BORNEO MOTORAID 2009


NEL MONDO PERDUTO DEL BORNEO MALESE


Data:

09 SETTEMBRE 2009


Nel Mondo Perduto del Borneo Malese
Testo e foto di Vittorio Kulczycki 
Un viaggio ha sempre due storie da raccontare, la prima vede nascere l’idea, il tema e la destinazione del viaggio e conserva fino alla partenza il fascino dello sconosciuto, l’incognita dell’avventura, la seconda e’ la sintesi dell’esperienza vissuta intensamente nella realtà e coinvolge il fisico e l’anima in un’apoteosi di sensazioni che lasciano tracce indelebili nella storia della nostra vita.
Il nostro Borneo Motoraid nasce durante un incontro con un rappresentante della Malaysian Airlines che promette condizioni speciali per la spedizione in aereo delle nostre moto, presupposto essenziale per iniziare a programmare un Raid in quel remoto paese.


Un' immagine  della calorosa accoglienza ricevuta dai nostri motociclisti a Kuching  allo Sheraton Hotel  dal general manager Giuseppe Ressa  e Ahmad Johanif Mohd Ali  State Director  della Malaysia  Tourism Promotion Board  e da Zamani Maran Head and Distribution &Charters  della MASwing Sdn Bhd e Richard  Hee direttore della Borneo Tropical Adventure  organizzatore del nostro raid poco prima della partenza:



Borneo, legato alle storie fantastiche di Salgari che non aveva mai messo un piede fuori dall’Italia, con i suoi personaggi leggendari, Sandokan, il terribile James Brooks e i feroci tagliatori di teste…… come introduzione era più che sufficiente, poi le relazioni di Survival International con i Penan e i Kayan in rivolta contro i moderni tagliatori di alberi ancor più feroci, distruttori delle foreste primordiali che coprivano questo affascinate paese, dalle mangrovie delle coste marine, alle foreste montane fino agli oltre 4000 m del Monte Kinabalu, in un susseguirsi di aspetti estremamente vari che presentano ancora oggi una straordinaria biodiversità forse unica al mondo. Poi le relazioni dei viaggiatori di Avventure nel mondo, preziose fonti di informazioni, di consigli, di suggerimenti e l’intervento, da ultimo, di Richard Hee, titolare della Borneo Tropical Adventure, che ci suggerisce alcune importanti modifiche e si appassiona tanto della nostra nuova Avventura che riesce ad ottenere sponsorizzazioni da MASwing Adventure consorella della Malaysia Airlines,dall’Ufficio del Turismo del Sarawak, dal Malaysia Tourism –Ente Nazionale del Turismo, da alberghi, autorità, giornali. Otteniamo così un pacchetto di servizi a condizioni eccezionali, l’assistenza di motociclisti ed auto della polizia, un rambo-commando che sarà il nostro angelo custode per tutto il viaggio , segnalazioni in ogni città o villaggio dove saremmo transitati. Forse troppo coinvolgimento, con “photo sessions” interviste, riprese televisive, un evento insomma, per il Borneo dove per la prima volta arrivava un gruppo di motociclisti europei.
Ed arriviamo a Kula Lumpur in volo dall'Italia, un cambio aereo con l'efficiente Air Asia , low cost di qualita' e eccoci a Kuching è il: 
I nostri "angeli custodi"                                    Arrivo alla Long House  di Serubah

9 agosto - Arrivo a Kuching in serata.
Nessuno ci aspetta….momento di suspence…ma sarà tutta una fregatura??, la sponsorizzazione, le autorità, le magliette sovrastampate promesse, i banner, poi finalmente arriva un sorridente Augustin con un enorme adesivo rotondo, Borneo Motoraid, siamo noi, si siamo noi e comincia la nostra avventura in Borneo.


Incontro con i motociclisti del  il Bikers Club di Bintulu Sarawak  che ci aspettavano al loro caffe'-ritrovo

10 agosto – Kuching – Long House di Serubah - KM 252
In 30 minuti prendiamo possesso delle nostre moto ( la Malesia e’ un paese civile), torniamo all’albergo Sheraton per le foto di rito, interviste, incontro con i nostri sponsor ed eccola arrivare: la Polizia con moto e auto pronte a farci largo nel traffico cittadino, a sirena spiegata, bloccano tutti, passiamo sempre i semafori con il rosso. Si percepisce un certo entusiasmo da parte dei nostri angeli custodi, si sentono personaggi come noi, confessiamolo, di un evento speciale.
Arriviamo alla Longhouse di Seruban Iban Tribes, dall’altare dello Sheraton tutti a dormire per terra, nei nostri sacchi lenzuolo con questi simpatici Iban che ci passano curiosi davanti, segue uno spettacolo si danze tribali con personaggi tatuati che ballano le loro leggende e le loro tradizioni, schietta e vera la divisione dei regali da noi acquistati per l’occasione: le donne in cerchio si dividono caramelle, biscotti, patatine con una precisione incredibile. Affoghiamo nel Tuak e nell’Arak , bevanda alcoliche locali, la preoccupazione di una pioggia, la prima dopo 15 giorni di siccità che minaccia di voler continuare a lungo. Un bagno al fiume, la lotta dei galli e qualche tiro con le cerbottane dalle frecce avvelenate. Il nostro naturalista Alessandro inizia la sua lunga caccia agli insetti , ragni ,
millepiedi,mentre il Marinaio passa la notte a scacciare le temibili e bellissime blatte.
Viviamo questo primo contatto con la vita delle longhouse, veri e propri condomini orizzontali che governano la vita delle popolazioni indigene un po’ ovunque in tutto il Borneo.
 
Un duro e un naturalista nella giungla            Le strade del legname  a Long Bedian
11 agosto- Long House Serubah – Sibu - km 215
Piove e piovera’ per l’intera giornata. Sollievo per le popolazioni e problemi per noi in moto. Su una strada viscida in discesa la prima caduta in coppia, purtroppo Emilio ha una frattura e Dario una ecchimosi immensa che non lo costringera’ a lasciare la moto. Il nostro Tajudin detto anche Big Jim prende in carico una moto. Proseguiamo per Sibu.
Un lastra presso l’ottimo ospedale conferma una frattura: 20 giorni col braccio immobilizzato. Al night market assaporiamo infidi sapori di carni cotte allo spiedo, spiedini i carni dubbie, ma passerà tutto senza lasciare tracce.

In traghetto di Long Lama                               A Tenyok Rimba con la comunità locale
12 agosto –Sibu – Bintulu – Parco Nazionale di Similajan – km 239
Partiamo con il sole e scoppia una gomma del pulmino. Ci fermiamo a Bintulu, attivo porto commerciale , presso il ristorante frequentato dai bikers locali, che sono lì ad aspettarci con le loro moto, un po’timidi, scattano centinaia di foto poi pacche sulle spalle e saluti e partiamo per il Parco Similajau con una bella spiaggia e un sole che tramonta rapidamente , gli ultimi raggi ci vedono ritornare da un breve trek per i sentieri del Parco, primo contatto con la natura primordiale del Borneo. L’ostello e’ più che dignitoso ma siamo in 4 per stanza. Bagno nelle calde acque del Mare Cinese e Barbecue di ali di pollo. Fa caldissimo.

A Long Lama con il giornalista  cinese, foto per il giornale locale
13 agosto – Parco Similijau – Tenyok Rimba Forest km 356
Rapido trasferimento al bivio per Long Lama dove cambiamo il pulmino con due 4x4, proseguiamo verso sud , prima asfalto poi sterrato, un guado con traghetto e siamo a Long Lama anche qui siamo raggiunti da un giornalista con il suo fotografo, ci promette di farci avere copie del giornale al nostro ritorno dal Parco Mulu. Ci stiamo avvicinando alla foresta primordiale, dove l’uomo non ha ancora distrutto l’ambiente. Ma camion stracarichi di tronchi ne incontriamo molti vengono dai mitici “timber trail” pistoni progettati e realizzati in funzione dei giganteschi Mercedes che trasportano legname. Comincia a piovere e abbiamo qualche problema sulla pista che diviene sempre più difficile. Arriviamo infine a Tenyok Rimba Forest Reseve. Qui la comunità kayan, con i contributi del governo, ha costruito un resort con una serie di passerelle che evitano il contatto con la natura. Tutto e’ gestito collettivamente dalla comunità locale, dalla cucina al negozietto di artigianato locale. Dopo cena una danza che troviamo molto più genuina; siamo i soli ospiti della riserva oltre a due olandesi. E’notte e uno straordinario concerto diffonde nella jungla le sue melodie d’amore , sono uccelli, insetti, scimmie, che cantano i loro richiami amorosi che si perdono nella foresta alla ricerca di una compagna per la notte . Poi tutto si cheta e la natura primordiale si appresta a vivere la notte nel mistero che la circonda. Atmosfera magica in una dimensione sconosciuta che ci avvolge e ci carezza il corpo e l’anima. Dormiamo nella pace di questo angolo di paradiso.
   
Hornbill Falls - Tenyok Riba Forest, bagno dopo il trekking  nella foresta

14 agosto – Tenyok Rimb Forest – Hornbill Falls – trek a piedi
Partiamo per risalire il corso del fiume Tenyok, dapprima su piste ben segnate poi ci inoltriamo nella foresta con un continuo saliscendi faticoso in ambiente caldo ed umido, alcuni tratti con corde fisse che aiutano a superare dislivelli e salti fra rocce e una vegetazione fitta quasi opprimente, ed eccoci discendere verso il fiume per uscire di fronte ad uno spettacolo unico e avvincente: un laghetto di acque limpide , una cascata che precipita da un gioco di rocce strapiombanti, tutt’intorno uno scenario di bellezza incomparabile su cui domina una vegetazione lussureggiante che incombe con alberi giganteschi che salgono verso il cielo. E siamo tutti a mollo, una bella nuotata e siamo sotto la cascata , resteremo a lungo a goderci questa meraviglia della natura. Pranzo e rientro al resort. La notte ci regala ancora tutto il suo fascino.

Long Badian - La comunita' kayan saluta il gruppo di motociclisti con il sindaco e le autoprita' locali

Foto ufficiale con le autorita' di Long Bedian

15 agosto – Tenyok Rimba – Long Bedian – Nomadi Penan - Long House Penan
Long Bedian in moto – rientro a Tenyok in auto km 46
Il nostro programma prevede di raggiungere Long Terawan in moto, sono 41km di “timber trails”,piste sterrate fantasma (non risultano nella carte piu’ dettagliate), costruite per il trasporto dei tronchi, sulle quali esiste una regola non scritta ma solo segnalata da misteriosi cartelli con frecce rosse. I camion hanno la precedenza assoluta perchè con i carichi che portano non possono frenare e prendono la ricorsa in discesa per affrontare i continui dislivelli in salita ma non solo, sono autorizzati dai famosi cartelli a tagliare le curve per seguire la loro traiettoria ….contro mano. Quei cartelli stanno appunto ad indicare che ti potresti trovare davanti un camion contro mano a folle velocità in curva o su un dosso, con in un polverone che ti avvolge nel buio più completo. Gli autisti ci spingono a lasciare le moto e raggiungere il porto fluviale di Long Terawan in auto. Cosi faremo. Dedichiamo la giornata alla visita di dei villaggi penan e kayan e incappiamo in una manifestazione sportiva a Long Bedian dove siamo coinvolti in una sorta di benvenuto ufficiale con bandiere, foto con le massime autorità locali. Torniamo a dormire a Tenyok Rimba.

I temibili  camion  dei "Timber Trail"  con carichi evidentemente ...fuori norma , foto a destra: un camion che procede contro mano .. in Malesya  si guida a sinistra
16 agosto – Tenyok – Long Terawan (auto 4x4) km 41 - Parco Mulu (barca) km 28
Il fiume è in secca e aspettiamo per un’ora la nostra barca che ci porterà al Parco Mulu, Due ore di navigazione con il superamento di piccole rapide immersi in una natura lussureggiante ed intatta. Arriviamo al Royal Mulu Resort, qui sbarcano i gruppi di turisti in aereo da Miri, noi abbiamo seguito una via alternativa e ne siamo soddisfatti, l’albergo è strepitosamente lussuoso, dobbiamo ringraziare di nuovo i nostri sponsor. Il Parco Mulu e uno dei più importanti del Borneo racchiude in sé straordinarie opere d’arte della natura, con le sue immense caverne, le cascate, i fiumi sotterranei, un sistema di passerelle in legno che penetrano senza deturpare questo eden della natura; visitiamo King Cave, Wind Cave e la Grotta dei pipistrelli, aspettiamo invano l’uscita serale di milioni di pipistrelli, ma piove e dovremo ritornare.
Partenza in barca da Long Terawan per il Parco Mulu e il gruppo in una delle splendide caverne del parco


17 agosto – Parco Mulu
Proseguiamo per la visita alla Grotta Clear Water, Lady Cave e torniamo a percorrere i 2800 passi per la Grotta dei Pipistrelli, saremo ricompensati dallo spettacolo entusiasmante di stormi infiniti che escono dall’antro immenso della grotta.
18 agosto – Parco Mulu – Long Terawan km 28 (barca) - Long Bedian – (km 48) – Long Lama - Miri km 287
Lasciamo il Parco Mulu di buon mattino e in barca a motore scendiamo a Long Terawan. A Long Bedian riprendiamo le nostre moto, sosta a Long Lama per il pranzo dove troviamo copie del giornale cinese che dava notizia del nostro primo passaggio e via per sterrato e asfalto verso Miri, dove ritroviamo le auto della polizia.
Lungo il mare ammiriamo residenze di grande prestigio di stile ambiguo ma piacevole, dove le ricche famiglie di imprenditori cinesi e malesi fanno sfoggio della loro ricchezza.
Al Marriot di Miri si rinnova la cerimonia di incontro con le autorità locali. La piscina e’ stupenda , lo sfrenato lusso di questo albergo, di cui siamo ospiti ed involontarie vittime, corrompe anche i più duri del gruppo.

Miri - Hotel Marriot dove il gruppo ha avuto il benvenuto da  Mohd Salleh Ahmad Tabrani - General Manager - Transition Manager della Malaysia  Airlines  e dai rappresentanti del Malaysia Tourism Promotion Board

19 agosto- Miri – Brunei Bandar Seri Begawan – Limbang Km 270
Entriamo nel Sultanato di Brunei, indipendente e ricchissimo grazie al suo petrolio, siamo nel caos del traffico tra grattacieli dalle forme originali e strambe e lo sfavillare dell’oro delle cupole delle moschee. Per raggiungere Limbang ,nostra destinazione dovremo passare due volte la frontiera della Malesia, le pratiche sono veloci ed eccoci al Purama Hotel. Limbang e’nota per essere una città della perdizione ma noi gustiamo solo un’ottima cena a base di pesce.
20 agosto - Limbang – Beaufort- Kota Kinabalu km 276
Tappa di traferimento per Kota Kinabalu. Incontriamo Mrs Chung Yee Fung e prendiamo accordi per la spedizione delle moto via nave, torneremo fra 8 giorni dopo aver visitato il Sabah.
21 agosto - Kota Kinabalu – Parco Monte Kinabalu – Hotel Cottage Km 120
Siamo alle falde del Monte Kinabalu che domina la regione con i suoi 4101 m, saliamo rapidamente di quota e dopo poco più di 100 km ci troviamo all’entrata del Parco. Una folta coltre di nuvole nasconde la montagna più alta del Sud Est Asiatico. Piove e ci andiamo a sistemare nel Cottage Hotel. Il paesaggio è piacevole e il mercato offre frutta e verdure sconosciute coltivate nella zona. Un raggio di sole c'invita ad un breve trekking nel Parco, la foresta è avvolta in una nebbia fitta ed e’ affascinante, poi d’improvviso appare la cima rocciosa del Kinabalu, un fiore di pietra sbocciato nella jungla tropicale.

Arrivo al Parco Nazionale del Monte Kinabalu
22 agosto - Hotel Cottage – Sepilok- km 250 Sandokan in auto
Scendiamo di quota e traversiamo ampie coltivazioni di palma da olio, ricchezza e scempio di questa regione. La foresta primaria viene distrutta per fare spazio a sterminate coltivazioni di palma da cui è estratto un prezioso olio ricchissimo di contenuto usato per la produzione di saponi, detergenti e prodotti per la cura della persona, è usato per curare ferite e ha trovato un nuovo controverso uso come agrocarburante , il che ha fatto aumentare rapidamente il suo prezzo. Al Sepilok Orang Utan Sanctuary ritroviamo un angolo di natura protetta. Qui vivono una ventina di Urang Utan in riabilitazione. Sono vittime della deforestazione e sono salvati da una squadra di attenti operatori per il loro reinserimento nella foresta. E’ uno spettacolo vederli all’ora del pasto, sono simpaticissimi e si esibiscono di fronte al pubblico con evoluzioni e giochi dei quali sembra abbiano piena coscienza e consapevolezza.
Concludiamo la giornata con una visita notturna a Sandokan. 

Le ottime strade del Sabah e arrivo alla Riserva di Sepilok (Orang Utan)

23 agosto – Sepilok – Sokau – Fiume Kinabatang km 110
Poco più di 100 km tra asfalto e pista ed eccoci arrivare al fiume Kina Batang di Sokau, un breve trasferimento in barca e siamo nel Billy Resort , in piena foresta. Partiamo in barca a motore lungo il fiume, piove a dirotto, siamo sotto le nostre mantelle e sbirciando fuori scopiamo un'enorme macchia nera su un albero, forse un nido, no un Urang Utan che si copre dall’acqua con un ombrello naturale di fortuna fatto con grandi foglie. Ci fermiamo, smette di piovere, e restiamo lì ad ammirarlo mentre mangia bacche rosse e….forse ci saluta. L’orango è un animale simpaticissimo. Proseguiamo lungo il fiume e avvistiamo branchi di scimmie nasica che volteggiano da un albero all’altro. Oltre, una deviazione
per un affluente del fiume, ed eccoci di fronte ad un gruppo di elefanti che mangiano tranquillamente una bella ed appetitosa erba, verdissima. Torniamo bagnati ma soddisfatti al nostro resort. 
Un giovane Urang Utan nel Rehabilitation Center di Sepilok  un altro in libertà lungo il fiume Kinabatan
 
24 agosto – Fiume Kinabatan - Semporna km 285
Riprendiamo le nostre moto e partiamo per Semporna dove dovremo cambiare il nostro pulmino di appoggio con 3 auto 4x4 per l’attraversamento della regione del Maliau Basin Conservation Area . Semporna e’ il punto di partenza per le escursioni alle isole antistanti, la piu’ famosa e’ Sipadan la cui visita e oramai soggetta al numero chiuso, noi decidiamo per Pulau Mabul per la nostra giornata di relax al mare. Lasciamo moto e bagagli a Sempora. 

Elefanti lungo il fiume Kinabatan  e il mare dell'Isola di Mabul 
25 agosto – Semporna – Isola Mabu barca
Sembra che qui gli sponsor non abbiano corrispondenti infatti dopo un paio d’ore di navigazione arriviamo a Mabu e ci sistemiamo in una semplice longhouse su palafitta del villaggio locale. Finalmente…. un po’ di vita spartana. Facciamo snorkeling per ammirare fondali pieni di pesci di ogni specie e dimensione. Poi a sera una passeggiata tra le case, i negozietti del villaggio, la gente sorridente, una pace sconosciuta nelle affollate citta’ del continente. Una angolo di vita marinara con cantieri perla costruzione delle splendide imbarcazioni locali , piccoli negozi che vendono pesce , cocchi, alghe coltivate nelle secche a largo della terraferma. A sera con il naso in aria a cercare la Croce del Sud in un cielo pieno di stelle sconosciute.

26 agosto – Isola Mabu – Semporna barca – Tawau – Maliau Basin Conservation area- km 325
In mattinata andiamo a Kapalai Island un incredibile resort in mezzo al mare costruito su una secca dove facciamo l’ultimo snorkering poi puntiamo su a Semporna e partiamo per la nostra ultima destinazione il Maliau Basin Conservation Area che costituisce l’ultimo lembo del Lost World, il "Mondo Perduto", al confine con il Kalimantan Indonesiano , un altopiano di circa 400 chilometri quadrati chiuso in una sorta di immenso cratere che nel punto più alto sfiora i 1900 metri. L’area e’ immensa e in parte mai esplorata. Una sola strada di circa 30 km dal Security Gate penetra in questa area protetta fino al Maliau Basin Studies Centre. La scoperta di questo Paradiso e’ stata casuale, infatti nel progettare questo Raid abbiamo cercato su Internet notizie di una edizione del Camel Trophy degli ’90 e da un sito all’altro siamo arrivati a scoprire il Campo del Camel Trophy ancora esistente nel Parco.
Una fondazione con sponsor importanti come Shell e Ikea (forse per discolparsi dei tanti peccati commessi in questo paese) hanno costruito un centro di ricerca perfettamente attrezzato ed aperto anche al viaggiatore.
Una bucatura sullo sterrato e perdiamo quella famosa ricorrente mezz’oretta di ritardo che ci fa arrivare in piena notte al Maliau. Dopo cena un breve filmato ci racconta della storia e dei progetti di questo centro di studi e ricerca destinato a svolgere una parte importante nella difesa ambientale del Paese. 
All'orizzonte la foresta primordiale e in primo piano effetti della deforestazione e  piantagioni di Palama da olio


Bimbi di Mabul che giocano a carte       Lo Sky Bridge del Maliau Basin
 
                                                                             
                                   
27 agosto – Maliau Basin C.A. - Agathis Camp – Maliau km 32
Ci sembra di vivere in un mondo magico, i rumori della notte , le luci , l’solamento totale di questo paradiso, l’assenza delle folle dei turisti. Iniziamo con il canoping oltre il fiume Maliau che scorre vicino al nostro chalet. Passiamo il ponte e ci arrampichiamo su a quasi 30 m da terra per percorrere lo Sky Bridge e vivere l’esperienza nel folto della foresta primordiale, sembra che in questa regione non abbia mai vissuto l’uomo.
Nel pomeriggio raggiungiamo l’Agathis Camp uno degli otto campi esistenti nel bacino di cui due raggiungibili solo in elicottero, un breve trekking ci lascia assaporare il piacere di varcare in qualche modo i confini del mondo. Incontriamo cinghiali e cervi.
Siamo lontani da tutto in una regione dove solo di recente e’ stata costruita una strada percorribile con 4x4 ma che presto sara’ asfaltata, abbiamo qualche problema di benzina e il nostro Richard provvede ad inviare un’auto. Tornera’ con benzina e una quantita’ esorbitante di gamberi e pesce fresco. La giornata finira’ con una storica grigliata.

                                    
Immagini  del  Maliau Basin Conservation Area
28 agosto – Malian Basin C.A. – Kinningau - Kota Kinabalu km 330
Partiamo di buon mattino abbiamo da percorrere ancora sterrato e poi superare la Crocker Mountain Range prima in salita e poi in discesa, la pioggia torna a renderci la vita piu’ difficile con tornanti e discese che arrivano al 19% di pendenza, un pulmino si ferma, poi riparte e finalmente entriamo a Kota Kinabalu e concludiamo questa nostra “prima” assoluta : il Borneo Motoraid 2009 che trovera’ un suo posto d’onore nelò grande libro delle nostre avventure nmootociclistiche e dell’Epopea del Moto Club Avventure .
                                     
     La Torre di osservazione  del Maliau Basin
29 agosto - Kotakinabalu – Imbarco moto km 10
Con staordinaria efficienza e professionalita’ lo staff di Mrs Wang ci assiste nelle operazioni di carico. Foto ricordo di fronte al container ed e tempo di tornare a casa.
Percorsi 3384 KM
30 agosto – Kota Kinabalu – Kualalumpur - Italia
31 agosto – Arrivo in Italia
 
L'ultima grigliata di gamberoni                   Il container caricato a Kota Kinabalu

Borneo??? tutto oK                                       Le spledide donne del gruppo con Rambo

Piloti moto:
Kulczycki Vittorio su KTM 625
Tullini Paolo su KTM AG 4T EGS
Soldavini Alberto su KTM 450 EXC
Cattaneo Emilio su YAMAHA XT 660R
Nonino Roberto su KTM AG 4T EGS
Berni Osvaldo su HONDA PD04 "il duro marinaio"
Cozzolino Dario Filippo su SUZUKI BETA ALP 4.0
Zambon Paolo su YAMAHA XTZ660 TENERE'
Bertocchi Umberto su HONDA XL700V
Kulczycki Simone su KTM 525

Parecipanti al seguito su auto :
Frizzarin Tatiana, Frizzante fotografa
Mannino Rosa,  Dolce come sempre
Molinati Rossella,  Ah quella sanguisuga
Salviato Cinzia , Rifiorita in viaggio
Priolo Francesca, Il nostro medico ufficiale
Kulczycki Alessandro,  Naturalista entomologo

Dalla Giungla del Borneo... immagini e stampa locale sulla nostra "prima" BORNEO RAID 2009


Abbiamo scritto un'altra pagina della nostra epopea motociclistica, dopo lo storico Asia Raid 2000 dalla Cina all'Italia, la traversata dell'Australia,il Tibet da Katmandu a Lhasa e al Monte Kailash ,la straordinaria Siberia, la Mongolia , il Ladakh Indiano, L'Asia Centrale, tutti i deserti africani, le piste della Namibia e del Sud Afica, le prime in Sudan ed Etiopia dalla Dancalia all'Omo, le grandi traversate da Addis Abeba a Dar es Salaam e da Dar a Durban attraverso il Mozambico, i grandi raid nell'Africa Occidentale da Dakar al Benin, dopo aver percorso il Centro e Sud America con il Tortughero e l'avventuraosa traversata dell'Amazzonia da Caracas a La Paz, dopo aver batturto le piste andine con il nostro Transandina e il Patagonia Raid eccoci di ritorno con motociclisti (uomini e donne) con le palle coraggiosi ed intraprendenti che hanno condiviso con noi questa nuova  avventura per essere protagonisti ancora una volta di quella  storia infinita che con il suo motto "on the road again forever" ha scritto pagine uniche nella storia del motociclismo italiano e del Motoclub Avventure.
Dalla grande traversata del Borneo Malese le prime  immagini ..............................


Notizie dal Borneo Motoraid 2009
Il gruppo di motociclisti del Borneo Motoraid 2009, arrivato a Long Lama nel folto della foresta primordiale, e' stato accolto con simpatico entusiasmo dai Kajan e dalla comunita' cinese.

Pubblichiamo di seguito l'articolo apparso sul giornale locale... il testo la dice tutta....

...on the road again forever...





Siti internet locali hanno pubblicato dei resoconti del nostro viaggio:


da http://wwwtonyhii.blogspot.com/2009/08/avventure-nel-mondo-on-20-day-borneo.html
Tuesday, August 11, 2009
Avventure Nel Mondo On 20-Day Borneo Tour By Big Bikes






















This group of Italian tourists are presently on a 20-day Borneo tour by big bikes. They stopped over for one night in Sibu on August 11.
Their enthusiasm is most admirable. The leader Vittorio Kulczycki told me that the big bikes were air-flown to Sarawak for this overland trip.

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da http://isu-dan-fakta1.blogspot.com/2009/08/teroka-laluan-lasak-sarawak-sabah.html
Wednesday, August 12, 2009
Teroka laluan lasak Sarawak-Sabah

KUCHING 11 Ogos - Seramai 16 pelancong Itali menggunakan motosikal lasak memulakan ekspedisi 'Borneo Raid 2009' menjelajah Sarawak hingga ke Sabah.

Penjelajahan selama 21 hari itu merupakan julung kali diadakan membabitkan pelancong dari Itali yang mengambil kesempatan meneroka laluan lasak di sekitar Sarawak sebelum ke Sabah.

Pelancaran disempurnakan oleh Pengarah Lembaga Penggalakan Pelancongan Malaysia Sarawak, Ahmad Johanif Ali.

Ekspedisi tersebut merupakan satu kaedah baru untuk menikmati keindahan negeri Sarawak yang kaya dengan budaya dan keindahan flora serta fauna.

''Lembaga Penggalakan Pelancongan Malaysia sentiasa mengalu-alukan usaha ejen pelancongan yang kreatif membawa pelanggan mereka ke negeri ini.

''Dalam hal ini, saya memuji tindakan ejen tempatan yang membawa konvoi motosikal lasak dari Itali ke Sarawak. Ia satu pendekatan baru," kata Ahmad Johanif.

Sarawak mampu menawarkan pelbagai destinasi pelancongan yang menarik dan ia bukan sekadar destinasi mewah tetapi juga menawarkan destinasi lasak untuk mereka yang sukakan cabaran.

''Pelbagai cabaran lasak boleh diadakan di negeri ini memandangkan faktor geografi Sarawak yang berbukit-bukau dan dikelilingi lembah," katanya lagi.

Menurut beliau, ekspedisi seperti ini akan menjadi perintis kepada kedatangan pelancong Itali yang suka dengan cabaran bermotosikal lasak.

Selain itu, pelancong Itali ini diberi kesempatan untuk melawat tempat-tempat tarikan pelancong seperti rumah panjang, pusat pemuliharaan orang utan dan lain-lain, katanya.

Ahmad Johanif memberitahu, kebanyakan pemilik motosikal lasak atau berkuasa besar di Eropah suka melancong dan golongan itu biasanya tidak kisah untuk berbelanja besar.

Pelancong Itali ini katanya, suka tinggal lama di Malaysia kerana keunikan negara ini yang berbeza dengan negara-negara di Eropah.

Tambah beliau, di Sarawak ejen pelancongan lebih gemar menghantar pelancong Itali ke Mulu dan pada masa kini terdapat lapan kumpulan pelancong yang telah berada di Sarawak.

Pada tahun lepas, seramai 38,945 pelancong Itali berkunjung ke Malaysia dan kedatangan mereka bertambah ramai pada bulan Ogos.

Ini kerana pada bulan Ogos, Itali mengalami musim panas dengan cuaca yang sangat panas sehingga mereka lebih suka melancong daripada berada dalam negeri.

Pelancong Itali secara puratanya membelanjakan RM2,881 seorang ketika berada di Malaysia dan menginap secara purata selama 8.5 malam.

Pada tahun lalu juga menyaksikan pendapatan pelancongan daripada pasaran Itali sebanyak RM112.2 juta setahun berbanding RM90.5 juta pada tahun sebelumnya.

Sementara itu, Ketua Ekspedisi Borneo Raid 2009, Vittorio Kulczycki berkata, ini merupakan pengalaman pertama beliau bermotosikal lasak dari Sarawak ke Sabah.

Sebelum ini katanya, beliau telah sampai ke Malaysia dan pernah beberapa kali mendaki Gunung Kinabalu.

Tambah beliau, jalan lasak di Sarawak ini hanya diketahuinya melalui laporan dalam Internet dan juga melalui pengendali pelancong tempatan di Malaysia.

''Kebanyakan daripada kami ini merupakan ejen pelancongan dari Itali dan memiliki kelab motosikal lasak yang meneroka tempat-tempat menarik di seluruh dunia," katanya.

Beliau yang juga Pengarah Urusan Viaggi Nel Mondo Tour Operator berkata, ekspedisi kali ini juga mengundang pelbagai cabaran kerana selain menguruskan peserta, mereka juga menguruskan kargo iaitu motosikal masing-masing.

Apabila ekspedisi itu selesai, motosikal tersebut akan dimuatkan kembali ke dalam kapal untuk dihantar ke Itali dan ia merupakan satu proses yang agak cerewet, katanya lagi.

Bagaimanapun katanya, kumpulan mereka ini cukup berpengalaman kerana pernah menjelajah beberapa negara Asia dengan menunggang motosikal lasak.

Beliau berkata, Borneo Raid 2009 akan membuka lembaran baru dalam pengembaraan bermotosikal merentas kepulauan Borneo yang kaya dengan flora dan fauna.

Dengan membabitkan pelancong dari Itali, pengembaraan itu mampu untuk membuka mata dunia tentang keunikan pulau Borneo yang selama ini tersimpan rapi tanpa diketahui umum.

Usaha selama dua tahun memujuk dan berbincang dengan penganjur, Viaggi Adventure Nel Mondo, syarikat terbesar pelancongan lasak di Itali, akhirnya berjaya meyakinkan mereka untuk mengadakan Borneo Raid 2009.

Ekspedisi yang bertujuan memperkenalkan Sarawak sebagai sempadan terakhir Borneo yang menampilkan keunikan suku kaum yang pelbagai, hutan hujan khatulistiwa dan yang paling istimewa iaitu dua tapak warisan dunia iaitu Taman Negara Mulu dan Taman Nasional Kinabalu.

Jika ekspedisi ini berjaya, ia akan dijadikan acara tahunan oleh MASWings Adventures Holidays dan sekaligus memperkenalkan Sarawak dan Sabah di mata dunia.

Borneo Raid 2009 ini juga merupakan asas untuk Penjelajahan Borneo 2010 dengan menggunakan motosikal dan Viaggi Avventure Nel Mondo bersedia untuk memperkenalkan pakej tersebut dalam brosur mereka.


Indice



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In attesa del Libro:
L'EPOPEA DEL 
 
MOTOCLUB 4X4
AVVENTURE
 
Tutte le relazioni 
dei raid realizzati 
dal nostro 
MotoClub4x4
      INDICE

INIZIAZIONE AL DESERTO CON MOTO A NOLO
Storie racconti ed immagini della nostra più grande avventura africana

 Gruppo Zambon
My Faraoni's Rally
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ZAMBIA NAMIBIA RAID
2011 - Gruppo Kulczycki

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RIFT VALLEY RAID
2010 - Gruppo Kulczycki

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TRANSANDINA RAID
2010 - Gruppo Barba

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THAI LAOS MOTO RAID
2009/10 Gruppo Zambon-Losi
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PATAGONIA RAID
2009/10 Gruppo Di Nauta

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ETIOPIA KENYA TANZANIA RAID
2009 Gruppo Mattei

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OMO RIVER RAID
2009 Gruppo Barba

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AFRICAUSTRALE RAID

2009 Gruppo Gioetto

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TRANSANDINA RAID
2009 - Gruppo Cerpelloni

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BORNEO RAID
2009 - Gruppo Kulczycki

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OMO RIVER RAID
2008-2009 Gruppo Tullini

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PATAGONIA RAID
2008-2009 Gruppo Capra

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DANCALIA RAID
2008-2009 Gruppo De Longis

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WEST AFRICA RAID
2008-2009 Gruppo Losi Marna 
-Garavelli Sandro

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TRANSAFRICA NORDSUD 
2008 - Gruppo Kulczycki

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TORTUGUERO RAID  2008
Gruppo Ramperti

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TRANSANDINA  2008
Gruppo Gioetto

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MURZUK-LIBIA RAID EXPRESS
2006 -
Gruppo Kulczycki

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OMO RIVER RAID
2008 - Gruppo Gioetto

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ITALIA LIBIA RAID
2008 - Gruppo Turchi

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ITALIA SUDAN RAID
2007/2008 - Gruppo Garavelli

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MEKONG MOTO RAID
2007/2008 - Gruppo de Longis

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MADAGASCAR RAID 4X4
2007 - Gruppo
de Longis

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TRANSANDINA 2007
Gruppo Bernardini

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TRANSAMAZZONICA RAID
2007 - Gruppo Ramperti

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ASIA RAID 2007
Gruppo Arnoldi

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YEMEN OMAN RAID
2006/2007 -
Gruppo de Longis

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DANCALIA RAID-ETIOPIA
2005
- Gruppo Mattei

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ROYAL ENFIELD INDIA RAID
2006/2007 - Gruppo Rizzo

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TRANSANDINA 2006
Gruppo Forzoni

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LADAKH INDIA RAID
2006 - Gruppo Kulczkycki

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SILK ROAD RAID 2006
Gruppo Castagna

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TRANSAUSTRALIA 2005
Gruppo
Kulczycki

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TRANSANDINA 2005
Gruppo de Longis

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MARCO POLO 2005
Gruppo Pistore

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GREAT SAND RAID 2005
Gruppo Kulczycki

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NEPAL TIBET RAID 2004
Gruppo Kulczycki

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CINA TIBET RAID 2004
Gruppo Cristani

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CAMERUN RAID 2004
Gruppo Alex Monticone

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BLUE NILE RAID
2003/2004 - Gruppo Kulczycki

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AFRICAUSTRALE RAID
2003-
Gruppo Kulczycki
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MOTOAFRIKA 2003

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OMO RIVER RAID
2003-Gruppo Cairoli

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GILF KEBIR RAID
2003-Gruppo Garavelli

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DJANET TAM DJANET
2003-Gruppo
Kulczycki

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OMO RIVER RAID 2002
Gruppo Kulczycki

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MONGOLIA SIBERIA RAID 2002
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TRANSANDINA 2002
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TRANSANDINA 2001
Gruppo Kulczycki 

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ASIA RAID 2000
Gruppo Kulczycki