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PARTENZE IN GRUPPO PROGRAMMATE |
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Codice |
Partenza |
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Prenotati |
Offerte/Note |
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QUOTA DI PARTECIPAZIONE
LE QUOTE HANNO UN VALORE INDICATIVO E SARANNO CONFERMATE NEL FOGLIO NOTIZIE DI OGNI PARTENZA. | ||
| da ROMA | EUR | 1.485 |
| da MILANO | EUR | 1.655 |
| Supplemento alta stagione: Estate, Natale-Capodanno | EUR | 110 |
| Per partenze da altre città indicare la preferenza sulla scheda | ||
| quote basate su voli Yemen Airways | ||
| Il costo dei servizi a terra è soggetto a variazioni per l'instabilità economica del paese | ||
| LA QUOTA COMPRENDE il trasporto aereo nella classe e con voli previsti da Roma e Milano. (Supplemento qualora siano necessarie tratte nazionali in coincidenza con il volo internazionale). Il quaderno di viaggio (solo se disponibile nella nuova versione), la polizza infortuni e l’assistenza completa Europassistance (prendere visione delle condizioni delle due polizze), il trasporto in auto per e da Massaua, le escursioni da Asmara, il noleggio del sambuco per 4-5 giorni, una scorta di viveri per circa 4 giorni di autosufficienza alimentare, che dovrà essere integrata localmente, la cucina da campo, il visto consolare. Equipaggiamento obbligatorio: tenda, sacco a pelo leggero, materassino, ciotola e piatto completo di posate, un giubbotto salvagente gonfiabile, sandali di plastica da scoglio, maschera, pinne e boccaglio. La pesca da bordo e subacquea sarà limitata strettamente alle esigenze alimentari. | ||
| LA QUOTA NON COMPRENDE gli eventuali supplementi per carburante e per controlli di sicurezza applicati dai vettori aerei successivamente alla pubblicazione dei programmi tutto ciò che non è compreso ne LA QUOTA COMPRENDE | ||
CASSA COMUNE | ||
| CASSA COMUNE IN CORSO DI VIAGGIO | EUR | 250 |
Importo previsto di spesa in corso di viaggio per i servizi non compresi nella quota, si basa sulle esperienze dei gruppi precedenti ed è gestito dal gruppo che elegge un cassiere.Si basa sull'utilizzazione di servizi di medio livello. Consultare il Decalogo, punto 5 per una esauriente spiegazione sulla gestione della cassa Comune. Clicca qui | ||
| ITINERARIO CONSIGLIATO E REDAZIONALE DI VIAGGIO | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Viaggio meraviglioso che permette di visitare Asmara, Massawa, Keren, Kohaito, Metera, e le splendide e incontaminate Isole Dahlak. I tempi del viaggio ci danno il tempo necessario per incontrare il popolo Eritreo. E’ un popolo provato, ma fiero, dignitoso ed orgoglioso che riesce a far convivere pacificamente cristiani e musulmani, nel rispetto reciproco E’ spiazzante l’accoglienza che si ha ovunque da parte degli eritrei, appena capiscono che siamo italiani ci corrono incontro come se fossimo amici tornati da un lungo viaggio. E’ impagabile sedersi in una delle tante pasticcerie di Asmara a chiacchierare con i locali che non perdono occasione di chiederti chi sei. La storia relativa all’occupazione italiana è fissa nella loro mente, come se si trattasse di storia recente. Tutti ti sorridono, i più anziani non vedono l’ora di parlarti in Italiano, spesso perfetto, e i bambini in un semplice inglese introdotto da “you you you” chiedono timidamente delle penne, ma se non le hai, nessun problema, ti prendono per mano e ti accompagnano per un pezzo di strada saltellando, Fanno a gara per farsi fotografare per poi rivedersi nel display delle digitali e la cosa li diverte tantissimo. Le isole, per chi ama il mare, sono meravigliose, intatte, pure, la barriera corallina è incredibilmente viva e popolata. L’idea di essere gli unici abitanti di un’isola ha un effetto rassicurante e non si prova MAI la sensazione che possa mancare qualcosa. Nelle spiagge si trovano meravigliose conchiglie ed innumerevoli pezzi di corallo. Invitiamo i partecipanti a non portare via ”pezzi” di Dahlak che vivono da anni in isolamento e in perfetta armonia e non dovremo essere certo noi a profanarla. Partiamo dall'Italia e in volo arriviamo ad Asmara dove le strade, lo stile dei palazzi, le insegne ricordano l'Italia degli anni '30, un paio di mercatini interessanti poi in auto partiamo per Massaua, il principale porto eritreo, che dista poche decine di chilometri in linea d'aria, ma per raggiungerla occorre percorrere una lunga e tortuosa strada che in poco più di 100 km scende di ben 2.400 metri. Dal piacevole clima dell'altopiano si passa a quello caldo della costa. La città ha sofferto duri bombardamenti durante la recente guerra e ne porta ancora tutte le ferite. Il tempo per le formalità burocratiche, per prendere gli accordi definitivi con i marinai e il capitano del sambuco, poi carichiamo tutto il nostro equipaggiamento, facciamo una buona scorta di acqua minerale, frutta e verdura e... salpiamo verso l'arcipelago delle Isole Dahlak. La prima isoletta che incontreremo sarà Dissei, a 30 km da Massaua con poche alture e capanne di pescatori, una baietta di incanto poi Madote, una lingua di sabbia bianchissima lambita da acque cristalline. Il nostro fido sambuco farà rotta quindi verso la Grande Dahlak per attraccare all'unico molo dell'arcipelago a Jimhil, ex base militare con un bellissimo mare interno e un villaggetto il cui capo offre ospitalità nella sua casa. Ci sposteremo poi verso la punta di Ras Antaio sempre nella stessa isola. Quindi rotta per la vicina Dur Gaam con fondali splendidi, forse i più belli con acque più; profonde e uno strapiombo della barriera che scompare nel blu delle profondità. Potremo proseguire per Entufast molto bella con colonie di pellicani. Ma questa è solo una traccia del viaggio; con il nostro sambuco, la nostra cucina da campo e le nostre scorte di acqua e viveri, potremo vagare a piacere da un'isola all'altra, da uno scoglio all'altro alla ricerca dei fondali più affascinanti (in ogni caso i permessi per le isole sono rilasciati dalle autorita di Asmara). Rientriamo a Massaua e in auto ad Asmara, tempo di prendere la via del ritorno verso l'Italia con la sabbia bianca ancora attaccata alla pelle e negli occhi le visioni indimenticabili dei fondali. Rientrati ad Asmara, troveremo ad attenderci il corrispondente e subito partiremo alla volta dei Monti di Senafe, con le loro bellezze e i loro misteri; passeremo per Dekemhare, importante polo produttivo nel periodo coloniale e attraverseremo la splendida valle dei sicomori per raggiungere quindi Adi Keyh, dove troveremo una guida per la visita delle rovine di Kohaito: importante città commerciale dell’antichità, a metà strada tra l’antico porto di Adulis e Aksum, è il principale sito archeologico dell'Eritrea; molte grotte dell’altopiano di Kohaito nascondono affascinanti pitture rupestri; l'altopiano offre paesaggi di straordinaria bellezza come il Gran Canyon, da cui si domina la valle circostante. Proseguiamo per Senafe circondata da uno splendido anfiteatro di montagne rocciose chiamate le “Dolomiti d’Eritrea” dove potremo organizzare facili camminate. Nei pressi di Senafe andremo a visitare le rovine di Metara, altra antica città axumita il cui passato é avvolto nel mistero, anch’essa legata ai traffici verso il porto di Adulis. Altra meta senz'altro interessante potrebbe essere Keren, una delle più belle città dell'Eritrea. La strada segue un percorso bellissimo tracciato dagli italiani in epoca coloniale. E' la strada “nuova”, rifatta in epoca recente è un continuo susseguirsi di tornanti a picco sulla vallata. Attraversiamo la zona di Fil Fil, verde e alberata, meta di escursioni e picnic per i residenti ad Asmara. Facciamo una breve sosta al monumento di Dogali dove un fedelissimo signore è ad attenderci per l’ennesimo ripasso di storia e l’immancabile firma del libro presenze che conserva come un tesoro prezioso. Non ci resta quindi che rientrare ad Asmara per dedicarci all'esplorazione di questa città sorprendente ed affascinante, dotata di edifici notevolissimi e ricca di stili architettonici differenti... Quindi, rotta verso l'aeroporto e imbarco sul volo per l’Italia.
L'itinerario consigliato o di massima potrebbe non corrispondere alla durata effettiva del programma e delle date esposte. E' pubblicato solo a titolo informativo ed è il risultato di precedenti viaggi realizzati dalla nostra organizzazione. | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| L’Itinerario Consigliato e Redazionale Geografico è un racconto-relazione di viaggio scritto e aggiornato dai partecipanti e dai coordinatori su una esperienza di vita vissuta che contiene descrizioni di località, itinerari, ambientazioni culturali, storiche, letterarie ed ha con i viaggi pubblicati un rapporto di semplice informazione geografica e culturale e di suggerimento sull’itinerario da seguire che in ogni caso rimane soggetto alle decisioni del gruppo nello spirito dell’autogestione del viaggio. In considerazione di ciò, non è parte integrante del contratto di viaggio |