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PARTENZE IN GRUPPO PROGRAMMATE |
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QUOTA DI PARTECIPAZIONE
LE QUOTE HANNO UN VALORE INDICATIVO E SARANNO CONFERMATE NEL FOGLIO NOTIZIE DI OGNI PARTENZA. | ||
| Da OLBIA | EUR | 380 |
| LA QUOTA COMPRENDE il noleggio di un minibus/auto da Olbia ad Olbia, 3 pernottamenti all’ostello dell’Asinara con trattamento di mezza pensione. (colazione e cena) un dossier informativo sull’isola, la polizza infortuni e l’assistenza completa Europassistance (prendere visione delle condizioni delle due polizze), un dossier informativo sull' isola. | ||
| LA QUOTA NON COMPRENDE Il traghetto per raggiungere Olbia che i partecipanti prenoteranno individualmente, i tre pernottamenti tra Olbia e l’Asinara che saranno prenotati da gruppo localmente e tutto ciò che non è compreso ne LA QUOTA COMPRENDE | ||
CASSA COMUNE | ||
| CASSA COMUNE IN CORSO DI VIAGGIO | EUR | 120 |
Importo previsto di spesa in corso di viaggio per i servizi non compresi nella quota, si basa sulle esperienze dei gruppi precedenti ed è gestito dal gruppo che elegge un cassiere.Si basa sull'utilizzazione di servizi di medio livello. Consultare il Decalogo, punto 5 per una esauriente spiegazione sulla gestione della cassa Comune. Clicca qui | ||
| ITINERARIO CONSIGLIATO E REDAZIONALE DI VIAGGIO |
| Alla Scoperta della Sardegna settentrionale e dell'Isola di Asinara. L’appuntamento è a Olbia, raggiungibile da ogni porto del Tirreno. Sbarcheremo da diverse navi provenienti da Civitavecchia, Livorno, Genova e ci ritroveremo tutti attorno al pulmino pronto a partire per la nostra breve ma intensa vacanza. Ci dirigeremo verso nord attraverso i selvaggi scenari della Costa Smeralda fino a S. Teresa di Gallura e l'Arcipelago della Maddalena. Da qui, lungo la costa, punteremo verso ovest, visiteremo Castelsardo, affascinante paesino medievale arroccato sul mare e quindi ci trasferiremo all’Asinara. L'Asinara, l’isola parco nazionale: situata all'estremità Nord-Occidentale della Sardegna, proprio di fronte alle spiagge di Stintino, è una vera e propria perla del mar Mediterraneo, un luogo dove il tempo sembra essersi fermato. Qui la storia si confonde con antiche leggende legate al tempo in cui l'isola, insieme alla vicina isola Piana, era dedicata al culto di Ercole. Fenici, Greci e Romani, poi monaci, pirati, corsari ed infine pastori e pescatori, fin quando nel 1885 i suoi abitanti furono allontanati per far posto ad un lazzaretto per la quarantena e a una colonia penale agricola poi diventata carcere di massima sicurezza negli anni '70 (tra gli ultimi e più illustri detenuti ricordiamo Renato Vallanzasca, Leoluca Bagarella e Totò Riina), fino al 1997, quando appunto è stato istituito il Parco Nazionale dell'Asinara, patrimonio mondiale certificato dall’UNESCO. L'aspetto più particolare è la forte contrapposizione visiva dei paesaggi: dalle falesie ripide e scoscese della costa occidentale alle spiagge sabbiose della costa orientale, dove le acque che vanno dal turchese al celeste chiarissimo quasi bianco, permettono tuffi e nuotate magnifiche. La flora dell'Asinara è ricchissima, il paesaggio è dominato dalla macchia mediterranea, leccio, ginepro fenicio, olivastro, fico d’India, e numerosi endemismi che l'insularità ha conservato nei secoli. Attraverso i sentieri e le vecchie mulattiere è facile avvistare mufloni, cinghiali, capre ed asinelli bianchi, simbolo indiscusso dell'isola. I fondali intorno all'isola offrono delle eccezionali opportunità: dai capodogli che frequentano saltuariamente l’area protetta, spiccano aragoste, corvine, scorfani, murene e barracuda. Sugli scogli vivono patelle giganti e nacchere, molluschi bivalvi dalla grande conchiglia triangolare e tra le alghe abbondano i sargassi. L’Asinara è raggiungibile con imbarcazioni da Stintino che sbarcano al molo di Fornelli, da dove con mezzi pubblici o privati si percorre una strada di 20 km fino a Cala d'Oliva ove si trova il nostro ostello. In diversi periodi dell’anno vi sono anche traghetti da Porto Torres che sbarcano al molo di Cala Reale molto più vicino all’ostello. Qui sosterremo alcuni giorni, per fare trekking, visitare le strutture carcerarie o rilassarsi sulla splendida e incontaminata spiaggia di Cala Sabina. Sull’isola è possibile fare diversi sentieri di varia lunghezza e difficoltà. Da Cala d’Oliva partono il “sentiero del faro” e il “sentiero del leccio”. Il primo, lungo un percorso di 18 km, conduce fino al faro di Punta Scorno all’estremità nord; il secondo di 14 km consente di raggiungere il punto più alto dell’isola, Punta della Scomunica, passando attraverso il bosco di lecci di Elighe Mannu. Da Cala Reale si può prendere il “sentiero della memoria” lungo 5,5 km che consente di ammirare le domus de Jamas, tombe prenuragiche, il cimitero degli italiani, il complesso penitenziario di Campo Faro e l’Ossario Austro-Ungarico. Da Cala Reale possibile anche il “sentiero dell’asino bianco”, un facile percorso di 8 km dove è frequente l’’incontro con questi animali tipici dell’isola. Da Fornelli partono il “sentiero del granito” di 12 km che costeggia il mare attraverso cave di granito, il “sentiero dell’acqua” di 7 km che attraversa stagni salmastri e invasi artificiali, e il “sentiero del Castellaccio” di 8 km che conduce a una struttura medioevale diroccata. Dopo la sosta all’Asinara, se avremo ancora tempo a disposizione, è possibile fare una breve deviazione per una visita di Alghero con il suo pittoresco centro storico cinto da possenti bastioni, e una gita alla celebre Grotta di Nettuno. In mancanza di tempo torneremo direttamente verso Olbia dove ci imbarcheremo per il rientro in continente. In altissima stagione nel caso in cui l'ostello fosse completo di pernotterà con tenda propria a Stintino. Il coordinatore darà le informazioni a proposito. |
| L’Itinerario Consigliato e Redazionale Geografico è un racconto-relazione di viaggio scritto e aggiornato dai partecipanti e dai coordinatori su una esperienza di vita vissuta che contiene descrizioni di località, itinerari, ambientazioni culturali, storiche, letterarie ed ha con i viaggi pubblicati un rapporto di semplice informazione geografica e culturale e di suggerimento sull’itinerario da seguire che in ogni caso rimane soggetto alle decisioni del gruppo nello spirito dell’autogestione del viaggio. In considerazione di ciò, non è parte integrante del contratto di viaggio |