PUGLIA ISOLE TREMITI
Le Tremiti sono cinque perle gettate nell'Adriatico, un forziere di biodiversità e di bellezza naturalistica che le rendono un paradiso incantato tra i piu suggestivi del Mare Nostrum.
Acque smeraldine, faraglioni dal candore abbagliante, verde macchia mediterranea aggrappata alla roccia, calette di sabbia finissima, fondali cristallini, grotte iridescenti, fortezze inespugnabili, grida di gabbiani e volo di diomedee.
 
CARATTERISTICHE DEL VIAGGIO
DURATA7 GIORNI
date e durate definitive sono indicate nella tabella Partenze Programmate
PERIODODa giugno a settembre
PERNOTTAMENTIalberghetti, case private, camping
TRASPORTItreno, traghetto
PASTIristorantini e/o cassa cucina
DIFFICOLTA'facile
VISTI E VACCINAZIONIObbligatoria la compilazione di un modulo per tutti i turisti in arrivo. La compilazione può essere effettuata on line tramite il sito della regione. Andrà quindi stampato o portato con sé in formato Pdf: https://www.sanita.puglia.it/autosegnalazione-coronavirus
INFORMAZIONII coordinatori segnalati hanno effettuato il viaggio e possono dare informazioni.Rivolgetevi a loro con la cortesia che si usa tra amici.

Roberta SCATIZZI - Tel. 3381600297
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ITALIA
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PARTENZE IN GRUPPO PROGRAMMATE
Codice
Partenza
Ritorno
Prenotati
Offerte/Note
 
1797
12-07-2020
18-07-2020
13
  coord. FILIPPO CERNIGLIA - 3204824699
 
 
1798
26-07-2020
01-08-2020
0
 
1799
02-08-2020
08-08-2020
6
  coord. STEFANO PATRIGNANI - 3288322015
 
1800
09-08-2020
15-08-2020
1
 
499
16-08-2020
22-08-2020
0
 
1801
16-08-2020
22-08-2020
21
coord. INGRID DE BERNARDI - 3381127590
 
 
1804
30-08-2020
05-09-2020
0
 
1805
13-09-2020
19-09-2020
1
 
1806
20-09-2020
26-09-2020
0
 
Clicca sul mese per vedere le partenze programmate
LUG 2020
AGO 2020
SET 2020

QUOTA DI PARTECIPAZIONE

LE QUOTE HANNO UN VALORE INDICATIVO E SARANNO CONFERMATE NEL FOGLIO NOTIZIE DI OGNI PARTENZA.
Da Termoli - provvisoria EUR
240
LA QUOTA COMPRENDE traghetto Termoli-Tremiti, la polizza infortuni e l’assistenza Europassistance (prendere visione delle condizioni delle due polizze).
LA QUOTA NON COMPRENDE tutto ciò che non è compreso ne LA QUOTA COMPRENDE
IN CASO DI ANNULLAMENTO DEL VIAGGIO NON SI APPLICANO PENALI, L’ANTICIPO PER LA PRENOTAZIONE E’ RIDOTTO A 100 EURO

CASSA COMUNE
CASSA COMUNE IN CORSO DI VIAGGIO EUR
400
Importo previsto di spesa in corso di viaggio per i servizi non compresi nella quota, si basa sulle esperienze dei gruppi precedenti ed è gestito dal gruppo che elegge un cassiere.Si basa sull'utilizzazione di servizi di medio livello. Consultare il Decalogo, punto 5 per una esauriente spiegazione sulla gestione della cassa Comune. Clicca qui

ITINERARIO CONSIGLIATO E REDAZIONALE DI VIAGGIO
http://www.viaggiavventurenelmondo.it/immagini/tremiti.jpg

L’arcipelago delle Tremiti è composto di 5 isole: San Domino e San Nicola sono le uniche abitate; Cretaccio e Capraia si raggiungono via mare e si visitano a piedi, mentre Pianosa fa parte di una Riserva Marina Integrale e quindi non si può visitare senza autorizzazione. Le Isole Tremiti sono indubbiamente un paradiso, con una natura intatta, un mare realmente cristallino.
le Isole Tremiti offrono molte cose da vedere, storiche e naturalistiche: la grotta del Bue Marino e la Pineta a San Domino, la abbazia-fortezza di San Nicola. I fondali intorno alle isole sono amati da chi fa immersioni e snorkeling e offrono scenari spettacolari di grotte, insenature, pesci di ogni razza e dimensione, relitti romani, turchi e più recenti. Nelle cinque isole si mangia molto bene. Le Tremiti sono conosciute anche con il nome di Diomedee perché la loro origine è legato all’eroe greco Diomede, che le avrebbe create lanciando in mare tre grandi sassi portati da Troia. In queste isole Diomede sarebbe poi morto. Di questo mito restano le Diomedee, uccelli dal canto particolare che popolano le scogliere delle Isole Tremiti. Secondo Virgilio non sono altro che i compagni di Diomede, trasformati da Afrodite in uccelli affinché possano per sempre piangere e vegliare sul loro eroe.
Sono isole che nell’arco dei secoli hanno dato vita a dei micromondi di condanna, espiazione e redenzione. Prima, con la leggenda del re Diomede e con la relegazione per adulterio della nipote dell’imperatore romano Augusto, dopo, con la creazione del monastero dei benedettini ai quali si alternarono i cistercensi e i Canonici regolari di Sant’Agostino, e per finire, con il confino gay in epoca fascista, le Tremiti sono state segnate da mutamenti sociali estremi dei quali si denotano tutt’ora le contraddizioni. L’unica a restare invariata e lontana dalla pesantezza di certe tematiche è la magnifica natura.
La bellezza della cala dei turchi a Capraia, della spiaggia dei Pagliai, della zona dello scoglio dell’ Elefante e della grotta del Sale,  bastano a lasciarci un ricordo delizioso fatto di immersioni in mezzo a centinaia di pesci e acque limpide cullate da bianche coste frastagliate.
Non solo mare. San Domino, l’isola maggiore, offre anche la possibilità di addentrarsi nella pineta per delle rilassanti camminate lungo i sentieri che la costeggiano; facile inoltre, imbattersi nelle molteplici piante di cappero. Recentemente la zona del faro è stata vittima di un incendio doloso che l’ha  trasformata in un luogo pieno di contraddizioni visive , quindi di fascino: affacciati su un magnifico panorama, gli alberi carbonizzati dipingono ora ombre nere sull’erba oro e nel cielo terso.
San Nicola è, invece, la memoria storica delle Tremiti. Qui, ogni passo racconta una storia diversa, ma non solo. Se proseguite oltre la Chiesa di Santa Maria a Mare, potrete percorrere una stradina che porta fino alla punta dell’isola: una camminata tranquilla, ma assolutamente imperdibile.

Le Isole Tremiti si raggiungono in traghetto partendo da Termoli. La stazione dei treni di quest’ultima è poco distante dal porto ed è un percorso fattibile anche a piedi.
San Nicola è la meno attiva a livello turistico, ma la più autentica se la si vuole vivere da isolani. Per assaporarla a fondo non c’è modo migliore che soggiornando presso  le case dei nonni, locali ristrutturati nel primo “Camerone” costruito nel 1844 dai Borbone nel cuore dell’isola.     San Domino è più vivace, ma non aspettatevi (fortunatamente) un’Ibiza. Qui la scelta è leggermente più ampia con la presenza di campeggi ben attrezzati e ben posizionati immersi nella natura e affacciandosi sul mare. Il campeggio Punta del Diamante si trova vicino alla piazzetta di San Domino, centro mondano del paese. La struttura è anche a pochi passi dal mare a cui si accede dalla vicina Cala Spido. La residenza turistica è immersa nel verde ed offre monolocali e bilocali. Chi volesse vivere a contatto con la natura avrà a disposizione delle tende prefabbricate a due letti con bagni esterni e fornite di biancheria da letto.



ITINERARIO DI MASSIMA

GIORNO 1. Ritrovo dei partecipanti al porto di Termoli in tarda mattinata per prendere il traghetto di linea che in 1,15 ci porterà a San Domino. Arrivo  e sistemazione nella struttura prescelta.  Nel pomeriggio ci rilassiamo nella spiaggia sabbiosa con palme cala delle Arene, che si affaccia su acqua cristalline per un primo bagno; da non mancare la vicina grotta  dell’Arenile lunga 10 metri situata a lato. San Domino è conosciuta come l’isola di Lucio Dalla dove aveva casa e componeva ispirato dal panorama suggestivo.

GIORNO 2. Con barche private raggiungiamo Caprara con calette incontaminate: cala dei Turchi, cala Sorrentino e cala Pietra del Fucile. Al largo dell’isola sommerso si trova una grande statua di Padre Pio. Al ritorno prima di cena una bella passeggiata nella pineta. Nel centro della pineta si trova il “Villaggio Rurale”: 12 casette coloniali nel bosco, costruite nel 1935. Da qui partono tre sentieri che permettono di esplorare tutta l’isola a piedi. La “Strada della Pineta” si inerpica fino a 116 metri sul livello del mare e scende poi fino al faro: da non perdere una visita alla Cappella del Romito. Gli altri due sentieri costeggiano le rocce rispettivamente partendo da est e da ovest. La “Strada Comunale della Cantina Sperimentale” percorre l’isola da est e passa sulle grotte più belle dell’isola, come la Grotta delle Viole e quella del Bue Marino, fino a raggiungere il Faro. La “Strada comunale del faro di San Domino” procede invece da ovest e raggiunge le cale più famose, come la Cala dei Benedettini e la Cala degli Inglesi, raggiungendo il Faro dall’altra parte. L’escursione dura all’incirca tre ore: sono indicati abbigliamento comodo, scarpe da ginnastica e costume per tuffi e bagni.

GIORNO 3. Con barche private raggiungiamo la vicina isola di San Nicola in soli 5 minuti, giornata dedicata alla cultura e ai paesaggi mozzafiato senza dimenticare il costume! Il Santuario di Santa Maria a Mare si erge maestoso a picco sulla costa dell’ isola. Da qui domina il mare e l’entroterra da 1.000 anni. La storia ci narra che l’abbazia fu fondata dai Monaci Benedettini nel 1045, su di un luogo sacro. Gli interni meritano una visita perché sono rimasti praticamente intatti dall’epoca dei Monaci. Si possono ammirare una Croce e una Statua Lignea di Maria con il Bambino, entrambi di stile bizantino, e un prezioso pavimento a mosaico restaurato di recente. Il chiostro esterno è dominato da un pozzo da cui si attinge l’acqua fin dal XVI secolo, decorato con i simboli delle Isole Tremiti: le Diomedee che recano un ramoscello di Mirto. Si prosegue salendo sulla sommità fino al castello dei Badiali che cinge il santuario, un luogo carico di storia e che da sempre difende l’isola: sul terrazzo del Cannone, ad esempio, sono ancora visibili le corazze di ferro che proteggevano i cannoni durante la Prima Guerra Mondiale e la Guerra Libica. Di fianco al grande portale di legno si ergeva poi una passerella che permetteva di raggiungere l’isola di Cretaccio e da qui San Domino, mentre dagli interni del Castello parte un lungo cunicolo di cui non si conosce lo sbocco. Si pensa che servisse come via di fuga per i monaci in caso di assedio e che addirittura sia collegato con l’isola di Caprara sotto il mare. Sul porticato troneggia il torrione del Cavaliere del Crocifisso, mentre all’interno merita una visita la Cisterna della Loggia della Meridiana, un pozzo profondo 17 metri, da cui i monaci attingevano l’acqua. Il nome deriva dal fatto che probabilmente qui si trovava una meridiana. Proseguendo oltre a godere di una magnifica vista a 360 gradi sull’arcipelago , si trova la tomba di epoca ellenica di Diomede.

GIORNO 4. Con barche private giro dell’isola di San Domino : da non mancare la grotta del Bue Marino una cavità rocciosa naturale lunga circa 70 metri e alta fino a 14 metri. All’interno si cela una piccola spiaggetta sabbiosa e lo sguardo viene rapito dal blu intenso delle acque e delle pareti interne della grotta. Grazie ai fondali bassi e al gioco di luce creato dal sole infatti, tutta la grotta assume un’incredibile tonalità di azzurro luminoso. Il Falco Pellegrino nidifica sulla Ripa dei Falconi, il costone di roccia esterno, mentre le grotte sono l’habitat naturale delle Diomedee, gli uccelli marini tipici delle Tremiti, dal canto molto simile al pianto di un neonato. E lo scoglio dell’Elefante , aree marine ricche di dentici, rate, gorgonie e coralli neri.

GIORNO 5. Giornata alla scoperta di altre calette di San Domino come la cala Matano e la cala dei Benedettini che si raggiungono a piedi dal molo o esplorando l’interno nella pineta di pini d’Aleppo.

GIORNO 6. Giornata all’insegna dello snorkelling o immersioni per gli appassionati . Ci sono più di 50 punti di immersione alle Isole Tremiti: tra i più belli ci sono lo Scoglio dell’Elefante sulla costa di San Domino e i punti dell’isola di Caprara, in particolare la zona di Punta Secca, dove a 42 metri di profondità si aprono due archi rocciosi naturali, e lo Scoglio del Corvo, i cui fondali pullulano di spugne e pesci di tutti i tipi. Il mare intorno alle Tremiti custodisce anche molti preziosi relitti: da non perdere la Galea Turca adagiata dal 1566 a 30 metri al largo della Cala dei Benedettini e il relitto del Piroscafo “Il Lombardo” scoperto nel 2005. Si tratta di uno dei piroscafi usati da Garibaldi per la spedizione dei Mille, e affondato qui nel 1864.

GIORNO 7. Dopo pranzo partiamo col traghetto si linea che ci riparta a Termoli e da qui alla stazione ferroviaria per raggiungere le proprie abitazioni con ancora il profumo della natura di questo meraviglioso parco del Gargano nelle narici, l’azzurro cristallino delle acque negli occhi, il sapore di un buon vermiglio nel palato e il suono delle Diomedèe nelle orecchie.

L'Itinerario Consigliato e Redazionale Geografico è un racconto-relazione di una precedente esperienza di viaggio scritta e aggiornata dai partecipanti e dai coordinatori che costituisce lo schema del programma di viaggio suscettibile di modifiche sulla base delle decisioni dei gruppi nello spirito dell'autogestione del viaggio, caratteristica della formula dei viaggi avventure proposti da Viaggi nel Mondo.