DANCALIA MOTO RAID - ETIOPIA 2005 -


Una difficile "prima" in Etiopia che pubblichiamo con ritardo che merita di essere inclusa nei nostri Grandi Raid Realizzati


Autore:

Di Walter Villy MATTEI e .........................


 
   
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UNA STRAORDINARIA PRIMA IN MOTO NELLA DEPRESSIONE DANCALA
 
di Villy Walter Mattei e ..............................................

E’ ormai passato un po’ di tempo dal rientro in Italia, provo così “a freddo” a fare un bilancio del viaggio e un parallelo con altri viaggi e raid. Alla mente riaffiora immediatamente il caldo atroce che stronca la volontà, ma se vado appena oltre, mi si riaprono gli scenari grandiosi di quella terra così primordiale dove ancora la natura vince su tutto.
 Il lago Afrera con le sue recentissime saline, il vulcano Erta Ale con i suoi due coni attivi visti in mezzo ad uno scenario incredibile, l’assolata piana di Rorom che mi ha visto competere con la moto con un branco di struzzi, la piana del sale, bianca, accecante, infinita, Dallol che non provo neppure a descrivere dato che anche la macchina fotografica e la cinepresa stentano a rendergli giustizia, il villaggetto di Ahamed Ela, nostra base per le escursioni con la sua gente, gli Afar le cui donne che non hannno eguali in tutta l’Africa, e i loro bambini, sempre i primi a scappare alla vista delle moto, ma poi sempre i primi a tornare con la loro spontaneità ad annullare le distanze dovute a cultura ed età. Rimane anche la piacevole sensazione di essere stato il primo a guidare un gruppetto di moto attraverso questa remota regione; il primo con i miei compagni di avventura, anche loro i primi a condurre una moto attraverso il deserto Dancalo. Anzi è grazie a loro che tutto è andato per il meglio: generosi ed altruisti, sempre pronti ad intervenire verso i compagni ed i mezzi stessi. 

Cementati e compatti, tutto è nato in modo spontaneo e penso sia questa la condizione unica per riuscire in una così impegnativa impresa. 
 
 



20 Febbraio
Italia Addis Abeba
Arrivo ad Addis Abeba ed alloggiati al Central Shoa Hotel ( Passata la giornata in visita alla città
21 Febbraio 2005  ADDIS ABEBA
La giornata ci vede impegnati nella procedura dello sdoganamento delle moto. Siamo assistiti dall’agenzia referente di Avventure, ma nonostante ciò la prassi si rileva alquanto complicata. Seguo il tutto con deferenza fino a che raggiunto il tredicesimo ufficio mi arrendo estenuato. Aspetto così con tutti gli altri partecipanti del gruppo, che tutto si compia. Finalmente nel tardo pomeriggio riusciamo a sentire il rombo delle moto…. Domani finalmente si parte!!!
 22 Febbraio 2005 ADDIS ABEBA -  GEWANE  -  (Km 350 – asfalto)
Spendiamo le prime ore della giornata a fare gli ultimi acquisti: quattro cose per noi da integrare nella cassa viveri portata dall’Italia, dei viveri per la scorta armata e le guide che dovremo portare con noi in Dancalia e tanta acqua. Ci aspettiamo un caldo tremendo e si sa quando si va in moto la sete si fa ancora più sentire per cui facciamo una bella scorta d’acqua minerale. In più abbiamo diverse taniche che verranno riempite prima dell’entrata in Dancalia. La prima tappa prevede un lungo trasferimento su Asfalto di circa 800 Km fino a raggiungere Samerà. In realtà raggiungiamo solo Gewane sia per il tempo perso per gli acquisti sia perché, una volta raggiunta Awash ci vediamo costretti ad attraversare il ponte sul fiume omonimo con le moto caricate su un camion. Il ponte infatti è presidiato dai militari che impediscono alle moto l’attraversamento per motivi di sicurezza. Nel villaggio adiacente troviamo belli pronti dei camion che dietro pagamento di 130 birr si offrono di farci questo servizio. Carichiamo in malo modo le moto, noi assieme a loro (le dobbiamo tenere dato che non viene fissato e legato niente) e con le moto agguantate a forza di braccia e i corpi che fanno da materassi affrontiamo quei 500 metri di strada che ci vedono passare il fatidico ponte, il tutto con perdita di tempo non prevista. 
23 Febbraio 2005 GEWANE - SAMERA'  (Km 254 Asfalto + Km 190 pista) verso il LAGO AFRERA
La sveglia è presto; vogliamo recuperare la strada persa ieri. Raggiungiamo così Samerà in tarda mattinata giusto in tempo per procurarci i permessi, la guida e la scorta armata presso il presidio militare stesso. Poco prima di Samerà, a Logiya, intanto avevamo fatto il pieno della benzina sia alle moto che alle taniche. Dobbiamo avere la piena autonomia per una distanza di circa 800 Km, dato che fino a Mekelle, sull’altipiano, non ci saranno più distributori. Da Samerà procediamo poi lungo una pista di recente resa camionabile che porta al lago Afrera dove altrettanto recentemente è sorto dal nulla un avamposto per l’estrazione del sale dal lago stesso. Incrociamo infatti, lungo il percorso, numerosi camion e pochi barettini che offrono bevande quasi fresche, un lusso che per i prossimi giorni dovremo dimenticare. Inutile dire la polvere che mangiamo e il caldo che già da ora si fa sentire in tutta la sua morsa soffocante. Per noi è poi amplificato dal fatto che siamo vestiti di tutto punto: casco, pettorina, ginocchiere, guanti ecc. raggiungiamo l’Afrera quasi al tramonto: il posto è ventoso e squallido. Pernottiamo nell’unico alberghetto-bar della zona da classificarsi a mezza stella che però possiede, nonostante tutto, un suo fascino: ci si sente ai confini del mondo. 
 



24 Febbraio 2005 -  Afrera - Dodom (Km 72 – pista)
LAGO AFRERA -  VULCANO ERTALE -
 
Coi tempi solitamente lunghi dell’Africa, recuperiamo la scorta armata e partiamo, si entra così nella Dancalia cosiddetta pura, un privilegio solo da poco reso possibile dato che l’intera zona, a causa dei bellicosi Afar, era praticamente chiusa ad ogni straniero. Il primo tratto, l’ingresso in Dancalia dopo l’Afrera è a prima vista molto semplice in realta molti saranno le insabbiate per le auto al seguito e per noi motociclisti diversi scivoloni sul Fech-Fech improvviso. Ma e proprio qua nella piana di Rorom che io con Stefano abbiamo vissuto una delle emozioni più belle di tutto il viaggio. Infatti nella monotonia del deserto ad un certo punto abbiamo visto lontanissimo un bel branco di struzzi. Piana, KTM 525, stuzzi, che facciamo? Ma ovvio ci fiondiamo nel branco e con una corsa pazza viviamo dall’interno immagini straordinarie; non mi scorderò facilmente del capobranco che con il suo occhione mi ossevava in pieno sbandamento in curva ad oltre 60 km/h. La sera sempre avvolti dalla morsa del caldo ci accampiamo sulle ultime propaggini del vulcano Erta Ale, circondati dai dancali per contrattare i cammelli che domani dovranno accompagnarci in cima al vulcano e portarci quel minimo che servirà per passare la notte sul bordo del cratere. 
25 Febbraio 2005  - Abdalalli - Erta Ale
(Km 15 – pista impegnativa + Trekking sull’Erta Ale – 4 ore) 
 VULCANO ERTAALE   - DODOM 
La mattina ci vede belli pimpanti prendere le nostre moto per affrontare i venti km di pista che ci separano dal punto d’inizio del trekking. Quella che sembrava una passeggiata di salute si rivela uno dei tratti più impegnativi. Ci spostiamo tra lave taglienti come vetri e sbagliare qualcosa è pericoloso. Se ne accorge subito Alessandro che perde per un attimo la concentrazione, scivola, procurandosi dei tagli ad una gamba che dovrà curarsi per tutto il viaggio ed oltre. Arrivati al limite di percorrenza con i mezzi ci accingiamo a proseguire a piedi. Siamo intorno al mezzogiorno, il sole è a picco sopra di noi e il mare di lave nere nel quale camminiamo immersi, amplifica il caldo che adesso è veramente insopportabile. Assai provati dopo circa 5 ore arriviamo in cima al vulcano che vista la situazione ci dà una mano accogliendoci con vampate di ammoniaca che ci chiudono la gola. Ma appena cambia la direzione del vento i coni attivi dell’Erta Ale si mostrano con tutta la loro forza e tutto è dimenticato. Attratti da una forza invisibile siamo sul bordo del cratere dimentichi della fatica del giorno. Spettacolo che dire affascinante è poco! La mattina dopo un ultima visita al cratere e iniziamo la discesa. E’di nuovo mezzogiorno quando, arrivati alle moto, ci guardiamo sgomenti l’un l’altro infilarci casco stivali pettorina guanti ……ecc, il colpo di calore è a portata di mano. Arriviamo esausti sulla piana. Per fortuna un dancalo ci offre come riparo dal sole una capannetta dove rimarremmo immobli per tutto il resto del giorno. Il caldo dato anche l’ abbigliamento, era arrivato a punte estreme tanto che all’arrivo uno di noi si è steso all’ombra della moto, 15 centimetri al massimo, fra motore e marmitta a 10 metri dalla capanna e non si è mosso da lì finoché non sono uscito con dell’aqua per soccorrerlo, farlo riprendere quel po’ per affrontare quei 10 metri che ci separavano dalla capannetta. Queste saranno le due giornate più tremende e faticose della dancalia anche se la morsa del caldo rimarra sempre la stessa. Col sopraggiungere della sera percorriamo quei pochi km che ci separavano dal villaggio di Dodom dove fra l’altro troviamo lungo il letto secco di un fiume, alcuni pozzi che ci permettono di rinfrescarci, ma soprattutto di fare scorta d’acqua. Ci accampiamo lungo il fiume, al riparo di alcuni arbusti che però non impediscono alla notte di essere sommersi dalla sabbia che un fortissimo vento solleva impedendo ogni cosa, persino di mangiare. 

26 febbraio 2005 -  Erta Ale - Dodom
(discesa dal vulcano 2 ore 30 minuti – pista Km 20)

DODOM - AHAMED ELA
Partiamo con le prime luci dell’alba per cercare di sfruttare al massimo il fresco della notte. Puntiamo verso nord lungo un percorso molto variegato. Abbandoniamo la lava per passare a piane a tratti erbose e a tratti ciottolose e a letti di fiumi di sabbia che provocano i soliti insabbiamenti delle auto. Nei pressi di Waiddeddu, passiamo in un mezzo ad una enorme distesa di palme dum, la famosa palma da cui si estrae la duma, una sostanza con cui si produce una bevanda alcoolica molto amata dagli Afar. E’ qui che a causa della stanchezza due di noi sbandano con la moto e riescono a scontrarsi fra loro. Per fortuna nessuno si fa male, solo una moto ha il carter rotto. Si riesce a caricarla sul pick up e raggiungiamo col morale un po’ a terra Ahamed Ela. Lì riusciamo a consolarci un po’ con una bella birra calda, la prima dopo l’Afrera!!!! Infatti questo villaggio è punto di sosta per le carovane che trasportano il sale, prelevato dal lago Assale, fino agli altipiani, per cui è facile trovare questi “lussi”. Ci sistemiamo in una capanna dove riusciamo grazie alla pasta bicomponente per metalli a riparare il carter della moto Il sorriso torna sul volto di tutti, siamo ancora tutti pronti a ripartire con le nostre moto. 
 



27 e 28 febbraio 2005
  AHAMED ELA  -  DALLOL - LAGO ASSALE
Tenendo come campo base Ahamed Ela ci rechiamo a Dallol e al lago Assale. Con le moto sfrecciamo su questa piana infinita dai colori che vanno dal marrone scuro al bianco accecante, in alcuni tratti troviamo l’acqua per cui ci inzaccheriamo e noi e le moto con fango impastato di sale.. Appena arriveremo a Mekelle saranno subito lavate accuratamente. Dallol appare come una bassa collina fatta da innumerevoli pinnacoli di sale che si erge dalla piana del sale stessa. A prima vista tutto è marrone e grigio, ma man mano che ci si avvicina i nostri piedi sprofondano e lasciano vedere sotto la crosta marrone di sale che si rompe, cristalli di zolfo di un giallo intensissimo. E’ solo un inizio insignificante rispetto a quello che vedremo: tutta la zona è cosparsa da concrezioni saline e piccoli giser che circondano pozze d’acqua. Inutile descrivere i colori… il giallo, le mille tonalità di rosso e marrone e il bianco si alternano al blu dell’acqua, in un tripudio di colori e forme. Rimaniamo veramente senza fiato, mai visto un tale spettacolo! Il lago Assale invece ci appare come una distesa infinita e accecante. Dopo l’immancabile foto di gruppo ci lasciamo andare finalmente a sfogarci con le nostre moto in mille esibizioni sicuri che nessun vigile avrà niente da ridire. Poco distante da noi invece varie persone, sotto un sole accecante ed un caldo indescrivibile lavorano per estrarre il sale. Ricavano piccoli mattoncini che poi caricano sui cammelli che in lunghe e ininterrotte carovane vanno fino ai mercati dell’altipiano. Una piccola sosta anche qua e ci ritroviamo a partire; lasciamo il caldo atroce della Dancalia e guadagnamo il fresco degli altipiani. Il primo impatto è di sollievo, ma una volta ripresi dalla fatica fisica, cominciamo a ripensare, a gustare, ma soprattutto a rimpiangere gli spettacoli unici che la Dancalia ha saputo offrirci. 
1 Marzo –  Ahamed Ela  -  Mekelle (Macallé)
(Km 172 – Pista tranne gli ultimi 20 Km d’asfalto)
Pista sassosa a tratti impegnativa ma tutto sommato scorrevole e bella soprattutto nel primo tratto fino a Barale. A Mekelle lasciato i militari e il secondo pick up  

Ora il viaggio continua attraverso l’Etiopia Storica, che seppure bello ed interessantissimo rientra nei viaggi convenzionali e piano piano senza accorgecene perdiamo quello stato di grazia che ci accompagna nelle Avventure con la “A” maiuscola che ci fa volare sopra problemi e disagi.e che una volta perduto ci riempie di nostalgia.
 
 


2 Marzo –  Mekelle - Adigrat - Debre Damo (Km 208 – Asfalto + Pista)
Pista isolata per Debre Damo presa all’uscita da Adigrat. Inizialmente incontrate molte postazioni militare (si è al confine con l’Eritrea!) poi paesaggio veramnte bello ed anche la pista e quanto di meglio per guidare la moto. Al monastero possono accedervi solo gli uomini. Accampati sotto il monastero

3 Marzo –  Debre Damo - Axum (Km 115 – pista)
Si riprende la pista normale per Axum larga e polverosa. Visita alle rovine 45 birr/pax. Pernottato al kaleb hotel 50 birr doppia con bagno

4 Marzo –  Axum - Debark  (Km 220 – pista)
Panorami spettacolari sui Simien. Dormito al Simien Park hotel  

5 Marzo –  Debark - Bahir Dar (Km 300 )
Pista e a tratti asfalto per starda in costruzione 6/7 Marzo – Bahir Dar
Riposo sul lago Tana. Solo escursione alle cascate del Nilo Azzurro. (niente di particolare per la mancanza d’acqua grazie alla centrale elettrica)

8 Marzo -   Bahir Dar - Lalibela (Km 270 – pista)
 
 



9 Marzo –  Lalibela
Visita alle chiese rupestri.  

10 Marzo –  Lalibela-  Dese (Km 220 )
Pista parzialmente asfaltato solo il tratto dopo Weldiya  

11 Marzo –  Dese - Addis Abeba Km 400 – asfalto 

12 Marzo -  Addis Abeba 
Riconsegnate le moto all’Etiopian.  Caricate personalmente le moto sul pallet per ilrientroin aereo.

13 Marzo –  Addis A beba - Roma




Indice



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In attesa del Libro:
L'EPOPEA DEL 
 
MOTOCLUB 4X4
AVVENTURE
 
Tutte le relazioni 
dei raid realizzati 
dal nostro 
MotoClub4x4
      INDICE

INIZIAZIONE AL DESERTO CON MOTO A NOLO
Storie racconti ed immagini della nostra più grande avventura africana

 Gruppo Zambon
My Faraoni's Rally
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ZAMBIA NAMIBIA RAID
2011 - Gruppo Kulczycki

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RIFT VALLEY RAID
2010 - Gruppo Kulczycki

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TRANSANDINA RAID
2010 - Gruppo Barba

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THAI LAOS MOTO RAID
2009/10 Gruppo Zambon-Losi
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PATAGONIA RAID
2009/10 Gruppo Di Nauta

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ETIOPIA KENYA TANZANIA RAID
2009 Gruppo Mattei

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OMO RIVER RAID
2009 Gruppo Barba

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AFRICAUSTRALE RAID

2009 Gruppo Gioetto

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TRANSANDINA RAID
2009 - Gruppo Cerpelloni

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BORNEO RAID
2009 - Gruppo Kulczycki

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OMO RIVER RAID
2008-2009 Gruppo Tullini

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PATAGONIA RAID
2008-2009 Gruppo Capra

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DANCALIA RAID
2008-2009 Gruppo De Longis

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WEST AFRICA RAID
2008-2009 Gruppo Losi Marna 
-Garavelli Sandro

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TRANSAFRICA NORDSUD 
2008 - Gruppo Kulczycki

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TORTUGUERO RAID  2008
Gruppo Ramperti

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TRANSANDINA  2008
Gruppo Gioetto

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MURZUK-LIBIA RAID EXPRESS
2006 -
Gruppo Kulczycki

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OMO RIVER RAID
2008 - Gruppo Gioetto

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ITALIA LIBIA RAID
2008 - Gruppo Turchi

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ITALIA SUDAN RAID
2007/2008 - Gruppo Garavelli

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MEKONG MOTO RAID
2007/2008 - Gruppo de Longis

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MADAGASCAR RAID 4X4
2007 - Gruppo
de Longis

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TRANSANDINA 2007
Gruppo Bernardini

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TRANSAMAZZONICA RAID
2007 - Gruppo Ramperti

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ASIA RAID 2007
Gruppo Arnoldi

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YEMEN OMAN RAID
2006/2007 -
Gruppo de Longis

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DANCALIA RAID-ETIOPIA
2005
- Gruppo Mattei

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ROYAL ENFIELD INDIA RAID
2006/2007 - Gruppo Rizzo

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TRANSANDINA 2006
Gruppo Forzoni

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LADAKH INDIA RAID
2006 - Gruppo Kulczkycki

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SILK ROAD RAID 2006
Gruppo Castagna

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TRANSAUSTRALIA 2005
Gruppo
Kulczycki

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TRANSANDINA 2005
Gruppo de Longis

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MARCO POLO 2005
Gruppo Pistore

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GREAT SAND RAID 2005
Gruppo Kulczycki

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NEPAL TIBET RAID 2004
Gruppo Kulczycki

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CINA TIBET RAID 2004
Gruppo Cristani

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CAMERUN RAID 2004
Gruppo Alex Monticone

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BLUE NILE RAID
2003/2004 - Gruppo Kulczycki

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AFRICAUSTRALE RAID
2003-
Gruppo Kulczycki
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MOTOAFRIKA 2003

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OMO RIVER RAID
2003-Gruppo Cairoli

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GILF KEBIR RAID
2003-Gruppo Garavelli

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DJANET TAM DJANET
2003-Gruppo
Kulczycki

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OMO RIVER RAID 2002
Gruppo Kulczycki

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MONGOLIA SIBERIA RAID 2002
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TRANSANDINA 2002
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TRANSANDINA 2001
Gruppo Kulczycki 

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ASIA RAID 2000
Gruppo Kulczycki