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PARTENZE IN GRUPPO PROGRAMMATE |
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Codice |
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Offerte/Note |
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QUOTA DI PARTECIPAZIONE
LE QUOTE E LE CONDIZIONI DI PARTECIPAZIONE HANNO UN VALORE INDICATIVO E SARANNO CONFERMATE NEL FOGLIO NOTIZIE DI OGNI PARTENZA. | ||
| da ROMA e MILANO | EUR | 1.210 |
| Supplemento alta stagione: Estate, Natale-Capodanno | EUR | 150 |
| Supplemento voli nazionali se necessario | ||
| quote basate su 9 partecipanti | ||
| LA QUOTA COMPRENDE il trasporto aereo. Il quaderno di viaggio (solo se disponibile nella nuova versione), la polizza infortuni e l’assistenza completa Europassistance (prendere visione delle condizioni delle due polizze), il noleggio (per 13 giorni per 3200 km) di auto 4x4 di cui una con autista guida e le altre guidate dai partecipanti esperti in guida fuoristrada, la cucina da campo, viveri per 6 giorni da integrare localmente con acquisti di viveri freschi a carico della Cassa Comune. | ||
| LA QUOTA NON COMPRENDE gli eventuali supplementi per carburante e per controlli di sicurezza applicati dai vettori aerei successivamente alla pubblicazione dei programmi e tutto ciò che non è compreso ne LA QUOTA COMPRENDE. | ||
CASSA COMUNE | ||
| CASSA COMUNE IN CORSO DI VIAGGIO | EUR | 350 |
Importo previsto di spesa in corso di viaggio per i servizi non compresi nella quota, si basa sulle esperienze dei gruppi precedenti ed è gestito dal gruppo che elegge un cassiere.Si basa sull'utilizzazione di servizi di medio livello. Consultare il Decalogo, punto 5 per una esauriente spiegazione sulla gestione della cassa Comune. Clicca qui | ||
| ITINERARIO CONSIGLIATO E REDAZIONALE DI VIAGGIO |
| Questo viaggio, sospeso tra il passato e il moderno, si svolge lungo il mar Arabico che bagna le coste orientali dell’Oman, attraversa il deserto Whaiba Sands con le dune che scivolano sino al mare, toccando approdi costieri come Sur e Salalah, la città più meridionale, ormai più vicina allo Yemen che alla capitale. Da qui ci si addentra nell’infinito Rub Al Kali, il deserto del Quarto vuoto che si estende in tutta la penisola arabica, la massa di sabbia più grande del mondo. L'itinerario porta poi al nord, dove si trovano i castelli-fortezza, i canali d'irrigazione sotterranea e l’aspra catena dell’Akhda solcata dall’impressionante gran canyon e wadi quasi verticali. E' un itinerario che riveste un grande interesse naturalistico, per la presenza lungo il percorso costiero, di una riserva naturale (tartarughe) e di svariate lagune che ospitano avifauna, con specie endemiche della penisola arabica. Nella stagione propizia è possibile l'avvistamento di delfini e balene a poca distanza dalla costa. Dopo un'occhiata alla capitale Muscat e una visita alla grande moschea Sultan Quaboos, puntiamo su Sur lungo la strada dapprima asfaltata e poi sterrata. Sosta ristoratrice alla dolina di Bimmah, una profonda pozza d'acqua salmastra. Continuiamo a scendere lungo la costa passando per per Fins, a 2 km prima di Tiwi visitiamo il Wadi Shab, spettacolare oasi verde. Ancora giù, e siamo a RAS AL HADD, pronti per la visita serale nella vicina riserva di RAS AL JINZ, dove le tartarughe marine depongono centinaia di uova nella sabbia. Iniziamo le nostre cene a base di pesce fresco che troveremo lungo tutta la costa. Percorriamo un lungo tratto di strada asfaltata e sostiamo prima a Al Kamil dove c'è un piccolo borgo dalle case di fango e poi al Jalan Bani Bu Ali dove c'è la famosa moschea delle 52 cupole. Più avanti faremo una breve camminata di 15 minuti per raggiungere Dawwah e le pozze naturali dell'oasi naturale Wadi Bani Khalid. incantevole. Ancora lunghi tratti di strade asfaltate sino a Al Mintirib, dove facciamo rifornimento di frutta fresca e si sgonfiano le gomme. E' il segnale che si sta per entrare nel deserto delle Wahiba Sands, dune di sabbia color rame, patria dei beduini e dei loro cammelli. Campeggiamo in pieno mare di sabbia ai piedi di una duna. Traversiamo per 130 km di pista sabbiosa le Whaiba Sands, belle e in alcuni punti spettacolari, sino a Qurun sulla costa. La pista è piacevole da percorrere bisogna guidare con decisione specialmente nei tratti dove la sabbia è più morbida. Ora il percorso si svolge sul bagnasciuga. Un susseguirsi di scene bellissime: pescatori che rientrano con le loro barche ricolme di pesce, migliaia di uccelli che si alzano in volo al passaggio delle macchine. Ci fermeremo nella zona di Al Ruways per piantare le nostre tende vicino al mare. Organizzandosi, si potrà cucinare del buon pesce al cartoccio sotto la brace. Decideremo se andare all'isola di Masirah, che non è ugualmente bella in tutte le stagioni. Il percorso verso sud-ovest prosegue alternando lunghi tratti di spiaggia con zone desertiche dell'interno, con sosta solo per i rifornimenti. Ad Al Khaluf poniamo il campo non lontano dal mare, festeggiando la giornata con una abbondante spaghettata attorno al fuoco. Ci inoltriamo ora verso l'interno e percorriamo una lunga strada asfaltata interna che si snoda, parallelamente alla costa, su lunghi tratti di paesaggi brulli e privi di vita. Lasciando la strada principale, ci si può ristorare in qualche oasi formata dagli wadi che si incrociano, e sgranchire le gambe con una breve passeggiata tra le palme. Spingendosi ancora a sud-ovest si raggiunge lo splendido e particolare giardino roccioso di Al Duqm. Foto a go go e poi via per ancora sulla strada asfaltata sino ad Ras Al Madrakah. Dalla spiaggia di Ras Madrakah ancora lungo la costa, passando per Al Kahal e la vicina laguna di Al Kahal, un posto primordiale con fenicotteri, sabbie bianche, mare cristallino e conchiglie. Ci spingiamo sempre giù a sud sino a quando, nei pressi di Al Shuwayamiyah troviamo un angolino per piantare le tende tra le nere rocce vulcaniche e la sabbia bianca, con lo straordinario suono delle onde che si infrangono a qualche decina di metri. Oltrepassato il villaggio di Al Shuwayamiyah ci sgranchiremo le gambe per circa un'ora nell'omonimo wadi. Tornando al villaggio, faremo rifornimento di pane, acqua, frutta, verdura, e daremo un'occhiata ai venditori di vassoi e cestini lavorati con pelli di cammello. Ripercorrendo un tratto della stessa panoramica strada svoltiamo in direzione di Thumrayt. Ancora strada asfaltata ed eccoci in mezzo ai monti della regione del Dhofar e a Salalah, centro commerciale noto per il suq dell'oro e dell'incenso, il migliore dell'Oman. Oltre al famoso incenso si vendono anche foulard, i tipici copricapo da uomo e altri articoli artigianali. Salalah offre anche un bel lungomare con tanto di palazzo del sultano e piante che non si sono viste nel resto del Paese, come palme di cocco, piantagioni di banane, papaie, manghi, etc. Attiguo al parco archeologico c'è il recente e unico Museo dell'incenso. Nei dintorni di Salalah c'è Khor Rouri, fin dal terzo secolo a.c. uno dei porti più importanti al mondo e principale centro del commercio dell'incenso, sito archeologico in posizione fantastica. Più oltre la decadente Mirbat, l'antica capitale del Dhofar con gli antichi palazzi signorili semidistrutti e un piccolo porto. Nei dintorni di Salalah visiteremo la Tomba di Giobbe, posta su una collina, poi ancora giù per la costa occidentale sino a Mughsail (Marneef caves), ad ammirare lo spettacolo naturale degli alti spruzzi d'acqua marina che con forza violenta e rumori assordanti escono da grotte sottostanti. Ci stiamo avvicinando alla frontiera con lo Yemen e qui ci controlleranno tutti i passaporti. Il paesaggio è grandioso, con montagne con alberi d'incenso e scorci di mare. Continuiamo la nostra risalita tra montagne deserte, paesaggi lunari e innumerevoli wadi e canyons. Da Mudayy a Qafa, ancora una cinquantina di Km ben asfaltati, poi circa 100 Km di sterrato, completamente piatto ed inizia il Rub Al Kalil, nome arabo del deserto del Quarto Vuoto, dove sabbia e dune sembrano non finire mai. Dal deserto ci si sposta a Ubar, sito archeologico patrimonio dell'Unesco. Le rovine lasciano la sensazione di trovarsi nel luogo in cui si suppone si trovassero le mitiche colonne d'oro della città perduta di Ubar menzionata anche dal Corano, ovvero una sorta di 'Atlantide del deserto'. Ci si porta ora sulla strada asfaltata che collega Muscat a Salalah. In questo tratto si trova la riserva delle Orici, animale simbolo della penisola arabica, di difficile accesso ma che potremo visitare con un pò di fortuna. La strada tocca Muqshin, Faras ed Hayma, ma noi passeremo la notte sulle morbide dune di Sayh Al Uhaymir. Una tirata di 200 km sino ad Adam, poi il bivio per Jabrin, dove visiteremo il raffinato castello-palazzo molto ben ristrutturato. Non siamo lontano dalla città di Bahla. Con una comoda autostrada raggiungiamo le porte di Nizwa. Il centro storico è situato tutto intorno alla moschea ed al forte, molto interessante e ben ricostruito. Suggestiva è la vista dall'alto della grande torre circolare che spazia sulla città e sull'immensa distesa a 360 gradi di palme di dattero. Il suq e i negozi attorno alla moschea occuperanno il resto della giornata. Al mattino (ma non tutti i giorni) il mercato del bestiame e della frutta attirano una grande folla. Lasciamo Nizwa e prendiamo la strada di montagna che ci porterà fino al Jabal Shams, monte di 2900 metri, dove si trova il Gran Canyon dell'Oman, molto suggestivo, con un precipizio di oltre 1000 metri. Scendiamo dal Jabal Shams e ci fermiamo a Al Hamra per immergerci nell’atmosfera di questo paese semiabbandonato che tanto richiama lo stile yemenita. Ancora un pò di strada e sosta sotto le stelle in qualche bella area dei Monti Hajar occidentali. Puntiamo verso la montagna di Hat, per raggiungere finalmente la costa del nord. L'intero percorso è lungo appena 70 km ma si impiega qualche ora per raggiungere la cima della dorsale Sharfat Al-Alamayn, aspra e selvaggia, percorrendo una strada dapprima con molte curve ma asfaltata e abbastanza tranquilla, ma poi sterrata e mozzafiato nella discesa. Breve sosta al villaggio di Hat per far abbassare l’adrenalina, poi continuiamo tra sali e scendi passando accanto al bellissimo villaggio di Bilad Sayt con le sue tipiche coltivazioni terrazzate. Una volta raggiunta la strada asfaltata, proseguiamo per la gola per raggiungere Rustaq. Ora non ci resta che imboccarle la strada in direzione Muscat, facendo una breve sosta a Nakhal per alcune foto dall'esterno al grande forte, completamente restaurato. A Muscat c’è ancora tempo per gli ultimi acquisti nel suq prima di riprendere il volo che ci porterà in Italia, felici per aver fatto un bel viaggio. |
| L’Itinerario Consigliato e Redazionale Geografico è un racconto-relazione di viaggio scritto e aggiornato dai partecipanti e dai coordinatori su una esperienza di vita vissuta che contiene descrizioni di località, itinerari, ambientazioni culturali, storiche, letterarie ed ha con i viaggi pubblicati un rapporto di semplice informazione geografica e culturale e di suggerimento sull’itinerario da seguire che in ogni caso rimane soggetto alle decisioni del gruppo nello spirito dell’autogestione del viaggio. In considerazione di ciò, non è parte integrante del contratto di viaggio |