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QUOTA DI PARTECIPAZIONE
LE QUOTE HANNO UN VALORE INDICATIVO E SARANNO CONFERMATE NEL FOGLIO NOTIZIE DI OGNI PARTENZA. | ||
| da ROMA | EUR | 1.380 |
| da MILANO | EUR | 1.520 |
| Supplemento alta stagione: Estate, Natale-Capodanno | EUR | 100 |
| Basato su 9 partecipanti | ||
| Per partenze da altre città indicare la preferenza sulla scheda | ||
| LA QUOTA COMPRENDE il trasporto aereo, il quaderno di viaggio, la polizza infortuni e l’assistenza completa Europassistance (prendere visione delle condizioni delle due polizze), un ammontare che riteniamo sufficiente a coprire le spese di trasporto via terra e il nolo di asini durante il trekking. L’eventuale eccedenza rispetto all’ammontare disponibile per i Trasporti sarà a carico dei partecipanti come Cassa Comune. Eventuale visto di transito in Algeria, sarà addebitato sul Foglio Notizie. | ||
| LA QUOTA NON COMPRENDE gli eventuali supplementi per carburante e per controlli di sicurezza applicati dai vettori aerei successivamente alla pubblicazione dei programmi e tutto ciò che non è compreso ne LA QUOTA COMPRENDE | ||
CASSA COMUNE | ||
| CASSA COMUNE IN CORSO DI VIAGGIO | EUR | 360 |
Importo previsto di spesa in corso di viaggio per i servizi non compresi nella quota, si basa sulle esperienze dei gruppi precedenti ed è gestito dal gruppo che elegge un cassiere.Si basa sull'utilizzazione di servizi di medio livello. Consultare il Decalogo, punto 5 per una esauriente spiegazione sulla gestione della cassa Comune. Clicca qui | ||
| ITINERARIO CONSIGLIATO E REDAZIONALE DI VIAGGIO | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Un viaggio tra le popolazioni Dogon del Mali oggi è relativamente facile,
ma soltanto quando per la prima volta il famoso etnologo francese
Marcel Griaule soggiornò a lungo nel loro territorio, in Europa si pensava
ancora che i Dogon fossero dei selvaggi, primitivi e arretratissimi.
L’opera di ricerca di Griaule sollevò il velo di ignoranza sulle culture africane
in genere e in particolare sulla straordinaria cosmogonia dei Dogon,
un popolo fedele a una tradizione ancestrale. Il libro di Griaule tradotto
in italiano con il titolo Dio d’acqua contiene le rivelazioni di un venerabile
anziano Dogon allo studioso francese, su una cultura tramandata gelosamente
da padre in figlio senza lasciare alcuna traccia scritta. I Dogon, che
hanno elaborato sistemi di misurazione l’astronomiche e il calendario, già
conoscevano la stella Sirio B scoperta dagli astronomi solo nel 1884, ciò
aggiunge mistero al mistero. Il villaggio Dogon nasconde i segreti di questo
popolo in un simbolismo di difficile decifrazione che prende forma
nelle maschere, nelle danze, nelle riunioni nel toguna, il tempio della parola,
dove gli anziani si riuniscono per le decisioni che interessano la vita
della comunità. Lo sguardo sinistro del fabbro ritenuto da tutti mago e
depositario di poteri occulti segue l’ignaro visitatore.I Dogon sono la meta
del nostro viaggio in Mali. Arriviamo in aereo a Bamako e, dopo aver
sistemato le formalità burocratiche, proseguiamo con mezzi locali per
Djennè, vecchia città santa con una moschea fra le più famose dell’Africa
Occidentale, una affollatissima piazza del mercato e pregevoli case che le
hanno valso il titolo di gioiello della valle. Ci riportiamo lungo la grande
dorsale viaria del Mali per Mopti. Sui pietrosi piani inclinati della darsena
delle pinasse al porto fluviale è convenuta la popolazione di tutta la
regione per un mercato eccezionale fra genti, volti, costumi, turbanti, mercanzia,
contrattazione, vociare altissimo e anche qui ci aggiriamo attoniti.
Al locale campement ci concediamo una breve sosta e poi riprendiamo
la strada verso le terre dogon. Raggiungiamo Shanga, alta al di sopra della
falesia di Bandiagara, lungo i cui fianchi e nella sottostante pianura del
Seno vivono, nei loro caratteristici villaggi, i popoli Dogon. Qui a Sangha
organizziamo l’escursione ai villaggi prendendo guide e somarelli per il trasferimento
del nostro bagaglio e dei viveri. Stabiliremo il programma,
tenendo conto che il trekking può durare da 2 a 7 giorni, secondo le esigenze,
le possibilità e gli interessi del gruppo. Attraverso ardui passaggi
scenderemo la falesia entrando così nel più autentico mondo dei Dogon.
Ed eccoci immersi in questo meraviglioso mondo: Banani e Ireli con le
loro antichissime case Tellem incastonate nella roccia viva; Tireli, dove ci
accoglie il sacro stagno di Aman, qui potremo ammirare la spettacolare
danza di 28 fantastiche maschere scatenate in ritmici e ossessionanti movimenti.
Il suono degli strumenti musicali e l’eccitamento dei danzatori ci
trasmettono sensazioni e ritmi al limite dell’ossessione musicale.Tutto il
villaggio, con in testa i vecchi, sarà presente alla danza: un avvenimento
sempre importante tra i Dogon, una cerimonia che lega vita, morte, sesso,
amore, passato, futuro, natura, uomo ed eterno. Diankabou e Anakila,
tipici villaggi della pianura, e il toguna del secondo vale da solo la camminata
di 20 km. Damasongo, caro a Griaule, e Yadasongo con le sue case
in terra mai viste su alcun libro pubblicato; Yogoupiri, definito il villaggio
dove la cultura dogon è rimasta intatta dagli architetti Spini, autori del libro
Toguna Ediz. Electa. L’itinerario trek lungo la falesia, più breve, toccherà
i villaggi di Nombori, Dourou, Begnimato, Endé, Teli attraverso un
percorso spettacolare lungo gli strapiombi rocciosi di Bandiagara.
Risaliamo la falaise a Tireli e passando per Daga, dove troveremo i nostri
mezzi ad attenderci per raggiungere Timbouctou (momentaneamente sconsigliata per motivi di sicurezza) dove le sabbie del grande deserto arrivano sulle rive del fiume Niger. Timbouctou (momentaneamente sconsigliata per motivi di sicurezza), la misteriosa regina delle sabbie, centro culturale nell'antichità, conserva prezioni manoscritti e tutte le caratteristiche di grande nodo carovaniero del passato. Il suo minareto in adobe svetta nel cielo limpido come un faro che guidava le antiche carovane. Raggiungiamo il porto di Koriumé e ci imbarchiamo sulle caratteristiche pinasse per una interessante navigazione nel Delta interno del Niger. Sostiamo ai villaggi di pescatori e passiamo per Niafunkè. Rientrati a Mopti con una baché torniamo a Bamako. Il tempo di
vedere il vecchio mercato coperto e siamo di nuovo sull’aereo, diretti in
Italia. ITINERARIO PREVISTO (la visita di Timbuctu è momentaneamente sconsigliata per motivi di sicurezza)
Eventuali modifiche apportate a questo itinerario concordato con il corrispondente potrebbero portare ad un aumento del costo previsto dei trasporti. | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| L’Itinerario Consigliato e Redazionale Geografico è un racconto-relazione di viaggio scritto e aggiornato dai partecipanti e dai coordinatori su una esperienza di vita vissuta che contiene descrizioni di località, itinerari, ambientazioni culturali, storiche, letterarie ed ha con i viaggi pubblicati un rapporto di semplice informazione geografica e culturale e di suggerimento sull’itinerario da seguire che in ogni caso rimane soggetto alle decisioni del gruppo nello spirito dell’autogestione del viaggio. In considerazione di ciò, non è parte integrante del contratto di viaggio |