifaka e dove con una passeggiata notturna potremo vedere anche i lemuri notturni. Raggiungiamo Morondava, in territorio salakawa, con il suo famoso viale di baobabe le interessanti sculture sulle tombe degli antenati. La città ha un clima delizioso e un mare splendido, solcato da incredibili imbarcazioni a vela che vanno e vengono al ritmo lento dell'alta marea e dei venti. In volo a Tulear e puntiamo verso l’intero per il Parco dell’Isalo dove effettueremo un’intera giornata di trekking e poi velocemente rientriamo a Tulear per raggiungere il villaggio Vezo di Anakao con la splendida barriera corallina o, in alternativa Ifaty. Solo se i giorni rimasti e il piano voli lo renderanno possibile, riprendiamo l’aereo per Fort Dauphin nell’estremo sud del paese, possibile escursione al Lago Lokara in barca. In volo eccoci di ritorno a Tana, e in coincidenza per l’Italia. Per il pernottamento al Parco Isalo e alle Isole Mitsio, l'eventuale tenda potrà essere noleggiata dal nostro corrispondente sul posto.
ESTENSIONE NOSY BE Il volo verso Nosy Be e il suo arcipelago. All'isola del profumo con i suoi coni vulcanici, i crateri, i laghi popolati di coccodrilli ma innanzi tutto alla sue spiagge di purissima sabbia dedichiamo parte del nostro tempo. In barca raggiungiamo Sakatia, Tanikeley, Komba. Tempo e cassa comune permettendo cercheremo di raggiungere le incontaminate Isole Mitsio e le isole Radama dove completiamo il nostro soggiorno tutto mare e sole, prima d'iniziare il viaggio in aereo alla capitale. Gli ultimi acquisti e in volo rientriamo in Italia.
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| L’Itinerario Consigliato e Redazionale Geografico è un racconto-relazione
di viaggio scritto e aggiornato dai partecipanti e
dai coordinatori su una esperienza di vita vissuta che contiene
descrizioni di località, itinerari, ambientazioni culturali, storiche,
letterarie ed ha con i viaggi pubblicati un rapporto di semplice
informazione geografica e culturale e di suggerimento sull’itinerario
da seguire che in ogni caso rimane soggetto alle decisioni
del gruppo nello spirito dell’autogestione del viaggio.
In considerazione di ciò, non è parte integrante del contratto di viaggio
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