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PARTENZE IN GRUPPO PROGRAMMATE |
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Codice |
Partenza |
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Prenotati |
Offerte/Note |
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QUOTA DI PARTECIPAZIONE
LE QUOTE HANNO UN VALORE INDICATIVO E SARANNO CONFERMATE NEL FOGLIO NOTIZIE DI OGNI PARTENZA. | ||
| da ROMA e da MILANO | EUR | 2.370 |
| Supplemento alta stagione: Natale - Capodanno | EUR | 100 |
| Supplemento voli nazionali se necessario | ||
| quote basate su 10 partecipanti | ||
| Per partenze da altre città indicare la preferenza sulla scheda | ||
| Basato sulla occupazione ottimale dei veicoli | ||
| LA QUOTA COMPRENDE il trasporto aereo, trasferimento da e per l'aeroporto, trasporti in bus da e per Farafra-Dakhla, la polizza infortuni, l'assistenza completa Europassistance (prendere visione delle condizioni delle due polizze), la Guida Vissuta Egitto, il visto. Il trasporto in fuoristrada con autista (per 12 giorni), uno scorta di viveri sufficiente per i giorni di viaggio nel deserto che dovrà essere integrata con alcuni acquisti fatti localmente da pagare con la Cassa Comune. I permessi e la guida locale. I partecipanti collaborano alla cucina. | ||
| LA QUOTA NON COMPRENDE gli eventuali supplementi per carburante e per controlli di sicurezza applicati dai vettori aerei successivamente alla pubblicazione dei programmi e tutto ciò che non è compreso ne LA QUOTA COMPRENDE | ||
CASSA COMUNE | ||
| CASSA COMUNE IN CORSO DI VIAGGIO | EUR | 220 |
Importo previsto di spesa in corso di viaggio per i servizi non compresi nella quota, si basa sulle esperienze dei gruppi precedenti ed è gestito dal gruppo che elegge un cassiere.Si basa sull'utilizzazione di servizi di medio livello. Consultare il Decalogo, punto 5 per una esauriente spiegazione sulla gestione della cassa Comune. Clicca qui | ||
| ITINERARIO CONSIGLIATO E REDAZIONALE DI VIAGGIO | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Sembra impossibile eppure l'Egitto nasconde ancora misteri tutti da scoprire e il Gilf Kebir ne costituisce uno dei più affascinanti. Un altopiano che si eleva dalle sabbie del deserto con ripide pareti, in una regione di confine tra Libia, Sudan ed Egitto, raggiunge i 1082 m di altezza e circa 800 kmq di superficie. Le valli degli antichi uadi che tagliano le sue pareti permettono l'accesso anche in auto e nascondono tracce di antichi abitatori, pietre lavorate, strumenti litici, macine, tombe, pitture e graffiti rupestri. A causa del suo isolamento, in una regione lontana da carovaniere e piste battute, il Gilf Kebir è rimasto fino ad una decina di anni fa meta riservato a spedizioni di naturalisti e archeologi che si avventurarono nel grande nulla del misterioso Grande Mare di Sabbia (Great Sand Sea). Durante la 2° Guerra Mondiale transitarono nella regione, truppe speciali inglesi, spie tedesche che lavoravano su un piano strategico di accerchiamento dell'Egitto da sud, partendo dall'oasi di Kufra, in Libia, allora italiana. Il libro e nel film “Il paziente inglese” con molta fantasia ambienta la triste vicenda proprio nel Gilf Kebir. Dodici giorni e undici notti senza incontrare nessuno: non un’oasi, non un pozzo, non una carovana, non un pastore di cammelli o capre, nessuna situazione in cui la presenza umana sia presente, un ambiente talmente inospitale che storicamente non ha permesso la vita umana in via continuativa; una delle più vaste zone sconosciute e inesplorate fino agli anni 30. Attorno a questo ‘buco bianco’ sulle carte geografiche, chiamato ‘deserto Libico’ circolavano solo leggende e racconti permeati di mistero, fino a che Lazlo Almasy iniziò sistematicamente un’esplorazione e sembrò individuare anche la mitica oasi di Zarzura. Questo isolamento fisico induce il viaggiatore ben presto anche ad un isolamento della mente, consente di staccarsi completamente dalla realtà ‘civile’ e di entrare in un’altra dimensione e di perdersi in questa natura inospitale, dura, faticosa, ma con un fascino irraccontabile; è un’esplosione di gioia e stupore, un’aspettativa di emozioni, di immagini inattese e insperate che sono pronte a balzarti davanti agli occhi dietro ogni svolta, una scoperta minuto dopo minuto delle sorprese dietro l’angolo. I ritmi abbastanza lenti e comodi (al mattino non si parte prima delle 9-9,15 salvo eccezioni, alla sera si pianta il campo verso le 17,00, a volte anche alle 16,30) e le distanze delle tappe non esagerate, hanno permesso di godere appieno del deserto. L’emozione più forte sicuramente ci coglierà alla visita delle grotte dove migliaia di pitture e graffiti rappresentano la vita quotidiana, gli usi e i costumi di questo mondo scomparso. In particolare, e senza alcun dubbio, raggiungeremo Wadi Sura e la Grotta dei Nuotatori e la Grotta Foggini, scoperta nel 2002 dall’Ing. Massimo Foggini e dal figlio Jacopo con una volta ricoperta da centinaia di pitture e di graffiti che il deserto ha conservato in modo superbo. E’ stata paragonata, per la bellezza delle pitture e dei graffiti, alla Cappella Sistina. Personaggi e animali vari raffigurati nella loro quotidianità e un’insolita quantità di mani rivolte al cielo come ad implorare e chiedere aiuto. E l’immensità del Grande Mare di Sabbia con i lunghi cordoni di dune tanto lontani da scomparire all'orizzonte e il Silica Glass Desert con quei frammenti di Vetro libico o silica glass, semplice biossido di silicio formatosi probabilmente dall'impatto di un enorme meteorite sulla sabbia del deserto. Walter Bonatti che di recente ha visitato con noi per la prima volta il Gilf Kebir è tornato entusiasta dichiarando che il Gilf è uno degli ambienti selvaggi più belli da lui mai visitati.
L'itinerario consigliato o di massima potrebbe non corrispondere alla durata effettiva del programma e delle date esposte. E' pubblicato solo a titolo informativo ed è il risultato di precedenti viaggi realizzati dalla nostra organizzazione. ESTENSIONI A CAIRO E AI SITI DELLA VALLE DEL NILO (Luxor, Assuan, Abu Simbel) potranno essere organizzate su richiesta prima della partenza dall'Italia. | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| L’Itinerario Consigliato e Redazionale Geografico è un racconto-relazione di viaggio scritto e aggiornato dai partecipanti e dai coordinatori su una esperienza di vita vissuta che contiene descrizioni di località, itinerari, ambientazioni culturali, storiche, letterarie ed ha con i viaggi pubblicati un rapporto di semplice informazione geografica e culturale e di suggerimento sull’itinerario da seguire che in ogni caso rimane soggetto alle decisioni del gruppo nello spirito dell’autogestione del viaggio. In considerazione di ciò, non è parte integrante del contratto di viaggio |