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QUOTA DI PARTECIPAZIONE
LE QUOTE HANNO UN VALORE INDICATIVO E SARANNO CONFERMATE NEL FOGLIO NOTIZIE DI OGNI PARTENZA. | ||
| da ROMA e MILANO | EUR | 1.180 |
| Supplemento alta stagione: Estate, Natale-Capodanno | EUR | 100 |
| quote basate su 9 partecipanti | ||
| Per partenze da altre città indicare la preferenza sulla scheda | ||
| Supplemento voli nazionali se necessari | ||
| LA QUOTA COMPRENDE il trasporto aereo, il quaderno di viaggio (solo se disponibile nella nuova versione), la polizza infortuni e l’assistenza completa Europassistance (prendere visione delle condizioni delle due polizze), il noleggio del pulmino con autista (compresa la benzina) per 7 giorni in Siria e 4 in Libano. Raccomandiamo una adeguata preparazione culturale per una migliore comprensione del viaggio. | ||
| LA QUOTA NON COMPRENDE Gli eventuali supplementi per carburante e per controlli di sicurezza applicati dai vettori aerei successivamente alla pubblicazione dei programmi e tutto ciò che non è compreso ne LA QUOTA COMPRENDE | ||
CASSA COMUNE | ||
| CASSA COMUNE IN CORSO DI VIAGGIO | EUR | 480 |
Importo previsto di spesa in corso di viaggio per i servizi non compresi nella quota, si basa sulle esperienze dei gruppi precedenti ed è gestito dal gruppo che elegge un cassiere.Si basa sull'utilizzazione di servizi di medio livello. Consultare il Decalogo, punto 5 per una esauriente spiegazione sulla gestione della cassa Comune. Clicca qui | ||
| ITINERARIO CONSIGLIATO E REDAZIONALE DI VIAGGIO |
| Tadmor (Palmira) e Baalbek, due siti archeologici simbolo di questa regione. Senza retorica si può affermare che la Siria e il Libano sono stati un punto di incontro e scontro della storia. Dai popoli mesopotamici fino ai crociati, ai califfi musulmani, ai turchi ottomani, passando per Alessandro il Grande e i romani: tutti sono passati per la Siria e Libano ed hanno lasciato testimonianza di sé. Dall'Italia a Damasco, la capitale della Siria, uno dei centri abitati più antichi del mondo. Per prima cosa visitiamo il ricco museo nazionale le cui sale ci permettono di fare un primo excursus nella storia della Siria. Poi un giro tra le più importanti testimonianze del passato e del presente: la moschea degli Omayyadi, le madrasse (scuole coraniche) Al-Adiliya e Az-Zahiriyah, il Palazzo Azem, il Khan (caravanserraglio) As’ad Pasha Ar-Azm e ancora la madrassa an-Nuri (Nur ad-Din “luce della fede” fu lo zio di Saladino e fu lui a unificare la Siria nel XII secolo). Diamo un'occhiata anche al quartiere cristiano nella zona di Bab Touma (porta di Tommaso) e alla cappella di Anania (il cristiano che da una visione fu diretto ad aiutare il militare romano Saulo/Paolo). Poi ci immergiamo nei colori e nei profumi del Suq Hamadiyeh per un primo vorticoso giro di contrattazioni. Da Damasco verso il sud: ci fermiamo a Shaba (Philippopolis dal nome del suo cittadino più illustre, Filippo l’Arabo, imperatore di Roma nel 244 d.C.), a Qanawat per vedere gli splendidi mosaici di una villa romana, a Suweida per una rapida visita del museo e infine a Bosra dove ammiriamo il meraviglioso teatro in pietra basaltica che conteneva fino a 15.000 spettatori. Torniamo a Damasco da dove, partiremo alla volta di Homs, verso il nord. Poco dopo essere usciti da Damasco ci fermiamo a Maalula, un piccolo paese dove si parla ancora uno dei dialetti aramaici. Lasciata alle nostre spalle Homs arriviamo al Krak dei Cavalieri, il castello costruito dai Crociati nel XII secolo, esempio unico di architettura militare medioevale. Dopo aver visitato Amrit con il suo “santuario degli dei guaritori” (risalente all’epoca fenicia) e il Qala’at (fortezza) Marqab, raggiungiamo Latakia. Da lì visitiamo Ugarit (nella cui biblioteca sono state scoperte tavolette con i primi caratteri alfabetici conosciuti) il Qal’at Salah ad Din (castello di Saladino) per puntare poi su Apamea dove al tramonto, in mezzo ai campi di grano, passeggeremo lungo il cardo della città romana con il suo splendido colonnato lungo quasi due chilometri. Giungiamo ad Hama sul fiume Oronte con le sue famose “norie” gigantesche ruote di legno per sollevare l'acqua e convogliarla negli acquedotti. Da Hama proseguiamo per il museo dei mosaici di Marat An Numan, ci godiamo il fascino di Serjilla una delle città morte di età bizantina di cui è pieno il massiccio centrale nei dintorni di Aleppo. Di lì ci muoviamo per godere di nuovo i colori del tramonto sulle maestose rovine del monastero di S. Simeone e, dopo aver dato un'occhiata alle tombe ipogee di Qtura, ci dirigiamo su Aleppo, una porta verso il lontano oriente. Ad Aleppo visiteremo la Grande Moschea, il Khan A1 Wazir, la splendida Cittadella, la Madrasa Halawiyya: per poi perderci anche qui nello splendido suq, quasi tutto coperto e rilassarci, infine, nell'Hammam (bagno turco) Yalbougha al Nasri, le cui origini risalgono al 1491. Da Aleppo puntiamo sull'Eufrate dove ci fermeremo dapprima per visitare il Qala'at Ja'abar dopo aver attraversato la diga che forma l'immenso lago Assad. Poi giungiamo a Rassafa (Sergiopolis, dal nome di S. Sergio, il comandante romano che qui fu martirizzato nel 305) dove, immersi nel silenzio del deserto ammiriamo gli imponenti resti di questa città un tempo fiorente. L'Eufrate continua a guidarci fino a che non siamo proprio sulle sue sponde a visitare i resti di Halabiye e Zalabiye sulla linea difensiva orientale approntata dai romani e goderci il placido scorrere del mitico fiume. Raggiungiamo poi Dayr az Zawr da dove partiamo per Dura Europos avamposto ellenistico e poi romano verso l'oriente persiano e per Mari a pochi chilometri dal confine con l'Iraq dove ci immergiamo nel mondo delle civiltà mesopotamiche di 4000 anni fa. Risaliamo l'Eufrate e puntiamo con decisione su Palmira ("Tadmor" secondo il suo antico nome semitico) un gioiello nel deserto. Ne visitiamo il tempio di Bel, il teatro, le tombe a torre e quelle ipogee, il museo, ripercorrendo le gesta della regina Zenobia che osò sfidare Roma. Un sito che converrebbe introdurre nel giro più lungo sarebbe il Monastero di San Mosè a Nebek, a circa 80 km a nord da Damasco. Restaurato ultimamente dall'Italia è gestito dal padre gesuita Paolo Dall'Oglio, è un pezzo unico incastonato nel deserto, dove si puo essere ospitati e sfamati partecipando e/o dando un'offerta. Raggiungibile nell'ultimo tratto (2 km) solo a piedi. Rientriamo a Damasco per proseguire verso il Libano e Baalbek la più imponente città romana e forse la più bella del Medio Oriente. Proseguiremo per Beirut con il suo ricco ed interessante museo. Se continuano pace e stabilità, il Libano merita indubbiamente un viaggio di alcuni giorni. Byblos vanta 7000 anni di storia con il suo Castello Crociato, le sue rovine e la straordinaria Chiesa di S.Giovanni Battista, una delle più belle del paese, mentre l’archeologia romana ha il suo faro nella straordinaria Baalbek e Tiro è sorprendente con la necropoli e l'ippodromo dai 35000 spettatori. Il Libano è una paese molto piccolo rispetto ai confinanti Siria e Giordania ma ricco di vestigia e testimonianze delal sua antica storia troppo a lungo rimaste inaccessibili a causa delle continue guerre. Rientriati a Damasco il volo per l'Italia. |
| L’Itinerario Consigliato e Redazionale Geografico è un racconto-relazione di viaggio scritto e aggiornato dai partecipanti e dai coordinatori su una esperienza di vita vissuta che contiene descrizioni di località, itinerari, ambientazioni culturali, storiche, letterarie ed ha con i viaggi pubblicati un rapporto di semplice informazione geografica e culturale e di suggerimento sull’itinerario da seguire che in ogni caso rimane soggetto alle decisioni del gruppo nello spirito dell’autogestione del viaggio. In considerazione di ciò, non è parte integrante del contratto di viaggio |