WEST AFRICA RAID - 2008- 09


Gruppi Sandro Garavelli e Marna Losi


Data:

4 agosto 2009


Autore:



WEST AFRICA RAID (dicembre 2008) 
SENEGAL-MALI-BURKINA-BENIN 
Gruppo Marna Losi e Sandro Garavelli. 
Testo e foto degli autori.




Le relazioni dei due raid africani, da Dakar a Cotonou, nel dicembre del 2008, nei racconti dei coordinatori Marna Losi e Sandro Garavelli. Un raid nell’Africa Occidentale che offre la possibilità di percorrere itinerari diversi scegliendo prevalentemente su pista o su asfalto per una traversata in ogni caso di grande interesse paesaggistico ed etnico. 

WEST AFRICA RAID COORDINATORE MARNA LOSI 
Il mio West Africa , 
l'ho sognato per anni , per anni ho immaginato questa terra ad ovest della mia tanto amata Africa , nessun luogo mi rende serena come l' Africa , i colori , la musica , i sorrisi ed ad ogni momento, nei mie viaggi in Africa posso respirare tutto questo , ad ogni angolo , ogni piccola cosa fa suscitare in me calorose sensazioni .La gioia di scorrazzare a cavallo della mia moto queste piste sconosciute , captarne ogni odore in ogni momento della giornata , la ricerca del nuovo del diverso esalta in cuor mio tutta la serenità e forza necessaria per affrontare tutte le difficoltà della vita , sembrerà stupido ma a me l'Africa trasmette tutto questo. Questo viaggio certamente mi ha trasmesso tutto questo, viaggio molto facile motociclisticamente parlando , non abbiamo avuto momenti di particolare difficoltà . Sono veramente contenta di aver fatto questo meraviglioso viaggio.

13/21 dicembre 2008
Io e Danilo partiamo per Dakar una settimana prima del gruppo per anticipare lo sdoganamento dei mezzi, ma non solo,anche per sollazzarci in tutta tranquillità questa bella città.
Città decisamente diversa da tutte le altre città del “ Africa nera” che conosco , decisamente molto occidentale, dove, il turismo e soprattutto gli affari hanno portato ricchezza , una ricchezza che puoi toccare con mano , organizzata da tantissime banche e anche i prezzi, ahimè sono quasi occidentali. Città molto tranquilla e vuota durante il week end , caotica gli altri giorni , dove la musica soprattutto di domenica spadroneggia in molti viali cittadini, musica semplice e improvvisata .
Dakar sorge su di un promontorio ed è il punto più occidentale del continente , abbiamo visitato inoltre Gorée , il lago Retba o meglio conosciuto come Lago Rosa e il villaggio delle tartarughe di Noflaye.

Gorée bellissima isola da poter definire anche isola degli artisti , ogni suo angolo è abbellito con quadri e sculture , è stata anche piacevole coincidenza incrociare , mentre eravamo sul traghetto per Gorée la nave sui cui erano trasportati i nostri container , una mega nave carica fino all'inverosimile di container e, al ritorno abbiamo visto le tre gru che li scaricavano.

Il Lago Rosa dista poco più di una trentina di km ad est di Dakar , è un luogo decisamente fantasmagorico , dove i contrasti cromatici creano questo ambiente unico nel suo genere , è ancora molto pittoresco ma decisamente un po' troppo turistico , un perfetto asfalto arriva fin sul bordo del lago e si viene immediatamente assaliti da una miriade di venditori e tutto quello che si guarda lo si paga , forse è giusto così, però sarebbe stato decisamente più piacevole poter ammirare più tranquillamente questa meraviglia della natura.
Decisamente più tranquillo e rilassante è stato visitare il villaggio delle tartarughe a Noflaye .



Sabato/Domenica 20/21 dicembre  Dakar -Kaolak 245 Km

Sabato notte arrivano i 19 partecipanti dei due raid . Incontriamo i nostri compagni di viaggio alle 8.30 a colazione, breve briefing poi andiamo immediatamente al porto. Abbiamo già i nostri mezzi pronti per partire, grazie al transiter che molto gentilmente nonostante fosse giorno festivo è riuscito a contattare un doganiere che in pochissimo tempo sbriga le ultime formalità e alle 11,30 possiamo iniziare questo nostro bellissimo viaggio. Usciamo da Dakar senza nessuna difficoltà, di domenica a Dakar il traffico è praticamente inesistente.



Lunedì 22 dicembre Kaolak-Tambacounda 276 Km 

La strada da percorrere oggi sapevamo essere decisamente pessima, ma alla faccia del pessimo, praticamente un vecchio asfalto tutto rotto dove le macchine oltre i trenta all'ora non potevano andare, quando era possibile entravamo in piste laterali, ma che polvere. La troppa polvere e il troppo caldo ci ha convinti a fermarci appena entrati a Tambacounda nonostante fossero solo le 16,30 alla vista di un bel Hotel con piscina.

Martedì 23 dicembre Tambacounda-Diamou 283 km asfalto 46 pista

Partiamo alle 7,30 verso la frontiera, lungo la dritta e scorrevole strada asfaltata incontriamo un gruppo di scimmie, poi Inselvini viene fermato dalla polizia e multato perché era senza cinture... (l'Africa è anche questo) .
Arriviamo a Kidira in dogana ed in un baleno siamo in Mali , pochissimi e veloci gli accertamenti da entrambe le frontiere. Appena arrivati a Kayes compriamo un po' di viveri freschi e prendiamo la pista della ferrovia e qui entriamo nel vivo del viaggio. La pista è bellissima, volevamo campeggiare alle cascate, ma non siamo riusciti a raggiungerle, il buio imminente ci ha costretti a campeggiare prima.

Mercoledì 24 dicembre Diamou-Manantali 174 km pista

Alle 6 sveglia partenza alle 7,30, appena dopo 5 km siamo nel villaggio di Diamou, troviamo pane e un po' di benzina in bottiglie, gli abitanti ci accolgono con calorosa meraviglia, non vedono spesso motociclisti, nessuno parlava il francese ,un giovane signore pur non parlando francese , un giovane signore pur non parlando francese è riuscito a indicarci la giusta via per le cascate, troviamo all'inizio un sentiero, poi, man mano che si saliva diventava sempre più impervio ma , raggiunto l'altopiano le difficoltà si sono affievolite , solo in un paio di punti abbiamo avuto delle difficoltà , soprattutto per le macchine ma risolte alla grande dai bravi automobilisti
Abbiamo attraversato interessanti villaggi ,tutto era meravigliosamente bello , ma decidemmo di non continuare fino a Kita, la pista era bella ma dispersiva quindi, abbiamo deciso di deviare verso Manantali.
Raggiungiamo Bafoulabé alle 14,00, alcuni del gruppo decidono di andare a vedere gli ippopotami invece io ed altre altre due moto continuiamo verso Manantali. A Mahina attraversiamo un insolito ponte, l'unico ponte del luogo, è un ponte ferroviario ma passano tutti i mezzi, il ferroviere segnala la possibilità di attraversarlo. Arriviamo a Manantali e alloggiamo presso l'unica struttura del paese, in un centro sociale privato, non è stato facile avere un alloggio, ma poi contrattando con gentilezza siamo riusciti ad avere la nostra casetta con cucina per poter festeggiare la vigilia di Natale, Leo cucinò delle ottime penne all'amatriciana, poi vino, prosciutto e il tradizionale panettone allietarono a meraviglia la serata.



Giovedì 25 dicembre Manantali – Fana 463 km pista buona asfalto

Sveglia alle 6,30 in un baleno cambiarono la gomma bucata della moto di Mino e alle 8 siamo già ad ammirare l'imponente diga di Manantali, proseguiamo verso Segou ma non riusciamo a raggiungerla, nonostante l' ottima strada , ci fermiamo a Fana.
Bellissima la pista tra Manantali e Kita, ninfee nei canali, campi di cotone ed alberi fioriti contornavano la bellissima e scorrevole pista rossa .

Venerdì 26 dicembre Fana – Diafarabè 270 km asfalto pista pessima

Altro paesaggio da favola lo troviamo percorrendo i 130 km di strada tra Segou e Massina, fiumi , canali , laghetti strapieni di ninfee , il Mali si potrebbe battezzare anche come “il paese delle ninfee “, mai avevo visto tante di queste suggestive pianticelle fiorite , un incanto. Dopo Massina troviamo la pista e che pista , polverosa all'inverosimile , noi motociclisti non riuscivamo a stare a vista dovevamo viaggiare a debita distanza per poter vedere dove mettere le ruote della moto. Dopo 40 km di pista infernale arriviamo a Diafarabé dove prendiamo il Bac per attraversare il fiume che poi non era uno solo ma ben due fiumi , esperienza bellissima , abbiamo aspettato ben tre ore prima di traghettare , ma è stata una piacevole sosta in un luogo lontano dal turismo di massa ,dove abbiamo toccato con mano la quotidianità dei sorridenti e festosi locali. Però l'attesa del Bac ci ha costretti a campeggiare appena raggiunto l'altra riva, era già buio e non siamo riusciti a raggiungere Djénné.

Sabato 27 dicembre Diafarabé -Djénné 106 km pista

Partiamo alle 7,30 cerchiamo la pista per Djénné tra miriadi di piste , attraversiamo stupendi villaggi, caratteristiche costruzioni Maliane intonacate con il banco, (argilla cruda impastata con la paglia), ogni villaggio aveva la sua piccola Moschea in banco anch'essa. Arriviamo a Djénné alle 11.00 alloggiamo in Hotel e il pomeriggio lo dedichiamo alla visita della pittoresca cittadina . 



Domenica 28 dicembre Djénné – Bandiagara 196 km asfalto pista

Dopo la visita alla splendida moschea, partenza per Mopti. Lasciamo l'asfalto circa a metà strada e prendiamo una scorciatoia che attraversa campi e risaie, arrivati a Mopti, dopo aver lasciato moto e macchine in un campament affittiamo una pinasse e andiamo a farci la nostra meritata escursione sul fiume pranzo incluso. Al ritorno velocemente ci dirigiamo verso Bandiagara arrivando al buio, pernottiamo in un campament.

Lunedì 29 dicembre Bandiagara – Banani 62 km pista

Giornata memorabile, siamo finalmente alla tanto agognata Falaisia di Bandiagara dove i Dogon vivono a ridosso di questa bellissima formazione rocciosa costituita da una Falesia di roccia che si estende da sud verso nordest per 200 km .L'area della Falesia rappresenta uno dei siti di maggiore interesse dell'Africa Occidentale ed è stata designata Patrimonio dell' Umanità dell’Unesco.
Molti sono i villaggi interessanti da visitare ma, purtroppo il tempo è nostro tiranno, decidiamo di prendere una guida e visitiamo Dourou e Tireli . A Tireli pranziamo e assistiamo ad una danza tribale , molto turistica  ma decisamente molto bella , Dopo le danze ci dirigiamo ad est, verso Banani dove pernottiamo.
Durante il tragitto attraversiamo i villaggi di Donyourou, Gulmini, Yawa, Nombori, Komokani.

Martedì 30 dicembre Banani – Hombori 258 Pista e asfalto

Lasciamo la Falesia percorrendo la pista ai suoi piedi, ci dirigiamo verso Est tra miriadi di sentieri arriviamo a Bamba. In questa sconosciuta valle incontriamo una carovana dell’etnia Bellà con gli asinelli carichi di sacchi di cereali ed altri che tornavano in senso opposto con gli asinelli carichi di lastre di sale. Arriviamo ad Hombori che ormai è buio, ed è stato bellissimo ammirare la cosiddetta “Main de Fatma” all'imbrunire, con la luna piena che sovrastava questa strana formazione rocciosa.

Mercoledì 31 dicembre Hombori – Deov 134 km pista

Siamo ad Hombori , ed una guida convince i più ad andare a vedere gli elefanti nel deserto di Gourma e ci promette che poi ,in tre ore ci porterà a Gorom Gorom per una pista che solo i locali conoscono, la proposta ci incuriosisce e decidiamo di accettare. Dopo appena un' ora di pista siamo ad ammirare questi bellissimi animali liberi, migrati dal Burkina, è la più grande migrazione al mondo di elefanti, inizia a dicembre e raggiunge il culmine ad Aprile-Giugno, attraverso il Burkina e il Mali per raggiungere specchi l'acqua sempre più rari .
Ora procediamo in aperta savana senza sapere dove siamo supportati da un anomala guida, non ci convince affatto ed infatti arrivati in Burkina ci lascia dicendo che ormai Oursi era vicina e torna a Hombori, ma ahimè, Oursi non era affatto vicina, abbiamo dovuto campeggiare a pochi km da Oursi visto che ormai era buio. Campeggiamo vicino ad un piccolo villaggio, per tutta la serata i locali sono rimasti ad osservarci incuriositi mentre preparavamo la cena di capodanno, ottima cena con spaghetti alle vongole, grana all'aceto balsamico, dolci e l'immancabile spumante.



Giovedì 1 gennaio Deov – Gorom Gorom 106 + 23 km pista

Sveglia all'alba, prima colazione del nuovo anno e partenza speranzosa, dovevamo essere a Gorom Gorom non dopo mezzogiorno per poter vedere il famoso mercato del giovedì di Gorom Gorom e così fu, alle 11,30 eravamo in questa piccola cittadina del Sahel famosa per il suo mercato, reso celebre per l'incontro di tanti popoli, dai Peulh, ai Bellà, dai Tuareg, agli Haussà dal Niger.

Venerdì 2 gennaio Gorom Gorom – Bazoule 357 km asfalto

A Gorom Gorom non ci fanno il visto d'ingresso e neppure a Dori, ci dicono di andare a Kaya e di affrettarci perché, visto che era venerdì, alle 14,00 avrebbero chiuso gli uffici e riaperti solamente al lunedì successivo, di corsa andiamo a Kaya non prima però di aver visitato le moschee di Dori, popolare cittadina meta di pellegrinaggio per i Musulmani.
Arriviamo a Kaya alle 12,30 appena in tempo per poter avere i visti d'ingresso, immediatamente dopo pranzo riprendiamo la strada per raggiungere uno dei tanti laghi di coccodrilli sacri del Burkina. Arriviamo alle 16,00 ci impadroniamo dei bungalow , nel frattempo il “custode” dei coccodrilli, non so come definirlo visto che i coccodrilli sono liberi, però li accudisce e procura loro i poveri polli che vengono sacrificati, è tradizione dare ai coccodrilli dei polli, nella convinzione locale sembra ci sia un accordo sul rispetto reciproco, gli abitanti danno loro i polli e loro non attaccano gli abitanti, convivono in perfetta sintonia. Non so se era l'effetto pollo o cosa, ma vi posso garantire che per la prima volta ho accarezzato un coccodrillo.

Sabato 3 gennaio Bazoule- Bobo Dioulasso 341 km asfalto

Il paesaggio man mano che ci avviciniamo a Bobo diventa sempre più verde, ormai siamo lontani dal territorio del Sahel. Arriviamo a Bobo Dioulasso dopo pranzo essendoci fermati a Koro. A Bobo non ci sono musei degni di nota, non ci sono palazzi antichi, solo la moschea è interessante, ma è una città che ritrovi e vivi passeggiando per le strade a contatto con la gente, giocando con i bimbi, sorridendo con le donne che cucinano, lavano, parlano, osservarli nella loro quotidianità è certamente un esperienza straordinaria.

Domenica 4 gennaio Bobo Dioulasso -Tiébelé 434 km pista e asfalto

Partiamo da Bobo un po' tardi , ultimi acquisti e via verso Leo , altra pista favolosa di terra rossa , piatta , sembrava asfaltata , contornata da campi di cotone in fiore , ninfee in ogni specchio d'acqua grande o piccolo esso fosse , alberi maestosi , un paradiso . Arriviamo a Leo prima del previsto e decidiamo di continuare fino a Tiébelé dove arriviamo al tramonto . L'ingresso a questa pittoresca cittadina è caratterizzato da un grande viale e ai lati ergono maestosi alberi quasi da ricordarmi la più famosa “Avenue du Baobab “ in Madagascar . Arrivando al tramonto e non trovando un idonea sistemazione decidiamo di campeggiare , la visita della cittadina e dintorni la riserviamo per il giorno successivo . Tiébelé è conosciuta per le sue case dipinte , edifici di fango chiamati “sonron “, è tradizione che siano le donne sposate ad affrescare le case con disegni geometrici .

Lunedì 5 gennaio Tiébelé - Fada Ngourma 341 km asfalto e pista lenta (ondulè)

Decidiamo di fare una pista intorno Tiébelé ad andatura lenta per poter osservare al meglio ogni piccola cosa, gli abitanti erano tutti molto incuriositi, ci invitavano a visitare le loro case ed erano felici di essere fotografati senza chiederci un soldo. Arrivati nei pressi di una scuola elementare è bastato un attimo ed eravamo attorniati da centinaia di bambini festosi, l'insegnate arrivato subito dopo ci fa vedere la scuola, tre classi miste di oltre 60 bambini per classe, pochi di loro avevano un quaderno su cui poter scrivere, lasciamo un po' di denaro e proseguiamo verso Fada. Le sorprese di questa particolare giornata non finiscono a Tiébelé ma un altro bel incontro corona il nostro viaggio, arrivati sulla strada asfaltata dopo pochi km scorgiamo tra gli arbusti due bellissimi elefanti che si avvicinano alla strada e si fanno fotografare come prime donne, è stato un incontro inaspettato e decisamente molto eccitante. Arriviamo a Fada Ngourma che era già buio .

Martedì 6 gennaio Fada Ngourma-Parco Pendjari 327 km asfalto 40 pista buona

Arriviamo in dogana in breve tempo, anche qui come nelle precedenti dogane rapido controllo dei passaporti e in un baleno siamo in Benin, decidiamo di visitare il Parco Pendjari. Siamo entrati con le nostre moto e fatto due itinerari diversi, uno al pomeriggio e uno al mattino seguente, si dorme in un hotel all'interno del parco un po' caro ma piacevole. Di animali non ne abbiamo visti molti, qualche scimmia, antilopi, coccodrilli, ippopotami e due leoni, i leoni sono stati visti solo dalla macchina che ci precedeva e da un unico motociclista Leo che alla vista dei leoni in un baleno è saltato tutto impaurito sulla cappotta dell'auto, quando siamo arrivati noi era ancora pallido dalla paura, ed incredulo.

Mercoledì 7 gennaio Parco Pendjari-Bassila 40 km pista 370 asfalto

Usciamo dal parco alle 14,00 e ci dirigiamo verso Cotonou , mancano ancora molti km e dobbiamo fermaci a Bassila.
Giovedì 8 Gennaio Bassila – Cotonou 379 km asfalto
Venerdì 9 gennaio Cotonou - Imbarco mezzi e rientro in Italia




ELENCO PARTECIPANTI IN AUTO E MOTO
 
MOTO

LOSI MARNA KTM 450 EXC
ZAMBON DANILO YAMAHA BELGARDA 600
CROTTI DOMENICO YAMAHA BELGARDA TT600E
FRERA GIACOMO HONDA TRANSALP 600V
CLERICI LEONARDO HONDA 750 AFRICA TWIN
GIRASOLI FABRIZIO YAMAHA BELGARDA TT600E

AUTO

FAGLIA ALESSANDRO LAND ROVER DISCOVERY
INSELVINI MAURO LAND ROVER DEFENDER
BERNIERI ANTONELLA AL SEGUITO
PICCIOLI CINZIA AL SEGUITO 
Per vedre altre foto di Losi- Zambon clicca qui
Per vedere altre foto di Mino  clicca qui
Per vedere altre foto di Domenica clicca qui




WEST AFRICA RAID
COORDINATORE : Sandro Garavelli


Il viaggio e’ stato splendido sotto tutti i punti di vista, siamo stati un ottimo gruppo dove non e’ mai sorta una discussione in corso di viaggio, i motociclisti sono stati tutti attenti e disciplinati attendendoci ai bivi e cooperando con noi nella ricerca delle piste, abbiamo percorso piste nuove e sconosciute al turismo che si sono rivelate molto affascinanti sia come difficoltà che come conoscenza dei villaggi, in alcuni di essi e’ stata una vera propria sorpresa vedere dei turisti –
ho preferito percorre le piste a Nord di Bamako e arrivare lungo il fiume Niger per poter assaporare la vita lungo il fiume stesso per poi traghettare direttamente a Segou. Stupenda la pista Segou-Djenne in mezzo a coltivazioni ,risaie e bellissimi villaggi. Azzeccata la scelta di vedere la Falaise Dogon da sotto percorrendo la pista lungo tutti i suoi villaggi. Altrettanto interessante e’ stata la pista per Gorom-gorom dove abbiamo visto il mercato , uno dei piu’ affascinanti del sahel non tanto per i prodotti esposti quanto per la varieta’ di gente e di tribu’ presenti.
In Burkina ho preferito dare risalto ai villaggi di Tangassoku e Tiebele’ con i suoi dintorni in quanto rappresentano una vera rarità essendo villaggi totalmente decorati e quindi di grande effetto
Per ultimo abbiamo percorso una nuova pista che costeggia i confini del Ghana e del Togo e giunge a 15 km dalla frontiera con il Benin.
In Benin abbiamo deciso di visitare Abomey nota per i suoi palazzi reali e il villaggio galleggiante di Ganvie’ una vera Venezia d’Africa
Seguire bene il diario giornaliero per quanto riguarda le piste percorse facendo attenzione che in due occasioni le piste segnalate sulle carte sono risultate inesistenti e precisamente:
Mali – pista Gossi gorom gorom la carta Michelin da una pista con tanto di dogana, ebbene la pista inizia in pratica 45 km dopo hombori e non ha alcuna dogana o posto di polizia fino a gorom gorom
Burkina - pista che da Zabre’ porta a Bitout sebbene sulle mappe esista ed esista pure il cippo con indicati i km la pista e’ inesistente - da zabre’ occorre prendere la pista verso Bagre’ passare la diga e arrivare a Sala che si trova sulla strada per Bitout.



AI CONFINI CON IL GHANA

DIARIO GIORNALIERO
20 dicembre MILANO TRIPOLI-DAKAR
21 dicembre DAKAR – KAOLAK KM 170 4 ORE

Tra sdoganamento, spese per i container, spese lo spedizioniere, a testa si è speso € 138. A questo punto prendiamo i taxi e andiamo al porto. A mezzogiorno partiamo con destinazione Kaolak dove arriviamo alle 17.00. andiamo a dormire all’Hotel Relais che ha dei bellissimi bungalow e la piscina. Chiaramente non manca il bagno inaugurale del viaggio in piscina e la cena.

22 dicembre KAOLAK – TABACUOUNDA KM 238 8 ORE

La pista fa veramente schifo, piena di buche. Siamo costretti a uscire più volte dalla strada e quindi a un certo punto, soprattutto nel pomeriggio decidiamo di uscire fuori da questa pista orribile e facciamo un bellissimo fuoristrada per quasi quattro ore, fermandoci nei villaggi più belli e godendoci questa stupenda pista e dei bellissimi momenti di vita locale. Arriviamo a Tabacounda alle 18.00. Anche qua bungalow con piscina. Quindi un grosso bagno ristoratore e alla sera ceniamo a base di minestrone di legumi e pesce alla griglia.

23 dicembre TABACOUNDA-DJEMA KM 428 9 ORE

Partiamo da Tabacounda direzione Mali. La strada finalmente si è fatta bella. Arriviamo alla dogana senegalese alle 12.00 e le formalità sono molto blande, nessuno ci controlla né carnet né telai né niente. Doniamo due magliette e un paio di pantaloni corti alla polizia che in dieci minuti ci timbra i passaporti e usciamo. Varcato il ponte troviamo la dogana del Mali che senza alcuna difficoltà ci mette i timbri sul passaporto e proseguiamo. Arriviamo a Kayes decidiamo di prendere l’asfalto della nuova strada per Bamako, ma da Ojema puntare direttamente su Segou, attraverso nuove piste mai percorse prima. Dopo cena abbiamo la fortuna di sentire dei tam tam e andiamo a vedere cosa succedeva. Era a dieci minuti a piedi da noi ed era una festa di matrimonio. Ci accolgono tutti volentieri: danze, canti, balli fino alle 22.30 graditi ospiti tutti quanti.



MERCATO GOROM-GOROM


24 dicembre DJEMA-BANAMBA Km 408 8 ore

Partiamo dal campo e arriviamo fino a Banama. Il primo pezzo tutto asfalto, poi invece gli ultimi 84 chilometri una bellissima pista fatta durante tutto il pomeriggio. Qui si gode la vera vita del Mali con tutti i villaggi dove praticamente non hanno mai visto turisti.

25 dicembre BANAMBA – SEGOU KM 288 10 ORE

Giorno di Natale partiamo da Banamba direzione Segou, tutta pista. È stata veramente di una bellezza incredibile, abbiamo fatto 209 Km fino al battello che ci porta a Segou. È stato veramente difficile perché ci sono tante piste, tante difficoltà, però l’accoglienza della gente, la bellezza delle piste, anche, in certi casi la difficoltà, ha ripagato alla grande il nostro sforzo. Siamo partiti alle 8.00 da Banamba e siamo arrivati al traghetto di Segù ( punto gps N 13.24.640 W 6.21.210 ) che sono le 18.00.

26 dicembre SEGOU – DJENNE’ KM 234 7 ORE

Partiamo da Segoù alle 8.00 e abbiamo una bellissima pista che ci porta fino a Djenne’ tutta all’interno, siamo muniti di tutti i punti gps e quindi non abbiamo grosse difficoltà a districarci in questo dedali di viuzze, di pista stretta e piccola. È un bellissimo panorama. Ci sono dei villaggi molto interessanti e ne è valsa veramente la pena. Arriviamo a Djenne’ che sono le 16.00 e andiamo a pernottare al campement che è proprio vicino alla Moschea. Possiamo ancora andare a vedere la Moschea al tramonto e fare un giro per Djenne.



MOSCHEA DI DJENNE'

27 dicembre. DJENNE’ – MOPTI KM 130 2 ORE

Il mattino riservato per la visita della Moschea. Alle 11.00 partiamo, in breve passiamo il fiume dove c’è di nuovo un battello e alle 13.00 siamo già a MOPTI. Andiamo a fare un bellissimo giro in pinassa che parte da vicino all’hotel e fa i villaggi sull’isola di fronte a Mopti, andiamo a vederne due poi alle 18 andiamo a prendere l’aperitivo al bar Bozzo ovviamente aspettando il tramonto e alla fine cena al Sigui per gustare il famoso pesce Capitain.

28 dicembre MOPTI – KUNDU KM 137 5 ORE

Partiamo da Moptì alle 8.30 direzione Badiangara dove arriviamo alle 9.30. Contatto l’associazione delle guide e dopo un po’ di contrattazioni abbiamo stabilito: guida in macchina con me, il campeggio alla sera, le danze dei Dogon a Tirellì, le tasse che si pagano ai villaggi per essere visitati i regali compresi, tutto 50 € a persona. La guida la lasciamo a Dwuentza e ritornerà per conto suo a Badiangara. Alle 18.00, arriviamo al campo dopo essere scesi lungo la Falaise raggiungiamo, prima visitiamo Dombori, poi andiamo a vedere il villaggio di Tirellì dove sostiamo per il pranzo e andiamo a vedere le danze. Finite le danze, andiamo ancora in un altro villaggio, poi andiamo a vedere i caimani lungo la pista sopra il villaggio di andiamo a vedere il tramonto e alle 18.00 arriviamo al campo di Ibì. Nei pressi di Kundu.

29 dicembre KUNDU – DWUENTZA KM 95 4 ORE

Dal campo di Ibì ci spostiamo di 5 km e poi lasciamo le macchine e saliamo a piedi ai due villaggi YOUGOPIRI E YOUGODOROU dove in cima vediamo un bellissimo villaggio Temel ormai abbandonato ma veramente è stato uno spettacolo. Durata del trekking 4 ore. Dislivello 250 mt., siamo arrivati fino in cima alla Falaise per poi ridiscendere alle macchine. Partiti alle 13.30 arriviamo a Ietuvà e andiamo a veder il mercato, dopodichè proseguiamo per Dwuentza senza le soste ma con la pista abbastanza dura e difficile tanto è vero che siamo arrivati alle le 18.00 al campement cena e pernottamento sui tetti delle case .



GRUPPO IN MALI                                     TREKKING NELLA FALAISE

30 dicembre DWUENTZA – GOSSI KM 319 7 ORE

Partiamo il mattino alle 8.30 verso la pista che porterà a Gorom-gorom, ci fermiamo ovviamente alla mano di Fatma e poi per far rifornimento a Hombori. Raggiungiamo Gossi e più avanti il bivio per la pista per Gorom-gorom. Questo bivio non esiste più e dopo aver chiesto ai militari qual è la pista giusta ci hanno riferito che è 45 km indietro partendo da Gossi. Il punto gps è N 15.25.15.09 O 1.24.54.45.

31 dicembre GOSSI-GORMOM GOROM KM 255 9 ORE

Finalmente prendiamo la pista giusta per andare in Burkina e ci incamminiamo, la pista è splendida. Piena di villaggi anche interessanti di nomadi pastori. Il paesaggio è bellissimo. Ci fermiamo alle 13.00 proprio al confine dove ovviamente non c’è ne dogana ne niente e proseguiamo per Goromgorom. Ci rechiamo alla polizia per timbrare i passaporti ma loro prendono solo la lista e mi dicono che non serve timbrare in quanto abbiamo il visto, della dogana neanche l’ombra.

1 gennaio GOROM-GOROM GIRO DINTORNI KM 123 4 ORE

E’ il giorno del mercato. Il famoso mercato, molto polivalente, molto bello. All’inizio siamo andati a vedere un piccolo villaggetto (appena fuori GoroM) di nomadi e poi siamo andati al mercato. È stato interessante soprattutto per la varietà di etnie che venivano anche dai paesi vicini con i carretti con gli asini carichi delle loro mercanzie. Al pomeriggio andiamo a vedere la miniera di ferro di Tambau che si trova a 20 km dal confine col Niger, poi facciamo un lungo giro prima di rientrare alla sera.

2 gennaio GOROM-GOROM – OUADADOGOU KM 337 6 ORE

Partiamo da Gorom-gorom andiamo a Bani, città famosa per le sue 7 Moschee di cui la principale è bellissima e merita sicuramente una visita. Al pomeriggio arriviamo a Ouadadogou alle 15.30 e visto che non avevamo mai fatto dogana mi sono preoccupato di farla dopo aver girato 4 uffici e perso quasi due ore ci dicono alla fine che va bene così perché abbiamo il visto quindi non serviva ne visto di ingresso ne niente.



IL GRUPPO

3 gennaio OUADADOGOU-TANGASSOKU KM 177 4 ORE

Alle 11 partiamo destinazione Po’. Attraversando un parco troviamo gli elefanti dopodichè proseguiamo verso Tangassoku che è un posto dove la famiglia Lù è famosa per avere il suo piccolo villaggio tutto dipinto. Arriviamo verso le 16.00 un posto, una valle bellissimi e una pista altrettanto bella. Ci fermiamo alla sera proprio presso di loro, sotto un platano, dopo aver conversato con l’intera famiglia, comperato i loro oggetti artigianali e fatto foto al villaggio.

4 gennaio TANGASSOKU – ZABRIE’ KM 194 ORE 8

Partiamo da Tangassoku, andiamo a Bangou dove andiamo a vedere i caimani sacri e assistiamo al rito della chiamata del caimano per mangiare o una gallina o un’anatra che gli viene offerta. Proseguiamo per Tiebelè per vedere la casa reale dove sta il capo di tutti i 61 villaggi del distretto di Tiebelè. Anche qui tutto il villaggio dipinto. Entriamo e facciamo conoscenza con il capo. Visitiamo il villaggio, entriamo anche nelle case e alle 11.00 ripartiamo destinazione Zabrè e Youngou e qui inizia il problema perché la strada indicata sulla cartina non esiste. Il fiume c’è ma pare che sia percorribile solo con piroghe. Noi andiamo lo stesso a vedere ed in effetti non riusciamo a passare. Torniamo a inditero proseguiamo per la strada e finiamo in Ghana senza aver trovato difficoltà e dopo l’ampio giro siamo costretti a ritornare a Youngou, raggiungiamo così Zabriè dove campeggiamo alle 18.00 5 km fuori dal villaggio. Per una pista non indicata, questa è la seconda volta, perdiamo mezza giornata.

5 gennaio ZABRIE’- TANGUIETA km 344 ORE 12

Imbocchiamo piste non segnate e talvolta difficili e dopo una dura giornata arriviamo a Tanguieta.

6 gennaio TANGUIETA-ABOMEY KM 478 ORE 7

Partiamo da Tanguieta destinazione finale Abomey è una tappa di trasferimento normale ormai qui in Benin hanno asfaltato tutto. Non abbiamo intenzione di fare delle deviazioni strane e arriviamo ad Abomey alle 16.30 dopo aver fatto 470 km.



ASSALTO PER ACQUISTO DI BANANE

7 gennaio ABOMEY – GANVIE’ KM 132 2 ORE

Al mattino andiamo a fare la visita al museo, con testimonianze della storia dei re che si sono succeduti qua fino al 1965 e che tutt’ora vivono in case private. Il museo è composto da un luogo cintato di 47 ettari in cui ogni re faceva il suo palazzo e ne abbiamo visitati due tutt’ora aperti. Gli altri sono in restauro sotto la tutela dell’UNESCO. Partiamo per Abomeyi Calavi luogo in cui ci dovrebbero essere le piroghe per Ganviè. Il traffico è sempre più caotico, arriviamo alle due al porto per la visita di Ganviè con una piroga a vela, bellissimo viaggio in un posto spettacolare che vale veramente la pena di essere visto.

8 gennaio GANVIE – COTONU KM 18 1 ORA

9 gennaio COTONU - ITALIA




ITINERARIO SCHEMATICO
1° 20/12/08 MILANO -TRIPOLI - DAKAR AEREO
2° 21/12/08 DAKAR-KAOLAK 4X4 170,0 4,00
3° 22/12/08 KAOLAK-TABACOUNDA 4X4 238,0 8,00
4° 23/12/08 TABACOUNDA - DJEMA 4X4 428,0 9,00
5° 24/12/08 DJEMA-BANAMBA 4X4 408,0 8,00
6° 25/12/08 BANAMBA-SEGOU 4X4 228,0 10,00
7° 26/12/08 SEGOU - DJENNE 4X4 234,0 7,00
8° 27/12/08 DJENNE- MOPTI 4X4 130,0 2,00
9° 28/12/08 MOPTI-KUNDU 4X4 137,0 5,00
10° 29/12/08 KUNDU-DWUENTZA 4X4 95,0 4,00
11° 30/12/08 DWENTZA-GOSSI 4X4 319,0 7,00
12° 31/12/08 GOSSI-GOROM.GOROM 4X4 255,0 9,00
13° 01/01/09 GIRO INTORNO A GOROM GOROM 4X4 123,0 4,00
14° 02/01/09 GOROM-GOROM-OUAGADOGOU 4X4 337,0 6,00
15° 03/01/09 OUADADOGOU-TANGASSOKU 4X4 177,0 4,00
16° 04/01/09 TANGASSOKU-ZABRIE 4X4 194,0 8,00
17° 05/01/09 ZABRIE-TANGUIETA 4X4 344,0 12,00
18° 06/01/09 TANGUIETA-ABOMEY 4X4 478,0 7,00
19° 07/01/09 ABOMEY-GANVIE 4X4 132,0 2,00
20° 0801/09 GANVIE - COTONU 4X4 18,0 1,00
21° TOTALE KM 4445



ELENCO PARTECIPANTI IN AUTO E MOTO

AUTO

SANDRO GARAVELLI TOYOTA J9
BENFENATI DAVIDE MITSUBISHI V20

MOTO

TROIANI GUIDO KTM AG 4T-EGS
NONINO ROBERTO KTM AG LC8
AMAPANE NICOLA CARLO HONDA XRV 750
PARIGGER MARTIN KTM LC A VAR:A2

AL SEGUITO

MARRUCCI MADDALENA AL SEGUITO
FRIZZARIN TATIANA AL SEGUITO
LAROVERE FRANCA AL SEGUITO
SOLDAVINI ALBERTO AL SEGUITO 



 Alcune foto:












Indice



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In attesa del Libro:
L'EPOPEA DEL 
 
MOTOCLUB 4X4
AVVENTURE
 
Tutte le relazioni 
dei raid realizzati 
dal nostro 
MotoClub4x4
      INDICE

INIZIAZIONE AL DESERTO CON MOTO A NOLO
Storie racconti ed immagini della nostra più grande avventura africana

 Gruppo Zambon
My Faraoni's Rally
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ZAMBIA NAMIBIA RAID
2011 - Gruppo Kulczycki

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RIFT VALLEY RAID
2010 - Gruppo Kulczycki

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TRANSANDINA RAID
2010 - Gruppo Barba

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THAI LAOS MOTO RAID
2009/10 Gruppo Zambon-Losi
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PATAGONIA RAID
2009/10 Gruppo Di Nauta

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ETIOPIA KENYA TANZANIA RAID
2009 Gruppo Mattei

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OMO RIVER RAID
2009 Gruppo Barba

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AFRICAUSTRALE RAID

2009 Gruppo Gioetto

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TRANSANDINA RAID
2009 - Gruppo Cerpelloni

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BORNEO RAID
2009 - Gruppo Kulczycki

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OMO RIVER RAID
2008-2009 Gruppo Tullini

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PATAGONIA RAID
2008-2009 Gruppo Capra

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DANCALIA RAID
2008-2009 Gruppo De Longis

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WEST AFRICA RAID
2008-2009 Gruppo Losi Marna 
-Garavelli Sandro

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TRANSAFRICA NORDSUD 
2008 - Gruppo Kulczycki

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TORTUGUERO RAID  2008
Gruppo Ramperti

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TRANSANDINA  2008
Gruppo Gioetto

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MURZUK-LIBIA RAID EXPRESS
2006 -
Gruppo Kulczycki

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OMO RIVER RAID
2008 - Gruppo Gioetto

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ITALIA LIBIA RAID
2008 - Gruppo Turchi

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ITALIA SUDAN RAID
2007/2008 - Gruppo Garavelli

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MEKONG MOTO RAID
2007/2008 - Gruppo de Longis

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MADAGASCAR RAID 4X4
2007 - Gruppo
de Longis

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TRANSANDINA 2007
Gruppo Bernardini

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TRANSAMAZZONICA RAID
2007 - Gruppo Ramperti

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ASIA RAID 2007
Gruppo Arnoldi

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YEMEN OMAN RAID
2006/2007 -
Gruppo de Longis

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DANCALIA RAID-ETIOPIA
2005
- Gruppo Mattei

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ROYAL ENFIELD INDIA RAID
2006/2007 - Gruppo Rizzo

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TRANSANDINA 2006
Gruppo Forzoni

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LADAKH INDIA RAID
2006 - Gruppo Kulczkycki

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SILK ROAD RAID 2006
Gruppo Castagna

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TRANSAUSTRALIA 2005
Gruppo
Kulczycki

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TRANSANDINA 2005
Gruppo de Longis

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MARCO POLO 2005
Gruppo Pistore

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GREAT SAND RAID 2005
Gruppo Kulczycki

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NEPAL TIBET RAID 2004
Gruppo Kulczycki

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CINA TIBET RAID 2004
Gruppo Cristani

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CAMERUN RAID 2004
Gruppo Alex Monticone

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BLUE NILE RAID
2003/2004 - Gruppo Kulczycki

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AFRICAUSTRALE RAID
2003-
Gruppo Kulczycki
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MOTOAFRIKA 2003

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OMO RIVER RAID
2003-Gruppo Cairoli

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GILF KEBIR RAID
2003-Gruppo Garavelli

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DJANET TAM DJANET
2003-Gruppo
Kulczycki

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OMO RIVER RAID 2002
Gruppo Kulczycki

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MONGOLIA SIBERIA RAID 2002
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TRANSANDINA 2002
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TRANSANDINA 2001
Gruppo Kulczycki 

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ASIA RAID 2000
Gruppo Kulczycki