Moto Madagascar Raid 4X4


Autore:

De Longis Alessandro



 
            


 


 

Sì , siamo tornati certamente appagati ,quest'isola, “l'isola Rossa “, “l'isola sconosciuta “,“l'isola del sorriso “,tante sono le definizioni per indicare questo lembo di terra dove a volte il tempo sembra essersi affievolito ,dove la natura selvaggia , a volte arida, a volte lussureggiante dai colori intesi e variegati dona al viaggiatore piacevoli sensazioni , dove il sorriso dei malgasci , la vivacità dei bambini , le bellissime spiagge  bianche bagnate da un mare azzurro cristallino riescono a trasmettere gioia di vivere. E' stato meraviglioso ,certamente , però c'è certamente un però ,  mi manca qualcosa , credo che a tutti noi manchi qualcosa.
Quando si torna da un viaggio simile dove vivi emozioni fortissime , dove motociclisticamente parlando impegni tantissime energie e ti carichi di entusiasmo nonostante la fatica (ricordiamoci che siamo dei viaggiatori motociclisti, non degli enduristi) si dovrebbe rientrare euforici , ma per me non è stato così , mi è mancato qualcosa, interrompere il viaggio ad Anakao il non raggiungere Fort-Dauphin mi ha lasciato un certo rincrescimento , una spina sul fianco.
Sono mesi ormai che sono tornata e rivedendo foto e filmati mi sta aumentando giorno dopo giorno la voglia di tornare la voglia di rimettermi in gioco ,di rivedere quei luoghi, di ripercorrere quelle piste . Spero di poter ritornare prestissimo.
Marna 




     DIARIO DI VIAGGIO
   Di Alessandro De Longis

14/08/2007
Volo dall’ ITALIA per ANTANANARIVO
aereo

Ci ritroviamo tutti a Milano; io con Luigi ed Antonio sono arrivato in aeroporto dalle 12, insieme ai partecipanti provenienti da Roma e Palermo.Tutti insieme aspettiamo la partenza dell’aereo per Antananarivo prevista per le 20 ma che, a causa di un ritardo non partirà prima delle 21.30

  

15/08/2007

Arrivo ad ANTANANARIVO e partenza per TOAMASINA
aereo


Il volo, grazie all’aereo semivuoto, è comodo e riusciamo a riposare. Arriviamo alle 9 a Tana ed in aeroporto ci viene a prendere Bebè. Prendiamo i visti e mentre il pick-up che ci seguirà per tutto il raid si avvia a Toamasina con la maggior parte dei nostri bagagli, noi, con un pulmino messo a disposizione dal nostro corrispondente, ci avviamo verso la capitale. Per strada ci fermiamo ad assistere ad un funerale..... balli, canti e tanta gente. Arriviamo all’ ufficio di Bebè dove cambiamo un po’ di soldi e ci organizziamo per il giorno successivo. Ristorante dove i piu’ assaporano la carne di Zebu’ che diverrà il nostro piatto principale, e poi all’aeroporto dove ci attende l’aereo per Toamasina; il volo è in perfetto orario. Hotel, cena e a letto. 
 


     



16/08/2007 
giornata dedicata allo sdoganamento dei mezzi 

La nave con i nostri containers è arrivata il 14, ma, come da noi il giorno di ferragosto è festa e perciò non si è potuto fare nulla. Bebè ci ha raggiunti con un taxi brousse e si è fiondato nel porto per accelerare le pratiche; sembra che per la sera ce la si possa fare. Il gruppo si disperde per la città, piccola e carina con un bell’arenile ed un mercato ricco di colori ed odori. Nel tardo pomeriggio veniamo informati che avremo i nostri mezzi solo l’indomani... 

 

           

 


17/08/2007
TOAMASINA - ANTANANARIVO
Km. 353 asf


Alle 9 siamo al porto in trepida attesa che si prolunga fino alle 11 quando due camion scaricano nel piazzale a noi riservato i due containers. Apriamo prima quello delle moto che vengono velocemente scaricate e messe in moto; la belva del marinaio incomincia da subito a fare le bizze, ma con le buone e le cattive maniere riusciamo a metterla in moto. Dopo tocca alle due auto e così tutti insieme andiamo a fare rifornimento, a caricare i bagagli rimasti in albergo e alle 13 riusciamo a partire. Davanti il pick-up con i bagagli, in mezzo le moto ed a chiudere le nostre due Toyota. I 350 kilometri che ci dividono da Tana li percorriamo in quasi otto ore attraversando colline lussureggianti fino ad arrivare al fresco altopiano centrale. Il buio ci coglie a due ore dalla capitale, ma grazie alla compattezza del gruppo arriviamo tutti insieme all’albergo; parcheggiamo le moto nella hall e ce ne andiamo a cena

 


 

   

 


 



18/08/2007
ANTANANARIVO - ANTISIRABE
Km. 174 asf
.

I preparativi per la partenza ci prendono un paio di ore, Manuela ha noleggiato la sua moto via Internet ed il suo 250 gli è stato portato in albergo; la nostra meta oggi è Miandrivazo. Ci muoviamo e compatti e subito incappiamo in un traffico infernale: a Tana ci sono i giochi delle isole dell’Oceano indiano ed oggi c’è la cora ciclistica, tutta la città è praticamente bloccata e siamo costretti a percorrere starde secondarie che si snodano attraverso i affollatissimi quartieri popolari. Cristina alla guida della Toyota viene anche tamponata; Bebè sequestra i documenti dell’incauto automobilista assicurandoci che provvederà lui a farsi liquidare il danno. Il Pick-up di appoggio si ferma, ha un problema all’impianto elettrico. Noi proseguiamo e ci fermiamo, finalmente usciti dal centro, ad una pompa di benzina ad aspettarlo. Ricompattato il gruppo salutiamo Bebè e ci dirigiamo verso la nostra tappa. Alle 15,30, dopo solo 174 Km. arriviamo ad Anrtisabe e ci rendiamo conto che è oramai troppo tardi per poter arrivare a Miandrivazo distante ancora 217 Km. anche perchè qui in Madagascar fa notte alle 18.Troviamo un albergo e ci organizziamo per la cena; abbiamo prenotato in un ristorante poco lontano .

 


                                    

 


19/08/2007
ANTISIRABE - MIANDRIVAZO
Km. 217 asf


Ci muoviamo di buon mattino, la strada si snoda attraverso l’altopiano con un continuo sali e scendi. Attraversiamo numerosi villaggi in uno dei quali, dove ci fermiamo a consumare il pranzo al sacco, incontriamo un paio di matrimoni. Siamo veloci e alle 13.30 arriviamo a Miandrivazo dove ci attende un’amara sorpresa: in paese manca la corrente e l’unico distributore non può così rifornirci di carburante. Proviamo a trovarne un pò da qualche privato, ma non c’è nulla da fare. Ci sistemiamo in un paio di alberghi facciamo un giro fino al fiume Tsiribihina che corre lungo la cittadina e ci organizziamo per la cena. Alle 18, appena arrivata la corrente, facciamo tutti benzina e riempiamo, forti dell’esperienza appena vissuta, anche le taniche ed i serbatoi supplementari delle auto. 


        

 
Danilo Zambon


 


20/08/2007
MIANDRIVAZO - MORONDAVA
Km. 155 pista 148 asf.


Ci hanno confermato che la strada è in pessime condizioni e così partiamo alle 7. I primi 148 Km. sono veramente duri; la strada, che una volta era asfaltata, ora è un continuo susseguirsi di buche e veri e propri profondissimi crateri. Con le auto procediamo a passo d’uomo mentre le moto vanno piu’ spedite. Il paesaggio che ci circonda è desertico ed attraversiamo una serie di miseri villaggi. Dopo 5 ore di questa pista arriviamo a Malaimbandy , qui ritroviamo l’asfalto, ma dopo oltre 130 km ci aspettano gli ultimi km al tramonto di nuovo con buche e crateri. Dopo 10 ore di viaggio siamo finalmente a Morombe. Cena a base di gamberoni serata in discoteca e a dormire. 



           

Avenue de Baobab


 

21/08/2007
MORONDAVA - BELO TSIRIBIHINA
Km. 15 asf.
86 pista


La mattina facciamo un brutta scoperta: dalle moto, ricoverate in un cortile recitato e messoci a disposizione dall’albergo, ignoti, durante la notte hanno sottratto la benzina! Inizia una discussione con l’italiano proprietario dell’albergo che accusa addirittura Luc il nostro autista. Chiudiamo l’incidente facendoci rimborsare una somma simbolica di 50.000 Ariary che distribuiamo agli increduli ragazzini che si erano affollati intorno a noi. Facciamo di nuovo benzina e per le 10 riusciamo a partire: la nostra meta è Bekopaka. Dopo aver attraversato Avenue de Baobab con la dovuta sosta per le foto, arriviamo sul fiume Tsiribihina, ma Luc non c’è, da un paio di giorni la sua auto accusa dei problemi alla trazione 4X4. Decidiamo comunque di traghettare e poichè siamo in tanti effettuiamo il passaggio in due turni impiegandoci piu’ di due ore. Per fortuna il nostro autista ci raggiunge poco dopo ma oramai sono quasi le 16 e, per evitare di dover fare la pista di notte, decidiamo di fermarci a Belo Tsiribihina e ci sistemiamo in un alberghetto 

 

        

Alessandro k.

 



22/08/2007
BELO TSIRIBIHINA - BEKOPAKA
Km. 98 pista


Ci svegliamo immersi in un paesaggio immerso nella nebbia e ci muoviamo rapidi verso la nostra meta; i cento kilometri che ci separano dal Bac di Bekopaka vengono percorsi senza problemi. La pista è a tratti scorrevole ed a tratti sabbiosa e piena di buche ed a ora di pranzo siamo sul fiume. Con due passaggi siamo al di là del fiume e dopo esserci sistemati in Hotel cerchiamo di organizzare per il pomeriggio una visita al Parco, ma tutte le guide sono impegnate e siamo costretti a desistere. Trascorriamo il pomeriggio in libertà e ci diamo appuntamento per la cena.


           
    
Manuela


 


23/08/2007
BEKOPAKA – PARCO TSINGY - BEKOPAKA
Km. 35 pista


Alle 7 siamo al boreau del parco dove ci assegnano tre guide; andiamo a recuperare un Pick-up per trasportare i partecipanti che hanno preferito lasciare le moto in hotel e alle 9 ci muoviamo.
Dopo 17 kilometri di pista iniziamo la nostra passeggiata. Il percorso è bello ed interessante; passiamo tutta la mattinata arrampicandoci su cime aguzze, attraversando gole profonde su ponti sospesi e scendendo in bui e profondi anfratti. Alle 12 uno spuntino in una grotta in compagnia di scoiattoli e alle 16 siamo di nuovo in albergo. Ci prepariamo un bel piatto di pasta utilizzando la cucina dell’albergo mentre alcuni sono impegnati in un tour notturno alla ricerca delle numerose varietà di camaleonti che popolano la zona.



                

Al Bac

 



24/08/2007
BEKOPAKA - MORONDAVA
Km. 201 pista 15 asf.

Sveglia all’alba per essere i primi a prendere l’unico Bac che ci traghetterà sul Manombolo; ce la sbrighiamo in fretta e partiamo spediti per Morondawa, ma dopo una ventina di kilometri Alessandro, nel tentativo di evitare un locale su un motorino, si infila in un canalone della pista e cade fratturandosi la clavicola. Dopo aver prestato i primi soccorsi all’infortunato, lo carichiamo sull’auto condotta da Christine, io prendo la moto di Alessandro, Laura si mette alla guida della mia auto e ci muoviamo veloci verso Belo Tsiribihina. Arriviamo al fiume ad ora di pranzo, un rapido boccone e di nuovo sul Bac; con le moto corriamo veloci sulla pista fino a Morandowa dove arriviamo all’ imbrunire e ci sistemiamo in albergo. Le auto e l’infortunato arrivano alle 20.30; durante la cena Vittorio ci comunica che lui, Alessandro e Christine rientreranno in Italia mentre Simone, che il giorno prima era anche lui caduto procurandosi un leggera sublussazione alla spalla, resterà alla guida del Toyota



             

Gianni Di Francesco

 


 


25/08/2007
MORONDAVA – BELO SUR MER
Km. 115 pista


Ricoveriamo le moto di Vittorio, Simone e Alessandro in un garage in attesa dell’incaricato di Bebè che verrà a riprenderle e salutiamo i nostri compagni di viaggio che ritorneranno in Italia. Noi, dopo aver fatto un po’ di spesa, benzina e cambiato i soldi, alle 10 riusciamo a metterci in cammino, la nostra meta è Manja, ma dopo un paio di ore ci rendiamo conto che non riusciremo ad arrivarci in giornata. La pista è, come al solito, impegnativa: profonde buche la solcano in ogni direzione rendendo la guida difficile e consentendoci una media non piu’ alta dei 20/25 kilometri orari. Affrontiamo alcuni guadi che impegnano seriamente i motociclisti fino a sbucare sulle vaste saline che circondano Belo Sur Mer ; sono le 16 e decidiamo di fermarci. Gli ultimi paio di kilometri che ci separano dalla meta sono costituiti da un sabbione nel quale Osvaldo il marinaio brucia completamente la frizione del suo “antico” XL. Ci sistemamo in un grazioso hotel sulla spiaggia e mentre alcuni fanno il bagno altri con il pick-up vanno a caricare la moto; da domani Osvaldo viaggerà in auto. Una gustosa cena in riva al mare, un brifing per renderci conto che siamo 3 giorni indietro sul nostro programma e a nanna. 



        
    
Paolo Tullini

    

 



26/08/2007
BELO SUR MER - MANJA
Km. 125 pista


Siamo appena partiti che il proprietario del nostro hotel ci raggiunge con la sua moto: Bibo aveva dimenticato il suo borsello con soldi e passaporto. Lo ringraziamo, lasciamo 10.000 ariary di mancia per l’onestissima donna delle pulizie che lo ha trovato e ripartiamo. Sulle saline troviamo Luigi che, uscito dalla pista, è rimasto con la sua moto affondata nel fango ben oltre il mozzo della ruota posteriore. Lo tiriamo fuori con l’aiuto di un’auto e riprendiamo il viaggio. La pista per Manja si fa subito dura e difficile; iniziano i guadi. Al primo un po’ piu’ profondo Armando cade ed entra acqua nel motore dalla marmitta. Smontiamo tutto facciamo asciugare e riprendiamo il cammino. Dopo un po’, ad un’altro guado, la storia si ripete con Marma; stessa operazione e si riparte. Piu’ tardi è la volta di Gianni che, in mezzo al polverone alzato dalle altre moto, non vede un termitaio e fa un bel volo; si rialza con un polso indolenzito e riparte. Arriviamo a Manja alle 16 per scoprire che non c’è benzina. Faccio un giro nel paese e riesco ad avere la conferma che la troveremo per la strada l’indomani; per fortuna da Miandrivazo cammino sempre con il mio serbatoio supplementare pieno di circa 120 litri di benzina per i motociclisti. Ci sistemiamo alla meno peggio nell’unico, fetido albergo del posto e ceniamo, però, dell’ottimo zebu’. Gianni è dolorante al polso e non ce la fa a guidare: domani Luigi prenderà la sua XR, io il KTM e Laura sarà alla guida della mia auto. 

 

           

De Longis Luigi

 


 


27/08/2007
MANJA - MOROMBE
Km. 175 pista



Sveglia all’alba, la pista resta dura e impegnativa. Un’altro paio di guadi e dopo una sessantina di Kilometri arriviamo ad Ankiliabo dove, in una bottega, troviamo la benzina venduta in bottiglie; il pieno e via. Sul fiume Mangoky un’altro bac ci porta dall’altra parte dove ci fermiamo ad aspettare le auto. Gianluca si lamenta per il dolore ad una spalla a seguito di una caduta, ma stringe i denti e prosegue. Le due Toyota dopo un po’ arrivano, ma del Pick-up di Luc nessuna notizia. Ne approfittiamo per una sosta pranzo e dopo un po’ lo vediamo arrivare; si è insabbiato perchè troppo carico con la moto di Osvaldo sistemata sul cassone e perchè alla sua auto non entra piu’ la trazione su tutte e quattro le ruote. Gli chiedo se può sistemare il guasto, ma Luc mi risponde che è rotto un pezzo e vedrà se può trovarlo a Toliara. Riprendiamo il cammino; gli ultimi 40 km. vanno via veloci su una pista scorrevole e con le moto arriviamo a Morombe alle 16.30. Ne approfittiamo per un bel bagno con vista su uno splendido tramonto. 

 

        

Marna

 


28/08/2007
MOROMBE - IFATY
Km. 178 pista



Ci siamo informati: per Ifaty la pista è difficile e per la gran parte sabbiosa con alcuni tratti sassosi.
Luc con il suo pick-up non può seguirci cosi come Mino con la Transalp, assolutamente non adatta; ritorneranno indietro per prendere la RN 9. L’appuntamento è a Ifaty al Bamboo Hotel. Partiamo alle 7.30; i primi kilometri scorrono veloci fino ad Andavadoaka poi inizia un terribile sabbione in salita molto impegnativo per i motociclisti meno esperti e per le moto piu’ pesanti. Ci fermiamo a prendere fiato; pensavamo di arrivare a Salary per ora di pranzo, ma ci dobbiamo fermare prima. La speranza di fermarci per un’oretta in questi splendidi posti sfuma con il passare del tempo. La pista in alcuni tratti sembra scorrevole, ma rimane una fugace illusione perchè subito riprende il sabbione o una durissima pietraia che ci tiene impegnati nella guida, mentre affianco a noi scorre, senza avere la possibilità di godercelo, un incredibile susseguirsi di dune e spiagge bianchissime che si stagliano su un mare turchese. Ci raggruppiamo a Manombe dove consoliamo Manu che è caduta riportando, per fortuna, solo una contusione al ginocchio. Il prossimo appuntamento è al Bamboo di Ifaty dove arriviamo alla spicciolata poco prima del calar del sole; Mino ci raggiunge dopo un’oretta e solo a sera inoltrata arrivano Luc ed il Marinaio 



              



 

29/08/2007
IFATY - TOLIARA
Km. 26 asf
.

Ci sono da per sistemare un po’ di cose: Luc ha bisogno di trovare il pezzo per la sua auto, Osvaldo cercherà di sostituire la frizione alla sua moto e Gianni ha bisogno di saldare la leva del cambio della sua Honda. Cosi Luc ed Osvaldo partono per Toliara mentre la maggior parte di noi si lascia convincere per un’escursione in barca in cerca della balene. Di balene neanche l’ombra, ma in compenso ci fermiamo sulla barriera corallina e facciamo uno splendido bagno e un po’ di snorkelig con le pinne e le maschere messe a nostra disposizione. Rientriamo per pranzo e alle 16 siamo tutti a Toliara dove incontriamo Osvaldo che è riuscito a sistemare la sua XL mentre Luc non ha trovato il pezzo che gli serviva. Passiamo il pomeriggio in manutenzioni e chiudiamo la serata con una ottima cena in Hotel. 



            

 


 

30/08/2207
TOLIARA - ANAKAO
Km. 61 asf. 237 pista



Per raggiungere Anakao, distante solo una cinquantina di Km in linea d’aria ci toccherà compiere un lunghissimo giro. Partiamo presto ed il primo tratto di asfalto e pista scorrevole viene percorso velocemente. Ad ora di pranzo siamo Betioky dove facciamo anche benzina. Proseguiamo verso sud fin quasi ad Ambatry dove pieghiamo verso est; la pista è a tratti dura e rossa ed a tratti sabbiosa. Arriviamo compatti al bivio per il parco di Tsimanampetsotsa e pieghiamo verso nord. dopo qualche Kilomentro noi con le auto troviamo Luigi che si è fermato per segnalarci un bivio, ma dopo aver percorso un’altro tratto di pista ci troviamo ad un nuovo bivio e dalle tracce sul terreno ci rendiamo conto che il resto dei motociclisti ha preso la direzione sbagliata. Seguiamo le loro tracce per qualche kilometro, ma la pista dapprima si restringe per poi scomparire del tutto; non ci resta che tornare indietro. Osvaldo è in crisi con la sua XL ed inoltre, sul sabbione, rischia di bruciare di nuova la frizione. Lascio l’auto a Laura e monto sulla moto seguendo Luigi fino all’imbocco della deviazione. Il marinaio non ce la fa piu’ ed io non posso portare la sua moto per un lungo tratto con i pantaloni corti ed i mocassini, Ci fermiamo nei pressi di alcune capanne e contrattiamo con i locali la sosta della moto che torneremo a prendere domani. Intanto inizia ad imbrunire e del gruppo dei motociclisti nessuna traccia; contiamo sulla loro esperienza e sul loro buon senso e riprendiamo la pista per Anakao. Luigi ci lascia e corre avanti cercando di sfruttare al massimo il poco tempo con la luce che è rimasto, mentre noi con le auto proseguiamo mentre cala la notte. E’ oramai buio pesto e la pista si vede a fatica. In un paio di occasioni incontriamo qualche locale ci fermiamo a chiedere se la direzione è esatta; dopo una mezz’oretta ci sembra di vedere sulla pista tracce di alcune moto e ci rassereniamo un po’. Arrivati alla nostra meta chiediamo al primo Hotel che incontriamo se hanno visto dei motociclisti ma questi affermano di averne visto solo 4/5 e ci indicano in quale albergo si sono diretti; l’ansia e la preoccupazione ci assalgono di nuovo. Arriviamo all’hotel e, per fortuna li troviamo tutti. Manu è caduta e ha una ferita lacero contusa al petto, ma le protezioni hanno minimizzato il danno. Il ritrovarci provoca dapprima un bel po’ di scintille: l’ angoscia accumulata nelle ultime ore deve trovare uno sfogo, ma dopo tutto rientra e la cena stempera la tensione 


    
Bibo e  Marinaio

 



31/08/2007
ANAKAO


Ci prendiamo una giornata di relax. Arrivare fino a Fort Dauphin è, oramai un’impresa irrealizzabile, e perciò l’indomani riprenderemo la strada del rientro. Luigi è febbricitante e Manu cura le sue ferite. Il gruppo si disperde per la spiaggia ed il vicino villaggio tra bagni al mare e ricerca di souvenir mentre Luc accompagna Osvaldo a recuperare la sua moto. La sera ci ritroviamo in un ristorantino sul mare per una cena a base di aragoste.




01/09/2007
ANAKAO - SAKARANA
Km. 219 pista 58 asf
.


Partiamo presto, Luigi ha ancora un po’ di febbre e così io sono di nuovo in moto. Corriamo veloci sulla pista che oramai conosciamo e all’una siamo a Vatolatsaka. Usciamo dal villaggio e ci fermiamo a mangiare sotto un grande albero. Ripartiamo, ma dopo un paio di kilometri Gianni fora. ripariamo la ruota e raggiungiamo il gruppo al bivio di Andranovory oramai sull’asfalto. Qui prendiamo verso ovest in direzione di Fianarantsoa ed all’imbrunire siamo a Sakarana dove ci sistemiamo in tre fetidi alberghetti per poi cenare in un ancor piu’ fetido ristorantino.

 


02/09/2207
SAKARANA - RANOHIRA
Km. 112 asf.


Un centinaio di kilometri ci separano da Ranohira ed il Parco dell’Isalo, nostra prossima meta. La strada scorre veloce iniziando a salire sull’altopiano dell’ Horombe. Il paesaggio circostante dopo tanti giorni cambia; di nuovo coltivazioni, verde, gente per la strada. All’una siamo a Ranohira, un veloce spuntino e dopo aver contrattato una guida e pagato l’ingresso al parco partiamo per un breve trekking nel parco fino alle piscine naturali. Il percorso non è impegnativo, anzi è una gradevole passeggiata con numerose soste che ci permettono di gustare il paesaggio. Le piscine naturali sono davvero un posto incredibile con un’acqua cristallina in mezzo ad un verde smeraldo. Quasi tutti ci fermiamo per un bel bagno e poi riprendiamo la strada del rientro mentre i licheni rossi e gialli che ricoprono le roccie erose dalle intemperie riflettono la luce del sole che oramai volge al tramonto 


     
    

   



03/09/2007
PARCO DELL’ISALO
Km. 28 pista


La giornata è dedicata alla visita del parco. La mattinata la trascorriamo nel canyo dei Makis; finalmente incontriamo i lemuri e poi camaleonti e poi ancora lemuri. Sosta per il pranzo e pomeriggio dedicato prima ad una nuova escursione fino alla cascata dove pochi coraggiosi fanno il bagno nella splendida ma gelida acqua, e poi alla finestra dell’ Isalo per goderci il tramonto su queste formazioni rocciose modellate dal vento ed immerse in una vegetazione molto simile a quella delle savane africane.

 



04/09/2007
RANOHIRA - FIANARANTSOA
Km. 281asf.

Siamo oramai sulla strada del ritorno. L’asfalto si arrampica sull’altopiano regalandoci scorci indimenticabili. Io sono tornato in auto e i motociclisti si divertono su e giu’ per i tornanti di questa strada. Arriviamo ad Ihosy ed incrociamo la pista che avremmo dovuto percorrere venendo dal Fort Dauphin; un attimo di rimpianto e via verso Fianarantsoa dove arriviamo nel tardo pomeriggio.

 



05/09/2007
FIANARANTSOA - ANTISIRABE
Km. 248 asf.


Visto che abbiamo un po’ di tempo abbiamo deciso una sosta ad Ambositra località nota per la lavorazione del legno. Ci arriviamo ad ora di pranzo, sistemiamo i mezzi nel parcheggio di un ristorantino e dopo aver preso appuntamento, diamo sfogo alla nostra voglia di shopping. Arriviamo ad Antsirabe pieni di souvenir e dopo aver consumato una pessima cena andiamo a dormire.

         


 


06/09/2007
ANTSIRABE - ANTANANARIVO
Km. 174 asf.


Pochi kilomentri ci separano oramai dalla capitale. Arriviamo all’ufficio di Bebè ad ora di pranzo ed il nostro impareggiabile ospite ci fa trovare un banchetto con bibite, pasticcini e un dello spumante per festeggiare il nostro rientro. Brindiamo tutti insieme e poi in albergo a preparare i bagagli.

 



07/09/2007
riempimento dei containers



Mentre le ragazze e che non è impegnato nella spedizione dei mezzi va al mercato noi ci rechiamo al piazzale dove sono i containers. li troviamo anche l’ufficiale doganale che controlla una per una tutte le moto, le auto ed anche i bagagli che carichiamo. Dopo circa quattro ore tutto è fatto. Chiudiamo i containers prendiamo nota dei numeri dei sigilli e rientriamo in hotel per una doccia: questa sera siamo tutti ospiti di Bebè per la cena di commiato. Il pulmino ci viene a prendere alle 19, ma, a causa del traffico impieghiamo piu’ di un’ora per arrivare a casa sua. La cena, la famiglia e l’ospitalità di Bebè sono impeccabili. Gustiamo con piacere sia il cibo che la compagnia dei suoi cari e verso mezzanotte rientriamo: domani la sveglia è alle 4,30!!


 

08/09/2007
Volo da ANTANANARIVO per l’ Italia
aereo


Il volo che ci riporterà a casa è in perfetto orario. Salutiamo Bebè che ci ha accompagnato ed aiutato nelle formalità dell’imbarco e dopo 12 ore di volo siamo in Italia; chi prende il treno, chi l’auto, chi un’altro aereo. Un saluto con negli occhi ancora il turchese del mare, il rosso delle piste, il sorriso della gente malgascia sempre gentile, un grazie a tutti e....



   




     PILOTI  SU MOTO 
KULCZYCKI VITTORIO-    KTM 625
KULCZYCKI SIMONE-    KTM 525
KULCZYCKI ALESSANDRO-    KTM 250
ZAMBON DANILO    YAMAHA BELGARDA TT600 coordinatore
LOSI MARNA        KTM 450 EXC Nuova di zecca !!!! Presiedente  moto club donne
TULLINI PAOLO     KTM 625  Pluridecorato raidista 
FRERA GIACOMO    HONDA TRANSALP 600V
DI FRANCESCO GIANNI    HONDA PE04 XR600
SEGRETO MASSIMILIANO   KTM AG 4T-EGS  coordinatore dormiente
DE LONGIS LUIGI     KTM AG 4TEXC 
SANSONE DI CAMPOBIANCO ARMANDO-   KTM 525
ELSANINO GIANLUCA HONDA    PD04 600
BERNI OSVALDO   HONDA PD04 600 Il marinaio dei 7 marti 
MANUELA MAROTTA  YAMAHA
     PILOTI  SU 4X4
ANGELA CRISTINA - AUTO -  TOYOTA 80 HDJ Co-coordinatrice
DE LONGIS ALESSANDRO -   TOYOTA J9 KZJ95W  Co-coordiantore
    PARTECIPANTI AL SEGUITO
MANNINO ROSA
MONDON LAURA
PRIOLO FRANCESCA
ARCESE GIULIA
DE LONGIS ANTONIO
RUSSO LUCIA            

VUOI VEDERE ALTRE FOTO   CLICCA QUI


 

 


                                                   ...ON THE ROAD AGAIN FOR EVER !


Indice



-----------------------

In attesa del Libro:
L'EPOPEA DEL 
 
MOTOCLUB 4X4
AVVENTURE
 
Tutte le relazioni 
dei raid realizzati 
dal nostro 
MotoClub4x4
      INDICE

INIZIAZIONE AL DESERTO CON MOTO A NOLO
Storie racconti ed immagini della nostra più grande avventura africana

 Gruppo Zambon
My Faraoni's Rally
----------------------

ZAMBIA NAMIBIA RAID
2011 - Gruppo Kulczycki

----------------------

RIFT VALLEY RAID
2010 - Gruppo Kulczycki

----------------------

TRANSANDINA RAID
2010 - Gruppo Barba

----------------------

THAI LAOS MOTO RAID
2009/10 Gruppo Zambon-Losi
-----------------------

PATAGONIA RAID
2009/10 Gruppo Di Nauta

----------------------

ETIOPIA KENYA TANZANIA RAID
2009 Gruppo Mattei

----------------------

OMO RIVER RAID
2009 Gruppo Barba

----------------------

AFRICAUSTRALE RAID

2009 Gruppo Gioetto

----------------------

TRANSANDINA RAID
2009 - Gruppo Cerpelloni

----------------------

BORNEO RAID
2009 - Gruppo Kulczycki

----------------------

OMO RIVER RAID
2008-2009 Gruppo Tullini

----------------------
PATAGONIA RAID
2008-2009 Gruppo Capra

----------------------
DANCALIA RAID
2008-2009 Gruppo De Longis

----------------------
WEST AFRICA RAID
2008-2009 Gruppo Losi Marna 
-Garavelli Sandro

----------------------
TRANSAFRICA NORDSUD 
2008 - Gruppo Kulczycki

----------------------

TORTUGUERO RAID  2008
Gruppo Ramperti

----------------------

TRANSANDINA  2008
Gruppo Gioetto

----------------------

MURZUK-LIBIA RAID EXPRESS
2006 -
Gruppo Kulczycki

----------------------

OMO RIVER RAID
2008 - Gruppo Gioetto

----------------------

ITALIA LIBIA RAID
2008 - Gruppo Turchi

----------------------

ITALIA SUDAN RAID
2007/2008 - Gruppo Garavelli

----------------------

MEKONG MOTO RAID
2007/2008 - Gruppo de Longis

----------------------

MADAGASCAR RAID 4X4
2007 - Gruppo
de Longis

----------------------

TRANSANDINA 2007
Gruppo Bernardini

----------------------

TRANSAMAZZONICA RAID
2007 - Gruppo Ramperti

----------------------

ASIA RAID 2007
Gruppo Arnoldi

----------------------

YEMEN OMAN RAID
2006/2007 -
Gruppo de Longis

----------------------

DANCALIA RAID-ETIOPIA
2005
- Gruppo Mattei

----------------------

ROYAL ENFIELD INDIA RAID
2006/2007 - Gruppo Rizzo

----------------------

TRANSANDINA 2006
Gruppo Forzoni

----------------------

LADAKH INDIA RAID
2006 - Gruppo Kulczkycki

----------------------

SILK ROAD RAID 2006
Gruppo Castagna

----------------------

TRANSAUSTRALIA 2005
Gruppo
Kulczycki

----------------------

TRANSANDINA 2005
Gruppo de Longis

----------------------

MARCO POLO 2005
Gruppo Pistore

----------------------

GREAT SAND RAID 2005
Gruppo Kulczycki

----------------------


NEPAL TIBET RAID 2004
Gruppo Kulczycki

----------------------


CINA TIBET RAID 2004
Gruppo Cristani

----------------------

CAMERUN RAID 2004
Gruppo Alex Monticone

----------------------

BLUE NILE RAID
2003/2004 - Gruppo Kulczycki

----------------------
AFRICAUSTRALE RAID
2003-
Gruppo Kulczycki
----------------------

MOTOAFRIKA 2003

----------------------

OMO RIVER RAID
2003-Gruppo Cairoli

----------------------
GILF KEBIR RAID
2003-Gruppo Garavelli

----------------------
DJANET TAM DJANET
2003-Gruppo
Kulczycki

----------------------

OMO RIVER RAID 2002
Gruppo Kulczycki

----------------------
MONGOLIA SIBERIA RAID 2002
----------------------
TRANSANDINA 2002
----------------------
TRANSANDINA 2001
Gruppo Kulczycki 

----------------------

ASIA RAID 2000
Gruppo Kulczycki