Patagonia fino alla fine del Mondo


Il nostro primo raid in Patagonia lungo la catena andina nel racconto di Andrea Capra


Data:

02 agosto 2009


Autore:

Andrea Capra


           


Testo e foto di Andrea CAPRA
In Patagonia non ci si va certo per caso, se poi si decide di farlo in sella ad una moto il tutto acquista un ulteriore fascino. I paesaggi e gli ambienti sono molto vari: vulcani, foreste di conifere, ghiacciai, lande desolate, fiordi e montagne. È una lunga discesa da nord a sud continuando a passare da un versante all’altro della cordigliera. Spesso si lambisce il mare e le altitudini raggiunte non sono mai eccessive. È un viaggio impegnativo per le lunghe percorrenze, per fortuna agevolato dalle tante ore di luce a disposizione. È stata lunga da Talcahuano fino a Ushuaia: 4700 km, per una buona metà su sterrato (o ripìo come lo chiamano da quelle parti).


 

   PARQUE NACIONAL LOS ALERCES



 

Abbiamo percorso quasi tutta la Carrettera Austral così selvaggia e polverosa fino a costeggiare il Lago General Carrera con il suo splendido colore blu. Il Passo Rodolfo Roballos ci ha portato nelle lande desolate della Patagonia Argentina, dove ad attenderci c’eranono il vento fortissimo e i ghiaioni della Ruta 40. Guidando sbandati di bolina manco fossimo in barca a vela, siamo giunti al cospetto di due montagne bellissime: il Fitz Roy e il Cerro Torre, quest’ultimo considerata dagli alpinisti una delle vette più difficili da scalare.
Poi il Parco Los Glaciares con l’affascinante Perito Moreno e le Torres del Paine in Cile. Lo Stretto di Magellano l’abbiamo attraversato in compagnia di pinguini e delfini ed eccoci arrivare alla fine del mondo, a Ushuaia, dove finisce anche la Ruta 3 (per la cronaca sono 17.848 Km dall’Alaska)! 



     IL MONTE FITZ ROY                                 IL CERRO TORRE

 



ITINERARIO REALIZZATO
 1° VE 26-DIC-08
 MILANO/ROMA/VENEZIA/NIZZA - MADRID - SANTIAGO AEREO - -
2° SA 27-DIC-08 
SANTIAGO - CONCEPCION - TALCAHUANO AEREO - -
3° DO 28-DIC-08 
TALCAHUANO - PUNTA TUMBES - TALCAHUANO BUS - -
4° LU 29-DIC-08 
TALCAHUANO - SBARCO VEICOLI - ANGOL MOTO 170 3H 19M
5° MA 30-DIC-08
 
ANGOL - CURACAUTIN - P.N. CONGUILLIO - MALIPEUCO - VILLARICA - PUCON MOTO 326 8H 46M
6° ME 31-DIC-08
 
PUCON - PASO MAMUIL MALAL - SAN MARTIN DE LOS ANDES - RUTA DE LOS SIETE LAGOS - VILLA LA ANGOSTURA - SAN CARLOS DE BARILOCHE MOTO 392 11H 26M
7° GI 01-GEN-09
 
SAN CARLOS DE BARILOCHE - EL BOLSON - CHOLILA - P.N. LOS ALERCES - TREVELIN - FUTALEUFU MOTO 381 11H 24M
8° VE 02-GEN-09
FUTALEUFU - VILLA S.TA LUCIA - LA JUNTA - PUYUHUAPI - PUERTO CHACABUCO - PUERTO AISEN MOTO 429 12H 53M
9° SA 03-GEN-09
PUERTO AISEN - COIHAIQUE - VILLA CERRO CASTILLO - PUERTO RIO TRANQUILO - PUERTO BERTRAND MOTO 366 11H 04M
10° DO 04-GEN-09
PUERTO BERTRAND - PASO RODOLFO ROBALLOS - YPOLITO YRIGOYEN - BAJO CARACOLES MOTO 244 10H 00M
11° LU 05-GEN-09
BAJO CARACOLES - TRES LAGOS - EL CHALTEN 
MOTO 471 11H 06M
12° MA 06-GEN-09
EL CHALTEN - TREK FITZ ROY - EL CHALTEN PIEDI 17,2 6H 39M
13° ME 07-GEN-09 EL CHALTEN - TREK CERRO TORRE - EL CHALTEN PIEDI 18,7 5H 14M
14° GI 08-GEN-09 EL CHALTEN - EL CALAFATE MOTO 219 4H 08M
15° VE 09-GEN-09
EL CALAFATE - P.N. LOS GLACIARES - EL CALAFATE MOTO+BARCA+PIEDI 146 9H 48M
16° SA 10-GEN-09 EL CALAFATE - ESPERANZA - CHANCA CARRERA - CERRO CASTILLO - P.N. TORRES DEL PAINE MOTO 380 10H 05M
17° DO 11-GEN-09
P.N. TORRES DEL PAINE - TREK MIRADOR LAS TORRES - P.N. TORRES DEL PAINE PIEDI 20,1 7H 27M
18° LU 12-GEN-09 P.N. TORRES DEL PAINE - LAGO GREY - CUEVA DEL MILODON - PUERTO NATALES MOTO 180 7H 41M
19° MA 13-GEN-09
PUERTO NATALES - FERRY PRIMERA ANGOSTURA - CERRO SOMBRERO - ONAISIN - SAN SEBASTIAN MOTO+FERRY+MOTO 562 11H 42M
20° ME 14-GEN-09
SAN SEBASTIAN - RIO GRANDE - PASO GARIBALDI - USHUAIA MOTO 364 9H 27M
21° GI 15-GEN-09
USHUAIA - IMBARCO VEICOLI - USHUAIA - - -
22° VE 16-GEN-09 USHUAIA - SANTIAGO AEREO - -
23° SA 17-GEN-09 SANTIAGO - MADRID AEREO - -
24° DO 18-GEN-09 MADRID - MILANO/ROMA/VENEZIA/NIZZA AEREO - -
TOT. KM. 4686 


 

RAMPONANDO SUL PERITO MORENO

 



 DIARIO GIORNALIERO
Legenda:
„k TOT = Tempo totale di percorrenza con soste e visite, KM = Distanza percorsa, „k MOV = Tempo in movimento (solo mezzi, senza soste), MEDIA MOV = Velocità media di spostamento con il mezzo


 

 

DISTACCO AL FRONTE SUL PERITO MORENO

 



1° VE 26-DIC-08 MILANO- MADRID - SANTIAGO 
da Venezia con voli Iberia. Ci ritroviamo a Madrid. I voli Iberia sono sempre in ritardo, tant’è che il partecipante da Venezia rischia di perdere il volo per Santiago.

2° SA 27-DIC-08 SANTIAGO - CONCEPCION - TALCAHUANO
Arriviamo a Santiago in orario; è obbligatorio far dogana poiché Concepcion non è “attrezzata” per l’arrivo di voli internazionali. Questo significa che bisogna ritirare i bagagli anche se hanno già l’etichetta per la destinazione finale: i bagagli vengono controllati (controllo importazione generi alimentari) dopodiché possono essere re-imbarcati ai banchi check-in della LAN. Impieghiamo il tempo di transito per pranzare, io vado a cambiare un po’ di soldi, c’è un cambio in aeroporto, non ha tassi eccezionali, ma visto che arriviamo a Talcahuano di sabato è meglio avere qualche soldo per il gruppo in valuta locale.
Volo per Concepcion, all’arrivo dovrebbe esserci un minibus mandato dal proprietario dell’hotel France, ma non c’è traccia. Contrattiamo sul posto un minibus (15000 PC) che ci porti fino all’hotel France. In dieci minuti siamo a Talcahuano dove ci sistemiamo in albergo. Io e Alessandro Forzoni (capogruppo del viaggio parallelo) prendiamo contatto con l’agenzia di dogana (Agencia de Aduanas Edmundo Muñoz Flores) e con lo spedizioniere (MSC Chile). Sembra vi sia un problema sulla bolla di spedizione (il cosiddetto B/L, Bill of Landing) ma ci assicurano che per lunedì mattina sarà tutto a posto.
Andiamo a cena in un ristorante vicino al mercato del pesce, cena a base di pesce molto buono.

 



 

DOS CUERNOS POR DIEZ MOTOCICLISTAS

 



3° DO 28-DIC-08 TALCAHUANO - PUNTA TUMBES - TALCAHUANO
Giornata libera, è domenica decidiamo di andare a Punta Tumbes, villaggio di pescatori a poca distanza da Talcahuano. Dopo la colazione in albergo e dopo la riunione iniziale del viaggio (casse, cassiere, itinerario, ecc.) prendiamo il bus pubblico sul lungomare e scendiamo al capolinea. Punta Tumbes è un simpatico villaggio con piccole casette colorate in riva al mare, dove l’attività della pesca la fa da padrone, infatti è pieno di banchetti del pesce, che è possibile gustare sul posto (granchi e conchiglie crudi aperti sul momento). Vi sono inoltre numerose zone dove vengono messe a essiccare delle alghe che verranno vendute principalmente al Giappone. Non contenti andiamo a pranzo da Tia Eli che ci indicano come il miglior ristorante del paese, in effetti durante il corso del pranzo il locale si riempirà completamente. Gustiamo pesce fritto e altri piatti ad un prezzo veramente basso. Usciti dal ristorante ci incamminiamo lungo la strada del ritorno inerpicandoci sulla salita dietro Tumbes. In cima decidiamo di aspettare il primo bus per rientrate a Talcahuano.
Decidiamo di cambiare posto per la cena, pertanto ci avventuriamo a piedi nella via principale di Talcahuano. I ristoranti sono quasi tutti chiusi essendo domenica, veniamo fermati da una pattuglia di Carabineros che ci invita ad allontanarci da quella zona (è il centro di Talcahuano) in quanto pericoloso; ci consigliano un posto per cenare un po’ distante, mentre camminiamo vediamo che in pratica ci stanno scortando fino a destinazione (forse per avere la commissione dal ristorante? Comunque molto premurosi). Cena niente di che, andiamo a letto, domani ci aspetta lo sdoganamento. Nel frattempo sono arrivati i mezzi di supporto.

4° LU 29-DIC-08 TALCAHUANO - SBARCO VEICOLI - ANGOL MOTO
„k TOT: 3h 19m KM 170 „k MOV: 2h 47m MEDIA MOV: 61,1 km/h

Colazione in albergo. La mattina va via tra cambio dei soldi per pagare le spese di dogana, il movimentaggio e le assicurazioni dei container. Nel frattempo facciamo un sacco di telefonate a Livorno e a Santiago: il B/L che doveva essere corretto non va ancora bene, a San Vicente non fanno nulla se non arriva l’autorizzazione da Santiago. Chiamiamo la MSC a Livorno e sembra che la situazione si sblocchi, andiamo alla MSC di San Vicente ma anche l’agenzia di dogana fa il suo creando confusione e ponendo ulteriori difficoltà nell’intestazione del B/L. Io e Alessandro siamo praticamente in ostaggio, ma ci piazziamo alle spalle dei funzionari della MSC e non so se per disperazione o perché si rendono conto della situazione imbarazzante, alla fine acconsentono al movimentaggio e all’apertura dei container.
Tiriamo fuori le moto, attacchiamo le batterie, la dogana ispeziona i numeri di telaio e motore sul carnet e il contenuto dei bagagli caricati nei container. Solo uno dei due minibus è stato autorizzato ad entrare nell’aera doganale e su questo carichiamo tutto il materiale.
Tornati in albergo, ci organizziamo per la partenza. Tutti fremono per lasciare Talcahuano e così decidiamo di andare ad Angol. Uscire da Talcahuano non è facile ma alla fine imbocchiamo la strada giusta anche se senza il minibus (lo ritroveremo ad Angol).
La strada è bella e costeggia il Rio Bìobio, addentrandosi in un paesaggio di rocce rosse e boschi di conifere. Dopo Santa Juana c’è un pedaggio da pagare (1500 PC/moto). In tre ore siamo ad Angol, ritroviamo il nostro autista insieme all’altro gruppo e andiamo all’hostal che ci ha trovato Yuri, il proprietario dell’Hotel France di Talcahuano. Non c’è posto per ambedue i gruppi, pertanto veniamo portati in un altro hostal più fuori mano e decisamente più fatiscente. Torniamo in centro e vado all’Hotel Duhatao, tiro un sacco sul prezzo e riesco a trovare posto per tutti e 10. L’albergo è decisamente bello.
A cena andiamo a cena da Mastike, buono ed economico, ma lenti. 

 

 



 

LA POLVEROSA E SELVAGGIA CARRETTERA AUSTRAL


 


5° MA 30-DIC-08 ANGOL - CURACAUTIN - P.N. CONGUILLIO - MALIPEUCO - VILLARICA - PUCON  MOTO
„k TOT: 8h 46m KM 326 „k MOV: 6h 00m MEDIA MOV: 54,2 km/h

Partiamo alle 8.45 in quanto Juan è in ritardo. Ci fermiamo a fare benzina dopodiché puntiamo verso Collipulli. Qui ci immettiamo sulla Ruta Nacional 5 fino a Victoria: in uscita si paga un pedaggio di 100 PC a moto. Da qui si va verso Curacautin dove, dopo una pausa benzina e caffè, ci dirigiamo alla volta del Parque Nacional Conguillio. Inizia lo sterrato, il paesaggio è dominato dal Volcan Llama e dalle rocce nere di chiara origine vulcanica.
Giungiamo al Lago Conguillio alle 12.40, poi proseguiamo fino a Malipeuco dove ci fermiamo per pranzo e benzina. Ripartiamo alle 15.00 e ci dividiamo: in 6 dopo Cunco vanno per Los Laureles, Villarica e costeggiando l’omonimo lago giungono fino a Pucon. I restanti 4 decidono di fare una variante verso l’Argentina per tornare sulla strada asfaltata a Currarehue e da lì rientrate a Pucon.
A Pucon scopro da Juan che la prenotazione fatta da Rossana è stata misteriosamente cancellata. Troviamo posto all’Hospedaje Sonia, di fronte alla stazione dei Carabineros, il che ci tranquillizza sulla sicurezza delle moto. A cena andiamo al Suiza, buono; durante la cena ricevo una telefonata da Alessandro che mi racconta dei problemi avuti alla frontiera Argentina con alcuni pezzi di ricambio e mi prega di recuperare quanto lasciato in frontiera.

6° ME 31-DIC-08 PUCON - PASO MAMUIL MALAL - SAN MARTIN DE LOS ANDES - RUTA DE LOS SIETE LAGOS - VILLA LA ANGOSTURA - SAN CARLOS DE BARILOCHE MOTO
„k TOT: 11h 26m KM 392 „k MOV: 6h 33m MEDIA MOV: 59,7 km/h

La partenza avviene solo alle 9.00 poiché andiamo da un gommista a cambiare le gomme del Transalp che ha problemi sullo sterrato. Dopo Currarehue si va verso il passo Mamuil Malal e inizia lo sterrato. Incontriamo i primi ghiaioni, sullo sfondo ci fa compagnia il Vulcano Lanin passando in mezzo alle foreste di araucarie. Arrivati alla frontiera cilena, recuperiamo quanto lasciato dall’altro gruppo, carichiamo le gomme di scorta sulle moto (in questo modo sono considerate materiale di scorta per la singola moto e non pezzi di ricambio “contrabbandati”). Le pratiche in Cile sono relativamente brevi, il doganiere mi spiega come deve essere compilato in uscita il carnet. In Argentina le pratiche sono lunghissime, in particolar modo l’inserimento dei dati dei veicoli a terminale da parte dei funzionari doganali (dopodiché si firma il modulo stampato). Ne usciamo in 2 ore e 20 minuti. Scendendo verso la R.N. 23 troviamo l’asfalto molto prima di quando indicato dalle carte. A Malleo ci immettiamo sulla strada che ci porta a San Martin de Los Andes dove ci fermiamo per cambiare i soldi, bere qualcosa e fare benzina. Io chiamo a Bariloche per avvisare che stiamo arrivando anche se un po’ in ritardo.
Dopo San Martin inizia la Ruta de Los Siete Lagos, un percorso molto bello che porta fino a San Carlo de Bariloche quasi tutto asfaltato fatta eccezione per il tratto da Pichi Traful a Villa La Angostura.
Arriviamo a Bariloche che sono già le 19.30, purtroppo perdiamo parecchio tempo a trovare l’ostello che avevo prenotato che risulta abbastanza fuori dal centro. Qualche mugugno sulla sistemazione, ma è l’ultimo dell’anno e siamo veramente stanchi. Per cena andiamo a poca distanza dall’ostello in un ristorante piuttosto carino ma completamente vuoto; invitiamo anche in nostro autista. Il menù dell’ultimo dell’anno è ricercato e accompagnato da buon vino per 60 USD a testa. 

 

 




BENZINA DOVE CAPITA

 



7° GI 01-GEN-09 SAN CARLOS DE BARILOCHE - EL BOLSON - CHOLILA - P.N. LOS ALERCES - TREVELIN - FUTALEUFU  MOTO
„k TOT: 11h 24m KM 381 „k MOV: 6h 28m MEDIA MOV: 58,8 km/h

Colazione in ostello, uscendo da Bariloche andiamo verso El Bolson. C’è poca gente in giro in quanto è il primo dell’anno: Juan vorrebbe anche cambiare una gomma poiché continua a sgonfiarsi, ma è tutto chiuso. Saltiamo il Lago Puelo, dopo Epuyen inizia lo sterrato che porta a Cholila. La fantomatica capanna di Butch Cassidy e Sundance Kid è prima del paese, noi lo scopriamo solo al benzinaio del paese e nessuno è interessato a tornare indietro per vederla. Fatta benzina partiamo alla volta del P.N. Los Alerces, ma al bivio subito dopo il benzinaio vanno tutti a sinistra, mentre bisogna andare a destra. Solo in tre ci accorgiamo dell’errore, gli altri arrivano fino all’immissione sulla RN40 prima di accorgersene. In due si avviano verso il parco, io rimango ad aspettare gli altri che ho fatto seguire da Juan. Dopo 2 ore eccoli di ritorno, ripartiamo verso il parco e in mezz’ora siamo all’ingresso; il paesaggio è molto affascinante, sulla strada ci fermiamo a fare molte foto anche se il tempo è poco a causa della deviazione. Uscendo dal parco a Villa Futaleufquen ritroviamo l’asfalto che però si interrompe a una decina di km da Trevelin. Qui commettiamo una leggerezza: non tutti fanno benzina pensando che in Cile la troveremo a Futaleufu, anche Juan è della stessa idea.
Saliamo verso Futaleufu giungendo alla frontiera Argentina alle 18.00, pratiche doganali discretamente rapide e alle 19.45 siamo a Futaleufu.
Questo è uno dei tre posti dove avevo chiesto a Rossana di trovarmi una sistemazione; anche qui ovviamente nulla. Giriamo un po’ per il paese finché non troviamo posto all’Hospedaje Posada Ely, carino. Purtroppo si concretizza la certezza che non ci sono benzinai.
Io e Juan andiamo alla ricerca di benzina bussando alle case che di solito ne tengono di scorta ma niente. Il punto di rifornimento più vicino è Palena, ma comporterebbe una significativa deviazione; a questo si aggiunge il fatto che la Carretera Austral da La Junta a Puyuhuapi viene chiusa per lavori dalle 10 alle 14. Studiamo tutta una serie di alternative, tra le quali mandare Juan a far rifornimento a Palena con le taniche; per fortuna notte tempo arriva a Futaleufu uno degli “spacciatori” abituali di carburante e riusciamo a recuperare gasolio per il minibus e 20 l di benzina per le moto.
In tutto questo i proprietari dell’Hospedaje si danno un gran da fare e sono molto carini, ad un certo punto provano a darci la benzina della loro auto ferma, ma purtroppo non riusciamo a trovare un tubo per adescarla.
Dedichiamo parte della sera alla manutenzione delle moto, poi a cena.

8° VE 02-GEN-09 FUTALEUFU - VILLA S.TA LUCIA - LA JUNTA - PUYUHUAPI - PUERTO CHACABUCO - PUERTO AISEN  MOTO
„k TOT: 12h 53m KM 429 „k MOV: 8h 09m MEDIA MOV: 52,5 km/h

Riusciamo a partire per le 6.40 (previsto 6.30) per la giornata a mio parere più bella dal punto di vista della strada. La discesa lungo il Rio Futaleufu è spettacolare con il blu intensissimo dell’acqua e la polvere vulcanica del Chaiten che ancora ricopre alberi e rocce.
Alle 8.12 ci immettiamo sulla Carretera Austral a Villa Santa Lucia per giungere poi alle 9.30 a La Junta dove finalmente troviamo la benzina. Ci immettiamo nel tratto “chiuso per lavori” alle 10.00 in punto, ma riscontriamo che non vi sono lavori: infatti la gente del luogo al benzinaio ci ha raccontato che i lavori si sono interratti prima di Natale e da allora non sono più ricominciati. Alle 11.00 siamo a Puyuhuapi, ci fermiamo per un caffè e lasciamo il materiale dell’altro gruppo. Puyuhuapi, ridente paesino all’estremità di un fiordo è abitato da una nutrita comunità di tedeschi, che non parlano neanche tanto bene lo spagnolo nonostante la lunga permanenza in Cile. Partiamo alla volta del Ventisquero Colgante nel P.N. Queulat, purtroppo manchiamo il bivio e il gruppo non è neanche tanto interessato alla visita. Prima del bivio per Puerto Cisnes troviamo un altro tratto con ghiaioni; a Villa Amenegual ci fermiamo per risposarci. A Manihuales facciamo benzina dopodiché puntiamo su Puerto Aisen. Abbiamo deciso di pernottare qui in quanto speriamo di trovare posto per l’escursione alla Laguna San Rafael (si effettua una sola volata alla settimana e di sabato). Preso possesso delle Cabañas Los Arrayanes, in tre andiamo fino a Puerto Chacabuco all’agenzia Catamaranes del Sur. Purtroppo non c’è posto, quindi un po’ scornati torniamo a Puerto Aisen: qui perdiamo un po’ di tempo cercando di cambiare un po’ di soldi (nessuno cambia più di 50 o 100 dollari e a tassi piuttosto sconvenienti) e un posto per la cena (Isla Verde buono ma caro).

 



 


PIETOSA E GHIAIOSA RUTA 40



9° SA 03-GEN-09 PUERTO AISEN - COIHAIQUE - VILLA CERRO CASTILLO - PUERTO RIO TRANQUILO - PUERTO BERTRAND MOTO
„k TOT: 11h 04m KM 366 „k MOV: 6h 13m MEDIA MOV: 56,3 km/h

Lasciamo Puerto Aisen dopo aver fatto colazione nelle nostre cabañas. Alcuni sbagliano strada, altri vanno avanti, nella confusione Juan (che dovrebbe sempre essere l’ultimo) non si accorge che manca una moto. Quando ce ne accorgiamo, un paio ritornano a cercarlo, gli altri vanno a Coihaique. Una caduta da fermo ha fatto spostare la leva del freno che perciò rimane tirato. Ci vorranno un paio d’ore per capire il problema e ricompattare il gruppo. Partendo da Coihaique, attenzione a non sbagliare strada: quando arrivate agli incroci la Carretera Austral è quella che sembra la meno importante; in ogni caso dovreste sempre trovare i cartelli lungo il ciglio che recano il numero 5.
Si iniziano a incontrare le prime montagne, a Villa Cerro Castillo inizia lo sterrato e man mano ci si avvicina al Lago General Carrera: paesaggio molto bello con foreste di alberi dall’aspetto spettrale (zona Bahia Murta). Una caduta in curva causa una lesione ad una caviglia che in seguito si rivelerà peggiore del previsto: infatti durante la sosta a Puerto Rio Tranquilo il pilota patirà parecchio la rimozione dello stivale.
Il Lago General Carrera ha un colore veramente splendido e il tratto dopo Puerto Rio Tranquilo sembra una prova speciale tant’è che un po’ tutti si godono la “cavalcata”.
Superato il Rio Baker (emissario del General Carrera) svoltiamo a sud verso Puerto Bertrand, dove ci sono delle cabañas che mi hanno consigliato a Puerto Rio Tranquilo (ultimo posto che avevo chiesto a Rossana: anche qui nulla).
Alloggiamo alle Cabañas Rapidas del Rio Baker che sui trovano in riva al fiume in corrispondenza dell’inizio del fiume che risulta essere il più lungo del Cile. Ci sistemiamo in 3 cabañas con stanze doppie, bagno, cucina e salottino. Un posto veramente bello, vale la pena fermarsi; uno fa pure il bagno nel fiume. Cena presso le cabañas.

10° DO 04-GEN-09 PUERTO BERTRAND - PASO RODOLFO ROBALLOS - YPOLITO YRIGOYEN - BAJO CARACOLES MOTO
„k TOT: 10h 00m KM 244 „k MOV: 5h 11m MEDIA MOV: 47,1 km/h

Oggi si rientra in Argentina. Costeggiando ancora il Rio Baker arriviamo alla deviazione per il confine. La strada è chiusa da un cancello e non c’è un’indicazione che aiuti a trovarla. Preferiamo aspettare di chiedere a qualcuno del luogo prima di imboccarla, ma sulla Carretera non passa molta gente. Avuta la conferma della strada ci addentriamo verso il Paso Rodolfo Roballos, la strada è molto poco battuta e per questo in buone condizioni; ai lati vediamo un sacco di guanachi.
Alle 10.30 siamo alla frontiera cilena, c’è un vento fortissimo e dobbiamo svuotare le taniche di benzina nei serbatoi perché temiamo che facciano storie. La dogana cilena è discretamente veloce anche se è un solo doganiere a fare tutto. Arrivati alla dogana argentina inizia un’interminabile trafila di trascrizioni con carta carbone eseguita da due doganieri che si distinguono per il loro acume e la loro scaltrezza. Record 2.20 h di frontiera! Decidiamo di non puntare direttamente su Bajo Caracoles ma scendere verso Ypolito Yrigoyen per andare a vedere il Lago Posadas. Si passa in mezzo ad un paesaggio simile alle saline con grandi formazioni bianche intervallate da rocce rossastre. Su un riporto di sabbia finissima lungo una curva battezzo anche io la mia moto, senza gravi conseguenze. Arrivati a Ypolito Yrigoyen, scopriamo che il Lago Posadas è ancora più distante dalla parte opposta rispetto alla nostra destinazione finale; nessuna ha voglia di fare strada in più, pertanto cerchiamo qualcosa da bere (non c’è veramente nulla in questo posto) e ripartiamo per Bajo Caracoles.
La strada diventa noiosa e cominciamo a sperimentare il vento che incontreremo sulla Ruta 40. Arriviamo a Bajo Caracoles, un gruppo di quattro edifici con una pompa di benzina.
Avevo prenotato dall’Italia, provo a farmi fare un po’ di sconto, ma niente: il prezzo è decisamente superiore a quello che abbiamo pagato finora, i proprietari se ne approfittano su tutto, sono veramente scortesi. Altro fenomeno strano: per riempire due taniche da 20 litri vanno 45 l di benzina; siccome i proprietari della pompa di benzina sono gli stessi dell’hotel mi insospettisco e li convinco a fare una misura con una bottiglia di plastica: stavolta hanno ragione loro, evidentemente le taniche hanno un volume sbagliato. Comunque infastidito da questo “monopolio” faccio un giro ed entro all’hostal Ruta 40: qui mi intrattengo con il proprietario il quale mi parla di tutti i lavori che sta per fare per migliorare la ricettività dell’hostal; è anche il proprietario dell’Estancia Los Nires che sta ai piedi del Cerro San Lorenzo, la montagna più alta della provincia di Santa Cruz (me lo avrà ripetuto almeno 10 volte!). Ho riportato nella sezione apposita i suoi riferimenti perché onestamente mi è risultato più simpatico e mi è sembrato più onesto, anche se il posto è più spartano dell’hotel dove abbiamo alloggiato (non pensate a chissà cosa). Per contattarlo c’è solo un indirizzo e-mail, in quanto l’unico telefono a Bajo Caracoles indovinate chi ce l’ha?
Cena all’hotel, sufficiente; durante la notte il vento soffia fortissimo.


 

 

 


AL PASSO ROBALLOS                                  FIN DEL MUNDO E DELLA STRADA



11° LU 05-GEN-09 BAJO CARACOLES - TRES LAGOS - EL CHALTEN MOTO
„k TOT: 11h 06m KM 471 „k MOV: 7h 03m MEDIA MOV: 66,6 km/h

Ci svegliamo per andare a far colazione al bar (il prezzo della colazione servita era anche questo esorbitante!), ma questo è letteralmente invaso da un bus di turisti, infatti Bajo Caracoles vive di questo: i bus si fermano per far benzina e i turisti si rifocillano all’autogrill (il bar dell’hotel). Partiamo alle 8.30 e ci immettiamo sulla Ruta 40, il fondo è abbastanza regolare nella prima parte, continua a farci compagnia questo fortissimo vento laterale. Dopo un centinaio di chilometri troviamo addirittura l’asfalto e un po’ ci rallegriamo, ma non sappiamo ancora cosa ci aspetta: dopo il bivio per Gobernador Gregores finisce l’asfalto e per livellare la strada sono state stese grandi quantità di ghiaia. La guida è veramente difficoltosa e ci sono parecchie cadute: ad un certo punto saremo costretti a caricare una moto sul mezzo di supporto. Arriviamo al bivio di Tres Lagos e svoltiamo a sinistra per entrare in paese. Ci fermiamo a rifocillarci nell’unico “locale” aperto. Ritornati al bivio proseguiamo per El Chalten senza vedere la stradina sulla destra che porta al benzinaio (senza insegna!). Perdiamo parecchio tempo tra andare avanti cercando invano il benzinaio, un po’ ci sfilacciamo, ma abbiamo assolutamente bisogno di fare rifornimento. Da Tres Lagos fino a El Chalten, dove inizia a piovigginare, la strada è tutta asfaltata. Ci sistemiamo nell’albergue dell’Arco Iris, molto spartano, ma almeno è tutto per noi.
Cena alla Fonda Patagonica Aonikenk che ci soddisfa, tant’è che ci torneremo. L’Arco Iris da quest’anno non fa più servizio di ristorazione, ma da solo la colazione.

12° MA 06-GEN-09 EL CHALTEN - TREK FITZ ROY - EL CHALTEN  PIEDI
„k TOT: 6h 39m KM 17,2 „k MOV: 4h 16m MEDIA MOV: 4,0 km/h 


Finalmente una giornata di sosta, ci voleva proprio. Ottima colazione all’Arco Iris, poi partiamo con calma per il Fitz Roy, ci facciamo dare uno strappo da Juan in fondo alla strada San Martin dove inizia il sentiero. Saliamo con calma facendo molte foto, non saliamo fino al mirador, ma ci fermiamo al Campamento Poincenot (prima dell’ultimo strappo). Ridiscendendo passiamo dalla Laguna Capri. Pomeriggio libero a El Chalten, indago su un posto per la cena, ma sono tutti molto cari. Andiamo a El Muro dove ci troviamo bene, mangiando una grigliata mista. 

 



 

TRAMONTO ALLE TORRES DEL PAINE



13° ME 07-GEN-09 EL CHALTEN - TREK CERRO TORRE - EL CHALTEN PIEDI
„k TOT: 5h 14m KM 18,7 „k MOV: 4h 11m MEDIA MOV: 4,5 km/h

Partiamo un po’ prima perché oggi vogliamo arrivare alla Laguna Torres, infatti sembra che sia la giornata buona per vedere il Cerro Torre dopo quasi un mese che è coperto dalle nubi e anche i tentativi di ascensione sono falliti. In poco meno di tre ore siamo alla Laguna, ma ci fermiamo poco perché il vento anche qui è piuttosto forte. Rientriamo a El Chalten lungo lo stesso sentiero e per cena ritorniamo all’Aonikenk.

14° GI 08-GEN-09 EL CHALTEN - EL CALAFATE  MOTO
„k TOT: 4h 08m KM 219 „k MOV: 3h 04m MEDIA MOV: 71,1 km/h

Mattinata dedicata al trasferimento a El Calafate. Qui dopo esserci sistemati all’hostal, dedichiamo il pomeriggio al cambio dei soldi (è da San Martin de Los Andes che non riusciamo a comprare Pesos Argentini) e a organizzare le escursioni al Perito Moreno per il giorno successivo.
In 5 decidiamo di fare la ramponata con Hyelo y Aventura (350 PA/pax) mentre gli altri 5 decidono di fare la navigazione sul Brazo Norte del Lago Argentino (Upsala, Spegazzini e Onelli). A seguire andremo a vedere il ghiacciaio anche dalle passerelle. Facciamo un po’ di shopping e la spesa per il pranzo al sacco del giorno dopo. Proviamo a organizzare i trasferimenti fino al ghiacciaio (che si trova a circa 60 km da El Calafate) con il minibus, ma Juan ci dice che non ha l’autorizzazione per trasportare passeggeri. Useremo le nostre moto.
Cena a Las Barricas dietro l’hostal che ci ha attirato con un cordero asado molto invitante in vetrina. 


 



ULTIMA FONTIERA


 

 


15° VE 09-GEN-09 EL CALAFATE - P.N. LOS GLACIARES - EL CALAFATE
MOTO+BARCA+PIEDI
„k TOT: 9h 48m KM 146 „k MOV: 2h 06m MEDIA MOV: 73,0 km/h

Partenza a orari differenti per le due escursioni. Alle 8.10 per la ramponata, alle 8.45 siamo all’ingresso del P.N. Los Glaciares dove si paga. Alle 9.20 arriviamo all’imbarcadero dove aspettiamo una ventina di minuti prima di salire sulla barca che ci porta dall’altro lato del Brazo Sur. Qui c’è un rifugio dove veniamo riforniti di guanti e possiamo lasciare gli zainetti. Briefing dove ci danno un po’ di notizie sul ghiacciaio; dopodiché si cammina sulla spiaggia fino ad arrivare all’inizio del ghiaccio. Siamo molto fortunati ed assistiamo ad un importante distacco dal fronte del ghiacciaio.
Ci mettono i ramponi ai piedi e ci spiegano come si cammina sul ghiaccio. Giro di un paio d’ore, dopodiché si rientra al rifugio per il pranzo al sacco. Si attende la barca per il ritorno, riprendiamo le moto e andiamo alle passerelle da dove si vedono ambedue i fronti del ghiacciaio che separano i due bracci del Lago Argentino. Sulla via del ritorno incrociamo i nostri compagni che stanno andando verso le passerelle.
Cena a La Lechuza a base di pizza, sentiamo molto la mancanza dei carboidrati.

16° SA 10-GEN-09 EL CALAFATE - ESPERANZA - CHANCA CARRERA - CERRO CASTILLO - P.N. TORRES DEL PAINE  MOTO
„k TOT: 10h 05m KM 380 „k MOV: 5h 22m MEDIA MOV: 70,6 km/h 

Partiamo da El Calafate alle 7.30, a El Cerrito alcuni decidono allungare passando da Esperanza, gli altri tagliano lungo la strada sterrata, le notizie che avevamo sconsigliavano di fare questa scorciatoia, a quanto pare non è così ridotta male. Alle 12.20 arriviamo a Chanca Carrera alla frontiera argentina, passiamo poi a quella Cilena a Cerro Castillo; qui è l’unico posto dove ci hanno controllato i bagagli alla ricerca di frutta, formaggio, ecc. Io ho due mele che dichiaro e cerco di buttare (sapevo che non c’era verso di tenerle), ma il doganiere vuole a tutti i costi arrivare a sequestrarmele lui! Sosta per spuntino e benzina a Cerro Castillo.
Dopo 1.10 h giungo alla Guarderia Laguna Amarga, gli altri si sono persi, hanno sbagliato strada, ecc. li aspetto quasi un’ora. Intanto mi informo sull’ingresso al P.N. Torres del Paine e scopro (incredibile ma con tutto quello che avevo letto questa cosa non ero riuscito a capirla) che c’è una strada che porta fino al Rifugio che ho prenotato (Torres Norte): è dissestata ma per le nostre moto non vi sono proprio problemi.
Finalmente ci avviamo verso il rifugio dove ci sistemiamo in una camerata da 8 + 2 ulteriori letti. Il posto è bellissimo con vista sulle Torres.
A cena si va nel Rifugio di fronte (più moderno ma anche più brutto) dove si pranza a menù fisso.

17° DO 11-GEN-09 P.N. TORRES DEL PAINE - TREK MIRADOR LAS TORRES - P.N. TORRES DEL PAINE PIEDI
„k TOT: 7h 27m KM 20,1 „k MOV: 5h 04m MEDIA MOV: 4,0 km/h 

Dopo la colazione partiamo alla volta del Mirador Torres, bisogna andare verso l’Hostaria Torres (albergo con ristorante), dove finisce la strada e da lì parte il sentiero. Si passa per il rifugio El Chileno, dove si può dormire, campeggiare e fare dei giri a cavallo. L’ultimo strappo sulla morena è abbastanza duro, ma in mezz’oretta si fa. Bellissima vista delle Torres dal mirador con tanto di lago alla base delle stesse. Discesa per lo stesso sentiero. Relax fuori dal rifugio con tramonto e cena nel solito Torres Grande.

18° LU 12-GEN-09 P.N. TORRES DEL PAINE - LAGO GREY - CUEVA DEL MILODON - PUERTO NATALES MOTO
„k TOT: 7h 41m KM 180 „k MOV: 3h 40m MEDIA MOV: 49,1 km/h

Partiamo dal rifugio con per un giro in moto nel parco. Alle 10.30 siamo al parcheggio del Salto Grande, qui uno si accorge di aver dimenticato qualcosa al rifugio e torna indietro; gli altri nel frattempo visitano la cascata, non molto alta ma imponente per la portata (in realtà è il collegamento fra due laghi). Continuiamo il tour fermandoci a fare foto un po’ ovunque, seguendo la strada a sud dei laghi. Per pranzo decidiamo di fermarci all’Hostaria Grey dove, come prevedibile, ci salassano per un panino e una birra. Io decido di provare ad andare a vedere da vicino gli iceberg del Lago Grey, anche se se ne vedono pochi. Tra andata e ritorno dall’Hostaria contate almeno 1.30 h, io faccio un po’ di corsa ma la spiaggia è bella e ci si trova proprio di fronte al ghiacciaio (anche se un po’ lontano).
Lasciamo il parco seguendo la strada che punta verso Puerto Natales senza passare di nuovo da Cerro Castillo. È appena stata sistemata e ci sono un po’ di riporti di ghiaia, ma comunque in buone condizioni e con poco traffico. Ci fermiamo alla Cueva del Milodon, non vale la pena andarci apposta, ma desta curiosità ripensando al primo capitolo di “In Patagonia” di Chatwin.
Arriviamo in fretta a Puerto Natales, ma perdiamo tempo perché riusciamo a finire la benzina in una stazione di servizio! Ci sistemiamo al Loreto Belen, molto carino e accogliente.
A cena andiamo alla Picada de Carlitos (buono). Puerto Natales è una cittadina a mio parere affascinante anche se non ha attrattive particolari. Dopo cena decidiamo di fare due passi e nonostante ci perdiamo in alcune viette secondarie, non vi è sentore di pericolo.

19° MA 13-GEN-09 PUERTO NATALES - FERRY PRIMERA ANGOSTURA - CERRO SOMBRERO - ONAISIN - SAN SEBASTIAN  MOTO+FERRY+MOTO
„k TOT: 11h 42m KM 562 „k MOV: 7h 06m MEDIA MOV: 78,6 km/h 

Partiamo di buon ora perché vogliamo andare alla Pinguinera Seno Otoway e poi portarci avanti per diminuire la tappa dell’ultimo giorno. Infatti abbiamo deciso di non dormire a Punta Arenas e conseguentemente ho disdetto la prenotazione che avevo fatto. Sulla strada per Punta Arenas il primo benzinaio si trova poco prima del bivio per la Primera Angostura. Ci fermiamo per un caffè poi proseguiamo verso sud. La strada che porta alla pinguinera si trova in corrispondenza di un posto di polizia; in realtà scopriamo che è chiusa perché il proprietario di un’estancia attraversata ha impedito il transito. Per accedere alla pingui nera occorre fare altri 40 km per la maggior parte di sterrato. Viste le condizioni delle nostre gomme e la necessità di portarci avanti il più possibile, decidiamo a malincuore di rinunciare. Andiamo verso la Primera Angostura, al Termial San Gregorio le due moto col serbatoio piccolo fanno rifornimento; passiamo davanti all’Estancia San Gregorio (nessuno si ferma …) e arriviamo al bivio che porta verso il traghetto. Siamo fortunati e riusciamo a imbarcarci subito compreso il minibus. Traversata in compagnia di delfini e pinguini. Sbarchiamo sulla Terra del Fuoco e ci fermiamo per uno spuntino.
Puntiamo verso Cerro Sombrero dove facciamo benzina e chiediamo informazioni sulla strada migliore per San Sebastian. Ci dicono che è meglio passare per Onaisin in quanto c’è meno traffico pesante anche se la strada è più lunga. Così facciamo e alle 19.00 siamo alla frontiera cilena. Poco prima mi fermo a chiedere se c’è posto per dormire, ma alla fine tutti vogliono ancora andare avanti (sarà che c’è un sole …). Alle 20.00 abbiamo finito anche la frontiera Argentina, andiamo un po’ avanti cercando San Sebastian finché non ci accorgiamo che il paese in realtà è costituito dal benzinaio e dal Motel ACA (Automovil Club Argentino) a ridosso della frontiera. Rio Grande è troppo lontano (80 km) quindi torniamo indietro al motel. La sistemazione è buona nelle stanze del corpo principale, mentre è spartana nel casupole fuori. Anche la cena è obbligata, non essendovi nient’altro.

20° ME 14-GEN-09 SAN SEBASTIAN - RIO GRANDE - PASO GARIBALDI - USHUAIA
MOTO
„k TOT: 9h 27m KM 364 „k MOV: 5h 13m MEDIA MOV: 69,8 km/h

Partiamo e per la prima volta … piove! Il paesaggio è particolare, si costeggia l’oceano, il terreno è piuttosto piatto, ogni tanto spunta un pozzo di estrazione del petrolio. Superato Rio Grande il tempo migliora, si inizia a salire di quota e si entra in una zona di boschi. Qui una moto inizia a fare le bizze, va per qualche km poi si ferma. Proviamo di tutto, smontiamo buona parte del motore, ma niente. Alla fine rassegnati carichiamo la moto sul minibus.
Alle 14.30 siamo a Tolhuin dove facciamo benzina e uno spuntino. Ripartiamo per il Paso Garibaldi dove ci fermiamo per le foto: la strada è oramai tutta asfaltata. Scendendo verso Ushuaia il tempo si fa cupo e inizia a piovere seriamente. Abbiamo appuntamento all’agenzia di dogana per la consegna dei documenti, ma decidiamo di fare prima un salto al Parco Lapataia dove finisce la Ruta 3. L’ingresso al Parco è abbastanza costoso, la cosa che fa specie è che dopo una certa ora non controllano più (se non ricordo male dopo le 20.00) e l’accesso è libero.
Arriviamo fino alla fine della strada, qualche foto e ritorniamo a Ushuaia all’ufficio della Tamic. Anche se ufficialmente chiuso riusciamo a lasciare i documenti (libretto moto, passaporto e modulo d’ingresso del veicolo in ingresso in Argentina) per farne le fotocopie.
Andiamo da Teodoro e Maria dove ci sistemiamo; poi per cena andiamo con il minibus in centro a Ushuaia a La Casa De Los Mariscos (buono a base di pesce).

21° GI 15-GEN-09 USHUAIA - IMBARCO VEICOLI - USHUAIA
Giornata dedicata all’imbarco dei veicoli. La mattina andiamo alla dogana dove autentichiamo le fotocopie dei documenti fatte il giorno prima. Ci danno appuntamento nel pomeriggio per far entrare le moto nell’area doganale. Spendiamo la mattinata in shopping e pranzo sulla Avenida San Martin (via centrale di Ushuaia). C’è anche da pagare la Tamic per la spese di movimentaggio e dogana: il conto è piuttosto salato (1770 USD) e si può pagare solo in PA o USD, pertanto raccolgo i soldi tra i partecipanti e trovo un’agenzia di cambio che mi faccia la conversione da Euro a USD. Alle 14.30 portiamo le moto nel piazzale della dogana, piove e il doganiere non ha molta voglia di bagnarsi, pertanto controlla solo una decina di moto su 22 prima di stufarsi. Riempiamo i container, vengono apposti i sigilli e torniamo in albergo.
Cena con centolla da Teodoro e Maria, poi alcuni di noi decidono di uscire, andiamo da Ramos Generales, locale ricavato in un vecchio magazzino, molto bello e con musica dal vivo.

22° VE 16-GEN-09 USHUAIA - SANTIAGO AEREO

La quantità di paesaggi e luoghi visitati durante il viaggio è tale e tanta che la stanchezza del viaggio, complice anche la pioggia, ci spinge ad aspettare l’ora di andare in aeroporto in albergo da Teodoro e Maria. Con due viaggi il minibus ci porta all’aeroporto che è a 10 minuti dall’albergo. Il volo per Santiago è lungo poiché fa scalo a Punta Arenas con obbligo di scendere per i passeggeri: la cosa divertente è che il motivo è far dogana, ma ci dicono anche che il bagaglio a mano può essere lasciato a bordo!
Atterrati a Santiago, subito dopo l’ulteriore dogana prima ancora di uscire, c’è un’agenzia che fornisce taxi minibus, sia riservati che in condivisione. Ne prendo 2 riservati ed esco; all’esterno ci sono altri tassisti che forniscono il medesimo servizio, prendo il biglietto di uno da utilizzare per il giorno dopo.
L’albergo, un po’ fatiscente ma secondo me certamente affascinante, non è di gradimento per tutto il gruppo. Andiamo a cena in un ristorante di pesce abbastanza vicino all’albergo.

23° SA 17-GEN-09 SANTIAGO - MADRID AEREO
Dopo colazione ci avviamo a piedi verso la Plaza de Armas, passiamo in rassegna il palazzo della Moneda, la Cattedrale, la Casa Colorada, la Basilica della Merced e infine ci dirigiamo verso il Cerro Santa Lucia (parco). Per pranzo ci sparpagliamo, ci ritroviamo in albergo per le 16.00. Ho prenotato 2 minivan per l’aeroporto e in 20 minuti siamo agli imbarchi. Volo notturno per Madrid.

24° DO 18-GEN-09 MADRID - MILANO/ROMA/VENEZIA/NIZZA  AEREO

Atterraggio a Madrid. Voli per le destinazioni finali: Milano, Roma, Venezia, Nizza. 

PARTECIPANTI AL RAID E MOTO
CAPRA Andrea            HONDA AFRICA TWIN 750
SACCO Roberto           YAMAHA XTE 600
VIRGILI Giuseppe         BMW F 650
BAROZZI Giancarlo     HONDA TRANSALP
BORTONE Franco        KTM 450 EXC
GHINELLI Alessandro BMW R1200GS
SETTI Claudio               BMW R1200GS
GAMBERINI Lorenzo    BMW 1150 ADVENTURE
CONSIGLI Pierpaolo    BMW R 1200 GS
BRIGANTI Mara             AL SEGUITO


PARTECIPANTI AL RAID Gruppo A. Forzoni e MOTO
gruppo parallelo a quello di Capra  che ha effettuato una deviazione in Argentina prima di arrivare in Patagonia. La relazione sarà pubblicata prossimamente.
 
FORZONI Alessandro              BMW GS1150 ADVENTURE
CARTIA Claudio                       BMW GS1200 ADVENTURE
CIOCCI Andrea                         BMW GS1150 ADVENTURE
FERRI Marco                             KTM 640 ADVENTURE
RADINI TEDESCHI Giacomo   BMW GS1200
BARIASCHI Marco                   HONDA AFRICA TWIN
MARIANI MARINI Sergio         BMW GS 1150 ADVENTURE
GAGLIARDI Simone                BMW GS1200 ADVENTURE
VECCHIO Claudio                    YAMAHA TENERE'
MANDURINO Giuseppe          BMW R 80 GS
CAMPI Massimo                      BMW HP2
COLACINO Angelo                 BMW GS1200
RIONDINO Giovanni               BMW GS1150 ADVENTURE

GRIGION Elena                       AL SEGUITO
PULIERI Maria Novella           AL SEGUITO
POZZI Emanuela                     AL SEGUITO
BOGA Mara                             AL SEGUITO

 

 

 



 


FOTO GR. ALESSANDRO FORZONI

 

 

 




 

 

 



Indice



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In attesa del Libro:
L'EPOPEA DEL 
 
MOTOCLUB 4X4
AVVENTURE
 
Tutte le relazioni 
dei raid realizzati 
dal nostro 
MotoClub4x4
      INDICE

INIZIAZIONE AL DESERTO CON MOTO A NOLO
Storie racconti ed immagini della nostra più grande avventura africana

 Gruppo Zambon
My Faraoni's Rally
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ZAMBIA NAMIBIA RAID
2011 - Gruppo Kulczycki

----------------------

RIFT VALLEY RAID
2010 - Gruppo Kulczycki

----------------------

TRANSANDINA RAID
2010 - Gruppo Barba

----------------------

THAI LAOS MOTO RAID
2009/10 Gruppo Zambon-Losi
-----------------------

PATAGONIA RAID
2009/10 Gruppo Di Nauta

----------------------

ETIOPIA KENYA TANZANIA RAID
2009 Gruppo Mattei

----------------------

OMO RIVER RAID
2009 Gruppo Barba

----------------------

AFRICAUSTRALE RAID

2009 Gruppo Gioetto

----------------------

TRANSANDINA RAID
2009 - Gruppo Cerpelloni

----------------------

BORNEO RAID
2009 - Gruppo Kulczycki

----------------------

OMO RIVER RAID
2008-2009 Gruppo Tullini

----------------------
PATAGONIA RAID
2008-2009 Gruppo Capra

----------------------
DANCALIA RAID
2008-2009 Gruppo De Longis

----------------------
WEST AFRICA RAID
2008-2009 Gruppo Losi Marna 
-Garavelli Sandro

----------------------
TRANSAFRICA NORDSUD 
2008 - Gruppo Kulczycki

----------------------

TORTUGUERO RAID  2008
Gruppo Ramperti

----------------------

TRANSANDINA  2008
Gruppo Gioetto

----------------------

MURZUK-LIBIA RAID EXPRESS
2006 -
Gruppo Kulczycki

----------------------

OMO RIVER RAID
2008 - Gruppo Gioetto

----------------------

ITALIA LIBIA RAID
2008 - Gruppo Turchi

----------------------

ITALIA SUDAN RAID
2007/2008 - Gruppo Garavelli

----------------------

MEKONG MOTO RAID
2007/2008 - Gruppo de Longis

----------------------

MADAGASCAR RAID 4X4
2007 - Gruppo
de Longis

----------------------

TRANSANDINA 2007
Gruppo Bernardini

----------------------

TRANSAMAZZONICA RAID
2007 - Gruppo Ramperti

----------------------

ASIA RAID 2007
Gruppo Arnoldi

----------------------

YEMEN OMAN RAID
2006/2007 -
Gruppo de Longis

----------------------

DANCALIA RAID-ETIOPIA
2005
- Gruppo Mattei

----------------------

ROYAL ENFIELD INDIA RAID
2006/2007 - Gruppo Rizzo

----------------------

TRANSANDINA 2006
Gruppo Forzoni

----------------------

LADAKH INDIA RAID
2006 - Gruppo Kulczkycki

----------------------

SILK ROAD RAID 2006
Gruppo Castagna

----------------------

TRANSAUSTRALIA 2005
Gruppo
Kulczycki

----------------------

TRANSANDINA 2005
Gruppo de Longis

----------------------

MARCO POLO 2005
Gruppo Pistore

----------------------

GREAT SAND RAID 2005
Gruppo Kulczycki

----------------------


NEPAL TIBET RAID 2004
Gruppo Kulczycki

----------------------


CINA TIBET RAID 2004
Gruppo Cristani

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CAMERUN RAID 2004
Gruppo Alex Monticone

----------------------

BLUE NILE RAID
2003/2004 - Gruppo Kulczycki

----------------------
AFRICAUSTRALE RAID
2003-
Gruppo Kulczycki
----------------------

MOTOAFRIKA 2003

----------------------

OMO RIVER RAID
2003-Gruppo Cairoli

----------------------
GILF KEBIR RAID
2003-Gruppo Garavelli

----------------------
DJANET TAM DJANET
2003-Gruppo
Kulczycki

----------------------

OMO RIVER RAID 2002
Gruppo Kulczycki

----------------------
MONGOLIA SIBERIA RAID 2002
----------------------
TRANSANDINA 2002
----------------------
TRANSANDINA 2001
Gruppo Kulczycki 

----------------------

ASIA RAID 2000
Gruppo Kulczycki