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PARTENZE IN GRUPPO PROGRAMMATE |
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Codice |
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Prenotati |
Offerte/Note |
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QUOTA DI PARTECIPAZIONE
LE QUOTE E LE CONDIZIONI DI PARTECIPAZIONE HANNO UN VALORE INDICATIVO E SARANNO CONFERMATE NEL FOGLIO NOTIZIE DI OGNI PARTENZA. | ||
| da ROMA - BOLOGNA - MILANO (basato su voli diretti) | EUR | 880 |
| Supplemento alta stagione: Estate, Natale-Capodanno | EUR | 60 |
| in relazione alla disponibilità, i trasporti potrebbero essere effettuati con pulmino con autista o auto noleggiate | ||
| LA QUOTA COMPRENDE il trasporto aereo con voli previsti da Roma e Milano (supplemento qualora siano necessarie tratte nazionali in coincidenza con il volo internazionale), il quaderno di viaggio del Centro Studi, la polizza infortuni e l’assistenza completa Europassistance (prendere visione delle condizioni delle due polizze), il noleggio delle vetture (esclusa la benzina), le assicurazioni. | ||
| LA QUOTA NON COMPRENDE gli eventuali supplementi per carburante e per controlli di sicurezza applicati dai vettori aerei successivamente alla pubblicazione dei programmi e tutto ciò che non è compreso ne LA QUOTA COMPRENDE | ||
CASSA COMUNE | ||
| CASSA COMUNE IN CORSO DI VIAGGIO | EUR | 350 |
Importo previsto di spesa in corso di viaggio per i servizi non compresi nella quota, si basa sulle esperienze dei gruppi precedenti ed è gestito dal gruppo che elegge un cassiere.Si basa sull'utilizzazione di servizi di medio livello. Consultare il Decalogo, punto 5 per una esauriente spiegazione sulla gestione della cassa Comune. Clicca qui | ||
| ITINERARIO CONSIGLIATO E REDAZIONALE DI VIAGGIO |
| Un itinerario in quella parte del Marocco ignorata dal turismo di massa, evitando accuratamente le Città Imperiali ormai perennemente invase dal traffico, dai venditori assillanti, dalle false guide. E allora al volante delle nostre 'fidate' auto, da Marrakech dirigiamo subito verso le maestose cascate di Ouzouz per poi raggiungere la kasbah di Ait Benhaddou attraversando l'Atlante e poi imboccare la famosa via delle Kasbah e per paesaggi sempre più grandiosi attraverseremo, tra i villaggi di pietra rossa la valle del Dadès per poi riabbrancare l’asflato sulla via delle Kasbah e quindi andare a incastrarci tra le gole del Todra dove il simpatico Abdul tiene sempre riservato uno stanzone del suo albergo per i nostri gruppi. Ridiscendiamo a valle a piedi lungo il lussureggiante palmeto incontrando la gente del posto dedita alle proprie occupazioni quotidiane,visitando villaggi e vecchie kasbe abbandonate. Lasciamo alle spalle le montagne e raggiungiamo Erfoud per ritrovare una gustosa “Kalia”, molti vecchi amici e una buona guida per le piste del Sahara, costeggiando l’alveo dell’incredibile Lago Dayet, macchia azzurra punteggiata dalle sagome rosa dei fenicotteri e distesa tra la polvere d’oro; non ci fermeremo sulle affollate dune di Merzouga, ma andremo 25 chilometri più in là fino a Taouz, in pieno deserto, magari sulle gobbe di un dromedario per una escursione all’ Erg Chebbi. Da Rissani attraverseremo il Gebel Sahro, il paese degli Ait Atta “tribù” guerriere presso le quali il progresso tecnico non è per nulla penetrato, i costumi tradizionali rimangono intatti... e gli schiavi neri sono ancora numerosi (A. Gaudio), fino ad Alnif e Tazzarine, dove visiteremo sconosciuti siti rupestri con interessanti graffiti, quindi incrociamo la strada per Zagora, che percorreremo nel suo tratto più bello e poi oltre alla biblioteca di Tamegroute e alla sua città sotterranea e ancora più giù fino a Mhamid, oltre al quale non c’è più nulla. Qui inizia il tratto più impegnativo dell’itinerario e occorrerà prendere qualche precauzione: dopo un’attenta verifica dello stato delle nostre auto, faremo buona scorta di acqua e viveri informandoci bene sulla disponibilità di carburante lungo le strade che percorreremo. Ripartiamo verso nord per Agdz sulla strada per Ouarzazate e ci dirigiamo verso Foum Zguid. Visitiamo le sconosciute oasi berbere di Tissint e Mghimina con ksar che conservano vestigia di un florido passato mercantile. E puntiamo su Tata la città rosa al centro di una magnifica oasi alimentata da un uadi proveniente dai monti dell’anti Atlante, con il lago collinare di Tazert e un fiorente artigianato sahariano, proseguiamo per Akka, culla della dinastia saadita, un piccolo Eden dove generazioni di intellettuali, marabutti e poeti sono fiorite in un ambiente naturale aspro e generoso che ancora oggi da datteri, fichi, uva, albicocche, pesche, nocciole e mele, come ricorda C. De Foucauld in uno dei suoi scritti sul deserto marocchino. Fra Akka e Tata, lungo i contrafforti del Djebel Bani, si allineano due complessi con migliaia graffiti rupestri, si tratta di incisioni del periodo bovidiano risalenti all’età del bronzo. Per la nuova strada asfaltata che fiancheggia il Jebel Akekour arriviamo alla gloriosa oasi di Aissa, annidata allo sbocco di una valle ombrosa, per visitare i superbi Ksar di Amtoudi e Aglouy che li dominano di speroni rocciosi. Ci addentreremo nella valle, attraverso i palmeti, per un bagno nelle meravigliose pozze blu della 'source'. Aissa nel passato fu un’importante base delle guerre sahariane contro i francesi e da qui partivano le bande di razziatori che arrivavano fino in Mauritania per depredare le carovane e catturare schiavi. Il prestigio di Assa durò a lungo e ancora negli anni ‘20 era rifugio di guerriglieri. Proseguiamo per Guelmine dove potremo assistere al mercato dei cammelli. Poi prendiamo la strada per Sidi Ifni ma deviamo verso il mare per El Gzira, bella spiaggia tra pareti di roccia rossa e due splendidi archi naturali, proseguiamo lungo le sconosciute spiagge di Ifni e Mirleft. Ancora un’arrampicata ai villaggi sulle rocce attorno a Tafraoute in uno scenario tra i più belli del Marocco poi, dopo una deviazione per Taraoudant con le sue splendide mura e il suo animato mercato, di nuovo alla scoperta di insenature e spiagge bianche sul meraviglioso tratto di costa da Agadir (che ignoreremo) alla rilassante Essaouria, la Portofino marocchina. Qui rimetteremo in sesto quanto rimasto di noi e dei nostri mezzi e dopo un bagno, un souvenir, mangiate di pesce e una cascata di gamberetti da Chez Sam chiuderemo il giro alla scoperta di un Marocco per gran parte inedito, ma proprio per questo più affascinante e appagante. |
| L’Itinerario Consigliato e Redazionale Geografico è un racconto-relazione di viaggio scritto e aggiornato dai partecipanti e dai coordinatori su una esperienza di vita vissuta che contiene descrizioni di località, itinerari, ambientazioni culturali, storiche, letterarie ed ha con i viaggi pubblicati un rapporto di semplice informazione geografica e culturale e di suggerimento sull’itinerario da seguire che in ogni caso rimane soggetto alle decisioni del gruppo nello spirito dell’autogestione del viaggio. In considerazione di ciò, non è parte integrante del contratto di viaggio |