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QUOTA DI PARTECIPAZIONE
LE QUOTE HANNO UN VALORE INDICATIVO E SARANNO CONFERMATE NEL FOGLIO NOTIZIE DI OGNI PARTENZA. | ||
| da ROMA | EUR | 1.270 |
| da MILANO | EUR | 1.410 |
| Per partenze da altre città indicare la preferenza sulla scheda | ||
| LA QUOTA COMPRENDE il trasporto aereo, la Guida Vissuta Yemen, la polizza infortuni e l’assistenza completa Europassistance (prendere visione delle condizioni delle due polizze), il trasporto in vetture con autista sull’itinerario indicato nel programma. NOTA: In Yemen vengono accettate solo le banconote dollari della nuova serie, dal 2000 | ||
| LA QUOTA NON COMPRENDE gli eventuali supplementi per carburante e per controlli di sicurezza applicati dai vettori aerei successivamente alla pubblicazione dei programmi e tutto ciò che non è compreso ne LA QUOTA COMPRENDE | ||
CASSA COMUNE | ||
| CASSA COMUNE IN CORSO DI VIAGGIO | EUR | 290 |
Importo previsto di spesa in corso di viaggio per i servizi non compresi nella quota, si basa sulle esperienze dei gruppi precedenti ed è gestito dal gruppo che elegge un cassiere.Si basa sull'utilizzazione di servizi di medio livello. Consultare il Decalogo, punto 5 per una esauriente spiegazione sulla gestione della cassa Comune. Clicca qui | ||
| ITINERARIO CONSIGLIATO E REDAZIONALE DI VIAGGIO |
| Un grande paese, lo Yemen, che ha sofferto in passato una dura
guerra civile. Oggi è definitivamente unito in una unica nazione dal
Mar Rosso all’Oceano Indiano. 'Kullo' vuol dire 'tutto' quindi un
Tutto Yemen. In volo raggiungiamo Sana’a quindi seguiremo l’itinerario
del viaggio Yemen (visitando Sa’dah, (solo se possibile)
Shaharah,Wadi Dhar, Kaukaban e Thula) al quale si potrà fare
riferimento per una descrizione più dettagliata delle località.
Rientrati a Sana’a puntiamo verso il deserto dell’Hadhramaut e discendiamo
su strada asfaltata a Ma’rib ai margini nel grande deserto. Partiamo per un giro dei monumenti: Ma’rib antica, il tempio di
Bilquis, il palazzo della Regina di Saba, la Diga antica e quella moderna.
Poi iniziamo la traversata del deserto verso lo Yemen del Sud.
Il beduino ci guida su una strada asfaltata che porta ai nuovi pozzi
petroliferi per circa 40 km poi taglia a est in mezzo al deserto: attraversiamo
due o tre cordoni di dune tra un paesaggio stupendo.
Poi seguiamo una valle tra le dune fino ad arrivare a Shabwa. Si
tratta dell’antica Sabotha citata da Plinio, dove si ergeva il possente
tempio innalzato in onore di Venere, costruito con grandi blocchi
monolitici e abbellito da decorazioni policrome. Seguiamo il corso
del Wadi Hadhramaut fino a raggiungere l’asfalto a Hawra e proseguiamo
per Shibam. Capitale medievale della valle dell’
Hadhramaut, questa città fortezza (risalente al III sec. d.C.) è forse
la maggiore attrattiva della regione, soprannominata la Chicago del
deserto per i suoi grattacieli di mattoni di fango essiccato, è l’esempio
più affascinante e meglio conservato dello stile architettonico
yemenita. Poco distanti da Shibam, Seiyun e Tarim sono gli altri
centri urbani della valle dell’Hadhramaut, fertilissima, intensamente
coltivata e ricca di vegetazione. Il Palazzo 14 ottobre di Seiyun,
bianca fortezza circondata da mura e torri, è probabilmente l’unico
esempio intatto di costruzione in stile yafai. Eventuale breve estensione
a Ainat per la visita alle tombe degli Iman. Ritorniamo su
Hawra per iniziare una deviazione per lo splendido Uadi Doan,
incontriamo il primo villaggio Mashad dove visitiamo la tomba
dell’Imam Ali, altri 11 km di pista ed eccoci a Al Haj jrain complesso
di tre villaggi all’incrocio di diverse vallate. La pista sempre
dura, serpeggia per l’Uadi Doan, con scorci su villaggi e case arroccate
sotto e sulle pareti delle montagne strapiombanti.
Raggiungiamo Sif e saliamo sull’altopiano per guadagnare la strada
per Mukalla, una città di pescatori serrata tra le antiche
mura e le montagne. Vi si possono visitare il museo (che conserva
il trono d’argento dell’ex sultano) e il vecchio porto, con i
suoi caratteristici palazzi. Una lunga galoppata verso Bir' Ali, con
bella spiaggia, nei pressi dell’antico porto di Qana le cui rovine sono
visibili in cima a una collina a picco sul mare. Proseguiamo attraverso
paesaggi policromi per la splendida Haban ricca di palazzi
ed eccoci ad Aden con architetture coloniali e antiche cisterne.
Da Aden a Taizz arroccata e stretta ai piedi della montagna visitiamo
il museo-palazzo dell’Iman. Poi riprendiamo l’itinerario del
viaggio Yemen. Da Taizz a Zabid, Beit el Faqui , poi su per la
strada costruita dai cinesi tra pittoresche montagne per Manaka
per rientrare infine a Sana’a dopo un indimenticabile viaggio. Poi l’aereo per
l'Italia. L’itinerario potrebbe essere svolto in senso inverso. |
| L’Itinerario Consigliato e Redazionale Geografico è un racconto-relazione di viaggio scritto e aggiornato dai partecipanti e dai coordinatori su una esperienza di vita vissuta che contiene descrizioni di località, itinerari, ambientazioni culturali, storiche, letterarie ed ha con i viaggi pubblicati un rapporto di semplice informazione geografica e culturale e di suggerimento sull’itinerario da seguire che in ogni caso rimane soggetto alle decisioni del gruppo nello spirito dell’autogestione del viaggio. In considerazione di ciò, non è parte integrante del contratto di viaggio |