THAI LAOS MOTO RAID Gruppo Zambon -Losi


Data:

19 Dic.2009 10 Genn.2010


Autore:

Marna Losi


      


La mia sempre crescente voglia del viaggio con la V maiuscola , Voglia di conoscere, Voglia di sapere , Vivere quelle emozioni , sensazioni che il Viaggio con la V maiuscola ti lascia nel profondo del cuore credo, anzi , sono sicura di aver “centrato” tutto questo, ancora una volta, scegliendo con grande determinazione una meta decisamente inusuale ma, di sicuro appagante. Portare la mia moto , le nostre moto,in queste terre definite “Perle del Sud-Est Asiatico è stato a dir poco Vincente. 



    



Thai Laos Moto Raid

Io e Danilo partiamo alcuni giorni prima del gruppo per seguire le pratiche dello sdoganamento . Arriviamo all'aeroporto di Bangkok e subito, per prima cosa consegniamo i documenti al incaricato dell'agenzia per le suddette operazioni .Poco dopo stanchissimi e in stato confusionale raggiungiamo l'hotel che ci avrebbe ospitati per alcuni giorni , l'hotel non era bellissimo ma il personale ,molto gentilmente e con straordinaria maestria, riuscì a trasmetterci immediatamente una sensazione di benessere nonostante la stanchezza, sensazione provata poi per tutta la durata del viaggio .
La mattina seguente entrando nel cuore della città ci rendemmo conto di quanto Bangkok sia caotica, un traffico da “Raccordo Anulare nell'ora di punta ".

I ragazzi arrivarono a Bangkok in perfetto orario , subito dopo il loro arrivo ritiriamo le moto e sebbene fosse domenica il transiter molto cortesemente acconsentì il ritiro . Partimmo entusiasti lunedì mattina , il nostro viaggio stava concretizzandosi ! I primi due giorni furono un po pallosi ma appena raggiunto il Mekong il nostro stato d'animo cambiò ; come pure cambiò il paesaggio circostante . Dopo alcune ore trascorse tra una dogana e l'altra , libera finalmente da stress burocratici tra timbri ,assicurazioni e quant'altro , mi ritrovai con il morale a mille e con tanta gioia in cuore. Percorriamo una bellissima strada con curvoni mozzafiato e raggiungiamo al tramonto la nostra prima meta in Laos , Louang Namtha avvolta nella nebbia.
Altra bellissima emozione fu, quando, il giorno dopo incontriamo lungo la strada principale un gruppetto di quattro ragazzine, molto giovani ,vestite con costumi tradizionali ,erano bellissime, un “quadretto” d'altri tempi , indossavano copricapi ricoperti di scintillanti perline che ad ogni passo tintinnavano vistosamente . Sorridevano timidamente ad ogni scatto delle nostre macchine fotografiche e, incuranti della nostra presenza continuarono la loro strada imperterrite, noi le abbiamo seguite con lo sguardo finché improvvisamente le abbiamo viste svoltare in modo inaspettato tra lussureggianti banani , incuriositi riprendiamo le nostre moto e poco avanti le vediamo scendere lungo una stradina sterrata che portava ad un grosso villaggio , nel frattempo vediamo arrivare altre ragazze vestite a festa . Valutiamo quindi  l'ipotesi di scendere anche noi , ma dalla strada non riusciamo a vedere un passaggio per le nostre moto . Arrivano poi due ragazzi in motorino e senza pensarci due volte li seguiamo. Arrivati al villaggio notiamo al centro del piazzale le ragazze vestite a festa e alcuni ragazzi che , composti su due file parallele sono concentrati in un gioco apparentemente banale , ma con un significato ben preciso, il "gioco della palla": è il tradizionale gioco per attrarre i maschi , una sorta di festa di fidanzamento.

    




 Riprendiamo la nostra strada che per gli ultimi 150 km diventa insidiosa e arriviamo a Louang Phrabang al tramonto. Festeggiamo la vigilia di Natale in centro città con panettone portato da Marco e spumante offerto da Piero.
Trascorriamo il nostro Natale alla visita di questa graziosa cittadina, alcuni ,compresa me , decidiamo di andare in barca alla visita delle grotte sacre di Pak Ou , luogo di culto che ospita migliaia di statuette di tutte le dimensioni . Al pomeriggio tutti assieme saliamo al Phu Si da dove possiamo ammirare una splendida vista della città . 



 


La serata la trascorriamo in un bel ristorante e veniamo serviti da camerieri vestiti da Babbo Natale l'atmosfera è piacevole, ma le nostre attenzioni sono rivolte al giorno successivo . Per noi è molto importante organizzare la giornata visto che dobbiamo affrontare una pista senza macchina d'appoggio e non possiamo tralasciare nulla al caso , benzina ,ferri e cibo, è il nostro primo fuoristrada e siamo eccitati. Pianificato il tutto facciamo l'ultimo giro tra le bancarelle del mercato notturno e poi tutti a letto. 


 


Il fuoristrada consisteva in una deviazione che, da Luang Prabang permetteva di raggiunge Hua Muang o Vieng Thong era comunque uno sterrato decisamente “ easy “ piacevole , che a tratti costeggiava il fiume . Al fiume tantissimi locali lavoravano , cercavano con setacci , non si è capito cosa facessero se cercassero oro o semplicemente raccoglievano ghiaia . I ragazzi incuriositi scesero al fiume però , Luigi , cadendo ruppe la leva della frizione ed è riuscito a risalire solo con l'aiuto dei locali che hanno spinto la moto , poi da bravo meccanico l'ha immediatamente aggiustata . 
Abbiamo attraversato piccoli villaggi schivando animali da cortile soprattutto piccoli maialini neri e non solo, chiocce con pulcini, anatre con anatroccoli, e cagnolini addormentati sulla strada . Non ero affascinata solo dal paesaggio montano circostante e da questi graziosi animaletti ma anche dagli sguardi incuriositi degli abitanti non abituati al frastuono di motociclette . A volte mi fermavo per parlare ,cercare un contatto ,ma nessuno sapeva una parola né di inglese né di francese così che il nostro contatto si limitò a sguardi e sorrisi , poi una signora anziana aprì la porta di casa e con grande orgoglio mostrò a tutti noi il mono locale dove viveva.
Arriviamo a Hua Muang un piccolissimo paese sperduto tra i monti accolti da musica e canti . Si stava celebrando una cerimonia nuziale, la piazza era gremita, al centro la pista da ballo e tutti gli invitati attorno ad essa ,modello “balera estiva anni sessanta” ma a differenza delle nostre balere a Hua Muang erano le donne che chiedevano il ballo agli uomini con un inchino.
Prima di lasciare Hua Muang , andiamo, su segnalazione di un ragazzo australiano ospite nella nostra stessa guest house e, anche lui motociclista, a visitare una sorgente di acqua calda dove tantissime ragazze facevano il bagno avvolte nei loro pareo . Raggiungiamo Phonsovan all'ora di pranzo. Appena arrivati vediamo un bellissimo hotel , entriamo per contattare il prezzo e ci dicono che siamo i primi clienti e che , come tali , siamo invitati speciali come delegazione estera al rinfresco inaugurale che si sarebbe svolto nel tardo pomeriggio , scopriamo poi che non è solo un rinfresco ma una cena , le tavole infatti erano imbandite con ogni ben di Dio.
Appena rientrati dalla visita della Misteriosa “Piana delle Giare” , sito situato vicino a Phonsovan dove, in una zona allo stato naturale si trovano sparse enormi Giare , veniamo accolti con grande fervore e presentati a facoltosi industriali e politici di origine vietnamita , prima di cena mi vengono offerte con grande stupore delle bellissime rose rosse. 





Penso che viaggiare sia anche questo, cercare e avere la fortuna di vivere momenti indimenticabili a contatto con culture così diverse e ,memori della precedente giornata , mentre stavamo facendo colazione parlando serenamente di tutte le belle emozioni provate fino a quel momento , guardavamo il cielo oscurarsi pericolosamente , Marco improvvisamente disse in tono sarcastico “ a noi manca solo un po' di pioggia sarebbe bello fare una tappa sotto la pioggia” risata collettiva e partenza. Altro fuoristrada , ma questa volta non ci siamo organizzati più di tanto perché la macchina in questo caso ci avrebbe seguiti essendo a detta dell'autista una strada che conosceva e che non presentava o meglio che non avrebbe presentato difficoltà . Iniziamo la pista dribblando scavatori , ruspe, e camion, il terreno smosso da poco era di un rosso stupefacentemente bello in contrasto con il verde della flora circostante. Tutto sembrava andare per il meglio finché non fu esaudito il desiderio di Marco . Pioggia ! Il terreno meravigliosamente rosso in pochissimo tempo divenne una poltiglia pericolosamente scivolosa, io tra l'altro , avevo la tuta parapioggia sulla macchina . E la macchina ? mi chiedevo . Poco dopo mi resi conto che la macchina non avrebbe mai potuto seguirci . La pista in certi punti era intransitabile, era diventato tutto troppo difficile , stretta , scivolosa , pericolosa e pregavo che tutto filasse nel verso giusto perché in questa particolare situazione il minimo inconveniente sarebbe stato un problema serio . Per un paio d'ore abbiamo continuato a viaggiare sotto la pioggia , la pista a tratti riprendeva la vecchia pista in prossimità di villaggi , ma poi ritornava sulla nuova che stavano costruendo ed erano dolori , ormai non contavamo più i nostri scivoloni nonostante la nostra andatura fosse molto lenta. 

 

Smise di piovere ma la pista non migliorava, molto probabilmente era piovuto durante la notte e più avanzavamo più c'era fango. 

    
Dopo aver percorso circa un terzo dei 180 km di pista in programma camminavamo sempre sulla vecchia pista , qui le ruspe non erano ancora arrivate , la natura circostante era bellissima, che bella pista sarebbe stata senza l'intervento delle ruspe che hanno tagliando mezze montagne cambiando completamente tutto il paesaggio . Certo , non si può biasimare niente e nessuno , i Laotiani hanno bisogno di strade di comunicazione agevoli , quindi , ben venga ogni miglioramento di vita visto che, ogni villaggio in caso di pioggia rimane isolato .



    



 Siamo arrivati stanchi e infangati a tal punto che il miglior hotel di Paxan ci ha rifiutati , dopo averci consegnato le chiavi delle stanze è intervenuto il direttore dell'hotel dicendo di restituire le chiavi perché tutte le stanze erano state prenotate, in verità era vuoto ma ,viste le nostre condizioni, molto probabilmente ai sui occhi non eravamo clienti confacenti. L'autista e la guida arrivarono alle 22,00 , ci dissero che dopo aver avuto un piccolo incidente con la macchina si resero conto delle difficoltà dopo l'inizio delle piogge  e decisero di tornare indietro e raggiunto Paxan dalla strada asfaltata . 



    


Dopo questa giornata di difficoltà e divertimento , sì , c'è anche chi si è divertito , io un po' di meno, però ora a freddo posso dire che sarà sempre nella mia memoria e di sicuro ogni volta che parlerò di questo viaggio ricorderò con immenso piacere questo episodio . Dicevo , che , dopo questa giornata memorabile non abbiamo più avuto situazioni estreme, però ,non meno divertenti e interessanti . Da Paxan abbiamo sempre costeggiato il Mekong , quando era possibile prendevamo piste e così che tra asfalto e piste raggiungiamo Pakxè , graziosa cittadina . Da Pakxè abbiamo fatto un escursione giornaliera sull'altopiano Bovalen tra, cascate, piantagioni di caffè e tè ed è così che abbiamo trascorso il nostro ultimo giorno del 2009 , molto serenamente e piacevolmente , piacevole fu anche la cena di capodanno su un terrazzo che dominava la città in attesa dello scoccare della mezzanotte . 

    


Iniziamo il 2010 cercando di prima mattina Luigi che si era perso nel tragitto di 50 km di strada sterrata che porta da Pakxè all' antico complesso religioso Khmer del Wat Phu . Essendo una pista molto polverosa restiamo a debita distanza e una volta raggiunto l'asfalto radunandoci mi accorgo che manca Luigi, chiedo a tutti ma nessuno sa darmi notizie e al telefono non risponde . Preoccuparti iniziamo la ricerca, due motociclisti tornarono indietro , uno va avanti mentre io e Massimo siamo rimasti fermi attaccati ai cellulari . Riusciamo a metterci in contatto con Luigi solo dopo due ore , ci dice di essere  avanti , sollevati andiamo al Wat Phu, pranziamo e poi solo due di noi visitano il sito mentre io e gli altri siamo rimasti al ristorante al fresco in attesa di Luigi. Appena radunati di nuovo, partiamo immediatamente , avevamo ancora molta strada prima di arrivare a Muang Khong la più grande isola sul Mekong . Arriviamo poco prima del tramonto e appena sistemati nella guest house scelta , saliti sul terrazzo della stessa , ammiriamo e fotografiamo un magnifico tramonto . La mattina successiva la dedichiamo alla visita dell'isola in moto, poi noleggiamo una barca e facciamo un bel giro sul Mekong, iniziativa azzeccata , consiglio vivamente a tutti coloro che si troveranno un giorno nel sud del Laos di visitare questi luoghi e fare un giro in barca tra le “quattromila isole”.
Ormai siamo vicini al confine ,dobbiamo lasciare il Laos , il nostro autista e la guida laotiana ed entrare in Cambogia . Arriviamo al confine della Cambogia e troviamo Sambo la guida che avevo contattato dall'Italia ad attenderci , abbiamo avuto difficoltà per il transito delle moto , solo dopo più di un ora di trattative passiamo . C'è molto caldo, raggiunta la prima città ci rifocilliamo e raggiungiamo Kratie prima del tramonto. Da Kratie andiamo verso Siem Reap facendo in parte la vecchia strada sterrata . Siem Reap moderna città turistica di fama mondiale grazie ai templi Khmer di Angkor , templi di straordinaria bellezza , uno dei più importanti Templi del Sud-Est Asiatico che si estende per oltre 400 km2 , patrimonio Unesco. 
    
Dopo aver visitato il sito di Angkor chiedo un “ briefing “ avendo ancora a disposizione la giornata jolly dovevamo decidere cosa fare e la scelta unanime fu di andare alcuni giorni al mare , chiedo alla responsabile della spedizione delle moto di anticipare di un giorno il carico del container e, arrivati a Bangkok caricate le moto partiamo immediatamente a goderci due giorni di mare , sole e massaggi .
Ringrazio di cuore Viaggi nel Mondo di avermi dato questa opportunità e i miei meravigliosi compagni di viaggio . 

PARTECIPANTI
Massimo Donelli Suzuki 650 DR
Marco Rogiani   Yamaha XT
Luigi Iselle      Yamaha TT 600 R
Piero Rutto    Bmw   650 Echallenge
Danilo Zambon     Yamaha TT 600 RE
Marna Losi       KTM 450 EXC
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Foto Piero 
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Foto Danilo Clicca qui
Foto Marco 

 ITINERARIO EFFETTUATO 
19/12/09 VOLO ITALIA CAIRO BKK AEREO 
20/12/09 ARRIVO A BKK E RITIRO MOTO          km  15 Road 
21/12/09 BKK-PHITSANULOK                            km  398,0 Road 
22/12/09 PHITSANULOK-CHIANG RAI                km  410,0 Road
23/12/09 CHIANG RAI-LOUANG NAMTHA           km  312,0 Road
24/12/09 LOUANG NAMTHA-LOUANG PHRABANG Km 324,0   
25/12/09 LOUANG PHRABANG / / 
26/12/09 LOUANG PHRABANG-HUA MUANG       km 281,0 Off +Road
27/12/09 VIENG THONG-PHONSAVAN                 km 215,0 Road
28/12/09 PHONSAVAN-PAKXAN MOTO               km 235,0 Off+Road
29/12/09 PAKXAN-THAKHEK                               km 211,0 Off+Road
30/12/09 THAKHEK-PAKXE'                                  km 330,0 Off+Road
31/12/09 PAKXE'-ALTOPIANO BOVALEN-PAKXE'  km 165,0 Road
01/01/10 PAKXE'-MUANG KHONG                          km 285,0 Off+Road
02/01/10 MUANG KHONG                                        km 20,0 road+Traghetto
03/01/10 MUANG KHONG-CONFINE-KRATIE            km235,0 Road
04/0110 KRATIE-SIEM REAP                                   km408,0 off+Road
05/01/10 SIEM REAP-ANGKOR-SIEM REAP             Minivan 
06/01/10 SIEM REAP-CONFINE-BKK                         km 460,0 Road
07/01/10 BKK-AEROPORTO-PATTAYA                     km 180,0 Minivan
08/01/10 PATTAYA 
09/01/10 PATTAYA 
10/01/10 PATTAYA-AEROPORTO BKK 
11/01/10 VOLO BKK-CAIRO-ITALIA 
                                                                               TOTALE KM 4.469,0 
On the road again forever.... 








Indice



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In attesa del Libro:
L'EPOPEA DEL 
 
MOTOCLUB 4X4
AVVENTURE
 
Tutte le relazioni 
dei raid realizzati 
dal nostro 
MotoClub4x4
      INDICE

INIZIAZIONE AL DESERTO CON MOTO A NOLO
Storie racconti ed immagini della nostra più grande avventura africana

 Gruppo Zambon
My Faraoni's Rally
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ZAMBIA NAMIBIA RAID
2011 - Gruppo Kulczycki

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RIFT VALLEY RAID
2010 - Gruppo Kulczycki

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TRANSANDINA RAID
2010 - Gruppo Barba

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THAI LAOS MOTO RAID
2009/10 Gruppo Zambon-Losi
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PATAGONIA RAID
2009/10 Gruppo Di Nauta

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ETIOPIA KENYA TANZANIA RAID
2009 Gruppo Mattei

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OMO RIVER RAID
2009 Gruppo Barba

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AFRICAUSTRALE RAID

2009 Gruppo Gioetto

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TRANSANDINA RAID
2009 - Gruppo Cerpelloni

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BORNEO RAID
2009 - Gruppo Kulczycki

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OMO RIVER RAID
2008-2009 Gruppo Tullini

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PATAGONIA RAID
2008-2009 Gruppo Capra

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DANCALIA RAID
2008-2009 Gruppo De Longis

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WEST AFRICA RAID
2008-2009 Gruppo Losi Marna 
-Garavelli Sandro

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TRANSAFRICA NORDSUD 
2008 - Gruppo Kulczycki

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TORTUGUERO RAID  2008
Gruppo Ramperti

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TRANSANDINA  2008
Gruppo Gioetto

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MURZUK-LIBIA RAID EXPRESS
2006 -
Gruppo Kulczycki

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OMO RIVER RAID
2008 - Gruppo Gioetto

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ITALIA LIBIA RAID
2008 - Gruppo Turchi

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ITALIA SUDAN RAID
2007/2008 - Gruppo Garavelli

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MEKONG MOTO RAID
2007/2008 - Gruppo de Longis

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MADAGASCAR RAID 4X4
2007 - Gruppo
de Longis

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TRANSANDINA 2007
Gruppo Bernardini

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TRANSAMAZZONICA RAID
2007 - Gruppo Ramperti

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ASIA RAID 2007
Gruppo Arnoldi

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YEMEN OMAN RAID
2006/2007 -
Gruppo de Longis

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DANCALIA RAID-ETIOPIA
2005
- Gruppo Mattei

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ROYAL ENFIELD INDIA RAID
2006/2007 - Gruppo Rizzo

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TRANSANDINA 2006
Gruppo Forzoni

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LADAKH INDIA RAID
2006 - Gruppo Kulczkycki

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SILK ROAD RAID 2006
Gruppo Castagna

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TRANSAUSTRALIA 2005
Gruppo
Kulczycki

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TRANSANDINA 2005
Gruppo de Longis

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MARCO POLO 2005
Gruppo Pistore

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GREAT SAND RAID 2005
Gruppo Kulczycki

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NEPAL TIBET RAID 2004
Gruppo Kulczycki

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CINA TIBET RAID 2004
Gruppo Cristani

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CAMERUN RAID 2004
Gruppo Alex Monticone

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BLUE NILE RAID
2003/2004 - Gruppo Kulczycki

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AFRICAUSTRALE RAID
2003-
Gruppo Kulczycki
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MOTOAFRIKA 2003

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OMO RIVER RAID
2003-Gruppo Cairoli

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GILF KEBIR RAID
2003-Gruppo Garavelli

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DJANET TAM DJANET
2003-Gruppo
Kulczycki

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OMO RIVER RAID 2002
Gruppo Kulczycki

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MONGOLIA SIBERIA RAID 2002
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TRANSANDINA 2002
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TRANSANDINA 2001
Gruppo Kulczycki 

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ASIA RAID 2000
Gruppo Kulczycki