TANZANIA OFF ROAD BY BETA 450 A NOLO .......SONO IN AFRICA !!!!!!!


18 giugno 2013



TANZANIA OFF ROAD LE BETA  450 SONO ......IN AFRICA
Le moto sono partire in volo e arrivate a Dar Es Salaam, Frodo le ha seguite in aereo e con un camion e le ha portate alla nostra Base Logistica di Arusha , e….il 16 mattina il primo gruppo e’ partito per realizzare questa eccezionale”prima “ in terra d’Africa. Stanno viaggiando verso il Parco di Tarangire in terra Masai e domani punteranno verso la regione del Parco Ngoro Ngoro e del Lago Natron.
Per ogni informazione e aggiornamento seguiteci anche su Facebook a questo link.
https://www.facebook.com/TanzaniaOffRoadAvventureMoto?ref=hl
                                             

La nuova maglietta distribuita a tutti i piloti
Le moto pronte all'imbarco a Fiumicino


Valerio passa il testimone  aFrodoe Vittorio saluta lemoto in partenza

Il nuovo itinerario di Iniziazione Africa 2013 con moto a nolo Beta 450 Enduro


27 maggio 2013



TANZANIA OFF ROAD
INIZIAZIONE ALL’AFRICA CON MOTO A NOLO BETA 450 ENDURO.
Un nuovo raid di 12 giorni  con moto Beta 450 a nolo che realizza un percorso di straordinario interesse naturalistico e ambientale, un circuito che si sviluppa ai margini dei grandi parchi tanzaniani una  nuova storia di Iniziazione questa volta all’Africa delle savane, delle piste sabbiose, dei villaggi masai dell’incontro ravvicinato con gli animali.
http://www.viaggiavventurenelmondo.it/nuovosito/viaggi/indiceraidnuovo_.php

   

INIZIAZIONE DAKAR 2012


2 gennaio 2013



Immagini dal viaggio Iniziazione Dakar 2012 gr. Gabbiani


ENDURO NEL FAR WEST DEGLI STATI UNITI


14 maggio 2012



FAR WEST RAID MOTO 4X4
con moto proprie spedite via aereo a Los Angeles
Una nuova grande avventura motociclistica nel Far west degli Stati Uniti alla scoperta di angoli sconosciuti del favoloso Far West, per piste e sterrati , le famose "dirt roads" della California, Nevada, Utah, Arizona toccheremo i piu' staordinari scenari del Far West, dalle immense sequoia della California, al Lago Salato di Bonneville, al Gran Canyon, a Spider Rock ai deserti della Valle della Morte e del Mojave.
Tutte le informazioni le trovate qui:
partenza 11 agosto quotato circa 3100 euro durata 23 giorni

http://www.viaggiavventurenelmondo.it/nuovosito/viaggi/schedeviaggi/8768.php

L'ALTRA DAKAR...


14 maggio 2012



BELL'ARTICOLO SCRITTO  SU ENDURISTA  MAG. 2012  DAL DOTT. CARLO RIVELLINI CHE RINGRAZIAMO ANCHE PER L'ATTREZZATURA MEDICA DA TRAUMATOLOGO CHE SI E' GENTILMENTE PORTATA IN VIAGGIO... grazie Carlo ...Motoclub Avventure
CLICCA QUI PER LEGGERE L'ARTICOLO IN PDF


AVVENTURE NEL MONDO AL MOTODAYS 2012


8 marzo 2012



LO STAND DI VIAGGI AVVENTURE NEL MONDO AL MOTODAYS FIERA DI ROMA 8-11 MARZO 2012

Iniziazione Dakar gruppo Cerpelloni


10 febbraio 2012



Iniziazione Dakar - Senegal Gruppo Cerpelloni
Vai al racconto di viaggio

Un indimenticabile “Viaggione”!!

INIZIAZIONE DAKAR RAID Tornati altri gruppi!!


8-02-2012



da Motociclismo Fuoristrada, marzo2012 in edicola ........




Articolo pubblicato sul giornale "La Stampa" nella pagina sportiva della provincia di Novara.
           Clicca per aprire il pdf




CAZZATE DA NON  FARE COSI SI RISCHIA DI DANNEGGIARE TUTTO L'IMPIANTO ELETTRICO DELLA MOTO....CHI LO CONOSCE??????


RIENTRATO OGGI  IL GRUPPO Alberto Soldavini, tutto bene tutti entusiasti e tutti interi.........ci conferma che la situazione a Dakar e' piu' che tranquilla, le manifestazioni si riferiscono esclusivamente all'elezione di un famoso cantante  alla carica di Presidente della Repubblica che non e' stata accettata da un organo istituzionale  del Governo senegalese, non ha nulla a che fare con le rivolte che si sono svilupopate nei paesi del Nord Africa  e del Medio Oriente. Potete partire piu' che tranquilli.....

  Ciao Vittorio,
anche questa magnifica esperienza in Senegal è purtroppo finita ... Un gruppo veramente eccellente, di grandi "manette": eravamo sempre in  vantaggio sulla tabella di marcia di Malick e tutti i partecipanti si sono distinti per il loro comportamento da veri piloti, senza esibizionismi inutili e con particolare riguardo per le efficientissime compagne
d'avventura, le affidabili Beta. Il tour è stato veramente interessante, in continuo crescendo tra veloci piste di laterite e sentieri con traccioni sabbiosi, tutti da guidare, fino
all'apoteosi dell'arrivo al mitico Lago Rosa e della stupenda spiaggia fino a Dakar. L'organizzazione, capeggiata dall'ottimo Malick e da Donata, si è  dimostrata a mio parere, superiore ad ogni aspettativa e così pure gli alberghi scelti, tutti di ottimo livello. E' già stato detto tutto su questa iniziazione, il mio gruppo era il decimo, ma ribadisco che è stata proprio un'ottima scelta la tua. In attesa di
percorrere altre piste con una prossima iniziazione altrettanto entusiasmante .... on the road again for ever.
Alberto Soldavini

FOTO DEL GRUPPO SOLDAVINI APPENA RIENTRATO








Dakar gruppo Danilo Zambon



12 gen 2012-21 gen 2012
Siamo tornati , arrivati a Dakar tutti e diciassette , senza alcun infortunato, motociclisti espertissimi , tutti molto bravi e responsabili.
Che dire, ormai è stato detto tutto su questa esperienza senegalese, viaggio breve ma intenso e soprattutto organizzato alla perfezione , nei minimi particolari. Iniziazione decisamente diversa da come eravamo abituati da tanti anni , attraverso i deserti di Libia, Algeria e Egitto , ma non per questo da meno. Certo, il profilo del viaggio è cambiato e apprezzato, soprattutto da chi, dal viaggio, vuole non solo sgasare e derapare ma conoscere , sentirsi viaggiatore motociclista . Anche  chi ama sgasare e derapare, ha trovato  il giusto terreno , non mancano certo le occasioni . Il Senegal offre tanto, la gente è allegra e vivace, in più di una occasione, i motociclisti si sono divertiti giocando con i bimbi e improvvisando balli  con le ragazze, in villaggi sperduti nella savana. E poi che dire , la lunga “galoppata” di km e km sul bagnasciuga ,esperienza unica , esaltante, emozionante. ..


Grazie a tutti per la perfetta riuscita del viaggio , e soprattutto a voi ragazzi, siete stati FAVOLOSI !





Iniziazione Dakar gruppo Manuela Marotta


30 dic 2011 – 9 gen 2012
L’avventura inizia con le telefonate ai miei futuri compagni di viaggio.
Qualcuno mi accoglie con un energico benvenuto, qualcun altro manifesta una certa diffidenza, un altro ancora, dopo una lunga chiacchierata mi chiede “ma tu sai già chi sarà il nostro coordinatore in moto?”…l’idea che fossi io proprio non lo convinceva!
Incontro con i “diffidenti” del nord a Milano, a Lisbona con quelli del centro e sud, in partenza da Roma.
Un paio di ore di visita a Lisbona e già siamo in pieno viaggio! L’affiatamento speciale che poi ci unirà inizia a farsi sentire.
Il primo giorno a Dakar trascorre tra le formalità con il prezioso corrispondente, un po’ di riposo, la visita all’Ile De Gorée e l’incontro con il gruppo “uscente” il cui coordinatore, Federico, ci illustra percorsi, pericoli e raccomandazioni che si riveleranno utilissime.
Grande festa a gruppi riuniti per la cena di fine anno, poi tutti sul terrazzo a brindare e festeggiare. L’anno nuovo non poteva iniziare in modo migliore: siamo nel pieno della nostra amata Africa, con amici che condividono le nostre stesse passioni, carichi di entusiasmo per l’esperienza che sta per iniziare.
La mattina del 1° dell’anno ci attendono le nostre Beta, pulite e sistemate dagli scrupolosi Valerio e Nicolò. Per me c’è “Ambra”, la numero 9, la più nana delle nanizzate! Sì, sono davvero bassa…ed anche un centimetro, per me, fa la differenza. Ma questa volta sono in buona compagnia, anche Sara e Luciano sono “di gamba corta” e necessitano di altre due moto ribassate.
Il livello medio di esperienza del gruppo è decisamente alto, solo poche persone sono alle prime armi. Ma sin dai primi chilometri i neofiti dimostrano grandi capacità, impegno e spirito di adattamento.
Le mie preoccupazioni iniziali erano, in realtà, per i più esperti e desiderosi di “smanettare”. Gli incidenti dei gruppi precedenti parlavano chiaro: è un percorso semplice se affrontato con la prudenza che l’Africa impone, può diventare pericoloso se ci si lascia prendere dalla manetta, dal fuori pista e ci si dimentica che dietro quella curva, su un tratto di pista sabbiosa, ci può essere un carretto, un bimbo spaventato o un grande animale.
Lungo le meravigliose piste rosse o quelle più divertenti di sabbia, il tempo è scandito dagli zoccoli dei cavalli o degli asini, non dalle nostre potenti Beta.
Nei villaggi africani la gente vive per strada, insieme alle galline, ai cavalli, alle pecore, alle mucche. I bambini, numerosissimi in ogni dove, sono incuriositi dalle nostre moto, dal rumore, dal nostro abbigliamento. Alcuni ci guardano pietrificati, come alla vista di un extraterrestre, altri quasi si buttano in mezzo alla strada allungando la manina, per salutare e magari provare a “battere un cinque”.
Se nei villaggi guidi smanettando, spaventi gli animali, che spesso con quelle zampette legate tentano una ridicola fuga o si imbizzarriscono, rischi di investire un bimbo esagitato e ti perdi quegli occhi ridenti e pieni di stupore che ti osservano, ti sorridono, ti seguono e ti riempiono il cuore di emozione. Impossibile dimenticare quegli sguardi, alcuni timidi altri furbetti, accompagnati da sorrisi in cui spiccano i denti bianchissimi su quelle pelle tanto nera.
Uomini e donne sono molto belli, con corpi che sembrano scolpiti nella pietra.
Muniti di giocattoli, abiti e tantissime barrette energetiche, abbiamo trasformato in momenti di commovente aggregazione le soste necessarie per ricompattare il gruppo ed attendere le auto.
Che io mi “sciolga” di fronte a quella dolcezza che solo i bimbi africani riescono a trasmettermi non è una novità, ma vi assicuro che alcuni dei nostri grandi e grossi compagni di viaggio non sono stati da meno!
Un viaggio breve ma intenso, in grado di unire la passione per la moto (con momenti di indiscutibile impegno fisico e di tecnica) al contatto umano con la popolazione locale, sempre con la presenza delle efficienti guide, pronte ad intervenire come mediatori in caso di necessità e sempre disponibili a collaborare nella ricerca di nuove piste rispondenti ai gusti dei partecipanti.
Sotto questo profilo siamo stati fortunati: un gruppo in cui tutti erano sempre d’accordo a cercare belle piste per evitare il più possibile tratti di asfalto. E quando dico tutti, intendo anche chi, essendo alla prima esperienza di raid in moto, un giorno si è inginocchiato di fronte al miraggio dell’asfalto!!!
Un gruppo eccezionale, in cui i neofiti hanno manifestato grande impegno e voglia di imparare ed i più bravi si sono comportati – davvero al di là di ogni mia aspettativa - come delle sagge chiocce…pronti ad aiutare…ma anche a fare delle grandi lavate di capo!!!
Non sono mancati momenti di arricchimento culturale, come la visita all’Ile De Gorée, avvolta nella sua calma quasi sovrannaturale con i suoi resti di una triste testimonianza della tratta degli schiavi attraverso l’Atlantico, nonché la passeggiata a Joal-Fadiout, sull’isola delle conchiglie, con tanto di guida turistica per conoscere storia e tradizioni.
Imperdibile l’escursione in piroga all’interno del Parco Nazionale Des Oiseaux du Djoudj, alla ricerca di pitoni, coccodrilli, uccelli migratori ed immense colonie di pellicani.
Ma vi è di più….Per un gruppo di enduristi nei pressi di Dakar, cosa può essere più emozionante di trovarsi nel mezzo dell’ultima prova speciale della famosa Africa Eco Race??? Ebbene sì! Sapevamo che il nostro arrivo al Lago Rosa era previsto in concomitanza con l’arrivo dei piloti…ma trovarsi sulla spiaggia, accanto alle moto schierate per la partenza, un quarto d’ora prima del via è stata un’emozione indescrivibile.
Poco dietro le moto c’erano tutte le auto ed i mezzi pesanti preparati da gara, come quelli che si vedono in televisione.
Noi..una classe di bambini nel paese dei balocchi!! Chi scattava foto, chi osservava particolari, chi girovagava incredulo fra tanta meraviglia!
L’italiano Oscar Polli è già vincitore, sereno e rilassato scatta qualche foto insieme a noi.
Mancano 4 minuti alla partenza. I piloti salgono sulle loro bardatissime moto. Due uomini di fronte a loro scandiscono il tempo. 3 minuti. 2. 1 minuto. Ci siamo quasi. 5 secondi. Un rumore assordante lascia il posto ad un brivido lungo tutta la schiena, gli occhi lucidi dall’emozione.
Non resistiamo alla tentazione di salire in moto, sulle tracce dei piloti, quelli veri.
La spiaggia quel giorno ha un qualcosa di diverso. Piccole folle di persone ci attendono, ci indicano la strada. Anche gli uomini della polizia locale ci segnalano il percorso, come se fossimo anche noi in gara!
Presi dall’euforia, ci accorgiamo, strada facendo, che sono partite anche le auto, i truck e gli altri mezzi. Veicoli strani, colorati e rumorosissimi. Per prudenza decidiamo di accostarci in uno slargo, lungo il percorso. E lì ci fermiamo a vedere, fotografare e filmare i protagonisti di questa gara.
Un’emozione davvero unica, che ha reso ancora più particolare un’esperienza già di per sé speciale, con persone che resteranno nel cuore.
Grazie Ragazzi, non potevo desiderare gruppo migliore.
Manuela Marotta




Iniziazione Dakar - Tornato il gruppo Gemignani!!!!



Dall'album "Le Regine di Dakar" Foto delle motocicliste che hanno partecipato al Raid ...belle....brave ...bravissime http://goo.gl/T9sCV
 
     


INIZIAZIONE DAKAR .......LA FOTO DELL'ANNO.... LA CADUTA DI ANNA CELLA SULLA SPIAGGIA DI DAKAR .................ILLESA!!  COMPLIMENTI ANNA.......!


Una ragazza al seguito, Stefania Pugliese, con l'intento di fotografare due motociclisti sulla spiaggia con un carretto, ha immortalato l'incidente nel momento perfetto........ ti allego sia la foto completa che il dettaglio dell'incidente.
Alla guida era l'altra ragazza, non mia moglie, e ti dico subito che a parte qualche livido sulla gamba non si è fatta niente e ha ripreso la moto subito
dopo.....ma l'incidente è stato spettacolare. Vedi sulla sinistra la dunetta che l'ha sbalzata via di sella.....meno male
andavamo piano, il gruppo è fermo sullo sfondo ad attendere il resto della truppa.......
ciao
Federico
http://goo.gl/T9sCV







IL SENEGAL VISTO DAL BASSO
di
Sabrina Marangon

...e poi ci sono loro...i bambini che con i loro sorrisi timidi si avvicinano titubanti alla moto, ti guardano, ti scrutano e quando ti togli il casco sono quasi increduli che tu sia una ragazza! Si perché forse tanti credono che sia un “mestiere” da uomini duri, e invece c'è spazio anche per noi!
Non è di certo vita facile, ma la voglia di montare sulla sella ha la meglio; l'ansia non sparisce ma viene ripagata a ogni sosta, quando da dietro una capanna una manina nera ti saluta, quando al passaggio in un villaggio un sorriso con denti bianchissimi ti dà il benvenuto! E allora pensi che ne vale veramente la pena.
In Africa ci sono stata parecchie volte, ma mai in sella ad una moto. Quando mio marito me l'ha proposto la prima reazione che ho avuto è stata di paura! La paura di non riuscire, di non essere all'altezza della situazione. Poi pian piano quella passa, e ti aumenta sempre di più la voglia di partire, di vedere, incontrare...ma ti ritorna di brutto quando a Dakar Valerio ti dice “questa è la tu' moto”...eppure non me la ricordavo così alta, non ci tocco, sono piccola...troppo piccola!
E così iniziano i numeri da circo..sali sulla moto, scivoli con la gamba destra per toccare per terra e con un gioco da equilibrista con la sinistra levi il cavalletto ma lo scarpone è grosso ingombrante e inceppi nel freno; poi riscivoli sulla destra, tiri la frizione e con un altro numero cerchi in qualche modo di mettere la prima e partire!
Con l'esperienza però impari a levare il cavalletto e mettere la prima, prima di salire...è molto più semplice magari ovvio per tanti...ma non per me che ci capisco ben poco di moto! Ci capisco talmente poco che sulla spiaggia prima del lago Rosa, dopo una sosta, salgo sulla moto, parto e dopo un po' mi sento urlare dietro: “ladraaaaaa”....avevo per sbaglio preso la moto di un mio compagno di viaggio... “ma non ti sei accorta che la ciclistica era diversa????” Ciclistica??? Cosa sarà mai?? Ma non so cosa siano tutte quelle cose di cui senti parlare i maschietti a cena, forcella, farfalla, radiatore...diciamo che sono molto più versatile, non vado tanto per il sottile mi danno una moto e vado, senza badare ad altri dettagli! Nello scorso viaggio in Algeria ho fatto gran parte del percorso con il manubrio storto, fino a quando Valerio, provata la moto, un giorno mi ha detto “ ma come fai a guidare cosi?”..mah.....a me sembrava che ci fosse qualcosa di strano, ma non osavo dire nulla per non fare brutte figure!
Questo viaggio in Senegal è stato faticoso, non sono mancate le cadute, quelle che ti rimbambiscono per una giornata intera, i cui postumi li senti il giorno successivo quando cerchi in qualche modo di alzarti dal letto e sembra che ti sia caduto un macigno addosso nella notte... ma si è ampiamente ripagati dalle molte soddisfazioni: la corsa sulla spiaggia giocando con le onde fino ad arrivare al lago Rosa, raggiungere il campeggio in mezzo al deserto e ricevere i complimenti per essere state le prime ragazze ad arrivar fin li in sella alla moto, arrivare in fondo a una giornata faticosa e tuttavia avere ancora energie da vendere, essere controllata, quasi scortata, dai motociclisti del gruppo attenti che non ti capiti nulla nei passaggi più difficili! Ci sono cose che non hanno prezzo, e quando arriva il momento di dire ciao alla tua numero 9 Ambra....sogni già una nuova fantastica avventura!
Grazie a tutti, dal primo all'ultimo, per aver reso il Senegal alla mia altezza!




Iniziazione Dakar... e' tornato il gruppo Luca Campagna
con un minigruppo famigliare  eccezionale da 8 a 68 anni (e i 68 erano tutti in sella..... Mr Nardi ultimo a destra)

Iniziazione gruppo Trezzi-Nardi
Luca ci ha inviato un bel video.......
clicca qui

Iniziazione Dakar gruppo Pierfrancesco Barba
Siamo in copertina??? no
e' solo uno splendido falso, un fotomontaggio...originale  bravo Francesco .. di  Iniziazione Dakar Gruppo Barba

Le moto sono le nostre Beta450 e Francesco Moscati ha la nostra maglia ...fantastico....

INIZIAZIONE DAKAR  Gruppo Montesanti...in spiaggia





   Gruppo Barba rientrato dal SENEGAL!!

Iniziazione Dakar – Gruppo Barba dal 25 novembre al 4 dicembre 2011
http://www.pierfrancescobarba.it/Pierfrancesco_Barba/Dakar.html
Fantastico filmato di Valerio Figliuolo, partecipante del gruppo Barba
http://www.youtube.com/watch?v=SfGcyQnZFIQ&feature=share
Gruppo Barba rientrato dal SENEGAL!!! Viaggio bellissimo. Gruppo fantastico. Percorsi circa 1.400 km di piste e tracce sabbiose, tra baobab, parchi naturali, villaggi, savane, dune e gran finale percorrendo la spiaggia dove passava la mitica Parigi-Dakar, fino al lago Rosa.
Percorso inizialmente non particolarmente impegnativo, con piste larghe di terra battuta e argilla e tratti di asfalto. Più si va avanti più la guida diventa impegnativa, con piste nella savana, strette e sabbiose, con tracce obbligate. Molto divertenti ma decisamente impegnative. Necessario non perdere mai la concentrazione. Organizzazione perfetta. Se Avventure nel Mondo avesse un corrispondente in Svizzera non potrebbe essere più preciso di Malik, corrispondente in Senegal. Le moto vanno alla grande: non esasperate ma sempre molto potenti e affidabili. Nessuna ha avuto il minimo problema, anche grazie alla manutenzione del mitico meccanico Valerio. Alloggi molto buoni. Sempre in belle posizioni e in strutture di buon livello. Di buon livello anche le cene. Insomma, decisamente una formula che funziona in tutti i suoi ingranaggi!




Racconto del viaggio
25 novembre: Italia – Lisbona – Dakar
Il viaggio comincia con una piacevole sosta a Lisbona. Decidiamo di fare una passeggiata nel centro di questa affascinante città ed è l’occasione per conoscerci. Non possiamo fare a meno di curiosare tra i vicoli e di prendere uno dei famosi tram per ammirare dall’alto il panorama della capitale portoghese. Poi si rientra in aeroporto. Siamo a Dakar che è ormai notte fonda. L’arrivo viene animato dal simpatico Amilcare il quale, una volta in albergo, si accorge di aver dimenticato il suo ipad sull’aereo. Ma per fortuna siamo nel civile Senegal: il prezioso oggetto verrà regolarmente consegnato alle autorità e recuperato dall’efficientissimo corrispondente Malik!

26 novembre: Dakar, Keur Massar, Diamniadio, riserva di Bandia, Warang (130 Km)
Buona pare della mattinata è dedicata all’organizzazione per la partenza: benzina, ultimi accordi con Malik per l’itinerario, alloggi ed escursioni, acquisto di schede telefoniche e acqua. Finalmente possiamo indossare stivali e protezioni e salire sulle mitiche Beta: si parte! L’avventura comincia. Il primo ostacolo è uscire dalla trafficatissima Dakar: una vera e propria giungla di auto, camion, carretti, motorette e animali. Un vero inferno. Ma anche questa è un’esperienza. Dopo più di due ore ne siamo fuori e finalmente prendiamo una pista sabbiosa che ci porta a Keur Massar. Qui ci fermiamo a mangiare sotto un grande baobab. Poi proseguiamo su una pista dura sino a Diamniadio, all'uscita dalla penisola, quindi verso sud, costeggiando spiaggette, baie e lagune. Decidiamo di fermarci a visitare la riserva di Bandia, che ospita rinoceronti, giraffe, zebre, antilopi, gazzelle, tartarughe, scimmie. La visita è piacevole ma dobbiamo sbrigarci perché il buio incombe e viaggiare di notte è assolutamente da evitare. Arriviamo infatti alle 19.00 in punto a Warang, con gli ultimi raggi di sole. L’alloggio è bellissimo, proprio in riva al mare e con una grande piscina. Troppo lusso. Ma non guasta, dopo una giornata così intensa.


27 novembre: Warang, Pointe Sarene, Joal-Fadiout, Samba Dia, Djiffere (120 km)
Partiamo di buon mattino per Pointe Serene, attraverso un paesaggio di lagune, baobab e acacie. Pista facile in terra battuta. Ci fermiamo per assistere alle operazioni di preparazione della pesca artigianale e siamo piacevolmente assaliti da decine di bambini incuriositi dalle moto e dal nostro strambo abbigliamento. Raggiungiamo Joal, località sulla terraferma collegata con Fadiout, che sorge su un’isola, da un lungo ponte di legno. Fadiout è formata completamente dalle conchiglie di molluschi e tutto su quest’isola è fatto di conchiglie. Parcheggiate le moto, raggiungiamo Fadiout in piroga e, dopo aver visitato il cimitero e gli antichi granai su palafitte, torniamo a Joal attraversando il ponte. Dopo un abbondante pasto a base di pesce e ostriche consumato in uno dei ristorantini che affacciano sulla laguna, ripartiamo percorrendo piste di laterite, fino al grande baobab di Samba Dia, nel cui tronco incavo è possibile entrare. Continuiamo poi su una lingua di terra tra l’oceano e il fiume Saloum, fino alla nostra destinazione finale, Djiffere. Anche qui la sistemazione è molto piacevole, in capanne ben attrezzate e molto caratteristiche che affacciano sul mare.


28 novembre: Djiffere, Fondiougne, Sokone, Toubacouta (200 km)
Dopo una breve visita del villaggio di Djiffere per assistere al rientro dei pescatori, percorriamo piste di terra battuta e tratti di asfalto, passando per una zona protetta di palme "ronier' (riserva della biosfera). Risaliamo verso nord e a mezzogiorno in punto siamo a Fondiougne, dove traghetteremo il breve braccio di fiume, per sbarcare a Sokone. Subito dopo ci fermiamo sotto un baobab per il pranzo. Il caldo comincia a farsi sentire e d’ora in avanti le piste si faranno sempre più insidiose ed impegnative. Già a partire da quella che percorriamo ora, attraverso piccoli villaggi e un paesaggio verdeggiante, con una costante: la polvere! Prima di raggiungere la nostra destinazione finale, attraversiamo a tutto gas una grande laguna secca, dove per una volta non è necessario seguire la pista e ognuno può andare in libertà e sicurezza. Arrivati a Toubacouta abbiamo il tempo di fare una bella escursione in piroga al Parco Nazionale del delta del fiume Saloum, rifugio di animali selvatici tra cui pellicani, fenicotteri, aironi e gazzelle, vero paradiso per il birdwatching. Ed è qui che, estasiati, abbiamo la prova che i tramonti africani da cartolina esistono anche nella realtà.


29 novembre: Toubacouta, Nioro, Kaotack (180 km)
Partenza per Nioro du Rip. Le piste larghe di argilla secca si alternano a quelle strette di sabbia che collegano piccoli villaggi tra loro. Queste piste sabbiose e polverose rappresentano la maggiore difficoltà tecnica del percorso: strette, con due o tre binari di sabbia e terra e con piante e alberi ai bordi! Una vera insidia, considerando che la velocità non può essere troppo bassa, ma allo stesso tempo molto divertenti per la guida. Ad ogni villaggio ci fermiamo ad attendere i fuoristrada di appoggio che di volta in volta ci indicano la direzione. Dopo una sosta a Nioro, costeggiamo il corso d'acqua del Baobolong, verso il confine con il Gambia per poi risalire verso Kaolack, crocevia sulla strada verso il Mali. Qui ancora una volta alloggiamo in una eccellente struttura con piscina e affaccio sul mare.

30 novembre: Kaolack, Ferlo, Koba (190 km)
Lasciamo l’accogliente resort che ci ha ospitati e, superato il caotico centro della città di Kaolack, ci dirigiamo verso la zona semidesertica del Ferlo, in direzione nord. Dopo aver attraversato una miriade di intricate piste sabbiose, ci fermiamo a visitare una strana grande struttura che ospita un importante centro di studi religiosi, costruita interamente con paglia. Scattiamo mille foto, approfittando dell’ospitalità delle famiglie che vivono in questo particolare complesso. Poi ancora in moto, attraverso piccoli villaggi stagionali di nomadi Peul, che praticano l’allevamento transumante. Arriviamo in tardo pomeriggio nella Gite Africaine di Koba, un complesso di spartane ma pittoresche capanne di paglia nel bel mezzo della savana che ci ospiteranno per la notte. L’efficiente meccanico Valerio approfitta della luce rimasta per fare manutenzione alle moto che, pur se messe a dura prova soprattutto dalla polvere, non hanno perso un colpo.



1 novembre: Koba, Keur Momar Sarr, Parc Djoud, St-Louis (260 km)
E’ la giornata più lunga e faticosa. Ma anche la più esaltante. Continuiamo la nostra avventura verso nord, per il lago di Guiers, serbatoio d’acqua di Dakar e fonte di vita per i villaggi circostanti che vivono di piscicoltura. Il paesaggio varia dal rosso della terra argillosa al giallo intenso dei campi. Le piste si fanno sempre più sabbiose ed impegnative. La concentrazione è massima e il caldo si fa sentire. Passiamo da un villaggio all’altro e persino le guide a volte anno difficoltà a trovare il percorso giusto. Dopo ore di guida, tanta strada e polvere e quasi a corto di carburante, ci fermiamo sfiniti in un piccolo villaggio dove troviamo benzina e un posto dove rifocillarci. Troviamo un “ristorantino” molto spartano, che cucina frittata per tutti. Poi ancora in pista, fino a raggiungere la valle del fiume Senegal, in una zona di risaie e piantagioni di canna da zucchero. Arriviamo che è quasi buio a Saint Luis, città coloniale un tempo capitale dell’Africa occidentale francese. La città è caotica ma molto affascinante, con il suo grande e popolatissimo mercato del pesce. Ci sistemiamo in una bella struttura sul bordo del mare. Nonostante la stanchezza, dopo cena decidiamo di fare un giro in centro, dove partecipiamo ad una coloratissima festa di matrimonio.


2 novembre: St-Louis, Djoudj, Lompoul (170 km)
Dedichiamo la mattinata alla visita del sensazionale Parco Nazionale di Djoudj, che è considerato uno dei migliori luoghi al mondo per vedere gli uccelli migratori provenienti dall’Europa ed è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Per arrivarci è necessario percorrere per più di un’ora una strada prima asfaltata poi sterrata che noi facciamo in auto. Certamente sarebbe più divertente farla in moto, per poi continuare direttamente da li il percorso senza necessità di tornare in albergo. Ad ogni modo, arrivati nel parco affittiamo una imbarcazione e risaliamo il fiume, fino ad arrivare ad un isolotto dove restiamo estasiati alla vista di una colonia di migliaia e migliaia di pellicani. Dopo la visita del parco inizia la nostra discesa verso sud. Le opzioni sono due: in caso di bassa marea si può percorrere la spiaggia, per poi rientrare verso le dune di Lompoul oppure, come nel nostro caso, percorrere una pista interna. Da una rapida verifica, i nostri autisti stabiliscono che oggi la spiaggia non è praticabile. Decidiamo, quindi, di percorrere una pista interna, forse la più impegnativa del viaggio perché molto sabbiosa e con molte piante di acacia ai lati; il tutto reso più impegnativo dal gran caldo e i nuvoloni di polvere che riducono sensibilmente la visibilità. Ma alla fine la soddisfazione di arrivare fino in fondo è tanta. E le dune di Lompoul sono il giusto premio di tanta fatica. Ed è proprio su e giù dalle dune che trascorriamo l’ultima parte di questa bellissima giornata.


3 novembre: Lompoul, Kayar, Lac-rose, Dakar (150 km)
E’ l’ultimo giorno, ma si chiude in bellezza. Oggi la bassa marea ci consente di percorrere la mitica spiaggia che conduce al lago Rosa, arrivo della Parigi-Dakar. La guida sul bagnasciuga è piacevole e decisamente meno impegnativa rispetto alle piste sabbiose dei giorni scorsi. E il paesaggio è stupendo. Lungo il percorso troviamo una serie di villaggetti di pescatori, tra cui Kayar, con decine di coloratissime piroghe allineate sulla spiaggia e pescatori intenti nelle operazioni di preparazione delle reti o di vendita del pesce. Non ci resta che percorrere gli ultimi chilometri che ci separano dal Lago Rosa, dove l’immancabile foto di gruppo è l’ultimo atto di questo entusiasmante motoraid.

INIZIAZIONE DAKAR RAID Tornato il gruppo Cerpelloni!!!


28 novembre 2011




Siamo tornati, ancora una volta ricchi di emozioni fortissime.
Questo viaggio è un insieme repentino di colori, odori, volti, i volti dei bambini, tanti, tantissimi, i villaggi che si susseguono senza soluzione di continuità. Un ginepraio nella savana con tracce improbabili e tracciati inesistenti.
Una grande difficoltà tecnica nella guida, almeno per me, la morbidezza del Sahara concentrata in cinquanta centimetri di traccia entro cui far passare le ruote e intorno rovi, buche, radici e terra, tanta terra. Attenzione al rischio di confonderlo con un viaggio organizzato tra alberghetti e piscine. Il percorso è pieno di insidie; il caldo, la polvere e le lunghe distanze possono tirare brutti scherzi ma…basta saperlo ed alla fine uno dice….ce l’ho fatta anch’io….
Eppure ogni volta si torna con nuovi amici nel bagaglio, si parte estranei e si torna fratelli. Il gruppo è stato un bel gruppo, guidato bene, come sempre. Forse i percorsi sono da tarare ma fa parte del gioco.…
Questo viaggio ti offre anche l’africa, una certa africa che abbiamo immaginato ma mai abbiamo avuto l’opportunità di entrarvi dentro davvero. Il passaggio da certi villaggi fatti di poche capanne di fango, spesso composti da bambini e donne dove i primi parlano anche il francese e le seconde soltanto l’olof, la loro lingua locale.
Tanti bambini che non hanno nulla, solo una palla fatta con sacchetti di plastica, ma ricchi di sorrisi, tanti sorrisi per tutti. Sorrisi che ti fanno riflettere sull’opulenza e lo spreco europeo. Nessun problema di sicurezza locale e buone protezioni contro le zanzare ovunque.
Il giro è molto bello, si va subito a sud per le spiagge e l’isola delle conchiglie dove il cimitero ci ha dato il primo messaggio di integrazione tra islamici e cristiani. Poi l’entroterra, la savana vera, e gli animali, gli zebù le pecore e gli asini che ti vengono addosso passando anche per una delle tante riserve dove struzzi, rinoceronti e giraffe la fanno da padrone. Poi si gira in senso antiorario dentro il Senegal e si fa tanta strada. Si visita uno dei più grandi parchi ornitologici dove vanno a riprodursi uccelli provenienti da tutto il mondo. Qualcosa che lascia a bocca aperta anche i non appassionati. Le differenze tra i villaggi cominciano ad intensificarsi e qualcuno risulta davvero isolato dal mondo e dallo stesso Senegal mentre il gruppo comincia a farsi più unito, il caldo cresce e le pause per mangiare diventano delle vere manne dal cielo. Sudore, polvere, muscoli spossati, ventole dei radiatori che frullano imperversano e il gruppo è sempre più coeso e ognuno dà il suo contributo: Riccardo il ragazzaccio buono, Aurelio da Bergamo con furore, Nicola l’africano, Giovanna la madrina, Bero e le sue fantastiche salsicce, Marco il saggio, Agostino che ha fatto mangiare castagne ai senegalesi, Giorgio l’uomo di grande esperienza montanara con i suoi aneddoti esilaranti che ha subito un brutto incidente e che ha riportato tutti alla realtà che l’africa è l’africa ed i rischi sono ad ogni passo per quanto puoi essere prudente e attento. Le assistenze non sono quelle europee e tutto può complicarsi per un nulla. Il sudore cresce, la gente sorride, la moto imperterrita macina buche e assorbe i colpi, sapientemente mantenuta dal mitico Valerio. Un vero medico del pronto soccorso tecnico. Il tutto magistralmente messo insieme dall’equilibrio e dalla pazienza di Luca. Tornati da poco e già l’africa ci manca…
    Travis Pastrana


DAKAR E IL MAL D'AFRICA UNA BELLA LETTERA DI ALESSANDRO


22 novembre 2011



ECCOLI I PRIMI DAKARIANI .....
Saranno gia' famosi ???


Mal d’Africa di Alessandro Benassi Partecipante alla prima di Iniziazione Dakar




Una lettera e tanti utili consigli
ciao a tutti ragazzi....ho impiegato qualche giorno ad accendere il pc....questo ritorno a casa mi ha messo in crisi in tutti i sensi fisicamente e psicologicamente....è il mal d' Italia mi succede sempre così quando torno dalle ferie.Sarà perchè sono stato così bene che reputo questo viaggio il più bello che ho fatto in vita mia...che SPETTACOLO.Se ripenso al percorso... a quelle piste sabbiose...dal Ferlo in poi è stato unico...sempre gass tanto gass...a volte sembrava di volare, sembrava di essere in un video game.Cmq voto 10 a tutti i compagni di viaggio ognuno diverso ma un bel gruppo assortito,10 all organizzazione di avventure con il suo rappresentate Stefano( il pompiere paura non ne ha,il pompiere paura non ne ha...inno dei pompieri), di malik e il suo gruppo...a tutti.Ognuno ha contribuito alla riuscita del viaggio,in particolare all assistenza femminile sempre pronti con una bottiglia d acqua...che caldo ma che spettacolo.Percorsi variegati,mangrovie parchi,zone alluvionali,savana,deserto..tutto non è mancato niente anche i luoghi di soggiorno sono stati ottimi e alcuni molto caratteristici.E le persone locali che abbiamo incontrato?sempre un sorriso sempre pronti a salutarti...che bello...e che belle le signorine.Un ringraziamento al meccanico che s è fatto un culo per far ripartire le moto ma ce l ha sempre fatta...che dire vi saluto e spero di rivedere tutti magari su qualche pista sempre a tutto gass e di traverso...
Vi elenco le 18 regole d'oro dell enduro,vanno bene per tutti dal più esperto al meno..ciao a tutti!!!
1:L' ostacolo non è un problema.è uno stimolo.
2:Devi sapere bene dove vuoi andare,ma essere anche pronto a cambiare direzione,se necessario.
3:Guarda dove vai, xkè andrai dove guardi.
4:Non sempre la strada migliore è nel solco tracciato dagli altri.
5:Se pensi che non ce la fai,allora non ce la farai.
6:Sii pronto ad aiutare gli altri. Non puoi abbandonarli per nessun motivo.
7:Fai come ti pare,basta che sali. Gli imprevisti sono la norma.
8:Fatto un ostacolo ce ne sarà sempre un altro.
9:Quando ti alzi e ti senti distrutto, fatti forza e và incontro al tuo giorno non tornare sui tuoi soliti passi, basterebbe un istante.
10:Il mulo più di tanto non può andare. Quindi è il cavallo che deve rallentare.
11:SE SEI INCERTO TIENI APERTO. NON AVER PAURA DI CADERE,TANTO CADRAI COMUNQUE.ANCHE I MIGLIORI CADONO.
12:Quello che ti sembra impossibile,qualcun altro lo fà.Quindi:provaci.
13:Se ti perdi non agitarti,ragiona piuttosto.
14:Rispetta gli altri.Sopratutto chi non ti sopporta.
15:Tenta nuove strade.Su quelle che fanno tutti che gusto c è?
16:Non c è soddisfazione maggiore che scoprire una nuova "mula"che sbuca da qualche parte.
17:Se non sali riprova in un altro modo.Non fare la buca.
18:Se tutto va storto non insistere.Fermati,respira,mangia.

Le dune di lompoul e il nostro campo tendato:


Tornato il primo gruppo INIZIAZIONE DAKAR RAID!!!!!


14 novembre 2011



Ultime notizie da Dakar Iniziazione :
Moto disponibili  sulle partenze del 4 e 13 dicembre:

Guardando emozionati l'Altantico sulla via di Dakar
7 MOTO DISPONIBILI PARTENZA  4 DIC Michelangelo Montesanti Tel 3286871897
8 MOTO DISPONIBILI  PARTENZA  13 DIC  Luca  Compagna
tel 3470503031
Prenotate.....    clicca qui

DA DAKAR  CON STEFANO TURCHI APPENA RIENTRATO....................
 
Una email appena arrivata da Stefano....Ehhhhh …. Ragazzacci,
il rientro è stato duro … durissimo, più del solito !!!
Ma eccomi qua di prima mattina a scrivere le mie impressioni del viaggio.
Anche voi fate lo stesso, scrivete due righe, senza problemi su quello che vi è piaciuto e quello che si potrebbe migliorare, anche per quello che riguarda, su come ho fatto il coordinatore … le critiche sono sempre costruttive e i complimenti fanno sempre piacere !!! …… I A L L A A A A A A A A A A A A A A A A A !!!!!
Potete scrivere a me o mandate tutto direttamente a Vittorio managervk@viaggiavventurenelmondo.it che comunque ci legge in copia !!!
MANDATE LE FOTO …. MAREMMA … M … A !!!
Specialmente quelle fatte al Lago Rosa … insomma le più belle da pubblicare sul sito !!!
Vi metto anche la lista dei partecipanti con i contatti che avete messo al momento dell’iscrizione, se c’è da modificare modificate e rimandate !!!
Un grosso abbraccio e grazie per il bel viaggio fatto insieme !!!
Stefano Turchi
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              INIZIAZIONE DAKAR GRUPPO TURCHI




Il Fascino dell’Africa Nera

I Massicci Della Prima "Iniziazione Dakar 2011"
Una spettacolare vacanza in moto, un viaggio alla scoperta del Senegal, con le nostre amate motociclette !!!
“Una piccola premessa, per non stare a continui paragoni o confronti durante il racconto … qui siamo in Africa Nera, e non nella zona desertica del nord Africa, quindi non esistono paragoni o confronti, può piacere o non piacere, è semplicemente … UN'ALTRA COSA !!!!! “
Una prima, nel vero e proprio senso della parola, anche per me che non ero mai stato in Senegal !!
Una piacevole sorpresa, anche grazie all’impegno del corrispondente di Avventure, il vulcanico Malik, che ha steso un itinerario, non facile da realizzare, veramente stupendo, vario e affascinante !!!
Tutto da verificare, da testare, toccare con mano … chilometraggi, percorsi, logistica, insomma tante cose che saranno poi utili ai gruppi che seguiranno !!!
L’arrivo a Dakar è sempre carico di attese e aspettative che riportano, nel mio immaginario, alle vecchie e “ VERE “ Parigi – Dakar.
Qui ci aspettano Valerio, il bravo meccanico, che tutti conoscete, Malik e le 16 Beta 450 tutte schierate !!! L’adrenalina cresce … !!!
Si parte !!!
I primi tre giorni si scende a sud, più o meno lungo la costa, in un dedalo di corsi d’acqua, lagune, e zone umide con una vegetazione di baobab, palme e mangrovie, popolate da milioni di uccelli e poi, l’Oceano, dove non mancano, lungo il percorso, bagni piacevoli e rinfrescanti !!!
I percorsi non sono impegnativi, ma divertenti da guidare, godendosi il paesaggio, con il fondo duro e alcuni guadi da affrontare, ma attenzione a non uscire troppo dalla tracce battute, perché ….
Si rischia di essere ingoiati dal fango e dall’acqua !!!
Non ci facciamo mancare anche alcune escursioni extra moto.
La prima in un parco Nazionale, dove vediamo in cattività, giraffe, zebre, facoceri, gazzelle, scimmie, iene, coccodrilli, vari tipi di antilopi e ciliegina sulla torta un bellissimo rinoceronte avvicinato a pochissimi metri … non siamo in Kenia o Namibia, ma niente da invidiare !!
Mentre la sera, al tramonto usciamo, a pochi passi dall’albergo, in piroga per andare a vedere gli uccelli che rientrano per la notte sulle mangrovie.
Dal quarto giorno si comincia a rientrare nell’interno, e il paesaggio cambia, la savana, prende il sopravvento, e i baobab sempre presenti sono sempre più maestosi !!
I percorsi si fanno un po’ più impegnativi, per il terreno più soffice scavato da solchi e tracce profonde, da affrontare con decisione, e cominciamo a trovare numerosi pezzi di fesh fesh, dove, inevitabilmente, si comincia anche a cadere…!! Occhio ragazzi, anche perché è facile esagerare con il gas !!!
Si attraversa un villaggio dopo un altro, con gli abitanti che, letteralmente, impazziscono alla nostra vista, e ci circondano, con stupore, timore e molta curiosità !!!
Distese sterminate di prateria dove dare sfogo a alla voglia di andare in moto, su piste divertenti e mai noiose !!! Che libidine ragazzi !!! G a s s s s s s s s s s s s ! ! ! ! ! ! !
L’arrivo a Sant Louis, con il ritorno sull’ oceano, a pochi … metri, dal confine con la Mauritania, è l’occasione per un bel bagno purificatore da tutta la polvere che ci siamo portati addosso !!!
Si chiude con gli ultimi due giorni … ehhhhhh … pensate che sia finita … spiaggia mare … una passeggiata … e invece … quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare !!!!
Cominciamo a entrare sulla spiaggia, ma la marea è alta e quindi niente bagno asciuga, c’è da guidare nella sabbia più molle, con ostacoli e “sporcizia” varia da evitare, ma il bello deve ancora venire !!!
Come entriamo all’interno per andare al campo tendato nella zona di Lompoul, le tracce sono sempre più profonde, la sabbia sempre più soffice e … si fa fatica, parecchia fatica !!!
Il tutto è ripagato dalla zona di dune, in mezzo alla vegetazione, dove dormiremo.
Il gruppo impazzisce con caroselli su è giù per le dune, fino allo sfinimento … qualcuno fa anche snowboard giù dalla duna sopra le nostre tende !!!!!
Tramonto spettacolo e poi, dopo un po’ di balli tipici al suono dei bonghi, tutti a nanna … stanchissimi ma felici !!!!
Si continua con lo stesso terreno impegnativo del giorno precedente, traccioni di sabbia molle da affrontare con decisone, e anche se la stanchezza si fa sentire, ne usciamo tutti indenni.
Rifornimento veloce e via … ci avviciniamo alla zona del … Lago Rosa … mi viene la pelle d’oca mentre scrivo !!!
Per chi come me è cresciuto sulle emozionanti imprese della “ VERA Parigi – Dakar “ arrivare in questo posto, con la moto, rappresenta molto … !!!!!!!!!!!!!!
E’ un posto bello, ma come tanti altri, ci sono dei poveracci che estraggono il sale in condizioni allucinanti, le dune … la vegetazione … la spiaggia … l’oceano … insomma anche se non ci fosse stato niente … qui ci arrivava la PARIGI – DAKAR !!!! MAREMMA MAIALA … e io sono qui a sgassare con la moto !!!
Un po’ come essere andati all’Albero del Tenerè, dove passava la Dakar, in Niger … !!! Se volete chiamatelo pure … un pellegrinaggio del motociclista, malato di Africa !!!!
L’emozione e grande, e palpabile in tutto il gruppo … con gli ultimi 20 km, di passerella,sul bagno asciuga prima di arrivare a Dakar !!!!!
Il viaggio è finito, o ….. inizia ora !!??!!??!!

Considerazioni tecniche sul percorso e sulla guida
I tracciati sono mediamente facili e scorrevoli, non mancano pezzi di asfalto e pistoni belli larghi di terra rossa e laterite, ma ci sono alcuni punti dove la guida si fa più impegnativa per neofiti e non, con traccioni obbligati di sabbia molle, buchi di fesh - fesh … insomma tratti dove, paradossalmente, andare troppo piano non và bene, si cade e/o si fa una fatica bestia !!!
Quindi qualche buon consiglio da parte dei più esperti, non guasta, e via, siamo passati sempre tutti !!! Solo un infortunato per una banale caduta, che niente a che vedere con le difficoltà del percorso.
Ma è la statistica … purtroppo !!!
Per il resto, mettete in conto che la stanchezza aumenta giorno dopo giorno, anche per i più allenati, dato che non capita spesso di andare 7/8 giorni di fila in moto facendo tanti così tanti Km … e poi fa caldo, molto caldo, che contribuisce non poco ad aumentare la stanchezza, quindi occhio ragazzi a non esagerare con la velocità solo perché la pista lo permette !!!
Comunque niente di impossibile !!! Le moto poi, leggere e potenti, ti aiutano in tutte le situazioni.
Per quello che mi riguarda, io mi sono proprio divertito a guidare, godendomi il paesaggio dove si scorreva bene e dandogli del gassssss quando c’era da guidare … e non è che mi sono risparmiato, il gruppo scorreva bene, mi seguivano costantemente e … siamo andati bene e forte ragazzi, ve lo posso garantire !!!
Normalmente mi facevo dire la direzione dalla guida e aprivo la pista fermandomi ai bivi più importanti o quando arrivavo ai villaggi .
Così facendo, non ci siamo mai persi !!!

Considerazioni personali sulla mia “ Iniziazione Dakar “ e il viaggio in generale
Qui i meriti vanno dati a Malik, corrispondente storico di Avventure, che ha selezionato un percorso, gli alberghetti e le cose da vedere, facendo tesoro di tutto il suo bagaglio di esperienza.
Portandoti dove, spesso nessuno, ti porta, la cosa è stata veramente una “full immersion” in tante zone dove non hanno mai visto turisti !!! Bravo Malik !!!
Il paese è molto bello, vario, mai monotono, vegetazione, zone d’acqua, animali, e la popolazione, bellissima, che sempre sorridente di avvolge in un abbraccio caloroso tutte le volte che ti fermi !!!
Emozionante !!!!
I colori, le facce, i sorrisi, i bambini, le splendide donne … ma anche gli uomini … sono cose che mi rimarranno impresse nella mente, sicuramente.
In più facendo per la maggior parte zone veramente fuori dai circuiti turistici abituali, la popolazione è si calorosa, ma mai invadente o soffocante, come spesso accade invece nelle zone più frequentate.
Se poi ci metti una logistica molto comoda e facile, con alberghi, sempre molto caratteristici, alcuni in mezzo alla savana, altri sulla spiaggia, e il campo tendato nelle dune, dove trovi sempre una birra fresca e buon cibo, per stemperare e condividere le fatiche, le emozioni e le sensazioni della giornata, il gioco è fatto !!!
E si chiude in bellezza …. Considerazioni sul gruppo !!!!!
Che dire … brevemente … è difficile !!??!!??!!
- 15 motociclisti, tra cui mio figlio !!!
- 3 donne al seguito, tra cui mia moglie !!!
Siamo in un range che và dai 56 ai quasi 16 anni … quindi si spazia in tutti i campi per esperienze di vita e professionali !!!!
Alcuni alla sua prima esperienza di guida in fuoristrada, altri al loro primo raid, altri bravi ed esperti piloti … insomma anche qui non mancava niente !!!!
La sola cosa da dire è …
B R A V I R A G A Z Z I ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! !
Un gruppo fantastico !!!

Siamo stati fortunati ragazzi, perché come dico sempre, Avventure ti fa partire per posti bellissimi, ma poi … il viaggio lo fa il gruppo e il capo gruppo !!!!
Mai una discussione, sempre una battuta pronta … quante risate ci siamo fatti !!!!
Sempre pronti e disponibili verso tutti e tutto, dalle cose più banali a quelle più serie e gravi … cosa pretendere di più !!!
Si parte come sconosciuti, partecipanti, capo gruppo, si ma poi … si diventa amici e il legame che ci unisce dopo delle esperienze del genere, non si può descrivere!!!
Comunque delle bravissime persone, con cui condividere questa grande passione che è la moto e l’Africa !!!
Io ho cercato di dare il massimo, come sempre, e spero di essere stato all’altezza!!
Non mi dilungo, con i complimenti e le “ sviolinate “ tanto il senso della cosa, l’avete capita, e rimarrà per sempre dentro di noi.
Alcune menzioni d’obbligo … concedetemele, senza nulla togliere a gli altri !!!
La prima per le ragazze al seguito, sempre presenti e disponibili ad assecondare e risolvere i mille, piccoli e grandi, problemini di 16 maschietti che scorrazzavano come al Luna Park con le moto.
La seconda per Dino, che con la sua calma e la sua “ saggezza “ ha portato a termine un raid, che, se pur impegnativo, carico di soddisfazione.
E chiudo con mio figlio Andrea !! … mi viene il nodo alla gola, le lacrime agli occhi mentre scrivo … !!!
Una bella preoccupazione … una bella responsabilità … e tanti pensieri per portare un adolescente, non ancora sedicenne, al suo primo raid in moto da pilota.
E’ vero che aveva già fatto tanti altri viaggi, che non ha problemi di guida della moto, che si adatta a tutte le situazioni ma … che impegno ragazzi !!!
Il tutto è stato ripagato dagli ultimi 20 km sulla spiaggia prima di arrivare a Dakar, penso che ve ne siate accorti … fatti insieme, fianco a fianco, incrociandosi lo sguardo di continuo …
Con le lacrime a gli occhi !!!
Il premio del più bravo, scusatemi, sarò di parte, ma và a lui !!!
Alla prossima. Stefano Turchi


Q
UESTI SONO I PILOTI DELLA PRIMA ASSOLUTA A DAKAR:
TURCHI STEFANO
BENASSI ALESSANDRO 3389289556
MANCONE MANFREDI 0823896464
ROCCHI ANDREA 3409889462
FUSETTI PIETRO 3401217846
FUSETTI ANDREA
TURCHI ANDREA 3487732335
DOTTO DIEGO 0481483662
CUTRONE DOMENICO 3270882054
RINONE ANDREA 3389431000
BRASCHI SIMONE 3333895216
GRASSI FABRIZIO 3479688651
MACRI RICCARDO 3289439945
APPODIA FABRIZIO 3356506443
SCARCELLA ROBERTO 3482681118
ZAFFAINA GIOVANNI 3285453023
AL SEGUITO:
SANSALONE FRANCESCA
FINAMORE EMMA
ROSAI LUCIA

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Ciao a tutti!
Leggere sul sito il "NOSTRO" viaggio insieme mi ha fatto venire i brividi! Ringrazio tutti per l'impegno, che ci ha permesso di condividere questa bella avventura!
Un pensiero ai 3 Andrea della spedizione, che per diversi motivi hanno reso particolari questi giorni, e un forte abbraccio a tutti!
Diego

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il commento di Andrea direttamente dal CTO di Roma ....!
Andrea lo sfortunato motociclista che per una banale caduta ha riportato la frattura del polso ed è stato rimpatriato da europe assistance.

Stefano, da sto cesso di telefonino non riesco a mettere in copia gli altri.
Pensaci tu.
Ragazzi per la parte che ho fatto è stata una esperienza fantastica, ma è leggendo i vostri commenti che mi rendo conto che la parte più bella doveva ancora venire.
Vi scrivo dal letto 307 del reparto chirurgia della mano del cto, ma già la voglia di ripartire è tanta, come la voglia di fare le dune che avete descritto, e il lago rosa, e la spiaggia. Solo a pensarci vengono le lacrime a me.
Condivido pienamente i commenti sull'ottima qualità del gruppo, sulla pazienza delle ragazze e sulla professionalità di malik. nonché volevo dare una nota di merito per l'ottimo supporto che ho ricevuto dai nostri medici direttamente sul campo, che ha stupito gli stessi dottori che mi hanno poi visitato a dakar!  Quindi non mi rimane che darvi  appuntamento alla prossima avventura, e vi dico che la spiaggia di dakar prima o poi la farò!
Un abbraccio a tutti.
Andrea
 
                        
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Io sono estasiato da quanto sia incredibile andare in moto in africa.
Questa volta niente deserto ma africa nera; niente dune ma piste, niente vegetazione inesistente ma savana con palme e baobab impressionanti, niente tende ma alberghetti uno più africano dell altro, niente solitudine piu totale ma un intenso e meraviglioso rapporto con la popolazione locale. Insomma un' altra delle molteplici manifestazioni del continente più antico. Fantastico.
La logistica curata dall europeo piu nero del mondo malik e confortevole, i percorsi fatti sono accattivanti e offrono il giusto grado di insidie per soddisfare amatori e piloti di tutti i tipi.
Per quanto mi riguarda questa moto-cavlcata attraverso l' africa nera fatta con voi tutti, mi ha fatto divertire da bestia e per un quarantenne come me cresciuto a barbera e parigi-dakar, l arrivare sulla spiaggia passando negli stessi posti in cui passarono i miei miti è stata roba da pelle d'oca................. mi ha fatto sentire oltre che fortunato anche un pochino uguale a quei piloti di una volta che avevano i coglioni duri come acciaio.
Un pensiero all'Andrea fratturato, nei nostri cuori durante l' ultima tirata sul bagnasciuga.
l'immagine piu bella quando il piu giovane di noi si è offerto di portare l' otre d' acqua alla ragazzina zoppa. Uomo d' altri tempi.
Un abbraccio a tutti.
Andrea Rinone

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PIAZZAMENTO DI STEFANO AL RALLY DEI FARAONI

Con Stefano e tuttala sua esperienza parte il primo raid INIZIAZIONE  DAKAR  NOVEMBRE - DICEMBRE con moto
BETA 450 a nolo , inizia cosi nel modo migliore questa nuova grande avventura in terra d'Africa

    

                 

  ABBIAMO ANCORA MOTO DISPONIBILI
POTETE ISCRIVERVI E PARTECIPARE!!
Quota 2000 euro per una esperienza affascinante
Partenza 6 nov  rientro 15 nov
      10 giorni indimenticabili !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
con arrivo al Lago Rosa e la mitica spiaggia di Dakar
 

Due parole sull'itinerario: direttamente  da Malik nostro amico a Dakar:
" Ti confermo che durante l’inverno in Senegal il clima è buono, non piove e di media fa 23/28°
( minimo 15°) lungomare, e sino a 32° all’interno. Non per niente l’alta stagione va da novembre ad aprile!Ho iniziato a studiarti un itinerario, che ti invio , facendo soprattutto piste e pochissimo asfalto come da te specificato, su circa 1 400 km.
Eccoti allora il percorso dettagliato che suggerisco, fra la savana arborata ed il Sahel, incluso l’attraversamento della zona desertica del Ferlo, tuttora vergine e pressochè disabitata, per finire sulle dune lungo la costa nord, tra St. Louis e Dakar con arrivo alla famosa spiaggia del Lago Rosa dell’ultima speciale di quasi 300km.
A mio avviso è possibile sempre dormire in piccoli hotels o nei cosiddetti “campement” di bungalows, fra i quali alcuni veramente tipici e particolari, e in un campo tendato ( tende di tipo mauro con bivacco e blocco toilettes) nel deserto di Loumpoul a ridosso della costa dell’oceano Atlantico. Per il pranzo nella maggior parte delle località sarà possibile trovare dove mangiare, chiaramente in piccole strutture semplici senza lusso, un po’ di prosciutto, salame e formaggio portato dall’Italia completera’ il rapido pasto del mezzogiorno. A Dakar abbiamo previsto la struttura che usiamo da qualche anno per i vostri gruppi, ai quali abbiamo chiesto di studiare come si puo’ organizzare il parcheggio e l’officina per le 18 moto.
 Malik Dakar 
 ecco il programma elaborato in collaborazione con malik




1° GIORNO: Italia - Dakar. Partenza in aereo nel pomeriggio dall'Italia e arrivo in tarda serata a Dakar. Trasferimento in hotel in bus. Pernottamento in hotel. Briefing di preparazione per la partenza.
2° GIORNO: Dakar, Yoff, Malika, Keur Massar, Diamniadio, Yene, Ndayane, Popenguine, Somone, Mbour, Warang - km. 110
Partenza per la spiaggia di Yoff, sulla grande costa, fino a Malika, quindi per la pista sabbiosa dei Niayes, sino a Keur Massar. Proseguiamo su una pista dura sino a Diamnadio, all’uscita dalla penisola, quindi verso sud, direzione Piccola Costa, via Yenne e Popenguine, per delle piste rocciose lungomare, costeggiando spiaggette, baie e lagune. Sosta alla laguna della Somone (possibilità di escursione nella laguna in barche a fondo piatto) e continuazione su Mbour e Warang per delle piste sabbiose. Possibilità di visitare di villaggi e piccoli mercati.
Cena e pernottamento Hotel Warang.
3° GIORNO : Warang, Pointe Sarene, Joal-Fadiouth, Samba Dia, Djiffere - km. 70
Partenza verso la Pointe Sarene, in un paesaggio di lagune costellate di baobab e acacie, sino a Joal, visita del porto di pesca artigianale. Si potrà vedere il lavoro di seccatura ed affumicatura del pesce. Possibilità di visita a piedi o in piroga a pertica all’isola di conchiglie di Fadiouth. Continuazione per piste di laterite attraverso un bel paesaggio di baobab e palmizi sino al grande baobab di Samba Dia, dal grande tronco cavo visitabile all’interno. Continuazione su una lingua di terra tra l’oceano ed il fiume Saloum, verso Djiffere.
Cena e notte in auberge a Palmarin.
4° GIORNO : Djiffere, Fondiougne, Sokone, Toubacouta - km. 180
Partenza per Fimela attraverso una zona protetta di palme “ronier” (riserva della biosfera), quindi per una pista sabbiosa continuazione su Fondiougne, dove traghetteremo il breve braccio di fiume, con direzione Sokone. La pista attraversa villaggi tipici in un paesaggio verdeggiante. Arrivo a Toubacouta. Possibilità di un’escursione in piroga nella mangrovia, verso gli isolotti che fungono da dormitorio, al riparo dai predatori, per pellicani, aironi, egrette, martin pescatori ed uccelli vari.
Cena e pernottamento Ecovillage Kairaba.
5° GIORNO: Toubacouta, Nioro, Koungheul - km. 240
Su piste argillose secche, partenza per Nioro du Rip. Quindi costeggiando il corso d’acqua del Baobolong, verso il confine con il Gambia, proseguiamo verso i siti dei cerchi megalitici, che contrassegnano antiche sepolture del primo millennio, di un popolo ora scomparso. Sosta ad un mercato settimanale, centro d’attrazione di tutti i villaggi circostanti. Arrivo in fine pomeriggio a Koungheul, sulla strada verso il Mali.
Cena e pernottamento Auberge Paradis o similare.
6° GIORNO : Koungheul, Ferlo, Koba - km. 215
Risaliamo verso Nord, attraversando su piste da carretto, in parte sabbiose ed in parte lateritiche, la zona semidesertica del Ferlo, incontrando solo villaggi stagionali di nomadi Peul, che praticano l’allevamento trasumante di bovini, ovini e caprini.
Cena e pernottamento Gite Africain de Koba
7° GIORNO : Koba, Keur Momar Sarr, Ross-Bethio, Parc Djoudj, St-Louis - km. 300
Partenza per il lago di Guiers, serbatoio d’acqua per la città di Dakar, e fonte di vita per i villaggi circostanti che vi praticano la pescicoltura. Continuazione per una pista agricola per raggiungere Ross Bethio, in una zona di risaie e piantagioni di canna da zucchero. Continuazione verso il parco Djoudj, 3° parco ornitologico mondiale, ove si potra fare un’escursione in piroga per vedere da vicino la nidificazione dei pellicani. Proseguimento per la diga di Diama per raggiungere St. Louis, citta coloniale già capitale dell’Africa occidentela francese, situata su un’isola alla foce del fiume Senegal.
Cena e pernottamento lungofiume o in riva all’oceano (Auberge Teranga o Hotel Mermoz)
8° GIORNO : St-Louis, Gandiol, Tare, Lompoul - km. 100
Giro della città di St. Louis, dalla marcata impronta coloniale. Quindi lungo la costa, partenza seguendo il corso del fiume Senegal da Gandiol sino a Tarè. Continuazione verso il deserto di Lompoul, formato da uno slargo del cordone dunario costiero. Possibilità di effettuare una speciale su sabbia . Istallazione in campo tendato sulle dune.
Cena al bivacco e notte in tenda ( con toilettes esterne).
9° GIORNO : Lompoul, Kayar, Lac-rose, Dakar - km. 170
Partenza lungo la spiaggia o su piste parallele, secondo la marea, su quello che era l’ultimo tratto del rallye Paris/Dakar. Sosta a Kayar, grande porto di pesca artigianale, ove sono allineate sulla spiaggia centinaia di piroghe colorate. Continuazione verso il Lago Rosa, annidato tra le dune. Continuazione su Dakar. Tempo per una doccia ed una cena in riva al mare.Trasferimento in bus per l’aeroporto in tempo utile per il volo ritorno.
10° GIORNO : Dakar – Italia 
                                ECCO IL LINK AL PROGRAMMA  DEFINITIVO

EGITTO ...IL CINGHIALONE SI PREPARA PER IL RALLYE DEI FARAONI 2011 NEL DESERTO EGIZIANO POI IL 28 OTTOBRE PORTERA' IL PRIMO GRUPPO A DAKAR !!!!!!!!!!!!!!!!


11 agosto 2011




IL NOSTRO COORDINATORE-CAMPIONE CON OTTIMI PIAZZAMENTI NELLE ULTIME  EDIZIONI DEL RALLYE DEI FARAONI IN EGITTO SI STA PREPARANDOPER LA PARTENZA ALL'INIZIO  DI OTTOBRE AFFRONTERA'  I DESERTI DEL GREAT  SAND SEA,  POI AL SUOI RITORNO  GUIDERA' LA PRIMA DI :
INIZIAZIONE  DAKAR  ILNUOVO  RAID IN SENEGAL IN SOSTITUZIONE DI INIZIAZIONE FARAONI ............................................
Ciao ragazzi,
ci siamo di nuovo, ecco le prime foto, informali, della moto, con le nuove colorazioni per il Rally dei Faraoni 2011 !!!!
Un grazie particolare, per questa elegante realizzazione, a due cari amici, Manuel Della Carrozzeria Essebi per la verniciatura e a Stefano Dalla Valle che mi ha fatto la sella personalizzata !!!
Che ve ne pare ??? Niente male !!! Si cerca sempre di evolversi … noooo !!!!
Anche Alfredo, seguendo le mie orme è già pronto, e il suo KTM 450 con i nuovi adesivi anche … molto bella e originale, vero ??!!!??
Per lui si prospettano grandi avventure e impegni, dato che dopo il Faraoni parteciperà anche alla Dakar !!!
 Un grosso abbraccio e alla prossima.
Stefano Turchi
a MENO CHE NON ARRIVI PRIMO DELLA SUA  CATEGORIA  CHEGLI DAREBBE ACCESSO ALLA DAKAR SUDAMERICANA ....
STEFANO TURCHI PORTERA' IL PRIMO GRUPPO IN PARTRENZA PER .......
                               D    A   K   A   R  ....................VEDETE IL PROGRAMMA  prima partenza 28 ottobre  

COME PRIMA  MEGLIO DI PRIMA  STEFANO !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Iniziazione Faraoni 2010 - Raid nel deserto egiziano con moto Beta 450RR a nolo: Relazioni, racconti e foto dai piloti partecipanti


15 dicembre 2010



NOTIZIE DAGLI ULTIMI GRUPPI
RIENTRATOIL GRUPPONE DI NATALE  26 PERSONE  TRA PILOTI E ACCOMPAGNATORI
L'tinerario  con i punti gps e  una breve relazione di Federico 
INIZIAZIONE FARAONI PARTENZA 26 DIC 2010 GRUPPO GEMIGNANI

TOTALE KM PERCORSI  DALLE MOTO E DALLE AUTO
1 134 Km 130 Km
2 236 Km 217 Km
3 120 Km 106 Km
4   92  Km 48 Km
5 245 Km 221 Km
6 237 Km 224 Km
7 192 Km 192 Km

TOT moto  1256   TOT auto Km 1138 Km
Come ti ho detto io e il gruppetto dei più “esperti” abbiamo fatto mediamente molti più km in quanto ci staccavamo dalla carovana per proseguire attraversando le dune più internamente.

DETTAGLIO GIORNALIERO (con progressivo km)
GIORNO 1
Tipo di fondo:
misto guidato su sabbia con sassi e molte cunette, anche insidiose. Registrata qui la caduta più seria del viaggio, anche se senza conseguenze per pilota e moto.
Progr. Km Luogo Punti gps
0 Km Hotel Baharia 28°20'50.40"N 28°49'20.10"E
2 Km Inizio pista 28°21'20.30"N 28°48'39.30"E
64 Km Incrocio strada 1 28°32'45.25"N 28°22'32.23"E
78 Km Pranzo 28°31'28.20"N 28°14'48.00"E
118 Km Formazione rocciosa “fungo” 28°33'55.70"N 27°  
    56'36.90"E
134 Km Campo 1 28°35'28.10"N 27°48'3.00"E

GIORNO 2
Tipo di fondo:
Molta sabbia, guida su dune abbastanza facili. Carovana su facili passaggi, io con piccolo gruppo su dune. Un po’ di plateau insidiosi con fech fech. Dall’incrocio con strada 3 verso il campo 2 circa una trentina di Km fatti su asfalto per mancanza di tempo.
Progr. Km Luogo Punti gps
16 Km Incrocio strada 2 28°41'14.00"N 27°43'30.90"E
49 Km Incrocio strada 3 28°42'48.20"N 27°28'19.70"E
111 Km Lago Sutra (pranzo) 28°43'1.90"N 26°52'58.20"E
154 Km Tombe lago Baharein 28°40'20.60"N 26°30'53.00"E
172 Km Incrocio strada 3 28°47'39.40"N 26°30'47.40"E
236 Km Campo 2 29° 1'18.00"N 26°13'35.20"E

GIORNO 3
Tipo di fondo:
Dune non troppo impegnative e di sabbia compatta, ma divertenti. Qualche tratto di plateau.
Progr. Km Luogo Punti gps
82 Km Pranzo 29° 6'5.80"N 25°40'13.00"E
120 Km Siwa Hotel 29°11'18.60"N 25°31'0.40"E

GIORNO 4
Tipo di fondo:
Sabbia su dune con qualche plateau di sabbia smosso per molti passaggi altre jeep. Giro intorno ai laghi con piccolo gruppo tutto su dune, non particolarmente impegnative e di sabbia compatta.
Progr. Km Luogo Punti gps
17 Km Lago Bir Wahed 29° 7'41.10"N 25°26'26.60"E
19 Km Hot spring Bir Huached (pranzo) 29° 7'18.90"N 25°25'56.10"E
63 Km Giro su dune - -
88 Km Fonte di Cleopatra 29°11'49.40"N 25°33'0.90"E
92 Km Siwa Hotel 29°11'18.60"N 25°31'0.40"E

GIORNO 5
Tipo di fondo:
Guida su sabbia. Carovana prevalentemente su plateau, gruppo “esperti” con me su passaggi su cordoni di dune laterali. Giornata molto divertente.
Progr. Km Luogo Punti gps
116 Km Bir Russia (pranzo) 28°22'32.80"N 25°56'43.50"E
245 Km Campo 3 27°34'56.00"N 26°17'22.80"E

GIORNO 6
Tipo di fondo:
Ancora sabbia fino alle propaggini del grande mare di sabbia. Carovana prevalentemente su plateau, io Con gruppetto su cordoni di dune laterali. Sabbia molto più soffice, quindi impegnativa, dei giorni precedenti.
Progr. Km Luogo Punti gps
59 Km Sakhret al Amud 27° 7'40.20"N 26°28'48.30"E
135 Km Pranzo 27° 1'56.80"N 26°59'14.50"E
237 Km Campo 4 27°19'51.70"N 27°46'51.00"E

GIORNO 7
Tipo di fondo:
Asfalto alternato a puntate fuori pista. Sul tot di 192 Km almeno la metà è stato asfalto.
Progr. Km Luogo Punti gps
8 Km Deserto bianco 27°22'14.90"N 27°46'35.50"E
102 Km Pranzo 27°41'38.90"N 28°26'0.60"E
192 Km Hotel Baharia 28°20'50.40"N 28°49'20.10"E
Il commento di Federico Geminiani :
Ciao Vittorio,
questa è stata una vera iniziazione.
Sai che ho fatto tutti gli itinerari proposti finora, e questo giro sicuramente è quello che più si avvicina al concetto di inziziazione.
Però il fatto che sia adatto anche ai neofiti non significa che sia monotono o troppo facile per chi invece ha maggior pratica.
I neofiti si sono quasi sempre incollati alla carovana delle macchine che per ovvi motivi prediligeva i passaggi più semplici spesso al margine delle dune, mentre io, con gps, organizzavo i gruppetti dei più esperti, o di coloro che volevano comunque cimentarsi con una guida più impegnativa, allontanandomi dal percorso e andando a cercare le dune più belle per poi ricollegarmi alla carovana di tanto in tanto; in sostanza si viaggiava paralleli al percorso spostati di qualche cordone di dune controllando sporadicamente la carovana dall'alto in lontananza.
Alla sera poi, o durante le soste, riuscivo a portarmi dietro anche qualche neofito per iniziarlo alle dune.
In sostanza tutti sono rimasti entusiasti dell'aspetto motociclistico, che ha offerto diversi fondi di guida, quindi diverse tecniche; dune, misto, sabbioni, pietraie.....nel complesso decisamente più abbordabile di altre iniziazioni, ma adatto anche ai più esperti.
Le Beta si sono rivelate decisamente all'altezza; facili, maneggevoli, leggere, adatte ad ogni tipo di percorso, e soprattutto non abbiamo avuto alcun tipo di guasto meccanico serio, solo ordinaria manutenzione. Vero, sono abbasatanza nuove ancora, quindi poco sfruttate, ma facendo un paragone con le Husky del primo anno, a questo punto della stagione il livello qualitativo era ben diverso.
Probabilmente un pizzico meno performanti, ma i cavalli sono comunque sempre più che sufficienti per affrontare qualsiasi tipo di percorso, anzi, probabilmente proprio la minor brutalità del motore le rende più maneggevoli e facili; non credo possa essere solo un caso che su 16 piloti non si sono registrate in pratica cadute di rilievo, e tutti sono rientrati alla base in sella alla propria moto.
Il tour è bello e vario, con paesaggi decisamente affascinanti e soprattutto vari. Si va da immensi plateau, al deserto bianco, al mare di sabbia.....che dire, ce n'è per tutti i gusti. Il numeroso gruppo al seguito (6 pax) è rimasto più che soddisfatto del giro.

L'agenzia si è rivelata straordinariamente organizzata. Mai avevo avuto un trattamento simile nel deserto. I pasti sono sempre stati abbondanti, e niente possiamo dire in merito alla qualità. Utile comunque lo scatolone integrativo di affettati e formaggi che è stato utilizzato per integrare pranzi e cene, non tanto per sopperire alla quantità, quanto per variare un po' i gusti.
All'arrivo al campo veniva allestita una grande tenda comune dove trascorrevamo in allegria cena e dopocena allietati da dolciumi e qualcosa da bere che avevo fatto portare a tutti. La tenda è di fondamentale importanza per l'aspetto aggregativo del gruppo, in quanto la totale mancanza di legna durante il percorso non consente di allestire il classico fuoco intorno al quale scaldarsi e chiaccherare tutti insieme.

In conclusione, l'esperienza è stata più che soddisfacente sotto tutti i punti di vista, e tutti si sono goduti ognuno dei 1236 km percorsi, al punto che già molti dei partecipanti scalpitano per il prossimo anno, sperando tutti nel Gilf Kebir!!!!

on the road again forever
federico 

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Una foto dal gruppo BARBA............

Si va bene, bello, bellissimo ........ma la beta 450
non e' un aereo...    Gruppo Barba
 
            
Caro Vittorio,
siamo appena rientrati dalla fantastica iniziazione Faraoni. Prima di tutto una considerazione sulle moto: semplicemente fantastiche! Affidabilissime: nessuna ha avuto il minimo problema. Facili da guidare, anche per i meno esperti di enduro. Motore non esasperato ma al momento opportuno molto potente. Vibrazioni contenute. Direi semplicemente perfette per il lavoro che devono fare. Il percorso che hai studiato bellissimo. Tantissima sabbia. Mai difficoltà troppo alte ma allo stesso tempo i più bravi possono sbizzarrirsi su dune più impegnative. Quindi divertimento per tutti. L’organizzazione dell’agenzia nel complesso è stata buona. A parte la storia, un po’ antipatica, della “mancia” anticipata e obbligatoria pretesa dal corrispondente, nel complesso tutto si è svolto bene. Credo che questa volta ci siano pochi margini di miglioramento! Forse per rendere ancora più affascinante il viaggio si potrebbe prevedere di passare una notte in più nel deserto dormendo al pozzo termale vicino Siwa anziché due notti in albergo. In verità, nessuno ha disdegnato le comodità dell’hotel, ma certamente dormire nel deserto ha tutto un altro fascino. Ma è un dettaglio. Il viaggio è veramente eccezionale. Buon divertimento ai prossimi!!!
Un caro saluto e a presto
Pierfrancesco Barba

Due piloti sfortunati  costretti a rientrare :
Gentile Organizzazione, 

mi trovavo nel viaggio inizianzione desetro moto quando mi è improvvisamente insorta una patologia (diangosi non ancora effettuata in attesa esami) che non mi consentiva di proseguire nel viaggio, attivata europassistance mi hanno fatto visitare da un medico in loco e grazie alla vostra organizzazione ho ottenuto un veloce rimpatrio, vorrei ringraziare in particvolare modo la Sig.ra Anna che gentilmente e celermente ha consentito il mio rientro sia dall'oasi di Siwa per Cairo sia il rimpatrio successivo in Italia, tutto cio denota una ottima organizzazione dove comunque la sensibilita dei singoli individui che cercano di dimenticare la burocrazia consente un ottimo risultao per il cliente.
Congratulazioni, continuate cosi

Ciao Vittorio, 
come sai, causa caduta, sono stato in Egitto solo due  giorni 
ma per quel poco che sono rimasto ho potuto vedere un' ottima 
organizzazione  sotto tutti i punti di vista, moto perfette , macchine 
nuove, assistenza e attenzione  da parte della guida e degli altri 
driver, campi "faraonici".  Ho sentito alcuni del gruppo, sono tutti 
molto soddisfatti, si sono  divertiti e sicuramente ripeterebbero l' 
esperienza. 
Unico piccola lamentela è che cucinano solo pollo e sempre 
pollo  ma hanno supplito con lo speck , la mortadella e il provolone 
inviati da AnM  La mia spalla va meglio, ho iniziato a togliere un po' 
il tutore  poi qualche seduta di fisioterapia e piscina e sarò di nuovo 
pronto per 
ON THE ROAD AGAIN FOR EVER 
Renato Garavelli 

ALTRI COMMENTI DAI PILOTI
Ciao Vittorio,
purtroppo il nostro raid è finito da qualche giorno, ma continuamente rivivo quei magici paesaggi sconfinati e colori che mi hanno letteralmente folgorato, il viaggio merita veramente l'ho trovato alla portata di tutti coloro abbiano esperienza in fuoristrada, la logistica è stata ottima, non è mai mancato nulla, dalla legna per il fuoco nei campi a l'acqua da bere più che abbondante, i fuoristrada d'appoggio sono numerosi ed efficaci mezzi nuovi degni di un raid simile, l'organizzazione è stata perfetta gli alberghi scelti sono decorosi anche se io ho preferito le notti nel deserto lasciano veramente senza parole, un particolare saluto va riposto alle guide locali, ragazzi semplici educati e molto simpatici, mi ha colpito la cura e la pulizia dei campi nel deserto l'attenzione maniacale di non lasciare schifezze in giro, e soprattutto pulitissimi e ben organizzati nel preparare sempre dell'ottimo cibo... le moto vanno sicuramente mess
e al centro dell'attenzione, sono veramente ottime, mi hanno colpito, non abbiamo mai avuto problemi, le ho trovate con un'ottima ciclistica e un buon motore, una moto interamente italiana che secondo me farà parlare di se.
Che altro aggiungere, non vedo l'ora di poter ripetere un'altro raid con voi, un saluto e un abbraccio all'intero gruppo di Renato, che purtroppo non ha potuto condividere con noi la bella compagnia e le grasse risate...


 a presto Michele Forni




ANCHE I PARTECIPANTI AL SEGUITO SI SONO TROVATI PIU' CHE BENE...DAL GRUPPO Renato Garavelli (
con tanti auguri di pronta guarigione)
Da Oscar Pasqualotto
Carissimo Vittorio;sono Oscar di Appiano ( BZ ) ,ho partecipato al Raid con mia moglie Heidi che ci seguiva a seguito su veicolo org. sono entusiasta della moto che andava molto bene per questo tipo di viaggio.( nessun problema /gran moto )Mi complimento con voi per tutta la logistica e anche per quello che riguardava le notti in albergo e in tenda.Non abbiamo avuto problemi di nessun genere 
( a parte il piccolo incidente x la nostra guida Renato che sfortunatamente gli è successo il primo giorno )ma per fortuna senza gravi conseguenze.Siamo stati trattati bene anche dalle guide e anche per quanto riguarda i pasti e cene nei diverssi campi.Gente molto simpatica e attenta a non perdere qualquno per strada.Ottima la prima guida con la macchina che ha saputo guidarci in maniera molto corretta senza mai darci la sensazione di pericolo.Voto buono anche da patre di mia moglie Heidi che a seguito su veicolo org.Si è trovata bene con la guida e mai sentita a disagio per un qualsiasi motivo. 
Tutto bene e bellissimo Raid che rifarei anche domani , ma purtroppo bisogna anche lavorare.Paesaggi stupendi e bel viaggio con un gruppo di gente molto simpatica.Bene anche gli alberghi e ottima soluzione di fare due notti in tenda e due notti in albergo. 
Riepilogando ; ottma soluzione x tutto lo staff organizzativo e bravi.Spero al più presto di poter partecipare ad un altro viaggio da voi organizzato , anche se la prima esperienza fatta nel 2003 in Libia non fu delle migliori a causa di un capogruppo che fu un pò burbero nei nostri confronti,e una organizzazione che lasciava un pò a desiderare, ma sono che possono capitare , che comunque fu un viaggio molto bello e interssante in un paese altrettanto bello.Un saluto anche al meccanico Valerio che con occhio molto vigile stava attento alle nostre moto e controllava che nessuno di noi facesse cretinate in merito. 
Saluti da Oscar e Heidi e speriamo alla prossima.

INIZIAZIONE FARAONI  UN GRANDE SUCCESSO !!!!!!!!
Con le BETA 450RR Notizie dagli ultimi gruppi
GRUPPO MONTESANTI                             FOTO DI SILVIO BOER






                                                                        

LA PRIMA VOLTA NEL DESERTO  CONI
INIZIAZIONE FARAONI  BETA 450RR
Per quanto mi riguarda globalmente devo dire che è stata un’esperienza entusiasmante come poche (veramente poche altre volte mi sono divertito come nel raid).
Tieni conto però che per me era la prima volta nel deserto.
Come difficoltà per un principiante direi che questo raid è fattibile (senza pretendere di poter competere con chi di raid ne ha già fatti diversi). A riguardo del programma devo dire che la terza tappa da 80km è stata fondamentale per riuscire a riposarmi e recuperare un po’ di energie fisiche
dopo i primi due giorni di imprinting al deserto……………..

La moto
La moto per me (finora avevo solo ed esclusivamente enduro stradale) è stata molto divertente, semplice da guidare e da capire, non richiede molto tempo per integrarsi. Mi spiace solo di non averne scoperto i limiti (i miei da neofita del fuori strada erano ben superiori ai suoi). Ovviamente non posso fare confronti con altre della stessa categoria ma solo dire le sensazioni per chi si trova nel deserto per la prima volta.
Massimo Stragliotto

UN VETERANO SAHARIANO CON INIZIAZIONE
Caro Vittorio,
mi considero ormai un vecchio Sahariano con molti
deserti alle spalle e quando l'Amico Gianni mi ha invitato alla
partecipazione del vostro Raid devo ammettere che avevo alcune remore. In realtà il bilancio è + che positivo: moto perfette, compagni di viaggio tutti a posto, simpaticissimi e pronti ad aiutare i neofiti della sabbia, disponibili senza problemi comportamentali e location idonea sia per ambiente che per Nazione. Certo gli Egiziani non hanno il fascino e le capacità di guida dei Tuareg e forse andrebbero un poco
+ seguiti per adattarli alle nostre esigenze…………………………
Detto questo i miei + sentiti complimenti per l'organizzazione e la riuscita di un Raid comunque difficile e complesso con notevoli rischi per le incognite legate ai mezzi e ai partecipanti. Pur comprendendo le
difficoltà logistiche ed organizzative l'estensione in un futuro + a Sud nel GilfKebir ed in particolare alla Cappella Sistina del Deserto
(leggi Grotta Mistikawi-Foggini) sarebbe uno splendido traguardo "on the road forever".
Un caro saluto e alla prossima "InchAllah"
Divio Boer  ...BELLE LE FOTO !!!!!

UN ENTUSIASTA
……………Per il resto direi ...... FANTASTICO !!!!
sia logisticamente (fortissimi i ragazzi dell'agenzia egiziana)
ECCEZZZZZZZZZZZZZZZZZZZIONALI LE MOTO BETA
Insostituibile il meccanico Valerio
BELLISSIMO IL PERCORSO!!!!!!
BRAVI, BRAVI, BRAVI .........
Ciao Bernardino Adriani


INIZIAZIONE GRUPPO CERPELLONI (Lucafrik)
Il programma che avete predisposto è ottimo!!!
Penso sia il più bel raid fino ad ora organizzato, sia per l’incantevole fascino dei posti che per l’ottima  qualità del servizio offerto dall'agenzia Egiziana

 
.
Nonostante il volo perso e l'arrivo al Cairo alle 2.00 di notte, grazie alla grande disponibilità di Hani, siamo riusciti, con un pulmino extra lusso, a raggiungere Baharia di prima mattina.
Alle 8.30 eravamo al nostro hotel Ahamed Safari a El Kaser (Baharia) e alle 11.00 siamo riusciti  a partire rispettando perfettamente la tabella di marcia.
Le moto durante tutto il raid sono andate benissimo, nessun problema riscontrato.
Qualche pignone sostituito ma niente di più.
Leggere, agili e precise, potenti e pronte anche in condizioni difficili.
Una moto “indovinata” a detta di tutti.

Valerio con la sua contagiosa simpatia, con la sua ricca esperienza del deserto, con il suo entusiasmo giovanile, con le sue indiscusse abilità,  ha svolto al meglio il suo ruolo di buon meccanico riuscendo sempre a soddisfare ogni nostra esigenza.
 Un campo nel Great Sand Sea - Il grande Mare di Sabbia

Dopo un briefing iniziale ed il sorteggio delle moto ci siamo tuffati nell'immenso mare di sabbia egiziano, via…a guadagnare un liberatorio senso di libertà  negli spazi sconfinati, a guidare in ambienti naturali dai forti contrasti, a mantenere costante la concentrazione per evitare banali cadute, a reggere  la fatica resa ogni giorno più ingestibile dalla stanchezza accumulata,  ad ammirare paesaggi spettacolari immortalati in centinaia di scatti fotografici …

Ottimo il rispetto dei tempi in viaggio ed impeccabile il servizio offerto dalla guida egiziana e dai suoi assistenti sempre  efficienti, disponibili e puntuali nello svolgimento dei loro compiti nonché discreti ed estremamente cordiali nel tempo libero condiviso.
Foto di gruppo  e la BETA 45O RR supera la cresta di una duna
 

L'hotel Moubarak a Siwa: una meraviglia con tanto di cocktail di benvenuto!!! ... Collocato nella prima periferia dell’oasi, è inserito in un complesso avveniristico di impianti sportivi, una vera “cattedrale nel deserto”! Interminabile ed entusiasmante la partita a biliardo che ha coinvolto tutti i partecipanti e pure gli accompagnatori arabi, con tanto di gironi, semifinali e finale che ha sancito la vittoria della italianissima coppia di giocatori quali Roberta e Marco.

La visita al tramonto alla suggestiva e romantica rocca di Siwa, chiamata Shali “la città”, ha contaminato di emozioni positive l’intero gruppo che si è stretto, abbarbicato,  intorno al tavolino di un bar della piazza centrale ed ognuno, a turno, con la propria tazza di te fumante alla menta tra le mani,  non poteva fare a meno di dirigere  a più riprese lo sguardo alla rocca che si stagliava incantevole  nel cielo all’imbrunire, sapientemente illuminata da giochi di luce.
 

In  hotel a Siwa si potrebbe fare anche solo una notte e dividere in 3 tappe il rientro verso Baharia, che, in sole due tappe, è  risultato un po’ faticoso.
Il deserto bianco è molto particolare, ricco di fossili e pietre dalle forme bizzarre, cristalli di quarzo etc., racchiude una selva infinita di pinnacoli di candido calcare erosi dal vento.
Nelle serate al campo memorabili gli aperitivi a base di salame, salamelle e cacciatori con l’aggiunta di bocconcini di grana gustati con il pane gattiau: il tutto rigorosamente proveniente dall’Italia, stipato nei bagagli dei partecipanti; le olive locali hanno dato ancora più gusto e delizia al nostro palato!
Mitico il gruppo: si cominciava a ridere di buonora con le barzellette di Livio per continuare con il divertimento assicurato dalle battute che si scambiavano a tambur battente  Trevis e Aziz.

E il cielo infinito sopra di noi: un letto di stelle che si adagiava a volte su una radura sconfinata, altre volte su alte dune vellutate dal vento; atmosfere, attimi di grande intensità, persino commoventi, difficili da dimenticare perché ci restituiscono un mondo ricco di emozioni, incontaminato da rumori, da false comodità, da bisogni artificiali … e le stelle cadenti: grossi fasci, giganteschi coni di luce che creavano fugaci bagliori nel buio della notte! Uno spettacolo incredibile, ammirato dal caldo tepore del sacco a pelo di quanti hanno sempre dormito fuori all’addiaccio. Un gruppo di temerari che via, via è divenuto sempre più numeroso.

Ottimo il cibo cucinato dal cuoco al seguito; particolarmente apprezzato il servizio allestito in tenda-ristorante; mancava solo la moka con il caffè!

Siamo rientrati a Baharia il venerdì nel primo pomeriggio, purtroppo quest'oasi non offre molto e l'hotel dove abbiamo alloggiato, di nuovo l’ hotel Ahamed Safari  a  El Kaser, situato nei sobborghi dell’oasi,  oltre ad essere lontano dal centro, non era molto pulito e in tante camere l'acqua non funzionava nemmeno.

Questa forse l'unica piccola stonatura di un viaggio stre-pi-to-so.

E, a detta dei partecipanti, il binomio avventura/cultura eleva a potenza il significato dei ricordi dell’esperienza vissuta e la vacanza sembra essersi dilungata a dismisura nel tempo e nello spazio.

Poiché lo spettacolo delle piramidi che si sovrappone alle immagini raccolte durante la settimana nella luce e nel silenzio del deserto, provoca un tuffo della nostra mente nel passato millenario, in atmosfere ricche di odori e profumi ormai dimenticati nella frenesia delle nostre moderne quotidianità.

Un ringraziamento particolare ad a voi del Moto Club Avventure  e ai miei mitici compagni di viaggio perché anche questa volta sono riusciti a costruire qualcosa di veramente straordinario!!!

On The road again forever!!!  Un abbraccio

Luca Cerpelloni

TORNATI I PRIMI GRUPPI INIZIAZIONE FARAONI CON BETA A NOLO - GRANDE SUCCESSO - TUTTO SUL NOSTRO RAID......


25 ottobre 2010




Ciao Vittorio,
facendo seguito alla nostra telefonata ti riepilogo alcuni punti.
Partiamo dalle note positive che sono il 99%.
Ottime moto, a parere di tutti, dai neofiti a quelli più esperti. Maneggevoli, leggere, buone sia sulla duna che sui tratti da guidare, ottima sui sassi smossi con sotto la sabbia, oserei che erano decorose anche sui 120 km d'asfalto finali (fatti con le Kappa avrebbero finito le braccia). Motore perfetto, anche per chi pesa 100kg come me, ti porta ovunque e soprattutto hai sempre un quid di potenza da spendere se ne hai bisogno. Io ci capisco poco di queste cose, ma i "tecnici" dicevano che l'unica cosa da modificare era quella di togliere lo scambiatore di calore perchè quasi dannoso, boh...
il Giro è organizzato bene. Semplice, lineare, non impegantivo come la libia o l'algeria (le dune della libia sono altra cosa e i tratti guidati nei wadi dell'algeria sono al limite di una prova di mondiale enduro) ma abbastanza per divertirsi con rischi molto limitati.
Unica cosa, l'ultimo giorno si rientra massimo alle 13 e quindi conviene organizzare subito la partenza per il cairo invece di aspettare la mattina dopo e partire alle 3 e mezza del mattino per poter vedere le piramidi.
Le guide sono ottimi e disponibili eccetto il capo guida che non era lo stesso dei primi due giri. Ma niente di grave.
Il cibo è decoroso ed il fatto di non toccare la cucina per la maggioranza è fantastico, per chi come me invece lo trova un momento ricreativo, toglie un pò di fascino: impossibile accontentare tutti!!! Forse però qualche "rinforzino" come diceva Tognazzi non farebbe male. Ottime le coca e fanta ghiacciate nel deserto!!!
L'allestimento del campo però è perfetto con i tappeti e annessi e connessi.
L'unica cosa un pò stonata è quella riguardo alla mancia: Hani mi ha chiesto 35 euro a persona appena arrivati al Cairo, dicendo che è l'usanza egiziana. Ovviamente il gruppo non era d'accordo in quanto la mancia si da alla fine però ci siamo adeguati. Ci siamo adeguati per non fare confusione ma pretendere che creda che l'usanza egiziana sia quella di dare la mancia in anticipo e che per di più l'avrebbe anche fissata con te, mi sembra eccessivo...fai tu. Io chiamerei ani e gli direi di cambiare strategia sul punto.
L'albergo di Siwa è una figata per tutto, quello di Baharia va bene eccetto il cibo, decisamente pessimo e scarso.
Bravo Valerio, non c'è che dire, anche se non so quanto resisterà ancora...
Coe sempre nei gruppi di avventure il lato umano la fa da padrona. Ho incontrato 14 persone che in un attimo sono diventate 14 amici pronti fin da subito a fare mille progetti per il futuro, e chissà che almeno uno non si concretizzi davvero.
Ultima cosa: il gruppo mi ha chiesto di chiederti a quando il Marocco?
Un ringraziamento finale ad Avventure, mi sa che senza di voi certi posti li avrei visto solo su discovery channel...
Massimiliano Gabbiani

Una nota di un partecipante sfortunato con i migliori auguri di pronta guarigione:
Gentile Viaggi Avventure nel mondo
mi trovavo nel viaggio Inizianzione  Faraoni Deserto moto quando mi è improvvisamente insorta una patologia (dianiosi non ancora effettuata in attesa esami) che non mi consentiva di proseguire nel viaggio, attivata Europassistance mi hanno fatto visitare da un medico in loco e grazie alla vostra organizzazione ho ottenuto un veloce rimpatrio. Vorrei ringraziare in particolare modo la Sig.ra Anna che gentilmente e celermente ha consentito il mio rientro, sia dall'oasi di Siwa per il Cairo sia il rimpatrio successivo in Italia. Tutto ciò denota un ottima organizzazione dove comunque la sensibilità dei singoli individui che cercano di dimenticare la burocrazia consente un ottimo risultao per il cliente.
Congratulazioni, continuate cosi


GRANDE SUCCESSO  DEL NOSTRO INIZIAZIONE FARAONI - deserto egiziano
Il primo gruppo e' tornato!  Attraverso i collegamenti potete  sapere e vedere  tutto sul fantastico  Iniziazione Faraoni :
- il programma e la prenotazione
- i resoconti e le foto dei partecipanti
--la Moto BETA 450
-
Stefano Turchi ...il Faraone d'Egitto
-Aggiornamenti operativi e logistici
                                        
Iniziazione Faraoni  Gruppo Stefano Turchi 
Ciao Vittorio,
ecco alcune foto e  un resoconto da pubblicare per la prima settimana dell’Iniziazione Faraoni !!!!  Per le considerazioni puramente tecniche, ti posso dire, che le moto sono andate tutte bene, ma hanno bisogno di corone di ferro e di manutenzione scrupolosa, tipo cambi olio regolari e frequenti. La cassa comune è ampiamente  sufficiente, e l’organizzazione ottima !!! Tempi e distanze buone …. Che dire … che non c’è niente da dire perché è tutto PERFETTO !!!!! Per tutte le impressioni trovi tutto qui sotto.


iNIZIAZIONE FARAONI 2010
GRUPPO CINGHIALE MAREMMANO
MISSIONE COMPIUTA ……. GODURIA ASSOLUTA !!!!!!

Eccoci qua, appena rientrati dalla prima settimana con le moto a noleggio in Egitto per l’Iniziazione Faraoni 2010 e …. Già si partirebbe nuovamente !!!
Una prima in assoluto, moto nuove, percorsi nuovi, mai solcati da nessuno, nuova organizzazione, guide ….. insomma tutto da verificare da testare,
da collaudare ……  E D   E’   S T A T O   U N   S U C C E S S O  ! ! ! ! ! Una vera goduria e divertimento assicurato per tutti !!!!
Penso proprio che Vittorio e iol Moto Club Avventure nel Mondo abbiano fatto veramente centro …. Come non mai !!!!
Ma andiamo per gradi.

 
-         L’Itinerario
Qui mi prendo anche io una piccola parte di merito, perché dopo le tre partecipazioni al Rally dei Faraoni ho dato qualche “ dritta” a Vittorio mi aveva preventivamente  consultato sulla validita’ dell’itinerario, Vittorio  ha poi fatto le ricognizioni e a messo a punto con le guide locali un percorso veramente unico !!!!
Un percorso che ben si adatta a tutti i tipi di piloti, dai più esperti e smaliziati come me, ai novizi, che mettono le ruote per la prima volta sulla sabbia !!!!
Mai monotono con continui cambi di terreno e tanta  tanta  tanta  sabbia !!!! Meraviglioso !!!! Montagne di sabbia su cui giocare come al Luna Park !!!!
Non mancano comunque anche pezzi più duri e tecnici, che mettono a dura prova i mezzi e i piloti, ma che non sono mai troppo lunghi o intensi, ma che ti fanno ben capire come puoi trovare, nel Deserto, tanti tipi di terreno.
Paesaggi maestosi, necropoli, sorgenti e laghi immensi in mezzo al Deserto, oasi e zone verdi, depressioni dove cercare i passaggi per l’attraversamento e tanto tantissimo fuoripista, nella sabbia vergine !!!! Cosa desiderare di più !!!
 Le sette tappe per un totale di circa 1200-1300 Km ( con, non più di, 100 km di asfalto !!)
 1° giorno 120 km – 2° giorno 225 km – 3° giorno 110 km – 4° giorno 155 km – 5° giorno 230 km – 6° giorno 235 km – 7° giorno 170 km 
Due campi nel deserto, due notti in Hotel e ancora due campi. Perfetto !!! Con il bagno nella sorgente di Cleopatra, a Siwa, che ti rigenera e ti ricarica per una nuova giornata in moto !!!
-         L’Egitto
Un paese arabo, con una lunga tradizione, e molto evoluto, per l’accoglienza turistica. Puoi trovare qualcosa di simile in Marocco o in Tunisia, ma …. Non puoi trovare percorsi così !!!!! Quel giusto mix di atmosfera araba e di piacevoli comodità che non guastano mai, con la “ ciliegina sulla torta “ della visita alle Piramidi del Cairo prima di prendere l’aereo per l’Italia !!!! Anche qui non si può pretendere veramente di più !!!
-         La Logistica
Anche qui solo piacevoli sorprese !!!! Chi aveva fatto gli altri Raid con le moto a noleggio in Libia e Algeria, si ricorda molto bene le strutture fatiscenti dove andavamo, e, invece ……quest’anno una vera svolta !!!! L’hotel di Baharia è più che dignitoso, ma quello di Siwa è veramente spettacolare !!!!La considerazione più frequente dei partecipanti …… “ mai andato in hotel cosi con Avventure “ !!! E anche a un Cinghiale come me, posso garantire che, se c’è la possibilità, certe comodità fanno piacere !!! Per non parlare dei bivacchi, con tanto di teli, tappeti per terra, tavoli, sedie, stoviglie, vettovaglie e il cuoco che prepara i pasti ……  con  gentilezza e disponibilità da parte di tutti, a scaricare i bagagli, fare benzina alle moto …. Insomma bravi veramente tutti molto bravi e puntualissimi, a differenza delle note usanze locali, dove gli orari sono sempre molto approssimativi !!!! Tutto compreso nella quota, abbiamo solo ordinato e pagato solo l’acqua minerale  da bere …… e lasciato la mancia !!!!
Praticamente devi solo montarti la tenda e goderti il Deserto !!!!
Tanto di cappello alla guida, Mohammed.., El Kebir , veramente in gamba.
-         Le Moto
Nota dolente degli ultimi due anni precedenti con le Husquarna dai mille guasti e problemi vari !!! E’ vero che era la prima settimana e le moto erano nuove, ma se il buon giorno si vede dal mattino ….. non abbiamo avuto problemi, solo piccole riparazioni dovute a delle cadute, ma per il resto, non hanno perso un colpo, nonostante facesse molto caldo, con le ventole sempre accese e … qualche volta …..non le abbiamo certo risparmiate  !!!
Per i miei gusti metterei un serbatoio più grosso, un paramotore più protettivo, ma per il resto, il progetto è buono, sano, con una ciclistica sincera e un bel motore, che praticamente è il clone del KTM, e questo non può che far ben sperare !!!
Il meccanico, Valerio, farà di tutto, come sempre, per farle andare …. Sempre !!!! E accontentare tutti !!! Dai Valerio, stringi i denti e facci sognare  !!!!
-         Il Gruppo
Come dico sempre Avventure ti fornisce un servizio, ma poi il viaggio lo fanno il gruppo e il coordinatore  !!! Io ho cercato, e spero, di aver fatto il meglio, ma anche il gruppo è stato veramente molto bravo, tutti in gamba, disponibili e simpatici.Eravamo molto ben assortiti, con piloti esperti e tre partecipanti che non avevano nessuna esperienza, quindi velocità e ritmi diversi, ma mai un problema, tutti che si preoccupavano di tutti …. Questa è stata la cosa più bella !!! Grazie ragazzi il merito è stato specialmente vostro, se tutto è stato fantastico e unico !!!
Come concludere ….. ci tornerei e spero di tornarci !!! Se voglio consigliarlo o portarci qualcuno mettendoci “ la mia faccia “ garantisco tranquillamente, perché sono sicuro che farei una bella figura !!!!
Un grosso abbraccio e arrivederci sulle piste del Deserto.
On the road again forever
Stefano Turchi  il Cinghialone detto anche il Faraone d’Egitto.


Mi sono tolto delle belle soddisfazioni e la moto mi ha aiutato tanto. di Marco Sarasso

Ciao Vittorio,
Sono appena tornato dal primo Raid in Egitto.
Ho letto adesso adesso il resoconto di Stefano sul viaggio e non posso che essere d’accordo al 100%. TUTTO FANTASTICO!
Le moto, ok che sono nuove, vanno benissimo, complimenti per la scelta delle Beta. Tieni presente che io peso un centinaio di kg quindi la mia mitica numero 9 ha avuto il suo bel da fare ma non ha mai mollato un colpo, mi ha permesso di arrivare ovunque, dalle dune più alte al superare senza problemi ogni tipo di terreno. Mi sono tolto delle belle soddisfazioni e la moto mi ha aiutato tanto.

E' stato tutto perfetto anche il resto, il percorso bellissimo dal punto di vista motociclistico, paesaggistico e anche con qualche punto di interesse storico.

Le guide gentilissime, soprattutto quello che abbiamo soprannominato "nasone", sempre disponibile e fungeva anche un po’ da interprete. Rispetto al solito ci siamo anche sentiti un po’ viziati, il che non guasta affatto, ci hanno proprio trattato bene.

Il gruppo è stato fantastico, molti già li conoscevo, avevamo già fatto insieme Algeria e Libia, e quelli "nuovi" si sono subito ben intergrati e amalgamati, la convivenza è stata un divertimento unico. Una nota particolare per Stefano Turchi alias Cinghialone, ci  ha subito conquistati con la sua simpatia e disponibilità, ci ha dato preziosi consigli di guida e ha messo la sua esperienza in ogni situazione a disposizione di tutti, un vero valore aggiunto ad un viaggio già meraviglioso!

Spero vivamente di poter fare altri viaggi in sua compagnia e con la compagnia di tutto questo mitico gruppo che si è creato!

Un saluto a tutti e spero a presto! Marco

                                  

   
                                        Il gruppo ai bagni di Cleopatra

Sono Mauro Valer,
ho partecipato oltre a questo raid in Egitto, anche nel 2004  in Libia con le KTM, e nel 2008 Libia Murzuk con Husqvarna.
Il mio giudizio complessivo è nettamente positivo,    si continuava a dire,   “avventure nel mondo ha superato se stessa”,   per i vari servizi avuti,  molto  superiori allo standard degli altri viaggi con voi.
 
Entrando nei particolari, le moto sono eccezionali, potenza a volontà, leggere, e molto belle; io le avrei dotate di maggiori protezioni specialmente al radiatore e motore.
La guida egiziana  molto brava, per me deve correre un po’ meno per  dare il tempo, quando si trovano delle belle dune,  anche ai meno capaci di provare a salirle,  senza creare quell’affanno di rincorrere la gip.
 
Per gli alberghi bellissimo quello di Siwa accettabile a Baharia.
Le tende:   sarebbe bello avere una tenda a due posti a testa,   in maniera da poterci infilare anche il bagaglio e il vestiario da moto, oltre che a un po’ di privasi per cambiarsi e lavarsi.
 
Per i pasti di mezzogiorno e la sera nei campi, invidio la cassa cucina che ci fornivate negli altri raid con viveri più vicini alle nostre abitudini.
Comunque ci si adatta bene al mangiare egiziano, ed a trovare tutto pronto, mancava solo qualche salamino o pezzo di grana e il nescafè a fine pasto. Mandate nutella, un po’ di nostalgia viene a tutti.
 
Essere accompagnati da un personaggio come Stefano Turchi, per noi il cinghialone  è stato come avere una seconda mamma, ci ha seguiti, coccolati e riempiti di raccomandazioni ed istruzioni d’uso, sempre con la sua imbattibile simpatia, la sua presenza è stata una componente essenziale per la buona riuscita di questo viaggio.
 
Una nota di merito devo farla a Valerio, il nostro meccanico, che già conoscevo dal raid precedente, lo considero un personaggio unico con un grande coraggio e capacità, per dover  affrontare tutte le problematiche che escono in settimane di giri, da solo, e in condizioni nettamente sfavorevoli, rispetto ad un officina in Italia,  con la stanchezza che accumula a seguire 15 persone nel deserto per svariati mesi, tutti bravi a cadere  e molto esigenti a volere la moto subito in perfette condizioni. 
 
Vi ringrazio per avere inventato questa formula di andare in moto accoppiata al deserto, da me molto apprezzata e sicuramente ci sarò di nuovo portando altri amici.
Grazie anche a voi
Saluti Mauro

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Ciao Vittorio,
con gran soddisfazione ti rispondo perchè sono veramente contento di questo viaggio-divertimento Faraonico.
Era la mia terza esperienza nel deserto sempre con voi di Avventure (Libia 2007/2008) con 7 degli stessi partecipanti agli altri raid.
Considero questa la migliore in assoluto per completezza. Se l'Egitto poteva essere per voi organizzatori un'incognita...allora ti dico che il risultato è vincente. E' la miglior iniziazione che un appassionato di moto (poco esperto di fuori strada)possa fare.
Tecnicamente le dune dell'Acacus e Murzuk forse sono anche più continue,tortuose, varie...e creano per gli appassionati ed esperti maggior adrenalina e goduria , ma i grandi spazi "morbidi" docili e gradevoli del GranMare di sabbia d'Egitto hanno anche costantemente ai suoi fianchi nel percorso dune bellissime alte ed impegnative almeno quanto la Libia ma con l'opportunità di scelta se affrontarle oppure no (Up to You..) . Considero questa una cosa FONDAMENTALE per chi non ha molta dimestichezza con la sabbia e lo sterrato in genere, e per la mia modesta esperienza corrisponde per ogni viaggio mediamente alla metà dei partecipanti circa...!
Il che vuol dire correre meno rischi di farsi male in passaggi obbligati che, oltre a rovinare la vacanza del partecipante sfortunato(è capitato in entrambi i miei altri 2 viaggi in Libia..), creano dispiacere e fan perdere anche tempo al resto del gruppo.
Fighissimo e piacevole spezzare la settimana con l'intermezzo SIWA-hotel (ottimo servizio), crea uno stop, rigenera le ossa (ed il fondoschiena...!!) per un'entusiamante ripartenza immediata il giorno successivo.

  
Le guide si sono dimostrate eccellenti, educate, preparate, sempre disponibili . Inizialmente credevo di preferire i pasti da noi preparati (come in Libia) poi mi son ricreduto, è molto comodo quando sei stanco che qualcuno prepari la cena o il break a pranzo, oltretutto si approfitta di un tocco di cucina locale. Magari manderei qualche cosa di più italiano per le colazioni, come per gli altri anni, vedi biscotti e nutella in quantità...!!!
Logisticamente ho preferito sempre la tenda singola, quest'anno son da due , non è grave la cosa , ma in due si sta un pò stretti e i bagagli devono sempre stare in mezzo al vento-sabbioso della notte.
Le tappe (per fortuna) mi son sembrate tutte equilibrate....gran cosa non esagerare con i km quotidiani, diversamente dal 2008 quando per es. quando c'era troppa strada da fare. Secondo me meglio poche cose ben fatte che tante di corsa...e poi sulla sabbia ! Quest'anno mi sembra un programma molto ben organizzato, quindi mi complimento con Te come ho già fatto con Stefano che magari ti ha dato suggerimenti sulla stesura del percorso .
A proposito....Stefano Turchi...!
Son veramente contento di aver incontrato questa persona, eccezionale...!
Per genuinità disponibilità serietà preparazione e soprattutto (perchè è un valore importantissimo...) per cordialità e simpatia..!
Credo che abbia dato il "LA" a qusto risultato positivo, la ciliegina anzi la ciliegiona sulla torta, è stato il vero valore aggiunto...!
Una fortuna avere un compagno di viaggio del genere,che da coordinatore si è fatto in quattro dal primo all'ultimo minuto, senza mai farlo pesare (cosa molto importante...e molto rara..!!!). Ha instaurato da subito un totale feeling con tutti i diversi elementi nel gruppo e si è guadagnato di conseguenza il buon comportamento del gruppo stesso che era felice di sentire i suoi consigli e di seguirlo nei momenti critici che per alcuni motociclisti meno esperti erano quotidiani.

Grande Cinghialone ! Una fortuna anche per Voi averlo come collaboratore e biglietto da visita...te lo garantisco (da commerciante che sono).

 
Le moto Beta secondo il mio modesto parere sono molto valide, potenti e leggere, non danno noie o difetti particolari, le ventole si accendono spesso ma faceva anche molto "caldo"..., meglio delle Husqvarna come affidabilità, secondo me che non sono un gran tecnico... le ktm credo di ricordare fossero ancora più robuste agli urti, cioè più protette.
Suggerirei per questo motivo o di proteggere le beta di più o di di mandare pezzi di ricambio in più perchè i Carter mi è parso capire che  si bucano con facilità appena sfiorano terra. Oltretutto le moto e i partecipanti sono molto più numerosi (15) e mi chiedo anche come possa fare Valerio a farcela da solo...(giàcche per quanto Lui sia valido e preparato oltre che disponibile... ha però un bel caratterino già normalmente...figurati quando è stanco e sotto pressione...!!)

Una nota stonata, anzi due...: ma la cassetta degli attrezzi non era meglio prepararla bella "sostanziosa in Italia...?

E soprattutto, dov'era la cassetta del pronto soccorso ci siamo chiesti ??....per fortuna che non ci è servita....!
(NOTA: la cassetta è già stata inviata)
Comunque complimenti per la scelta Egizia e per l'organizzazione di questo Faraoni 2010.
Grazie ! Luca

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Ciao Vittorio,
 sono Armando il Vegan che ha partecipato con te alla prima in Madagascar Volevo con questa mia ringraziarti per la settimana nel deserto di quest'anno.
Questa mia per tessere le lodi del Cinghialone che ci ha accompagnati.
"Bisogna dare a Cesare quel che è di Cesare!"
Uno dei migliori Capogruppo che abbia mai conosciuto!  Ci ha tenuto uniti.
Ci ha aiutato sotto tutti i punti di vista. Ci ha portato sulle dune piano piano spiegandoci e facendoci imparare le tecniche. Con il suo carisma ha fatto si che nessuno facesse cazzate.
Con il suo aiuto nessuno si è fatto male.  Sempre pronto a darti una mano nelle situazioni difficili. Sempre molto umile nonostante l'esperienza e la bravura.> Insomma.........
Un Compagnone, un Amico ed un Compagno di viaggio.
Ma anche un Coordinatore che al momento giusto sapeva prendere in mano la situazione e compattare il gruppo. Basta.........
Non voglio dilungarmi oltre ma voglio ringraziarti oltre che per il viaggio anche per l'opportunità avuta di conoscere questa simpatica "Bestia da Deserto".
Inutile dire che l'anno prossimo mi prenoterò nel viaggio dove lui sarà Coordinatore.
Sarà di nuovo bello cavalcare le dune come ogni anno ma sarà anche bello reincontrare un Amico conosciuto grazie a questo giocattolo che hai saputo mettere in piedi.
Una grande lode la merita tutta anche Valerio. Un'ombra sempre alle tue spalle.
Se avevi un problema era già li. sembrava essere sempre alle tue spalle.
E la sera lo vedevi aggirarsi attorno alle moto avvitare, svitare, controllare........
Anche a lui sono ormai molto affezionato.
L'albergo di Baharia era a dir poco stupendo, siamo stati ricevuti con tutti i riguardi, come se fossimo grandi autorità! Quello di Siva "ottimo e abbondante"!
Le Beta andavano da paura.
Il peso limitato e la potenza esplosiva ti cacciavano fuori da ogni impaccio.
Il Deserto è uno dei più belli, vari e suggestivi che abbia mai veduto.
Un mare di sabbia e il giorno dopo la parte pietrificata e il giorno dopo percorsi più tecnici e così continuando.
Non sono mancate anche delle interessanti puntate in siti archeologici.
Bel Team, bei compagni, bel viaggio, bei posti.........
cosa dire di più? Grazie e ancora grazie!
Un Abbraccio.
Armando Maria Gustavo Sansone Barone di Campobianco.

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Ciao Vittorio,
eccomi qui anch'io a scrivere di un viaggio in apparenza concluso ma che in realtà si protrarrà ancora per molto, grazie allo scambio di foto ed impressioni tipo "Costa Crociere", almeno fino all'uscita del prossimo programma di Iniziazione al Deserto.
Innanzitutto consentimi di ringraziare il gruppo intero, con una menzione speciale per quelli che, loro malgrado, si sono trovati inizialmente a subire racconti stile "cargo battente bandiera liberiana" di 7 personaggi all'ultimo stadio della dipendenza da Mal d'Africa....FANTASTICO.
Nulla però sarebbe stato uguale senza la "Chioccia-Cinghiale" Stefano, uno di quei tipi che, più che ascoltare, sfogli come le pagine di Motosprint: esperto, di grande buon senso, simpaticissimo e, soprattutto, in grado di tenere a bada qualsiasi intemperanza giovanile; in poche parole il  coordinatore che in Africa ci siamo sempre auspicati !!!
Una particolare sorpresa è stata l'organizzazione, attenta non solo a mettere a punto un percorso bello, vario ed accessibile a tutti, ma che ha concesso a noi partecipanti alcune agiatezze che talvolta ci hanno persino spiazzato (leggi hotel a Siwa e sfratto dai fornelli).

Il giudizio sulle moto è altrettanto positivo (con buona pace di chi come me non ammetterebbe mai che per quanto riguarda la manegevolezza hanno superato anche le Kappa), anche se influenzato dal fatto che praticamente le abbiamo scartate noi. Se il buon Valerio  verrà rifornito di filtri, corone ed altri particolari che vanno assolutamente cambiati spesso, tutti i gruppi a venire si toglieranno le nostre stesse soddisfazioni.
Piccola critica la rivolgo solo alla cassetta attrezzi di cui Valerio disponeva, assolutamente troppo limitata per far fronte alla manutenzione di moto usate a nolo nel deserto.
Ah!, a proposito, premettendo che credo ci abbiano detto una cosa non vera, ci è stato riferito che sulle auto non c'era una cassetta di pronto soccoso come quelle che ci hanno tranquillizzato e curato gli anni scorsi; se fosse realmente così, forse sarebbe il caso di tornare all'antico.
Convinto che anche questi ultimi due "appunti" vengano considerati da te solo suggerimenti per rendere il tutto sempre migliore, TI SALUTO, con la speranza che l' anno prossimo tutti quelli che stanno facendo guerriglie varie nel nostro parco giochi preferito risolvano le loro controversie a "birra e salsicce" e Iniziazione al Deserto possa violare Niger, Mali o Mauritania.
QUATTRO RUOTE SPOSTANO IL CORPO, DUE MUOVONO L'ANIMA
 
Grazie di tutto
Carlo
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Sono da poco tornato dal mio primo viaggio in africa con la moto. io amo andare in moto, amo essere un tutt uno con la moto, amo andare dappertutto con la moto. stefano turchi e i miei compagni di viaggio mi hanno permesso di continuare ad amare ancora di piu° se possibile la moto. Stefano non e° uno di quei piloti che se la tira, e° un simpatico toscano che scherza e dispensa consigli utilissimi ad un neofita come me. io ne farei un miliardo di viaggi
con dei compagni simili ed un capo gruppo cosi.

ciao e a presto. Andrea

Indice



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In attesa del Libro:
L'EPOPEA DEL 
 
MOTOCLUB 4X4
AVVENTURE
 
Tutte le relazioni 
dei raid realizzati 
dal nostro 
MotoClub4x4
      INDICE

INIZIAZIONE AL DESERTO CON MOTO A NOLO
Storie racconti ed immagini della nostra più grande avventura africana

 Gruppo Zambon
My Faraoni's Rally
----------------------

ZAMBIA NAMIBIA RAID
2011 - Gruppo Kulczycki

----------------------

RIFT VALLEY RAID
2010 - Gruppo Kulczycki

----------------------

TRANSANDINA RAID
2010 - Gruppo Barba

----------------------

THAI LAOS MOTO RAID
2009/10 Gruppo Zambon-Losi
-----------------------

PATAGONIA RAID
2009/10 Gruppo Di Nauta

----------------------

ETIOPIA KENYA TANZANIA RAID
2009 Gruppo Mattei

----------------------

OMO RIVER RAID
2009 Gruppo Barba

----------------------

AFRICAUSTRALE RAID

2009 Gruppo Gioetto

----------------------

TRANSANDINA RAID
2009 - Gruppo Cerpelloni

----------------------

BORNEO RAID
2009 - Gruppo Kulczycki

----------------------

OMO RIVER RAID
2008-2009 Gruppo Tullini

----------------------
PATAGONIA RAID
2008-2009 Gruppo Capra

----------------------
DANCALIA RAID
2008-2009 Gruppo De Longis

----------------------
WEST AFRICA RAID
2008-2009 Gruppo Losi Marna 
-Garavelli Sandro

----------------------
TRANSAFRICA NORDSUD 
2008 - Gruppo Kulczycki

----------------------

TORTUGUERO RAID  2008
Gruppo Ramperti

----------------------

TRANSANDINA  2008
Gruppo Gioetto

----------------------

MURZUK-LIBIA RAID EXPRESS
2006 -
Gruppo Kulczycki

----------------------

OMO RIVER RAID
2008 - Gruppo Gioetto

----------------------

ITALIA LIBIA RAID
2008 - Gruppo Turchi

----------------------

ITALIA SUDAN RAID
2007/2008 - Gruppo Garavelli

----------------------

MEKONG MOTO RAID
2007/2008 - Gruppo de Longis

----------------------

MADAGASCAR RAID 4X4
2007 - Gruppo
de Longis

----------------------

TRANSANDINA 2007
Gruppo Bernardini

----------------------

TRANSAMAZZONICA RAID
2007 - Gruppo Ramperti

----------------------

ASIA RAID 2007
Gruppo Arnoldi

----------------------

YEMEN OMAN RAID
2006/2007 -
Gruppo de Longis

----------------------

DANCALIA RAID-ETIOPIA
2005
- Gruppo Mattei

----------------------

ROYAL ENFIELD INDIA RAID
2006/2007 - Gruppo Rizzo

----------------------

TRANSANDINA 2006
Gruppo Forzoni

----------------------

LADAKH INDIA RAID
2006 - Gruppo Kulczkycki

----------------------

SILK ROAD RAID 2006
Gruppo Castagna

----------------------

TRANSAUSTRALIA 2005
Gruppo
Kulczycki

----------------------

TRANSANDINA 2005
Gruppo de Longis

----------------------

MARCO POLO 2005
Gruppo Pistore

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GREAT SAND RAID 2005
Gruppo Kulczycki

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NEPAL TIBET RAID 2004
Gruppo Kulczycki

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CINA TIBET RAID 2004
Gruppo Cristani

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CAMERUN RAID 2004
Gruppo Alex Monticone

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BLUE NILE RAID
2003/2004 - Gruppo Kulczycki

----------------------
AFRICAUSTRALE RAID
2003-
Gruppo Kulczycki
----------------------

MOTOAFRIKA 2003

----------------------

OMO RIVER RAID
2003-Gruppo Cairoli

----------------------
GILF KEBIR RAID
2003-Gruppo Garavelli

----------------------
DJANET TAM DJANET
2003-Gruppo
Kulczycki

----------------------

OMO RIVER RAID 2002
Gruppo Kulczycki

----------------------
MONGOLIA SIBERIA RAID 2002
----------------------
TRANSANDINA 2002
----------------------
TRANSANDINA 2001
Gruppo Kulczycki 

----------------------

ASIA RAID 2000
Gruppo Kulczycki