Iniziazione Dakar - Senegal Gruppo Cerpelloni


Un indimenticabile “Viaggione”!!


Autore:

Luca Cerpelloni



Eh, già!...siamo tornati da più di una settimana, ma il ricordo di questo “viaggione”, come qualcuno lo ha definito, fatica ad essere stemperato dall’usura del tempo. I ricordi sono tuttora vivissimi ed affollano la nostra mente sbarrando il passo alle emozioni più sbiadite che appartengono alla “normalità”. Una normalità che viviamo senza dubbio arricchita da una nuova capacità di dare valore a ciò che può essere davvero importante…
Sì! …Perché è questo che ogni volta ci regalano i raid di Avventure nel Mondo: una straordinaria carica di adrenalina pura, che pervade in modo potente il nostro corpo e la nostra mente durante il percorso del viaggio e rimane in circolo nel nostro sistema arterioso per mesi…fino al viaggio successivo al quale non possiamo più rinunciare, ormai “drogati” dal benessere puro sperimentato con meravigliosi compagni di viaggio, in una splendida avventura che si dipana in paesaggi naturali di incantevole bellezza o in città brulicanti di umanità a noi quotidianamente sconosciuta.
Un meraviglioso benessere generato anche in questo viaggio da diversi protagonisti:
LE MOTO – Le potenti Beta 450 di nome Ambra, Jessica, Francesca, Cristina …ci siamo subito chiesti “Valerio si è forse ispirato alle sue probabili innumerevoli fidanzate???...Chissà!!!” Bravo Valerio! Molti di noi lo hanno già conosciuto in Algeria e in Egitto e concordano nell’osservare quanto sia in crescendo la sua abilità e la sua competenza tecnica. Abbiamo incontrato le moto a Dakar, nel deposito dell’efficiente ed esperto corrispondente del luogo Malik, che, in coppia con la sua dolce e determinata italianissima Donata, ha garantito un’organizzazione perfetta degli spostamenti. Moto funzionanti alla perfezione, il cui rombo a volte aggressivo e più spesso suadente e costante, costituisce l’immancabile ed insostituibile colonna sonora di ogni raid.
LE JEPP – Toyota nuove, veloci, silenziose, stipate di bagagli, occupate da, modestamente…, splendide rappresentanti del gentil sesso, immerse in lunghi silenzi meditativi alternati a sporadiche chiacchiere dense di reciproche confidenze e simpatici commenti sul senso delle nostre vite . Certo non è un viaggio “comodo”: le sospensioni delle jeep sono praticamente inesistenti ed il terreno duro, irto di piccoli dossi e profonde cunette nascoste da sterpaglie, tipico della savana, ci ha costretto a viaggiare perennemente abbarbicate con le mani alle maniglie poste sopra la portiera. Mani delle quali spesso una doveva staccarsi a salutare i tanti, parecchi bambini che correvano felici, a piedi nudi, ai bordi delle strade, agitando in coppia le loro braccia, regalandoci ampi sorrisi e grida di gioia, spesso accompagnati dalle loro mamme che immancabilmente portavano in braccio altri figli più piccoli.

IL SENEGAL – Siamo partiti con qualche timore: le imminenti elezioni per il rinnovo del governo nazionale davano una situazione critica in diverse città e i comunicati della Farnesina invitavano a recarsi nel Paese solo per effettive necessità. Esperienze precedenti ci davano tranquillità: Avventure nel Mondo avrebbe valutato la gravità della situazione e certamente non avrebbe esitato a sospendere il viaggio in caso di pericolosità. E così abbiamo “vissuto” le elezioni conoscendo i diversi candidati dai giganteschi cartelloni pubblicitari disseminati lungo le grandi arterie del Paese ed ascoltando con interesse i commenti delle nostre guide, perfettamente informate circa la situazione politica del loro Paese. Un Paese che abbiamo percorso da Dakar verso Sud, lungo la Petite Cote sino al Delta del Sinè-Saloun per tornare a nord passando per Kaolack e raggiungere il Parc National des Oiseaux du Djoudj e tornare ancora a sud passando dalle dune del Desert de Lompoul e percorrere infine chilometri e chilometri lungo la spiaggia per raggiungere di nuovo Dakar, non prima di aver ammirato lo splendido Lac Rose. Un Paese il Senegal che ancora porta evidenti, nella lingua nazionale e nelle tracce urbanistiche lasciate soprattutto nelle grandi città, le testimonianze della dominazione francese. Ancora oggi sono molti i francesi che vivono in Senegal; le guide ci hanno informato che si tratta spesso di pensionati che investono la loro liquidazione nell’acquisto di una casa sul mare e qui trascorrono gran parte dell’anno, recandosi in Francia solo per brevi periodi in visita a parenti. Le costruzioni in cemento sono riservate alle grandi città ed alle località turistiche della costa; la popolazione nel resto del Paese vive in villaggi di capanne di paglia dove ancora non è presente l’acqua corrente e i bambini si recano ai pozzi a prendere l’acqua con grosse taniche gialle tagliate a metà, probabilmente per consentire loro di reggerne il peso. Bambini che nei villaggi più sperduti ancora tendono le loro mani affamate ad afferrare il pane che spezziamo per loro; un pane raffermo e molliccio che loro divorano all’istante, non prima di averne donato un pezzetto al compagno di giochi che è rimasto a bocca asciutta. Sono esperienze che fanno riflettere…molto…soprattutto pensando ai bambini satolli ed insoddisfatti della nostra realtà ed ai loro genitori spesso generatori di bisogni superflui nei loro figli… Il colore marrone della paglia utilizzata per allestire le capanne si confonde con le sfumature delle asperità del terreno nel quale è raro veder spiccare il verde dell’erba se non nei pressi del delta dei fiumi. Ma, a ravvivare l’atmosfera alternativamente gialla e bruna, ci sono i vivaci colori degli abiti delle donne, ricchi drappeggi di tessuti variopinti, arricchiti da festosi copricapi dello stesso tessuto. Purtroppo altri vivaci colori sono disseminati nel raggio di quasi un chilometro alla periferia di ogni villaggio; sono i resti di buste di plastica colorate, ridotte a pezzetti dal vento e svolazzanti a terra tra altri rifiuti che costituiscono puzzolenti discariche a cielo aperto in ogni parte del Paese. E viene spontaneo chiedersi: “Sono almeno vent’anni che un gran numero di senegalesi vive in Italia e in altri Paesi europei; quanto è stato possibile, in questo lungo arco di tempo, generare un contagio di “buone prassi” soprattutto dal punto di vista igienico?”. Sarebbe interessante verificare i programmi elettorali orientati in tal senso! Di certo il disordine e la sporcizia regnano sovrani nei piccoli villaggi come nelle grandi città. Spesso gli animali convivono con le persone in una promiscuità quotidiana probabile fonte di malattie: piccoli allevamenti di galline e capre sono ovunque lungo le strade delle città, accanto a piccole attività commerciali o sull’uscio di abitazioni private, persino su terrazzi e balconi. L’indifferenza verso il pubblico decoro è totale! Si presume che anche nel privato succeda lo stesso. E colpisce l’indolenza generale nello svolgimento di qualsiasi attività. Solo l’agile e scattante Malik e le nostre attive e dinamiche guide rappresentano variazioni sul tema! Bello vedere quanto fascino sprigiona Ibrha, il nostro driver, per le donne che si avvicinano alle jeep nelle soste nei villaggi e riservano a lui radiosi sorrisi carichi di ammiccante sensualità; splendide giovani donne, alte, dai corpi affusolati in morbide linee e dai visi scolpiti da raffinati lineamenti, illuminati da grandi occhi e da denti bianchissimi, in forte contrasto con il nero-pece della loro pelle.

I VIAGGIATORI – Un gruppo simpatico, straordinariamente coeso, allegro e spensierato, generoso e pacato in tutti i suoi componenti, magistralmente condotto da Luca Cerpelloni, unico ed impareggiabile capogruppo a detta di tutti! Rigorosamente in ordine alfabetico:
ALBERTO B. – Benny per gli amici, da Modena in meravigliosa coppia con l’unica endurista del gruppo, la “mitica!” Sandra. A lui mancavano tanto i cannelloni emiliani!
ALBERTO Z. – Ciccio per gli amici, anche se è alto e magro. Il gigante buono e dolce da Reggio Emilia, curioso esploratore di ogni novità tecnologica, compresi i raggi laser con i quali illuminare le notti senegalesi. In compagnia costante di Nicolò… si presentavano come due splendidi ed ammirati esemplari di uomini europei.
ANDREA – Da Crema un vulcano di esplosiva energia, sempre pronto a farci scoppiare in fragorose risate! Tutti lo abbiamo amato quando, con i suoi folti e voluminosi ricci appiattiti in testa, è uscito dalle fredde acque dell’oceano battendosi una mano sul cuore ed indicandoci con l’altra mano urlando a gran voce: “VI AMO TUTTIIIIIII!!!!”
CHRISTIAN – Da Locarno: uno svizzero d.o.c., sempre attento alle condizioni igieniche personali e del gruppo; deliziosi i suoi lekerli, squisiti biscotti svizzeri, forniti al gruppo in quantità industriale, ma terminati in un battibaleno, divorati da famelici enduristi in sosta lungo le strade.
DANIELA – Bergamasca d.o.c., chiamata spesso in causa, senza peraltro alcun successo, in qualità di Preside…in sospirata ed agognata vacanza!
DARIO I. – Serio, discreto nei suoi silenzi ricchi di significato e nella sua pacatezza in sella alla moto: un valido connubio piemontese di grande esperienza e di raffinata saggezza.
DARIO S. – Siciliano, simpatico ed avvincente narratore di splendide vicissitudini, raccontate con immensa e contagiosa gioia traslucente dagli occhi; compagno inseparabile di Mauro il “principe”.
EMILIANO – Accidenti! A lui è purtroppo toccato il ruolo dell’infortunato. Il suo coraggio e la sua forza d’animo e di carattere dimostrati nell’avversità sono stati d’esempio per tutti. A lui vanno i migliori auguri di una pronta e felice ripresa nella sua ancor più cara Verona!!!
FRANCESCO – Cugino di Christian ovvero altro svizzero d.o.c., timoroso di attacchi sovversivi dalla Mauritania nonché terrorizzato da cibi avariati ed acque infette. Ha portato riserve alimentari in notevoli quantità, che il gruppo non ha esitato a consumare in gustosi aperitivi!
GILY – Con il suo francese, dall’accento modenese, parlato alla perfezione… squisitamente femminile , bella, dolce, determinata ed efficiente interprete del gruppo. Taglio di capelli e abbigliamento fashion la rendono molto diversa dalla più giovane e spartana Sandra, unica donna motociclista del gruppo, con la quale peraltro costituisce una meravigliosa e perfetta coppia di sorelle.
LAURA – La “principessa” del gruppo in coppia con Paolo. A lei l’onore di aver creato e diffuso per le donne del gruppo il saluto tipico di una principessa ovvero: il capo leggermente inclinato a sinistra e la mano destra che, con il gomito piegato e le punte delle dita rivolte verso l’alto, ruota lentamente da destra a sinistra sull’asse del polso…quante risate ha generato il ripetersi di questo gesto!
LUCA C. – Super capogruppo che, nonostante l’imperversare della vendetta di Montezuma che lo costringeva ad assentarsi frettolosamente, ha profuso un grande impegno nel ruolo di artefice principale dell’armonia e della coesione del gruppo nei momenti relax e non ha trascurato occasioni per rammentare l’importanza di rispettare semplici norme per la sicurezza del viaggio.
LUCA D. – E’ lui che ha definito questo viaggio un “viaggione” e addirittura s’è fatto venire la febbre da “Shock di rientro” appena ha rimesso piede in ufficio a Milano…insieme si stava troppo bene! Pure lui in meravigliosa e perfetta coppia con il fratello Massimo, con il quale condivide splendide avventure in sella alla moto.
LUIGI – Il secondo ed ultimo a sperimentare un ospedale senegalese e soprattutto gli anestetici “dopanti” che lì si utilizzano, nonché la sporcizia ivi dilagante. Degno di nota il suo esilarante comportamento in coppia con il medico dopo la visita. Una visita resa necessaria da una spalla fuori uso che tuttora è dolorante.
MARCO – Milanese d.o.c., viaggia in compagnia di Luigi con il quale condivide chiacchiere su chiacchiere già di mattina presto; per questo vengono definiti “John e Mildred” nel ricordo di una fortunata serie televisiva; il suo sorriso simpatico lo rende accattivante!
MASSIMO – Fratello maggiore di Luca D. con il quale condivide la grande passione per la moto. Ha dichiarato di possedere la serie completa dii DVD della serie televisiva di “Sex in the city” e questo genera l’immediata simpatia e la grande complicità delle donne del gruppo.
MAURO – Il “principe” del gruppo che reclinando il capo ed abbassando lo sguardo con la classe degna di sangue blu, dispensa preziosi saluti a noi comuni mortali al suo seguito, facendo eco al saluto della “principessa” Laura. Siciliano, inseparabile compagno di avventure in sella alla moto di Dario S.
NADIA – Seria, silenziosa, discreta, assorta per la gran parte del tempo, ma pronta ad illuminarsi in sorrisi radiosi, che la rendono bella davvero, ad ogni battuta di Andrea o di altri del gruppo, spesso impegnato a condividere sane risate ed allegri momenti conviviali.
NICOLO’ – Un gigante “Signore”, ovvero degno rappresentante di nobile casato fiorentino, che ha condiviso con l’altro gigante Alberto Z., detto Ciccio, fitte chiacchiere a commento delle cavalcate in moto nonché passeggiate diurne ed avventure notturne nella Dakar by night.
SANDRA – Una donna, un mito a cavallo di una moto! Prudente, instancabile e determinata macinatrice di chilometri; sorridente e felice anche quando appare esausta ed affaticata. Più giovane della sorella Gily ovvero Giglia, ma certamente la più protettiva della meravigliosa coppia di sorelle.
PAOLO – Alla sua prima esperienza di raid motociclistico, coinvolto in questa avventura da Laura, lecchese come lui. Se la caverà egregiamente in sella alla moto ed impegnandosi anche nel gestire una intensa comunicazione tra i membri del gruppo.

LE INSIDIE DEL VIAGGIO – In molti abbiamo sperimentato deliranti febbri in corpo, violenti conati di vomito, dissenteria perenne e tremendi crampi all’addome durante i due terzi del viaggio, nella costante ricerca di uno spazio toilette; qualcuno ha vissuto la perdita del bagaglio al rientro, altri lo smarrimento a Lisbona di un simpatico cappello, ricordo di altro viaggio intorno al mondo, oppure di una splendida statuina in legno, guadagnata a poco prezzo dopo estenuante contrattazione. Nulla di tutto il disagio generato da queste situazioni è paragonabile alla dolorosa e drammatica esperienza vissuta da Emiliano: un solco traditore nell’aspro terreno della savana, la moto vola e lui atterra dolorante con l’esito infausto della rottura scomposta del femore. Siamo nell’esteso nulla della savana, le guide volano a recuperare uno sciamano nel villaggio a circa un chilometro. E’ un uomo minuto, indossa una tunica blu cobalto che gli arriva ai piedi, scende delicatamente dalla jeep, tenendo la testa bassa, con un fascio di canne di bambù sotto l’ascella destra; con calma e certosina perizia, riduce le lunghe canne in decine di stecche di circa venti centimetri ciascuna, le accosta e ad una ad una le lega a formare una efficace steccatura per la gamba sinistra di Emiliano che, nel frattempo, s’è gonfiata a dismisura. Al trasferimento al villaggio in jeep segue il trasbordo in ambulanza all’ospedale libanese di Dakar, un ospedale tra i migliori della capitale. Diventa purtroppo improcrastinabile un intervento chirurgico le cui conseguenze sono ancora origine di preoccupazione per lui e per la sua famiglia nonché per noi che con lui abbiamo vissuto una felice prima parte del viaggio. Ed è Massimo a commentare amaramente: “I successi si dimenticano dopo pochi minuti, sono le complicanze quelle che ti ricordi per tutta la vita”.

IL RIENTRO
Difficile, tanto difficile per tutti!!! Ed in particolar modo per Emiliano…a lui va il nostro pensiero costante! E’ comune e condivisa la considerazione che ogni straordinario giorno vissuto in viaggio ha avuto un valore paragonabile almeno a dieci giorni di vita comune… difficile dunque dimenticare tre mesi di gioiose risate e di fraterne esperienze comunitarie, dove il benessere dell’uno era un dovere per tutti e dove il malessere di qualcuno veniva condiviso da tutti. Un’esperienza forte, dal sapore di umanità vera ed autentica, resa possibile dalla splendida ed ” ever green” organizzazione di Avventure nel Mondo che certamente NON E’ solo un’agenzia di viaggi, ma rappresenta una meravigliosa filosofia di viaggio “on the road again”, che consente di sperimentare avventure “nutrienti” a persone affamate di vita pregna di senso e di significato personale e di valori collettivi.


Indice



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In attesa del Libro:
L'EPOPEA DEL 
 
MOTOCLUB 4X4
AVVENTURE
 
Tutte le relazioni 
dei raid realizzati 
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      INDICE

INIZIAZIONE AL DESERTO CON MOTO A NOLO
Storie racconti ed immagini della nostra più grande avventura africana

 Gruppo Zambon
My Faraoni's Rally
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ZAMBIA NAMIBIA RAID
2011 - Gruppo Kulczycki

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RIFT VALLEY RAID
2010 - Gruppo Kulczycki

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TRANSANDINA RAID
2010 - Gruppo Barba

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THAI LAOS MOTO RAID
2009/10 Gruppo Zambon-Losi
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PATAGONIA RAID
2009/10 Gruppo Di Nauta

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ETIOPIA KENYA TANZANIA RAID
2009 Gruppo Mattei

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OMO RIVER RAID
2009 Gruppo Barba

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AFRICAUSTRALE RAID

2009 Gruppo Gioetto

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TRANSANDINA RAID
2009 - Gruppo Cerpelloni

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BORNEO RAID
2009 - Gruppo Kulczycki

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OMO RIVER RAID
2008-2009 Gruppo Tullini

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PATAGONIA RAID
2008-2009 Gruppo Capra

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DANCALIA RAID
2008-2009 Gruppo De Longis

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WEST AFRICA RAID
2008-2009 Gruppo Losi Marna 
-Garavelli Sandro

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TRANSAFRICA NORDSUD 
2008 - Gruppo Kulczycki

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TORTUGUERO RAID  2008
Gruppo Ramperti

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TRANSANDINA  2008
Gruppo Gioetto

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MURZUK-LIBIA RAID EXPRESS
2006 -
Gruppo Kulczycki

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OMO RIVER RAID
2008 - Gruppo Gioetto

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ITALIA LIBIA RAID
2008 - Gruppo Turchi

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ITALIA SUDAN RAID
2007/2008 - Gruppo Garavelli

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MEKONG MOTO RAID
2007/2008 - Gruppo de Longis

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MADAGASCAR RAID 4X4
2007 - Gruppo
de Longis

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TRANSANDINA 2007
Gruppo Bernardini

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TRANSAMAZZONICA RAID
2007 - Gruppo Ramperti

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ASIA RAID 2007
Gruppo Arnoldi

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YEMEN OMAN RAID
2006/2007 -
Gruppo de Longis

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DANCALIA RAID-ETIOPIA
2005
- Gruppo Mattei

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ROYAL ENFIELD INDIA RAID
2006/2007 - Gruppo Rizzo

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TRANSANDINA 2006
Gruppo Forzoni

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LADAKH INDIA RAID
2006 - Gruppo Kulczkycki

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SILK ROAD RAID 2006
Gruppo Castagna

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TRANSAUSTRALIA 2005
Gruppo
Kulczycki

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TRANSANDINA 2005
Gruppo de Longis

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MARCO POLO 2005
Gruppo Pistore

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GREAT SAND RAID 2005
Gruppo Kulczycki

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NEPAL TIBET RAID 2004
Gruppo Kulczycki

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CINA TIBET RAID 2004
Gruppo Cristani

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CAMERUN RAID 2004
Gruppo Alex Monticone

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BLUE NILE RAID
2003/2004 - Gruppo Kulczycki

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AFRICAUSTRALE RAID
2003-
Gruppo Kulczycki
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MOTOAFRIKA 2003

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OMO RIVER RAID
2003-Gruppo Cairoli

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GILF KEBIR RAID
2003-Gruppo Garavelli

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DJANET TAM DJANET
2003-Gruppo
Kulczycki

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OMO RIVER RAID 2002
Gruppo Kulczycki

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MONGOLIA SIBERIA RAID 2002
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TRANSANDINA 2002
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TRANSANDINA 2001
Gruppo Kulczycki 

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ASIA RAID 2000
Gruppo Kulczycki