ALGERIA KSOUR E DESERTI
Ci avviciniamo ai grandi deserti e torniamo a Timimoun e la sua Sebka.
 
CARATTERISTICHE DEL VIAGGIO
DURATA10 GIORNI
date e durate definitive sono indicate nella tabella Partenze Programmate
PERIODOTutto l'anno
PERNOTTAMENTI
alberghetti o presso gli abitanti
TRASPORTI
a piedi e in 4x4/autobus
PASTIristorantini
DIFFICOLTA'
camminata facile
VISTI E VACCINAZIONI Occorre il visto per l’Algeria. Provvediamo ad ottenere l’invito e il visto, inviate con la scheda di prenotazione (in ogni caso in tempo utile per il rilascio) il passaporto valido almeno 6 mesi, 4 foto tessera, il certificato di residenza, la copia dell'estratto conto bancario o postale ed il modulo compilato in tutte le parti SCARICABILE QUI. Il costo di euro 91 comprensive del visto e dei diritti di agenzia vi verranno addebitate nel saldo del foglio notizie definitivo.
Nota importante: ai fini dell'ottenimento del visto indicare nel modulo: il nome e cognome dei genitori, la professione svolta con l'indirizzo del datore di lavoro.
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ALGERIA
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PARTENZE IN GRUPPO PROGRAMMATE
Codice
Partenza
Ritorno
Prenotati
Offerte/Note
 
1965
06-09-2019
15-09-2019
0
 
1733
21-12-2019
30-12-2019
0
 
1739
26-12-2019
04-01-2020
0
 
1740
28-12-2019
06-01-2020
0
 
Clicca sul mese per vedere le partenze programmate
SET 2019
DIC 2019

QUOTA DI PARTECIPAZIONE

LE QUOTE HANNO UN VALORE INDICATIVO E SARANNO CONFERMATE NEL FOGLIO NOTIZIE DI OGNI PARTENZA.
da ROMA EUR
1.320
da MILANO supplemento voli nazionali in base alla tariffa disponibile circa EUR
170
Supplemento alta stagione: Natale-Capodanno EUR
90
quote basate su 9 partecipanti
LA QUOTA COMPRENDE il trasporto aereo, il quaderno di viaggio, la polizza infortuni e l’assistenza completa Europassistance (prendere visione delle condizioni delle due polizze), trasporti in auto 4x4/autobus, guida accompagnatore, pernottamento in albergo o presso gli abitanti.
LA QUOTA NON COMPRENDE gli eventuali supplementi per carburante e per controlli di sicurezza applicati dai vettori aerei successivamente alla pubblicazione dei programmi e tutto ciò che non è compreso ne LA QUOTA COMPRENDE

CASSA COMUNE
CASSA COMUNE IN CORSO DI VIAGGIO EUR
250
Importo previsto di spesa in corso di viaggio per i servizi non compresi nella quota, si basa sulle esperienze dei gruppi precedenti ed è gestito dal gruppo che elegge un cassiere.Si basa sull'utilizzazione di servizi di medio livello. Consultare il Decalogo, punto 5 per una esauriente spiegazione sulla gestione della cassa Comune. Clicca qui

ITINERARIO CONSIGLIATO E REDAZIONALE DI VIAGGIO
Dall’alba dei tempi l’uomo del deserto con il suo genio e la sua immaginazione ha saputo adattarsi ad un contesto selvaggio ed inospitale. Ha costruito i ksour  per ripararsi  e per la sia sicurezza. Ha cercato l’acqua, creato palmeti e giardini paradisiaci dando vita così a una civiltà che ci sorprende  per armonia  e integrazione dell’architettura nel suo ambiente.
Da Algeri voliamo a Ghardaia, una giornata dedicata alla visita della “pentapoli” i cinque centri dell’urbanistica ugualmente pianificata. Sono città fondate dopo l’anno 1000 dagli Ibaditi, un ramo islamico moderato, perseguitato e cacciato verso ovest da correligionari più integralisti. Le pentapoli hanno la moschea nel punto più alto, attorno ci sono le abitazioni dei nobili religiosi e non, poi scendendo via via le varie professioni, una zona di scambio (mercato) e le mura. In queste città le donne girano in un lungo telo bianco dal quale fanno spuntare un solo occhio El Atteuf la più vecchia (1011) con la notevole moschea sotterranea Sidi Brahim, tutta bianca la cui asimmetria pare abbia ispirato Le Corbusier Bou Noura (1048) con la moschea in puro stile mzabita sulla sommità della collina e lo ksar abbandonato Beni Isguen (1050) la città santa con un’architettura ben conservata  che si erge in forma piramidale sulla collina dominata dal minareto berbero Tour Bouoilla Ghardaia, la capitale,  con l’ex quartiere ebraico e la piazzetta più elevata con il pozzo e la consueta palma. Poi il cimitero dalla tipica distesa di tombe anonime se non fosse per un’antica usanza preislamica di distinguerle con vasi e cocci di terracotta. La Moschea di Ammi Sayd  la cui tomba a cinque pennacchi ditiformi si trova nei paraggi. E’ quasi sotterranea con una cripta semibuia e una sala di preghiera raggiungibile attraverso un corridoio con arcate irregolari, giochi di volumi e fughe di luce in puro stile mozabita. La foggara nel palmeto di Ghardaia  è un’opera di sorprendente ingegneria per la conservazione e la distribuzione  delle acque attraverso la diga a pettine, i pozzi , le prese d’aria e la canalizzazione che consentiva la coltivazione delle terre e degli orti. Si prosegue per El Golea e quindi Timimoun l’oasi più vasta  del GEO dalla caratteristica architettura con edifici in ocra rossa in stile neo sudanese. E' abitata da beberi e discendenti maliani con uno ksar  chiuso tra mura  che comunica direttamente con il palmeto. Timimoun è stata da sempre centro carovaniero luogo di incontri di scambi commerciali ma anche culturali, l’architettura che a prima vista appare rudimentale è in effetti razionale e armoniosa inserita in  elementi naturali. A Timimoun l’acqua viene trasportata secondo l’antico sistema delle foggara con lunghe gallerie sotterranee leggermente inclinate  per mezzo delle quali l’acqua viene attinta a falde lontane e convogliata per scorrimento alle oasi. Nei dintorni di Timimoun il circuito della sebka, il grande lago asciugato, offre  uno scenario  di piccoli villaggi scavati nella roccia, grandi dune che si ergono improvvise per poi divenire  piccole serie di ondulazioni, di grande fascino. Da Timimoun  proseguiamo per Beni Abbes appoggiato sul fianco di un piccolo altopiano domina una bella oasi di 10000 palme e alberi da frutto costeggiando i meandri del letto della Saoura. La vista a strapiombo sui giardini compone una bella armonia con la grande duna dorata che annuncia a nord l’inizio del Grande Erg.  Quindi Taghit : l’oasi appare all’improvviso e fa mancare il respiro, sembra un miraggio, con il palmeto e ksar sullo sfondo di un’enorme duna dorata. L’oceano di dune dell’Erg occidentale si ferma alle abitazioni lambendole con la sabbia: finalmente il deserto. Visitiamo lo ksar su sui si è proceduto  ad un restauro conservativo rispettoso del materiale e delle tecniche sahariane sotto l’egida dell’Unesco. E’ un susseguirsi di corridoi labirintici, di cortili dove circola aria fresca, di notevoli angoli prospettici, di cortili e di porte che consentono una bella vista sul palmeto. Dall’alto della falesia, ultime propaggine della catena dell’Alante, antiche rovine di mura testimoniano il susseguirsi di civiltà che si sono adoperate per il controllo dell'accesso dell’oasi, da quella numidica a quella ottomana fino alle guarnigioni francesi. Il fascino del luogo è dato dalla vista che si gode con il wadi che separa le dune dorate dell’erg occidentale dall’altopiano roccioso dell’Atlante. Ultima breve tappa per Bechar dove ci attende il volo interno che ci riporta ad Algeri. Tempo permettendo visiteremo la kasbah dalla parte alta fino a Piazza dei Martiri. Questo antico quartiere un pò leggendario e un pò misterioso scende verso il mare con i suoi vicoli labirintici, le sue scalinate e le antiche moschee i palazzi ottomani e le botteghe degli antichi mestieri. Il viaggio termina qui, con il volo di rientro in Italia.
L'Itinerario Consigliato e Redazionale Geografico è un racconto-relazione di una precedente esperienza di viaggio scritta e aggiornata dai partecipanti e dai coordinatori che costituisce lo schema del programma di viaggio suscettibile di modifiche sulla base delle decisioni dei gruppi nello spirito dell'autogestione del viaggio, caratteristica della formula dei viaggi avventure proposti da Viaggi nel Mondo.