Iniziazione Faraoni 2010


Ricognizione sul percorso e programma


RICOGNIZIONE SUL PERCORSO DEL RAID INIZIAZIONE FARAONI
Egitto - Grande deserto di sabbia con moto a Nolo ( realizzata dall’ 11 maggio- 16 maggio 2010 da Vittorio Kulczycki con Hani Sahzli – Hany Hanna (TTA Cairo) Mohammed Kebir(Guida di Baharia)
Abbiamo realizzato una ricognizione allo scopo di verificare itinerario e logistica del nuovo raid nel deserto egiziano. Siamo partiti da Baharia Bawiti con due Toyota 4500 (le stesse auto che accompagneranno i gruppi) e con la guida Mohammed, grande e prezioso conoscitore della regione e di tutto il Great Sand Sea, il Grande Mare di Sabbia , ottimo autista, ben introdotto con le autorita’ locali. Sulla base dell’esperienza abbiamo modificato ed arrichito l’itinerario che proponiamo di seguito: 

PROGRAMMA DEFINITIVO               INIZIAZIONE FARAONI 
posti disponibili  sulle partenze del 
20 nov --- 30 nov --- 10 dic --- 18dic 
ampie disponibilita gen-feb-mar-apr 
Clicca qui  per la situazione aggiornata
                         Sulla base della ricognizione del maggio 2010.
  Clicca sulla cartina per ingrandirla.
             

  1° ITALIA CAIRO BAHARIA (Bawiti)
Partenza da Roma 11.55 arrivo a Cairo 16.15
Dall’aeroporto dopo le formalità di arrivo saliamo a bordo del pulman che ci portera’ direttamente a Baharia Bahuiti 350 km di ottima strada , con l’attraversamento del Cairo ci vorranno circa 5 ore , dovremmo arrivare a Bawiti alle 22.00.
Il nostro albergo Ahamed Safari a El Kaser sobborgo di Baharia – Bawiti .
 
       L'albergo Ahmed safari                                      La sala da pranzo
 
      L'ingresso da dove partiremo                            Salotto per il té
Troveremo la cena pronta, ci sistemiamo nelle belle stanze con bagno e doccia. (Vedi foto dell’albergo)- L’Ahamed Safari sara’ la nostra base logistica con un magazzino e un’officina per le moto.
Pernottamento
Punti di riferimento GPS
Ahamed Safari Hotel: N 28 20 872  E 28 49 326
2° BAHARIA - SUTRA SANDS
Prima colazione in albergo , briefing, consegna moto
Formalita’ di registrazione, acquisti viveri freschi e pane,
acqua in bottiglia.
Partenza nella trarda mattinata.
La strada asfaltata molto deteriorata parte davanti al nostro albergo , dopo pochi km usciremo dalla strada per rimboccare una pista di sabbia a nord della strada.
C’e’ un punto di controllo Check point 3 che forse eviteremo passando fuori strada ed entrando direttamente nelle Sutra Sands , un canyon fiancheggiato da imponenti roccioni di arenaria . Proseguiamo fino a fare il campo a ridosso dei roccioni.
 
            Le rocce di Sutra                                             Sutra Sands
Giri e pratica con le moto nei dintorni del campo.
Pranzo freddo, cena calda al campo

Punti di riferimento GPS
Check point 3: N 28 27 104 E 28 06 730

Possibile campo : N 28 45 333 E 27 38 783 

3° SUTRA SANDS – BAHAREIN –AL AREG
Partiamo in direzione Ovest e incrociamo la strada :
Entriamo in sistema di dune bellissime, da affrontare guidando a vista, alcune dune casse’ altre impegnative ma non pericolose, a tratti passaggi su fondi grigi con possibilita’ di fech fech , tutte molto piacevoli e inserite in paesaggi straordinari con a destra una serie di laghi “..e navigar m’e’ dolce in questo mare di sabbia” :
Prima i due laghi Sutra 1 e Sutra 2, Nuwamisa , e Baharein 1 e Baharein 2 , lasciamo spesso le dune per avvicinarci alle rive dei laghi con palme e vegetazione :
 
           I laghi di Baharein                                        Le nostre 4 x 4
 
         Hanishazly Vittorio e la guida  Mohammed                Le rocce di Baharein
Sullo sfondo oltre il lago la sagoma del Jebel (monte) Baharein dalla cima piatta.
Cambiamo direzione verso Nord Est e sostiamo alle Grotte di Baharein (necropoli faraonica). Ci alziamo di quota su fondo sassoso fino a raggiungerre la strada:


Seguimo la strada per circa 20 km ed usciamo per pista
puntando verso l’oasi di Al Areg

Raggiunggiamo il canyon di El Areg e mettiamo il campo nei pressi di straordinari e bellissimi roccioni di gesso bianco circa nei pressi di :

Pranzo freddo, cena calda al campo 

Incrocio strada: N 28 42 830 E 27 27 955
Sulle dune : N 28 42 287 E 27 01 144
Lago Baharein 2 : N 28 42 829 E 27 27 971
Grotte di Baharein : N 28 40 358 E 26 30 535
Strada : N 28 47 380 E 26 30 971
Entriamo in pista : N 28 51 373 E 26 22 443
Possibile campo: N 28 53 690 E 26 24 267

 
  Campo a Baharein, con carte egiziane e russe e la guida Mohammed           Entrando a El Areg
 
      La necropoli                                                        L'albergo Mubarak a Siwa
4° EL AREG – GREAT SAND SEA SIWA
Siamo nel cuore di El Areg dalla collocazione spettacolare, con grandi faraglioni, guglie rocciose bianche erose dal vento che si perdono in vaste aree di sabbia e si affacciano alla piana che si estende fino alla profonda depressione di El Qattara. Le formazioni rocciose sono disseminate di tombe egizie abbandonate scavate nella roccia che in epoca cristiana sono state abitate da eremiti. Successivamente l'oasi è stata rifugio di briganti beduini. L’area e vasta e le piste talvolta non permettono di uscire possono presentare qualche difficolta’ difficolta’. Seguiamo la nostra guida Mohammed che ci portera’ nei siti piu’ interessanti e spettacolari con vista panoramica sull’intera zona. Le tombe sono in stato di abbandono con decorazioni egizie, ossa umane e brandelli di bende utilizzate per la mummificazione. Terminato il giro dell’oasi puntiamo di nuovo sulla strada che percorreremo per circa 5 km da dove entriamo nelle prime propaggini del Grande Mare di Sabbia. Prenderemo il tracciato della vecchia via carovaniera che arrivava a Siwa attraverso il deserto. La strada asfaltata prosegue a nord del Lago di Siwa, lago immenso che appare in lontananza. Siamo con le ruote sulla sabbia del Grande Mare e arriviamo a Siwa nel tardo pomeriggio seguendo dune e cordoni di sabbia della antica carovaniera oramai abbandonata.
Ci sistemiamo nell’Hotel Mubarak nei pressi del centro di Siwa. Un albergo troppo confortevole di alto livello gestito dai militatri che il nostro corrispondente e’ riuscito a farci avere a condizioni eccezionali. (vedi foto). Quasi 5 stelle……
Pranzo freddo e cena in albergo.
Notte in albergo.
5° SIWA – GIRO DELL’OASI E GRAET SAND SEA- SIWA
Siamo a meta’ del nostro raid. A Siwa faremo rifornimento di benzina ed acqua, acquistermo frutta e vegetali freschi.
Formalita’ di transito e appena possibile iniziamo il giro dell’oasi ed entriamo nelle sabbie del Great Sand Sea per l'oasi di Shiata immersa nella sabbia, proseguiamo per un ampio giro nel deserto fino a raggiugere Bir Huached : fra le dune, due laghetti che ricordano i laghi libici di Gabaraoun con alte dune . Qui una straordinaria sorgente di acqua calda ci permettera’ un indimenticabile bagno (portatevi un asciugamano e il costume) Rientriamo al tramonto a Siwa.
 
       Le sorgenti calde di Bir Huached                         Great Sand un laghetto tra le sabbie
 
      Bagno a Bir Huached                                        Insabbiati sulla cresta di una duna

Punti di riferimento GPS
Lago Bir Huached : N 29 03 696 E 26 10 512 
6° SIWA – 1° CAMPO NEL GRANDE MARE DI SABBIA
Partiamo verso Sud praticamente seguendo quasi integralmente il meridiano E 25.30. Troverremo sabbia e dune, dune e sabbia. I cordoni di dune sono direzionati sull’asse Nord Sud, quindi non avremo eccessivi scavalcamenti da fare, transitiamo per un sito che conserva molte palme fossili e avanzando sulla sabbia compatta si arriva a grandi cordoni dunari che delimitano una vecchia base russa chiamata Russian Well o Bir Russìa, da anni abbandonata.
Si continua verso sud spostandosi e sempre seguendo la guida per i passaggi piu’ opportuni di scavalcamento dei cordoni che formano delle lunghissime onde di sabbia per decine di km e che sembrano arrivare oltre il limiti dell’orizzonte.
Campo un’ora prima del tramonto nel nulla del deserto.
Pranzo freddo e cena calda.
Punti di riferrimento GPS
Bir Russìa : N 28 23 E 25 26
  

                    Gruppo Garavelli nel White Desert
 
  

     Nei pressi di Bir Russia                              Ain Dalla verso il White desert
7° giorno  1° CAMPO – 2°CAMPO (AIN DALLA- WHITE DESERT)
Partiamo di buon mattino in direzione Sud Est ed arriviamo alla solitaria roccia di Sakhret al-Amud ai piedi di dune gigantesche.
Dune e sabbia , siamo in un mare in tempesta.
Prendiamo il percorso dell’antica carovaniera dove troviamo il relitto di un auto militare probabilmente della 2°guerra mondiale , il sito di chiama “Arabia” (auto).
Procediamo verso est, attraversando ancora alti cordoni dunari e arrivando dopo un tratto di deserto sassoso a Ain Dalla, dove si trova una sorgente di acqua. Antico nodo carovaniero dove le carovane si fermavamo per il rifornimento d’acqua prima di osare la traversata verso la Libia. Ci stiamo affacciando sulla regione del Deserto Bianco (White Desert ), un ambiente di un biancore accecante dove la natura con il sole ed i vento ha creato formazioni fantastiche, i famosi funghi del deserto.
Campo prima del tramonto in un luogo spettacolare
Pranzo freddo, cena calda.

Punti di riferimento GPS
Sakhret al-Amud : N 27 07 E 26 28 
Ain Dalla : N 27 19 263 E 27 20 055

8° CAMPO WHITE DESERT – BAHARIA
Partiamo in direzione sud est ed iniziano ad affiorare le torri naturali del Deserto Bianco, bizzarri funghi di gesso, formazioni di un candore abbagliante, frutto del lavoro erosivo dei venti, un luogo di incredibile bellezza.
Passiamo per la “fonte magica", ai piedi delle falesie di Agabat, dove il bianco del gesso e le sabbie , le torri bianche l’ambiente tutto rappresenta l’ultimo grandioso saluto al deserto del nostro raid. Proseguiamo seguendo tracce di pista che scendendo lungo pendii di sabbia fino a raggiungere la strada per Baharia.
Arriviamo al nostro hotel Ahamed Safari a El Kaser (Baharia), una doccia, una bella cena attorno ad un tavolo, la consegna dei diplomi di partecipazione, i racconti , i ricordi che riaffiorano intensamente e tutti a letto.
  
 
          White Desert                                       Roccione di Sakharet al Amu

9° HARIA (Bawiti) – GIZA (piramidiI) CAIRO ITALIA
Dopo la colazione andiamo a salutare le nostre compagne di viaggio le moto che ci hanno permesso di realizzare questa straordinaria esperienza tra le sabbie, le dune, i tramonti di questo indimenticabile deserto africano. Partiamo in pulmino per Cairo. Una sosta di qualche ora per visitare la collina di Giza e le due famose Piramidi , una foro ricordo e alle 14 dobbiamo essere all’aeroporto dove ci attende il volo che ci riportera’ in Italia….dove arriveremo alle 19.55 (a Roma)
On the road again for ever……….alla prossima.

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.........................................Il commento di  Stefano Turchi ..il Cingialone :
UNA BOMBA !!!!!!!

Te lo avevo detto che era molto bello e vario !!!
Ti ricordi che ti avevo scritto nella presentazione !!!
“Dopo più di venti anni di Raid nel Deserto Africano, quello Egiziano mi era rimasto un po’ sconosciuto, vuoi per la lontananza, la vastità, e le difficoltà burocratiche per l’ingresso delle moto, ma vi posso garantire che un Raid così strutturato può essere considerato “ al Top “ per una esperienza nel Deserto sia per il neofita che per il pilota esperto.
Con una logistica Egiziana , comoda, ben organizzata …… “
Anche la logistica di buon livello non guasta mai ….. non siamo rimasti tanti di Cinghiali …. Anche i partecipanti si sono evoluti e non disdegnano qualche comodità !!!
Vedrai che farai fatica ad accontentare tutte le richieste !!!
E inoltre si presta molto bene, oltre che per la moto, anche per il lato culturale, molto affascinante, specialmente per gli eventuali partecipanti al seguito !!
Volendo ci potrebbe essere anche la possibilità, pagandola si intende, di portarsi giù per qualche giro, dove ci sono anche persone interessate alla storia dell’ Egitto di avere una mia amica Egittologa veramente molto brava …. Glie ne parlo e ti faccio sapere, magari con un piccolo sovrapprezzo la inserisci in qualche giro o su richiesta !!!!
Ti posso assicurare che è veramente molto affascinante sentire le sue spiegazioni sull’ Egitto …. !!!!
Hai messo del bagno a Bir Huached … ma metti anche il bagno alla Fonte di Cleopatra a Siwa !!!!   
Quando hai definito e pubblicato il tutto fammi sapere che faccio girare il programma con le mie mail …. È sempre un piacere !!!!
Per il resto penso proprio che ……. Non rimanga che dare Gasssssssssssss !!!!!
Se hai bisogno chiama pure, un abbraccio.
Stefano Turchi
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Finalmente una moto con un nuovo motore di fabbricazione italiana
Ciao Vittorio,
ti vorrei parlare un po’ di Beta anche se sicuramente saprai già tutto !
Finalmente una moto con un nuovo motore di fabbricazione italiana, estremamente silenzioso di meccanica, che non strappa ai bassi, non ha buchi ed esprime una notevole forza ai medi regimi, pur assicurando un allungo degno di un motore da gara.
Il modello 400 si può considerare ideale per chi desidera affacciarsi al mondo dell’enduro in modo concreto mentre la 450 e la 520 sono da considerarsi molto più performanti. La 450 è quella più incline a farsi maltrattare mentre la 520 è dedicata ad un pubblico di esperti.
La posizione di guida è confortevole e i freni sono ben modulabili, sospensioni al top e così pure il cambio che dimostra grande sicurezza nei passaggi di rapporto.
Questo è un sunto di quello che si può leggere sulle riviste specializzate, ma sentendo un po’ di pareri di chi già la possiede, debbo dire che ne sono tutti molto contenti e questo è anche dimostrato dal fatto che nelle gare a livello nazionale si comincia a vedere sempre più Beta in circolazione. Che altro dire … Penso che ancora una volta la tua scelta sarà premiata da un grosso successo, sia per la nuove moto che ci accompagneranno nella prossima stagione di iniziazione che per il fantastico luogo in cui si svolgerà tale iniziativa.
Era tanto tempo che aspettavamo questa nuova meta … Ricordi che tempo fa te la suggerimmo? Ma per “ insormontabili difficoltà doganali “ non fu possibile allora realizzare l’iniziazione nel bellissimo deserto egiziano. E allora , cosa aspettiamo ? Arrivederci a tutti in sella alle nuove Beta sulle sabbie dell’ EGITTO !!!!!!
Un abbraccio
Alberto Soldavini
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La Beta è ottima candidata per "l'uso
tipico" dalla stagione di iniziazione al deserto.

Ciao Vittorio, non ho avuto occasione di provare le ultime Beta ma
solo qualcuna dei modelli precedenti motorizzate KTM.

Fossero state le precedenti, quelle con motore KTM, ti avrei detto si
senza nessuna remora. Tutte le Beta che ho provato (nonmi ricordo
l'annata) con motore KTM mi erano sembrate delle ottime moto, ben
fatte, con una ciclistica meno agile e reattiva dei KTM ma più
stabile, il che nel deserto e sulle pietraie è un vantaggio rispetto
alle arancioni.

Credo che le moto più recenti siano un po' più reattive e abbiano
perso un po' questa prerogativa di stabilità, ma non credo che abbiano
stravolto i principi originari di progetto.

L'incognita rimane il motore Beta. Nessun pregiudizio, è solo che è un
motore relativamente nuovo e se di quello KTM che montavano prima
oramai se ne conoscono tutti i difetti tipici, di questo motore nuovo
non c'è esperienza. Non vorrei essere frainteso, non ho dubbi a
priori dubbio sulle qualità del motore come prestazioni e durata, è
solo che è ancora non ha abbastanza "storia" per poterne sapere pregi
e difetti in un uso prolungato.

A mio parere se escludi KTM di grossa cilindrata (Ho appena fatto un
raid in tunisia e uno in libia con il KTM 690 E ed è uno spettacolo) e
Husaberg di grossa cilidrata la Beta è ottima candidata per "l'uso
tipico" dalla stagione di iniziazione al deserto.

Ciao, ci vediamo al raduno!

-- Massimiliano "Bibo"


Indice



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In attesa del Libro:
L'EPOPEA DEL 
 
MOTOCLUB 4X4
AVVENTURE
 
Tutte le relazioni 
dei raid realizzati 
dal nostro 
MotoClub4x4
      INDICE

INIZIAZIONE AL DESERTO CON MOTO A NOLO
Storie racconti ed immagini della nostra più grande avventura africana

 Gruppo Zambon
My Faraoni's Rally
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ZAMBIA NAMIBIA RAID
2011 - Gruppo Kulczycki

----------------------

RIFT VALLEY RAID
2010 - Gruppo Kulczycki

----------------------

TRANSANDINA RAID
2010 - Gruppo Barba

----------------------

THAI LAOS MOTO RAID
2009/10 Gruppo Zambon-Losi
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PATAGONIA RAID
2009/10 Gruppo Di Nauta

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ETIOPIA KENYA TANZANIA RAID
2009 Gruppo Mattei

----------------------

OMO RIVER RAID
2009 Gruppo Barba

----------------------

AFRICAUSTRALE RAID

2009 Gruppo Gioetto

----------------------

TRANSANDINA RAID
2009 - Gruppo Cerpelloni

----------------------

BORNEO RAID
2009 - Gruppo Kulczycki

----------------------

OMO RIVER RAID
2008-2009 Gruppo Tullini

----------------------
PATAGONIA RAID
2008-2009 Gruppo Capra

----------------------
DANCALIA RAID
2008-2009 Gruppo De Longis

----------------------
WEST AFRICA RAID
2008-2009 Gruppo Losi Marna 
-Garavelli Sandro

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TRANSAFRICA NORDSUD 
2008 - Gruppo Kulczycki

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TORTUGUERO RAID  2008
Gruppo Ramperti

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TRANSANDINA  2008
Gruppo Gioetto

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MURZUK-LIBIA RAID EXPRESS
2006 -
Gruppo Kulczycki

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OMO RIVER RAID
2008 - Gruppo Gioetto

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ITALIA LIBIA RAID
2008 - Gruppo Turchi

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ITALIA SUDAN RAID
2007/2008 - Gruppo Garavelli

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MEKONG MOTO RAID
2007/2008 - Gruppo de Longis

----------------------

MADAGASCAR RAID 4X4
2007 - Gruppo
de Longis

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TRANSANDINA 2007
Gruppo Bernardini

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TRANSAMAZZONICA RAID
2007 - Gruppo Ramperti

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ASIA RAID 2007
Gruppo Arnoldi

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YEMEN OMAN RAID
2006/2007 -
Gruppo de Longis

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DANCALIA RAID-ETIOPIA
2005
- Gruppo Mattei

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ROYAL ENFIELD INDIA RAID
2006/2007 - Gruppo Rizzo

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TRANSANDINA 2006
Gruppo Forzoni

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LADAKH INDIA RAID
2006 - Gruppo Kulczkycki

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SILK ROAD RAID 2006
Gruppo Castagna

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TRANSAUSTRALIA 2005
Gruppo
Kulczycki

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TRANSANDINA 2005
Gruppo de Longis

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MARCO POLO 2005
Gruppo Pistore

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GREAT SAND RAID 2005
Gruppo Kulczycki

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NEPAL TIBET RAID 2004
Gruppo Kulczycki

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CINA TIBET RAID 2004
Gruppo Cristani

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CAMERUN RAID 2004
Gruppo Alex Monticone

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BLUE NILE RAID
2003/2004 - Gruppo Kulczycki

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AFRICAUSTRALE RAID
2003-
Gruppo Kulczycki
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MOTOAFRIKA 2003

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OMO RIVER RAID
2003-Gruppo Cairoli

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GILF KEBIR RAID
2003-Gruppo Garavelli

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DJANET TAM DJANET
2003-Gruppo
Kulczycki

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OMO RIVER RAID 2002
Gruppo Kulczycki

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MONGOLIA SIBERIA RAID 2002
----------------------
TRANSANDINA 2002
----------------------
TRANSANDINA 2001
Gruppo Kulczycki 

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ASIA RAID 2000
Gruppo Kulczycki