Oman Moto Raid 2006


Autore:

Donto Rizzo


Inizio il viaggio senza nessun punto di riferimento perché è una prima. Immaginate i dubbi e le perplessità. Per fortuna ho un amico in Oman, che è il veterinario dei cavalli del sultano che mi aiuta molto,e per accelerare le formalità di sdoganamento delle moto e ospita me e il gruppo facendo risparmiare tempo e denaro a tutti.

22/12/05
Roma - Amman - Muscat
Partiamo in anticipo di 2gg rispetto al gruppo io e Walter un veterano dei raids in moto.Ci incontriamo a Roma dove al Check-in della Rojal jordan abbiamo una brutta sorpresa noi europei possiamo trasportare nel bagagliaio dell’aereo solo 20 Kg rispetto ai 35 dei residenti all’estero e sono molto fiscali.Tra soprappeso e cassa cucina paghiamo 10 Kg in più (28 euro/Kg=280 euro) e non c’è verso di risparmiare.(li pagheremo assieme al gruppo con la Cassacomune). Alle 14,15 decolliamo per Amman dove arriviamo alle 18,15 orario locale +1,00h rispetto all’Italia.Alle 19,50 ripartiamo per Muscat via Damman (scalo in Arabia Saudita). Arriviamo puntuali alle 2,10 orario locale +3,00h rispetto l’Italia. C’’è ad aspettarci Elias il nostro amico veterinario. Vista l’ora andiamo a casa a dormire nella zona non lontano dall’aeroporto Seeb,tra i giardini zoo del sultano del settore veterinario.

La mattina prendo appuntamento con Talal della Sharaf Shippig service in località Ruwi la zona indiana di Muscat, che raggiungo nel suo ufficio alle 10,30 mi afferma che i documenti inviati con DHL vanno bene ed hanno accelerato le pratiche di sdoganamento,Apprendo mio malgrado che l’importo da pagare intorno ai 3600 euro, è mostruosamente esagerato,la famosa tassa del 5% è alta perché sopravalutano le moto, mi spiega che 2000 euro sono solo di deposito che poi saranno restituite. Dopo lunga discussione assieme ad Elias riusciamo a convincerlo ad evitare di dare il deposito facendo un’altra procedura pagando 50RO per produrre una documentazione aggiuntiva da dare alla polizia doganale. Infatti alla fine pagherò 721,000 RO circa 1600 euro per 8 moto.

Con Talal andiamo al porto per ritirare gli effetti personali, aspettiamo un po’ di tempo per i permessi perché gli effetti personali non erano dichiarati essere nel container, le bottiglie di vino messe a Livorno sono sequestrate perché non dichiarate, nell’attesa contatto il corrispondente per il noleggio dei due fuoristrada: Mr Vaidya e il suo autista Fathy che ci accompagnerà per il tour, illustro il nostro itinerario e subito si trovano d’accordo e disponibili, mi mostrano intanto solo il pick-up che sembra in buone condizioni, solo che ha la doppia cabina e di conseguenza in cassone piccolo per fare assistenza alle moto, portare cassa cucina, acqua da bere, acqua per cucinare, taniche di benzina attrezzi vari. Prendo accordi per andare a prendere il gruppo la mattina di sabato alle 2,10 in aeroporto. Mr Talal è stato da subito gentile ed ospitale ed ha cercato di risolvere tutti i problemi velocizzando al massimo le formalità, lascio a lui l’incarico di provvedere alle 8 assicurazioni alle moto per un costo di 25 RO pax.

Le moto le lasciamo parcheggiate al sicuro all’interno del porto. Le verremo a ritirare sabato mattina tutti assieme. Usciamo dal porto alle 16,30 quasi alla chiusura. Ceniamo ad un ristorante del centro.Alle 10,30 arriva anche Irene un altro componente del gruppo che viene da Atene.

23/12/05
Venerdì (Festivo per gli Omaniti)
Muscat visita città
Andiamo in giro per Muscat:località Barka in spiaggia a vedere i pescatori che tirano le reti e relativo mercato del pesce. Sultan’s Palace, con le eleganti colonne blu e oro, i due forti che sorvegliano la baia: Mirani fort e Jalali fort, la elegante Corniche, Ruwi il quartiere commerciale indiano, i quartieri di Qurm e Al Quwair con i suoi moderni centri commerciali. Al Ghubrah, la Grande Moschea, esempio moderno di architettura islamica, dono alla nazione del sultano Qaboosper il suo 25mo anno di regno.

24/12/05
Sabato – Muscat 65 km
Alle 2:10, arrivo del resto del gruppo.A Gian Piero non arriva il bagaglio, denuncia di smarrimento alla R J anche perché per quel bagaglio ha pagato 400 euro di soprappeso. Andiamo tutti a casa di Elias a dormire. Ci svegliamo alle 8,00 e alle 10,30 siamo all’ufficio dello spedizioniere Mr Talal, dove pago il saldo dei 721 RO (compreso le assicurazioni alle moto 25 RO x 8 moto = 200 RO), in più firmo un a lettera in arabo di autorizzare la Sharaff Shipping Service a dare e a ritirare il deposito che anticiperanno loro. Con Talal e a tutti i motociclisti andiamo a ritirare le moto al porto. Non dimenticate i Passaporti dei motociclisti.

Nonostante la mia venuta di 2 giorni prima, l’invio delle copie autenticate dei documenti richiesti con DHL, riusciamo a lasciare il porto solo alle 16,00.

Ormai è tardi per partire, abbiamo solo 1,30h di luce e dobbiamo arrivare a casa di Elias a prendere il resto dl gruppo. Decidiamo di partire domani. Stefano s’incarica s’incarica di tenere la cassa benzina moto. Facciamo un minimo di spesa per passare alcune notti nel deserto,acquisto la bombola con l’adattatore,5caAsse d’acqua, formaggini, marmellata, frutta, tonno in scatola. Ceniamo dal nostro buon Elias.

25/12/05
Domenica - Muscat – Qurrayyat – Dibab – Fins – Tiwi – Qalat – Ras Al Jinz (315Km: 123Km asf.+80Km pista. + 115Km di asf) 10,00 h
Alle 7:45 finalmente si parte destinazione est,ci mettiamo un bel po’ ad attraversare la città nell’orario di punta.Percorriamo una strada asf fino a Qarayyat, visitiamo il paese, il porto, la torre di guardia il mercato del pesce. Lasciamo l’asfalto per fare una 80 km di pista, passiamo per Dibab, la dolina di Bimmah, una pozza d’acqua salmastra di 40 m x 20m che con la sua acqua cristallina ci invita a fare un bagno., passiamo per Fins, a 2 km prima di Tiwi visitiamo il Wadi Shab, spettacolare oasi verde con pozze d’acqua verde e piantaggioni a terrazze con una fitta rete di canalizzazioni. L’unica cosa che stona è il sentiero cementificato che dminuisce il fascino. Decidiamo di proseguire senza arrivare alla grotta, passeggiata di 2,00h solo andata. Bellissime le spiagge bianche e le rocce rosse. Riprendiamo l’asf a Qalhat e raggiungiamo con il buio Ras Al Jinz, al campeggio dell’aria protetta dove nidificano le tartarughe giganti. E’ il punto più orientale della penisola arabica, ci accampiamo e alle 21,30 vengono a chiamarci per mostrarci la deposizione delle uova. Nonostante siano protette, le tartarughe, sono disturbate dagli stessi custodi, che per mostrare la deposizione, toccano, illuminano le povere tartarughe, per non parlare di quei scellerati che usano il flash e le orme di fuoristrada che ho visto il mattino dopo sulla spiaggia. Cena con spaghetti con sugo di seppia, seguito da frittura di barracuda.

26/12/05
Lunedì Ras Al Jinz - Sur – Whadi Bani Khalid – Al Mintirib – Whaiba sands (245Km asf + 6 Km sabbia= 251 km) 7,00 h
Alle 8,00 partiamo per Sur, visitiamo la bella città, il suo golfo spettacolare,le torri di guardia,il cantiere dei downs. Velocemente ci spostiamo più a est verso il Wadi Bani Khalid che si raggiunge dopo una deviazAione dalla strada principale per Muscat.La strada è sempre asfaltata fino in fondo al Wadi, dove si parcheggiano le moto e si fa un breve tratto di 15 min a piedi per raggiungere le pozze naturali. Il luogo è bello ma deturpato dagli ombrelloni in cemento e da passerelle di ferro dipinto di verde. Facciamo un bagno ristoratore, veloce pick-nik e siamo a Al Mintirib dove facciamo rifornimento ultimo avamposto prima di entrare nel Whaiba Sands. Dune di sabbia color rame, patria dei beduini e dei loro cammelli. Sgonfiamo le gomme ai fuoristrada e percorriamo 6 km all’interno, i motociclisti danno sfogo a tutti i loro cavalli.Per i più audaci cominciano ad affrontare le dune. Qui non mancano le cadute.

Chiaramente la pista nasconde molte insidie oltre ad improvvise zone sassose, s’invita alla prudenza.

Campeggiamo ai piedi di una duna vicino ad una famiglia beduina prima del tramonto.Temiamo per il TDM, moto non adatta, nonostante la bravura di Stefano. Falò nel deserto, la legna il caffè con i datteri sono offerti dalla vicina famiglia beduina che cerca di venderci alcuni manufatti.

27/12/05
Martedì Whaiba Sands 126 km di pista sabbiosa 7,00 h
Partiamo alle ore 8:00, l’obiettivo è attraversare il deserto fino a Qurum sulla costa est. Cerchiamo di tenerci a vista,perché è molto facile perdersi.Ci raggruppiamo ogni 10, 15 min.

La pista è piacevole da percorrere bisogna guidare con decisione specialmente nei tratti dove la sabbia è più morbida. Percorriamo agevolmente 120 km ma al momento di tagliare verso la costa, a circa una trentina di km dalla meta, la sabbia si fa sempre più morbida dovuto anche al caldo, le difficoltà e le insabbiature aumentano rallentando di molto la marcia. Ci fermiamo spessissimo. Come temevamo il TDM, per non perdere velocità fa un salto e si pianta con la ruota anteriore nella sabbia, il peso della moto piega le forcelle e la moto è inutilizzabile. Fortunatamente il pilota rimane illeso a parte un’ammaccatura al naso e un po’ di spavento.Montiamo la ruAota anteriore e lo leghiamo dietro il Land cruiser per trainarlo.

Ormai mancano poche ore di luce e a questo punto torniamo in dietro anche perché da lì in avanti non sappiamo come sono le dune e la siamo anche tutti esausti. Peccato perché mancavano, al GPS 25 km. Raggiungiamo un pozzo e lì ci accampiamo per passare la notte. Doccia, cena e racconti attorno al falò.

28/12/05
Mercoledì Whaiba Sands – Al Mitirib – Ashkarah (125 km di pista + 126 kmasf = 251km totali) 11,00 h
Partiamo alle 7:40 dopo aver fatto i pieni nei serbatoi dalle taniche. Dopo alcuni km il Land Cruiser che traina il TDM in panne perde la ruota di scorta attaccata sotto la macchina, il Tdm ci passa con la ruota posteriore sopra e si ribalta sul portellone posteriore rompendo il vetro. Sistemiamo la moto e ripartiamo, arriviamo in ad Al Mintarib alle 15,30, contattiamo un pick-up per spedire alla capitale la moto in panne (Stefano spende 50 RO). Ripariamo una foratura al land Cruiser e ripartiamo per la costa. Arriviamo a Ashkarah alle 19,00. Ci sistemiamo all’ostello della gioventù da poco ultimato. Ceniamo in un ristorante tipico del paese a base di pesce.

29/12/05
Giovedì - Askhkarah – Ras Ruways (145Km pista) 8,00 h
Partiamo alle 8:20 attraversiamo il paese e inizia la pista sulla spiaggia:un paesaggio mozzafiato: paesini sulla spiaggia di pescatori, gabbiani che aspettano il pesce scartato dai pescatori. La pista è prevalentemente il bagnasciuga, lasciato liscio e compatto dal ritirarsi della marea che va giù fino alle 17,00 per poi montare per le sei ore successive. A tratti, quando la costa si fa scogliera,bisogna superare dei cordoni di dune e la cosa si fa abbastanza complessa specialmente per i nostri fuoristrada. Con molta fatica riusciamo nell’impresa grazie anche all’esperienza di guida su sabbia di GianPiero, Andrea e Marco che danno una mano ai meno esperti. Alla fine siamo esausti e ci accampiamo felici sulla spettacolare spiaggia di Ras Ruways a un paio di Km dal paese di pescatori.

30/12/05
Venerdì - Ras Ruways - Ras Madrakas (15km di pista + 325 km asfalto) 8,00h
Percorriamo 15 km che ci separano dall’asfalto e prendiamo la direzione Hiji dove facciamo rifornimento, ripariamo il Land Cruiser che aveva un problema alla trasmissione. Ripartiamo dopo aver anche pranzato alle 13,00. Dopo aver superato Filim percorriamo un tratto in fuoristrada sulla costa piatto ricoperto di sale. Riprendiamo l’asfalto fino a Ras Madrakas dove campeggiamo sulla splendida spiaggia racchiusa tra rocce nere vulcaniche.

31/12/05
Sabato – Ras Madrakas - Marmul (90Km sterrato+320asfalto) 9,00h
Partiamo alle 7,50.Attraversiamo un altipiano sterrato,una zona piatta petrolifera, ci accampiamo superato Marmul tra le dune non lontani dalla strada. Si insabbia il Land Cruiser che ha un problema alla trasmissione, abbiamo non pochi problemi a tirarlo fuori.

01/01/06
Domenica – Marmul – Salalah – Mausoleo di Ud Bin Amir – Piantaggioni di Incenso – Johnin - Salalah (210 Km asfalto+ 90 km di tour=300km tot)
Percorsi i veloci 210 km di asfalto e siamo a Salalah dopo aver superato la catena dei monti Dhofar. Ci sistemiamo al Al Jabel H tel 210611 fax 210191 email: jabalhotel@omantel.net.om.

Pranziamo in un ristorante indiano vicino, salutiamo Irene che rientra a Muscat in aereo e da lì ad Atene. Mentre alcuni vanno ad accompagnare Irene, altri vanno a riposarsi in albergo 4 equipaggi di moto vanno a fare un’escursione sui monti Dhofar, a visitare il mausoleo di Ub Bin Amir prima, la bella area dove crescono gli alberi d’incenso, qualità molto pregiata. Difficile ad affrontare la discesa, un migliaio di m di dislivello in pochi km tutti su una mulattiera sterrata. Ceniamo in un ristorante del centro specialità di mare.

02/01/05
Lunedì Salalah – Taqa – Khor Rory – Mirbat – salalah – Tumrait – Ubari (342 km in tot di cui 72 km di sterrato da Tumrait- Ubari) 8,00 h
Partiamo alle 8,00 e ci dirigiamo in direzione est , sulla costa, visitiamo Taqa,l’omonimo forte,le rovine di Khor Rory, importante porto sulla rotta dell’incenzo, colpisce per la sua posizione e la sua splendida baia. Una corsa fino a Mirbat, visita al suo forte , la sua bella città antica, il suo porto. Una sosta al Mausoleo di Bin Ali con il cimitero e torniamo verso Salalah per prendere la strada per Tumrait, dove facciamo rifornimento.

Deviazione su sterrato di 72Km per Ubari la porta di accesso al Rub Al Khali.Anche in questo caso perdiamo tempo perché Giorgio perde la targa e fa diversi km a tornare in dietro per ritrovarla.Tentativo inutile. Arriviamo ad Ubar mentre comincia a fare notte ci accampiamo tra le rovine della città mitica dell’antichità perduta dalla leggenda beduina,crocevia carovaniera della rotta dell’incenso.

03/01/05
Martedì - Ubar – Rub Al Khali – Ubar – Khede - Gaham (170di pista + 495Km d’asfalto= 665Km in totale) 9,00h
Veloce visita del sito, rimangono solo dei muri a secco a strapiombo su una dolina da dove si approviggionavano d’acqua, il piccolo museo che contiene alcuni reperti del sito e qualche foto.

Partiamo per arrivare alle prime dune del Rub Al Khali, avremmo avuto bisogno di almeno u8na settimana in più per cercare di attraversarlo. Purtroppo domani sera dobbiamo essere a Muscat per consegnare le moto il 5 mattina e dobbiamo percorrere ancora un migliaio di km. Prendiamo una pista e percorriamo 50 km Khede, troviamo un beduino che ci afferma che da lì in poi iniziano piste sabbiose, foto di rito e torniamo in dietro.Arriviamo velocemente ad Ubar e da qui a Dhanka dove prendiamo l’asfalto. 495 km e siamo a Ghaham dove pernottiamo al motel Ghaba sulla strada.Ceniamo al ristorante del motel.

04/01/06
Mercoledì - Gaham – Nizwa – Jabrin – Bahla – Tanuf – Nizwa - Muscat (465Km d’asfalto) 11,00 h
Dopo la colazione in un ristorante caffè indiano partiamo alle 7,45.Arriviamo a Nizwa alle 13,00 visitiamo la città fortezza, il suo forte e il centro storico, molto turistico.

Ripartiamo per visitare il forte di Jabrin, quello di Bahla in ristrutturazione.Al ritorno a Nizwa ci fermiamo tra le rovine di Tanuf,ci colpisce la bell’atmosfera e il suo wadi,le torri fortificate,la vecchia moschea e il sistema d’irrigazione: i Falaji da dove Tanuf imbottiglia la sua preziosa acqua minerale. Canali scavati nei fianchi delle montagne, forniscono acqua prima ai pozzi per bere, poi alle moschee per le abluzioni e alla fine per irrigare i campi.

Da Nizwa percorriamo la veloce autostrada tutta illuminata fino a Muscat. Ci fermiamo dal Ns Elias che ancora una volta ci ospita.

05/01/03
Giovedì - Muscat (consegna moto) – Nizwa (65 Km d’asfalto + 170 = 235totale)
Partiamo con tutte le moto e tutti i bagagli da imbarcare sul container.

Arrivati a Mutrah, al porto ci aspetta Fathy e l’incaricato di Talal, lo spedizioniere che seguirà tutte le formalità. Ricevuto i permessi per entrare al porto, imballiamo le moto e le sistemiamo una ad una nel container, ci sono 2 operai che dopo averle legate con le cinghie autobloccanti fissano due pezzi di legno per ruota inchiodandoli sul pavimento in modo da fissare le moto in maniera più stabile. Recuperiamo anche la moto in panne che era nell’ufficio di Fathy. Imbarcate le moto completiamo il container di tutti gli effetti personali, che elenchiamo sulla bolla di carico.

Talal mi consegna solo la ricevuta di carico, la bolla di carico quella da consegnare a Livorno me la invierà a nave partita e cioè solo il 7/1/06. La consegnerà ad Elias e lui la invierà a Giorgio che ritirerà le moto a Livorno. Alle 13,00 siamo fuori il porto. Pranziamo al ristorante di fronte al mercato del pesce di Mutrah e alle 16,00 alcuni rimangono a Muscat a fare sciopping e a riposarsi e 7 di noi vanno a Nizwa per fare il tour dei villaggi di montagna. 170 km e siamo a Nizwa ci sistemiamo al Majab Guest Hause, 37 RO per tutti con prima colazione.

Ceniamo ad un ristorante di cucina amanita del centro.

06/01/06
Venerdì Nizwa – Wadi Bani Awf – Bilat Sait - Hatt - Rustaq – Muscat (100piste+200 Km asfalto)
Da Nizwa partiamo alle 8,00, al bivio cominciamo a salire per la strada sterrata che conduce ad un passo oltre i 200 metri, incontriamo operai al lavoro che testimoniano che presto anche questa strada sarà asfaltata. L’itinerario attraversa un paesaggio remoto e selvaggio, seguiamo la strada per Bilat Sait.Una ripida discesa ci porta all’incantevole oasi di Hatt, dove facciamo una pausa con gli ospitali abitanti del posto,finalmente possiamo apprezzare i contatti con i locali, che in questo viaggio c’erano mancati. Ci offrono caffè e datteri.

Proseguiamo e arriviamo, dopo altri km di strada sterrata di montagna, al villaggio di Balat Sait che è dominato in cima dalle rovine del suo forte.

Proseguendo per la gola offriamo un passaggio ad un locale che va a Rustaq,il traffico è limitatissimo,chissà quanto tempo sarebbe stato ad aspettare.Il wadi che ora si allarga ora si restringe offrendo tutta la sua bellezza. A Rustaq facciamo il bagno nelle sue acque termale, che ad un primo impatta sono troppo calde, ma poi si gode di tutto le sue qualità terapeutiche. Ne usciamo ritemprati e puliti. Ripartiamo e questa volta direttamente sulla costa e sull’autostrada fino a Muscat. Incontro il corrispondente cui saldo l’importo dovuto. Mi lascia il Land Cruiser fino in aeroporto dove manderà un suo autista a ritirarlo.

Raggiungiamo il resto del gruppo ad un rinomato ristorante di pesce della capitale,salutiamo l’insostituibile Elias e poi tutti all’aeroporto c’imbarchiamo alle 6,45 e quindi dobbiamo essere al check-in alle 4,45.

07/01/06
Sabato – Muscat aeroporto – Amman Roma – Mi- To- Pd- Na
Puntuali sbrighiamo le formalità di dogana e siamo in aereo per Amman, 4,00h e siamo in Giordania. L’aereo per Roma lo prendiamo con 3 ore di ritardo e tutti temiamo per i voli di destinazione finale.Veloce saluto a Roma e tutti anche se di corsa riusciamo ad imbarcarci.Mi rimarrà dentro l’immagine di un paese, che terrò con me. Paese non facile da viaggiare ma che ripaga per la sua bellezza, tranquillità e ospitalità della gente. Come si può intuire il disagio è notevole ma non è difficile riorganizzare l’imprevisto assieme ai miei straordinari compagni di viaggio che qui voglio ringraziare con la speranza di rivederli presto.


Indice



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In attesa del Libro:
L'EPOPEA DEL 
 
MOTOCLUB 4X4
AVVENTURE
 
Tutte le relazioni 
dei raid realizzati 
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MotoClub4x4
      INDICE

INIZIAZIONE AL DESERTO CON MOTO A NOLO
Storie racconti ed immagini della nostra più grande avventura africana

 Gruppo Zambon
My Faraoni's Rally
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ZAMBIA NAMIBIA RAID
2011 - Gruppo Kulczycki

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RIFT VALLEY RAID
2010 - Gruppo Kulczycki

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TRANSANDINA RAID
2010 - Gruppo Barba

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THAI LAOS MOTO RAID
2009/10 Gruppo Zambon-Losi
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PATAGONIA RAID
2009/10 Gruppo Di Nauta

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ETIOPIA KENYA TANZANIA RAID
2009 Gruppo Mattei

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OMO RIVER RAID
2009 Gruppo Barba

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AFRICAUSTRALE RAID

2009 Gruppo Gioetto

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TRANSANDINA RAID
2009 - Gruppo Cerpelloni

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BORNEO RAID
2009 - Gruppo Kulczycki

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OMO RIVER RAID
2008-2009 Gruppo Tullini

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PATAGONIA RAID
2008-2009 Gruppo Capra

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DANCALIA RAID
2008-2009 Gruppo De Longis

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WEST AFRICA RAID
2008-2009 Gruppo Losi Marna 
-Garavelli Sandro

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TRANSAFRICA NORDSUD 
2008 - Gruppo Kulczycki

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TORTUGUERO RAID  2008
Gruppo Ramperti

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TRANSANDINA  2008
Gruppo Gioetto

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MURZUK-LIBIA RAID EXPRESS
2006 -
Gruppo Kulczycki

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OMO RIVER RAID
2008 - Gruppo Gioetto

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ITALIA LIBIA RAID
2008 - Gruppo Turchi

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ITALIA SUDAN RAID
2007/2008 - Gruppo Garavelli

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MEKONG MOTO RAID
2007/2008 - Gruppo de Longis

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MADAGASCAR RAID 4X4
2007 - Gruppo
de Longis

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TRANSANDINA 2007
Gruppo Bernardini

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TRANSAMAZZONICA RAID
2007 - Gruppo Ramperti

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ASIA RAID 2007
Gruppo Arnoldi

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YEMEN OMAN RAID
2006/2007 -
Gruppo de Longis

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DANCALIA RAID-ETIOPIA
2005
- Gruppo Mattei

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ROYAL ENFIELD INDIA RAID
2006/2007 - Gruppo Rizzo

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TRANSANDINA 2006
Gruppo Forzoni

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LADAKH INDIA RAID
2006 - Gruppo Kulczkycki

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SILK ROAD RAID 2006
Gruppo Castagna

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TRANSAUSTRALIA 2005
Gruppo
Kulczycki

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TRANSANDINA 2005
Gruppo de Longis

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MARCO POLO 2005
Gruppo Pistore

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GREAT SAND RAID 2005
Gruppo Kulczycki

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NEPAL TIBET RAID 2004
Gruppo Kulczycki

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CINA TIBET RAID 2004
Gruppo Cristani

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CAMERUN RAID 2004
Gruppo Alex Monticone

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BLUE NILE RAID
2003/2004 - Gruppo Kulczycki

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AFRICAUSTRALE RAID
2003-
Gruppo Kulczycki
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MOTOAFRIKA 2003

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OMO RIVER RAID
2003-Gruppo Cairoli

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GILF KEBIR RAID
2003-Gruppo Garavelli

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DJANET TAM DJANET
2003-Gruppo
Kulczycki

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OMO RIVER RAID 2002
Gruppo Kulczycki

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MONGOLIA SIBERIA RAID 2002
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TRANSANDINA 2002
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TRANSANDINA 2001
Gruppo Kulczycki 

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ASIA RAID 2000
Gruppo Kulczycki