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PARTENZE IN GRUPPO PROGRAMMATE |
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Codice |
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Offerte/Note |
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QUOTA DI PARTECIPAZIONE
LE QUOTE E LE CONDIZIONI DI PARTECIPAZIONE HANNO UN VALORE INDICATIVO E SARANNO CONFERMATE NEL FOGLIO NOTIZIE DI OGNI PARTENZA. | ||
| da ROMA | EUR | 1.465 |
| da MILANO | EUR | 1.490 |
| Supplemento alta stagione: Estate, Natale-Capodanno | EUR | 110 |
| LA QUOTA COMPRENDE il trasporto aereo, il quaderno di viaggio del Centro Studi, la polizza infortuni e l’assistenza completa Europassistance (prendere visione delle condizioni delle due polizze), il noleggio di 4x4 con autista per 15 giorni, compresa la benzina e il permesso di ingresso a Gibuti. | ||
| LA QUOTA NON COMPRENDE gli eventuali supplementi per carburante e per controlli di sicurezza applicati dai vettori aerei successivamente alla pubblicazione dei programmi e tutto ciò che non è compreso ne LA QUOTA COMPRENDE | ||
CASSA COMUNE | ||
| CASSA COMUNE IN CORSO DI VIAGGIO | EUR | 290 |
Importo previsto di spesa in corso di viaggio per i servizi non compresi nella quota, si basa sulle esperienze dei gruppi precedenti ed è gestito dal gruppo che elegge un cassiere.Si basa sull'utilizzazione di servizi di medio livello. Consultare il Decalogo, punto 5 per una esauriente spiegazione sulla gestione della cassa Comune. Clicca qui | ||
| ITINERARIO CONSIGLIATO E REDAZIONALE DI VIAGGIO | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Viaggio affascinante ed interessante su più versanti: naturalistico, geologico, antropologico. Dai 4000 m. dei verdissimi altopiani etiopi, con la sua gente, i parchi, gli animali, ai laghi popolati da numerosi uccelli, ad Harrar, la terza città santa mussulmana dopo La Mecca e Urfa, attraverso paesaggi desertici, fino alla Dancalia djiboutina a 230 m sotto il livello del mare. Itinerario unico dal punto di vista geologico che in Djibouti corre lungo la linea di congiunzione della faglia asiatica con quella africana. Dalla costa del mar Rosso ci si addentra in depressioni vulcaniche, spianate laviche, laghi salati, pozze di acqua ribollente, pinnacoli di sedimentazione che rendono il paesaggio quasi onirico. Non a caso il lac Abbè ha ospitato il set del Pianeta delle scimmie! I colori e la frescura dell’Etiopia, la calura e gli acromatismi del Gibouti, il bianchissimo sorriso della gente, la povertà, gli strascici della lebbra, le dolci canzoni in amarico: è un viaggio dalle sensazioni forti, il cui ricordo si spegne lentamente! Da Addis Abeba con le fedeli Toyota verso la Rift Valley, già a Debre Zeit sei laghi vulcanici circondano la città, ma solo verso Shashamene la faglia si apre per ospitare, in successione, i grandi laghi etiopici, lo Ziway, salino, con l’isola di Tulu Gudu e i suoi tre monasteri copti, lo Shala, dove volano migliaia di fenicotteri rosa, il Langano. Ci dirigiamo verso le montagne del Bale per un breve trekking: dalla scarpata di Harenna saliamo allo spettacolare altopiano di Sanetti, a 4000 metri, dove, in un paesaggio quasi tibetano, potremo forse vedere la volpe del Simien e la rara antilope nyala. Ancora a est, oltre Robe, in un territorio diviso fra oromo e somali, fino alle sacre grotte di Sufi Omar, che sprofondano nella roccia per oltre 15 chilometri in una sequenza di grandi sale e sculture naturali. Proseguiamo nell'arida savana, diretti al bianco santuario di Sheik Hussein, il primo predicatore musulmano. Due volte l’anno, a febbraio e ottobre, almeno cinquantamila pellegrini, a piedi, con asini e muli, percorrono centinaia di chilometri alla ricerca della santità. Sono i gariba, gli zingari d’Etiopia, i folli di Sheik Hussein; spinti da un delirio mistico, per mesi non si lavano, non si tagliano unghie e capelli, vivono di elemosina che non può essergli negata. Al santuario si accede strisciando, all’interno i fedeli si cospargono il volto di polvere bianca e intonano litanie. Risaliamo verso l’Awash National Park dove attraverseremo la piana degli orici, diretti alle fonti calde di Filwoha e forse al vulcano Fantalè. Un’ultima tappa e ci perdiamo nei vicoli di Harar, la quarta città santa dell’Islam, un labirinto cinto dalle jougal, le antiche mura. Le case sono bianche, con disegni verdi e azzurri, e le stradine sono così strette che quando ci si incontra bisogna per forza salutarsi. La notte un uomo chiama le iene che vengono a prendere il cibo dalle sue mani o dalla sua bocca. Partiamo da Dire Dawa, proseguiamo in auto per Gibuti. Davanti alla città si allungano i meravigliosi banchi corallini delle isole Moucha e Maskali, all’interno laghi salini Assal e Abbè sono improbabili residui di un antico mare in un paesaggio di lava nera. Alla frontiera ritroviamo le nostre auto per attraversare la Dancalia fino ad Asayta, capitale della regione afar; lungo la strada gli accampamenti dei nomadi, ostili ad ogni intrusione. L’Assab Road ci porta al grande mercato del lunedì a Bati, poi Addis Abeba, il quartiere Piazza, la collina di Entoto, Mercato e gli ultimi colori dell’Etiopia.
L'itinerario consigliato o di massima potrebbe non corrispondere alla durata effettiva del programma e delle date esposte. E' pubblicato solo a titolo informativo ed è il risultato di precedenti viaggi realizzati dalla nostra organizzazione. | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| L’Itinerario Consigliato e Redazionale Geografico è un racconto-relazione di viaggio scritto e aggiornato dai partecipanti e dai coordinatori su una esperienza di vita vissuta che contiene descrizioni di località, itinerari, ambientazioni culturali, storiche, letterarie ed ha con i viaggi pubblicati un rapporto di semplice informazione geografica e culturale e di suggerimento sull’itinerario da seguire che in ogni caso rimane soggetto alle decisioni del gruppo nello spirito dell’autogestione del viaggio. In considerazione di ciò, non è parte integrante del contratto di viaggio |