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QUOTA DI PARTECIPAZIONE
LE QUOTE HANNO UN VALORE INDICATIVO E SARANNO CONFERMATE NEL FOGLIO NOTIZIE DI OGNI PARTENZA. | ||
| da ROMA | EUR | 1.590 |
| Supplemento alta stagione: Estate, Natale-Capodanno | EUR | 55 |
| da MILANO supplemento voli nazionali in base alla tariffa disponibile | ||
| basato su 9 partecipanti | ||
| Per partenze da altre citta' indicare la preferenza sulla scheda | ||
| LA QUOTA COMPRENDE il trasporto aereo, il quaderno di viaggio (solo se disponibile nella nuova versione), la polizza infortuni e l’assistenza completa Europassistance (prendere visione delle condizioni delle due polizze), il trasporto in minibus con autista compresa la benzina. | ||
| LA QUOTA NON COMPRENDE gli eventuali supplementi per carburante e per controlli di sicurezza applicati dai vettori aerei successivamente alla pubblicazione dei programmi e tutto ciò che non è compreso ne LA QUOTA COMPRENDE | ||
CASSA COMUNE | ||
| CASSA COMUNE IN CORSO DI VIAGGIO | EUR | 400 |
Importo previsto di spesa in corso di viaggio per i servizi non compresi nella quota, si basa sulle esperienze dei gruppi precedenti ed è gestito dal gruppo che elegge un cassiere.Si basa sull'utilizzazione di servizi di medio livello. Consultare il Decalogo, punto 5 per una esauriente spiegazione sulla gestione della cassa Comune. Clicca qui | ||
| ITINERARIO CONSIGLIATO E REDAZIONALE DI VIAGGIO | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Viaggio nell\\\'Africa nera, primitiva e poverissima, dove la vita continua da secoli radicata nelle tradizioni degli anziani, dove etnie come i Gourounsi, Mossi, Moba, Somba, Taneka, Tamberma e Lobi hanno in comune la civiltà delle case fortificate. Un viaggio dove il paesaggio cambia dalla steppa a zone di vegetazione lussureggiante e montagne rocciose. Percorriamo strade sterrate di terra rossiccia che sembrano non finire neppure all\\\'orizzonte, incrociando polverose mandrie di bestiame. Approfondiamo gli aspetti della religione tradizionale, il Vodoon, a cui è legato il 70% della popolazione, scendendo verso sud, visitando Abomey cittadina culla del vodoon e antica capitale del regno del Daomey, così potente da far paura perfino al colonialismo francese, con i suoi 12 palazzi reali per ogni Re, nella quale riti di iniziazione, sacrifici dei \\\'féticheurs\\\' e guarigioni con le erbe sono l\\\'espressione più complessa che, partita da qui, è arrivata ad Haiti con gli schiavi. Infine il mare nel golfo di Guinea e la “porta del non ritorno” di Ouidah. Beviamo la birra di miglio in compagnia dei cordiali autoctoni.
Dall\\\'Italia in volo per Niamey in Niger, dove troveremo le nostre auto e la guida. Visitiamo la moschea e il \\\'Grand Marché\\\', poi partiamo per il Burkina. Il paesaggio tra Tera e la frontiera è affascinante e semidesertico. Se le strade ce lo permettono passiamo per il villaggio di Boubon e gironzoliamo per il suo splendido mercato settimanale. Il giorno seguente non manchiamo ad immergerci nei mille colori e suoni del mercato di Gorom-Gorom, il più pittoresco di tutto il Burkina Faso e punto di incontro delle varie etnie abitanti la regione. Vediamo le donne Fulani con le loro complesse acconciature di trecce decorate con fili d\\\'argento, gli uomini Tuareg vestiti nei loro -boubou- e turbanti color indaco, gli uomini e le donne Bella, un tempo schiavi dei Tuareg, e gli agricoltori Songhai. Sulla strada per Fada M\\\'Gourna facciamo una sosta per ammirare le sette moschee di fango di Bani i cui minareti si stagliano contro il cielo. Continuiamo il nostro viaggio in direzione del più ricco Benin, fermandoci nei mercati locali che incontriamo per la strada. Riconosciamo le diverse etnie per la forma e la quantità dei tagli sulle loro facce. Passiamo la frontiera in direzione Natitingou, fino alle colline abitate dai Somba con i loro villaggi di capanne rotonde in argilla a più piani, chiamate Tate Somba, simili a castelli fortificati in miniatura. Sono di una singolare bellezza. Proseguiamo in direzione Djougou, ma prima di arrivarci facciamo una passeggiata in un villaggio Taneka. Dopo aver fatto conoscenza con il vecchio capo villaggio, una guida ci porta a vedere la grotta \\\'femminile\\\' e la più grande grotta \\\'maschile\\\'. Lasciamo il Benin e passiamo la frontiera con il Togo. Se arriviamo di domenica a Niamtougou possiamo fare un giro nel suo piacevole e colorato mercato, dove vediamo le \\\'coiffeuses\\\' sotto una piccola tettoia intente a creare delle capigliature straordinariamente complesse. Una pausa -Chez Maleeka-, il punto di ristoro locale, dove c\\\'è un andirivieni di compratori e venditori, ci fa immergere ancora di più nella vita autoctona. Proseguiamo verso nord ed andiamo alla ricerca dei villaggi Tamberma con i loro grandi feticci di forma fallica all\\\'entrata delle capanne mimetizzate nel paesaggio di colline rocciose e grandi baobab. Prima di arrivare al confine con il Burkina Faso andiamo a vedere una grotta, vicino a Nano, dove si rifugiavano i Moba, opponendosi in questo modo al sistema feudale imposto dall\\\'impero Chokossi. In questa grotta, a picco sulla parete di una falesia, situata in un paesaggio sorprendente, si trovano ancora i resti delle antiche abitazioni e dei recipienti d\\\'argilla. Passiamo il confine arrivando a Tièbèlè nelle terre dei Gourounsi. Sulle mura delle loro case dalle armoniose forme tondeggianti, si vedono veri e propri affreschi con disegni geometrici e di animali di color ocra, rosso, nero e bianco, rigorosamente dipinti dalle donne utilizzando penne di faraona. Dirigendoci sempre più verso sud arriviamo a Gaoua nelle regioni abitate dai Dagarì, Birifor e Lobi. I guerrieri Lobi hanno i villaggi più caratteristici. Grazie al loro atteggiamento di chiusura hanno mantenuto più intatte le loro tradizioni: gli uomini si spostano ancora armati di arco e frecce e si trova tuttora qualche donna anziana che porta il disco labiale. I Lobi vivono in famiglie allargate e scolpiscono statue lignee destinate al culto degli antenati. A Dgilegnora vediamo come vengono realizzati e decorati degli splendidi vasi in argilla, che hanno mille usi per la popolazione. Lasciamo i Lobi e dopo una visita al villaggio di Helo, dove abita una famiglia appartenente all\\\'etnia Birifor, ci dirigiamo verso Obiré per salutare il giovane re e visitare il santuario dei Re Gan. Ci trasferiamo a Banfora per vedere le formazioni rocciose di Sindou o di Fabedougou e per fare una passeggiata alle cascate di Karfiguèla. La nostra prossima meta è Bobo-Dioulasso, la più verde delle città del Burkina Faso con i suoi quartieri dall\\\'atmosfera coloniale, la stazione ferroviaria di stile neo-moresco che sembra appartenere ad uno scenario del film \\\'Atlantide\\\' e la vecchia moschea in puro stile sudanese. Non dimenticate di addentrarvi nel vecchio quartiere Kibidwe, la parte più vecchia della città, dove vedrete fabbri, vasai e tessitori nelle loro botteghe e dove potete vedere la Sya, la casa degli antenati. Da Bobo possiamo raggiungere il villaggio di Dafra per fare una passeggiata allo stagno dei pesci sacri, situato all\\\'interno di un canyon. Sulla strada per Ouagadougou c\\\'è il tempo per fermarsi a Koro per vedere le case scavate nella roccia, a Houndé per il campanile a forma di maschera, a Boni per le maschere Bobo-Bwa ed a Boromo per l\\\'antica moschea in stile sudanese. L’itinerario può prevedere una modifica: scendere verso il sud del Benin e del Togo per poi prendere il volo di ritorno in una delle grandi città che si affacciano sul golfo di Guinea, come Lomé o Cotonou. In questo modo visiteremo Abomey con i suoi 12 palazzi reali, antica e potentissima capitale del regno del Daomey, così sanguinario e pericoloso da tener testa ai colonizzatori francesi. Quindi una navigazione in pinasse al villaggio di palafitte di Ganvié, il relax di un giorno di mare sull’oceano al lido di Cotonou e lo straordinario palmeto che accompagna la “route des peches” fino alla porta “del non ritorno” di Ouidah, monumento alla deportazione di 12 milioni di schiavi neri. Nella tranquilla ed ordinata cittadina di Ouidah vedremo il museo nazionale all’interno di un fortino portoghese e il Tempio dei pitoni. Infine Lomé, il suo sterminato mercato di Dantkopa dove faremo gli ultimi acquisti prima di ritornare in Italia. Il volo di rientro in Italia potrà essere da Lomé o Cotonou modificando conseguentemente l’itinerario.
L\'itinerario consigliato o di massima potrebbe non corrispondere alla durata effettiva del programma e delle date esposte. E\' pubblicato solo a titolo informativo ed è il risultato di precedenti viaggi realizzati dalla nostra organizzazione. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| L’Itinerario Consigliato e Redazionale Geografico è un racconto-relazione di viaggio scritto e aggiornato dai partecipanti e dai coordinatori su una esperienza di vita vissuta che contiene descrizioni di località, itinerari, ambientazioni culturali, storiche, letterarie ed ha con i viaggi pubblicati un rapporto di semplice informazione geografica e culturale e di suggerimento sull’itinerario da seguire che in ogni caso rimane soggetto alle decisioni del gruppo nello spirito dell’autogestione del viaggio. In considerazione di ciò, non è parte integrante del contratto di viaggio |