Preparazione


Come prepararsi ai nostri raid


Un raid con il Motoclub Avventure è un’esperienza originale che richiede una predisposizione ben diversa da quella del normale “cliente” di una qualsiasi agenzia di viaggio, tanto che da sempre siamo additati come “quei pazzi di avventure” altri ci chiamano “i duri dei raid”; nel male e nel bene ci sentiamo diversi e su questa obiettiva e inconfutabile diversità vorremmo spendere qualche parola.

E non c’è alcun dubbio, un Raid è un’iniziativa che contiene tutte le caratteristiche di un’ impresa eccezionale che esce dalla norma del “viaggio organizzato”. Inizio così questa presentazione con l’intenzione di coinvolgere tutti i lettori che sognano ed aspirano a partecipare ad imprese motoristiche, invitandoli ad una presa di coscienza e ad una valutazione responsabile delle condizioni nelle quali si svolge una raid in auto o moto con Avventure nel Mondo.

Il raid effettuato con il proprio veicolo, già in partenza comporta una “partecipazione” del tutto speciale: la guida del proprio veicolo, viaggiare in convoglio, per ritrovarsi sempre e non perdersi mai, presuppone una disciplina mai precisamente codificata. Inoltre la spedizione del veicolo stesso via nave, ferrovia o aereo esce dall’ambito del servizio turistico perché in effetti non lo è almeno nella interpretazione che ne da l’attuale legislazione. Ed ancora, i percorsi dei raid spesso comprendono regioni remote, isolate, sconosciute che aggiungono fascino ed interesse al raid stesso, ma rimangono pur sempre regioni remote, isolate, sconosciute con tutto ciò che questo comporta: modifiche di programma, difficoltà contingenti (piogge, situazioni politiche e burocratiche e così via). Ed allora con quale spirito ci si deve avvicinare al nostro raid? Le numerose esperienze appena maturate hanno evidenziato un atteggiamento del partecipante che non condividiamo e che ci spinge a ricordare a tutti quanti si accingono a partire che un raid deve essere vissuto come un viaggio tra amici che condividono difficoltà, imprevisti, variazioni per la finalità comune di realizzare una grande impresa che possa essere ricordata come tale; l’organizzazione predispone un programma, un itinerario, un percorso che rappresenta il risultato di un lavoro complesso ed impegnativo di ricerca di informazioni, di consultazione con i corrispondenti locali, con i fornitori di servizi ma per quanto tale lavoro possa essere ben fatto lascia sempre ampi spazi all’imprevisto che deve essere affrontato con spirito di condivisione totale e con la massima collaborazione per la ricerca della soluzione migliore. Dovremo quindi modificare le condizioni di partecipazione, specificare con esattezza i limiti delle responsabilità e le competenze di ogni singolo attore: l’organizzatore, il pilota con la sua moto o la sua auto, il fornitore di servizi e così via tutto questo per congiurare atteggiamenti negativi di alcuni (pochi in realtà) partecipanti . E lo faremo, saremo più precisi sui limiti della nostra responsabilità , lo faremo perché le esperienze appena vissute ci spingono a questo ma vorremmo ribadire a tutti che un raid nasce con l’idea di realizzare una impresa indimenticabile e per essere tale deve essere difficile , si deve sviluppare in regioni remote e sconosciute deve essere vissuta con uno spirito di totale condivisione e partecipazione, le difficoltà di ogni tipo vanno gestite dal gruppo con atteggiamento costruttivo e con il desiderio e la determinazione di cercare in ogni caso la soluzione migliore senza pretendere di cercare colpevoli. Iscrivetevi quindi ai nostri raid ma fatelo con lo spirito giusto, se volete essere “clienti” con il contratto in mano, se pretendete di scaricare ogni tipo di difficoltà solo ed unicamente sulla organizzazione, fateci una grande cortesia, viaggiate con altre organizzazioni che sono nate per servire clienti, per prospettarvi solo quei viaggi senza rischi evitando quell’incognita, che sempre nasconde il fascino dell’avventura, quell’avventura che andiamo cercando.

ALIMENTAZIONE E PREPARAZIONE FISICA

LA PREPARAZIONE FISICA
Innanzitutto, cosi come facciamo per il nostro veicolo, auto o moto che sia, occorre provvedere ad una buona preparazione del nostro fisico. Non possiamo infatti confidare troppo sulle nostre risorse , in particolare se in Italia seguiamo un modello di vita sedentario. Quindi almeno due mesi prima della partenza dovremmo iniziare una preparazione fisica che preveda innanzitutto almeno un'oretta giornaliera di corsa (esercizio base per ogni preparazione); correre vuol dire risvegliare la nostra muscolatura, ossigenare il sangue e sottoporre il corpo a sforzo prolungato; quindi una serie di esercizi di ginnastica a corpo libero che potrete fare all'aperto, in palestra o in casa, con particolare attenzione per quelli mirati allo scioglimento della muscolatura e delle articolazioni infine sarà bene dedicare particolare attenzione agli esercizi a terra, capriole, torsioni e contorcimenti, molto adatti gli esercizi di caduta di judo che abituano il corpo a rotolare in caso di caduta.

Un minimo di preparazione fisica è necessaria per tutti, indistintamente, anche per chi passa ore ed ore in sella alla moto o alla guida dell'auto. Lo stress da raid non deriva infatti solo dalla fatica fisica della guida ma anche da tutta una serie di attività che in genere non svolgiamo in Italia come lo svegliarsi sempre all'alba, il dormire scomodi, il montare o lo smontare la tenda, il carico e lo scarico dei bagagli, la riparazione dei guasti, il freddo, il vento, la tensione psicologica che si accumula davanti a situazioni ed ambienti inusuali; tutto ciò brucia energie e calorie e solo un fisico in ottime condizioni potrà rispondere in modo positivo.

Una corretta alimentazione a questo punto diviene fondamentale.

L'ALIMENTAZIONE
Abbiamo già detto che il nostro corpo andrà incontro ad un consumo di calorie superiore alla norma per le sole inevitabili attività di base in corso di viaggio. A questo consumo dovremo aggiungere quello derivante dallo sforzo fisico per la guida che, in particolare per i piloti delle moto, potrà aumentare considerevolmente a seconda delle difficoltà della pista, della temperatura, della durata della guida nell'arco della giornata e della tensione psicologica.

Si consideri che il metabolismo basale, cioè il consumo di calorie dell'organismo in condizioni di riposo fisico e psichico, per un individuo di media corporatura, è intorno alle 1700 calorie giornaliere (può variare da ndividuo a individuo) e che quindi per mantenere il nostro corpo in condizioni normali dovremmo ingerire alimenti per un apporto calorico di almeno 1.700 calorie al giorno. E questo è il primo dato da mettere in evidenza. Per stare bene in viaggio dovremo assumere alimenti per almeno 3.600 calorie giornaliere; ma questo è solo un dato numerico che ora dobbiamo trasformare in alimenti con i limiti logistici ed ambientali che ci impone la partecipazione ad un raid, in particolare per la deperibilità, il peso ed il volume, tre elementi che condizioneranno pesantemente l'approvvigionamento alimentare.

La nostra esperienza ci ha portati ad escludere, per quanto possibile, tutto lo scatolame per diverse ragioni: la presenza di conservanti, il ridotto contenuto calorico dell'alimento, il peso della scatola ed infine perché i barattoli, anche se sotterrati, inquinano maledettamente il deserto; esclusi anche i cibi precotti per la loro dubbia digeribilità.

Abbiamo invece seguito il semplice principio di modificare al minimo le nostre abitudini alimentari preferendo quei cibi quasi sempre presenti nella nostra dieta mediterranea considerata tra le più complete e più sane.

NON MANGIARE TROPPO
In ogni caso è buona norma non mangiare troppo, in particolare nei paesi caldi; i cibi locali, spesso appetitosi, possono nascondere insidie per il vostro stomaco e il vostro intestino. E una dissenteria può rovinarvi il viaggio. Quindi siate accorti e non eccedete mai nel magiare e nel bere.

VEICOLI

Un buon viaggio comincia dalla preparazione, se a noi spetta quella logistica a voi si chiede una buona preparazione del vostro mezzo per evitare di chiudere anzitempo il viaggio o di procurare inevitabili ritardi a tutto il gruppo.

Per questo motivo abbiamo stilato questa lista di operazioni da effettuare in base agli inconvenienti da noi registrati nella lunga serie di raid già effettuati.

PREPARAZIONE MOTO
TRASMISSIONE: Partire con catena O-Ring, corona (ferro acciaioso meglio originali, escludere la lega) e pignone nuovi, sono questi i punti che subiscono in assoluto la maggiore usura in particolare sulle piste sabbiose che riducono la durata di oltre il 50%.

RUOTE: Verificare lo stato dei cuscinetti delle ruote e forcellone, in caso sostituire con cuscinetti sigillati (con para polvere); controllare i raggi e sostituire quelli bloccati, può essere utile legare i raggi tra di loro con del filo di rame.

GOMME: Devono essere nuove e di mescola dura le migliori attualmente in commercio sono senz'altro le Michelin Desert, gomme sostitutive possono essere anche gomme da enduro semistradali a mescola dura, da evitare gomme troppo specialistiche o troppo tenere.

SOSPENSIONI: Cambiare l'olio forcelle con un olio a densità media, controllare eventuali perdite dei paraoli, controllare lo stato delle molle interne; ammortizzatore posteriore, controllare se vi sono perdite d'olio e provare la moto in assetto di viaggio, se dovesse risultare troppo morbida per il carico si può sostituire la molla con una più dura (normalmente non è necessario) considerare che su terreni molto sabbiosi è auspicabile una taratura più morbida per una maggiore facilità di guida.

TELAIO: Controllare tutta la bulloneria, gli attacchi motore, cuscinetti del canotto di sterzo, ogni ancoraggio supplementare, serbatoio o portapacchi, devono essere realizzati con la massima cura; considerare delle sollecitazioni fortissime su i tratti di tole ondulèe, in particolare ogni peso aggiunto deve essere il più centrale e basso possibile; evitare strane strutture come portapacchi mega complicati, due tubi di ferro ancorati alle pedane sostengono un discreto peso e possono fungere da porta taniche. Evitare assolutamente di caricare l'avantreno e pesi a sbalzo. Evitare le taniche laterali, in caso di caduta si rompono subito.

IMPIANTO ELETTRICO: Eliminare frecce e accessori vari, I'unico strumento utile è il contachilometri con parziale stop. Alcune moto hanno avuto problemi di centralina, altre di pick-up mentre i bicilindrici in caso di rottura dell'alternatore, batteria e/o raddrizzatore sono irrimediabilmente fermi.
Non potendo fare una lista specifica per tutti i mezzi la cosa migliore è di rivolgersi al concessionario della propria marca chiedendo quali sono i guasti più frequenti del proprio modello; questo vale anche per il motore.

MOTORE: Controllare stato di usura della catena di distribuzione se inferiore al 60% sostituire, controllo usura dischi frizione, cambiare olio con multigrado non sintetico data la non reperibilità dello stesso in Africa, pulire i carburatori e interporre un filtro-benzina tra serbatoio e carburatori (filtri in carta), controllare tutta la bulloneria motore ed eventuali trafilaggi d'olio; controllare bene la tenuta dei collettori d'aspirazione e scarico; per i modelli con avviamento elettrico se possibile meglio prevedere una modifica per avviamento a kick-starter (sul Ténéré è già previsto l'alloggiamento ingranaggi e foro per l'alberino). AIcuni modelli non previsti di para strappi alla ruota post. tendono a danneggiare il cambio meglio montare una ruota con parastrappi.

FILTRO: I filtri migliori sono sempre quelli in spugna, hanno una maggiore manutenzione, ma durano moltissimo e non costringono a portare filtri di ricambio, quelli in carta a seconda della moto possono comportare problemi, il filtro carta del serbatoio Acerbis per Yamaha TT aspirano molto bene e non servono quasi ricambi mentre ad esempio la Honda Dominator necessita di un filtro ogni 500/600 chilometri il che equivale su piste polverose a circa 8/10 filtri a viaggio! Per ovviare a tale inconveniente o si sostituisce il filtro con uno di spugna o si cambia il punto di aspirazione portandolo in luogo riparato es: sotto il serbatoio o sella (attenzione alla carburazione).
Sconsiglio l’adozione di calze davanti l’apertura d’aspirazione o cassette filtro spalmate di grasso. Per ogni ulteriore consiglio rivolgetevi direttamente a noi.

PREPARAZIONE AUTO
TRASMISSIONE: Controllare le crociere e sostituirle se si nota del giogo oltre la norma, controllare eventuali trafilaggi d'olio ai differenziali, transfert e riduttore. Controllare che il cuscinetto dei giunti omocinetici non faccia rumore, se possibile procurarsi (conto vendita) un semiasse di ogni tipo e un giunto omocinetico.
Controllare eventuali perdite d’olio dalla scatola del cambio.

GOMME E CERCHI: Le gomme in assoluto regine dell'Africa rimangono sempre le Michelin Desert normalmente reperibili in formato 700/750-16, in produzione si sono viste anche delle gomme specifiche della Pirelli, ma non abbiamo esperienza in proposito; ottime si sono dimostrate le Dunlop montate sui nostri mezzi d’assistenza. In ogni caso per i viaggi nel deserto sono da evitare gomme con forti tassellature poiché tendono a scavare troppo. I cerchi originali sono normalmente di buona costruzione ed hanno il vantaggio di poter essere raddrizzati e saldati con facilità al contrario dei cerchi in lega.

SOSPENSIONI: Normalmente le sospensioni di serie sono accettabili essendo raid impostati non sulla velocità, in ogni caso ci sono auto a cui non sarebbe male aggiungere una o due foglie di balestra supplementari o molle più spesse per evitare frequenti fondo corsa e relative conseguenze, stesso dicasi degli ammortizzatori specie sulle auto ammortizzate con molloni, generalmente sotto dimensionati per un uso esasperato.

IMPIANTO ELETTRICO: È consigliabile montare una seconda bobina e doppia batteria se non è predisposta di serie. Le batterie vanno montate in parallelo in maniera distinta con un proprio stacca batteria.
Due fari di profondità possono rendersi utili anche se è buona norma non circolare di notte!!
Utile un faretto di basso wattaggio come luce di servizio per la sera.

TELAIO: Controllare tutta la bulloneria, eliminare tutti i pesi superflui considerando che minore è il peso e minori sono le sollecitazioni a tutti gli organi dell’auto! Portapacchi, da evitare il più possibile squilibra l'auto con tutte le conseguenze, se costretti a montarlo considerare una base di appoggio degli attacchi più larga possibile ed evitare pesi eccessivi.

SERBATOIO: considerare a seconda del viaggio l'autonomia necessaria ed aggiungere un 20% in più per sicurezza, la soluzione ideale è montare un serbatoio supplementare (facilmente realizzabile in acciaio con paratie interne antisciaquio) direttamente collegato al serbatoio principale, questo evita l’ingombro delle taniche e costituisce un valido piano d'appoggio non levando eccessiva capienza alla vettura.

MOTORE: Controllare lo stato generale, sostituire olio con olio minerale di facile reperimento ovunque, sostituire cartucce filtro olio, nafta e controllare lo stato della distribuzione e della frizione.
Il radiatore deve essere pulito ed è consigliabile un interruttore manuale per la ventola di raffreddamento. Controllare tutte le tubazioni e sostituire quelle eventualmente in cattivo stato. Candele, candelette, pompe iniezione, carburatori e pompa a C vanno accuratamente controllate e i materiali di consumo e guarnizioni fanno parte di quei piccoli ricambi che si possono rilevare utili. Filtro: i filtri originali sono normalmente validi, i migliori sono i filtri ad olio per quelli di carta prevedere normalmente uno o due ricambi. Cosa utile è consultare circa eventuali guasti congeniti o frequenti della propria vettura l'importatore o un valido rivenditore.


Indice



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In attesa del Libro:
L'EPOPEA DEL 
 
MOTOCLUB 4X4
AVVENTURE
 
Tutte le relazioni 
dei raid realizzati 
dal nostro 
MotoClub4x4
      INDICE

INIZIAZIONE AL DESERTO CON MOTO A NOLO
Storie racconti ed immagini della nostra più grande avventura africana

 Gruppo Zambon
My Faraoni's Rally
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ZAMBIA NAMIBIA RAID
2011 - Gruppo Kulczycki

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RIFT VALLEY RAID
2010 - Gruppo Kulczycki

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TRANSANDINA RAID
2010 - Gruppo Barba

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THAI LAOS MOTO RAID
2009/10 Gruppo Zambon-Losi
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PATAGONIA RAID
2009/10 Gruppo Di Nauta

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ETIOPIA KENYA TANZANIA RAID
2009 Gruppo Mattei

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OMO RIVER RAID
2009 Gruppo Barba

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AFRICAUSTRALE RAID

2009 Gruppo Gioetto

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TRANSANDINA RAID
2009 - Gruppo Cerpelloni

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BORNEO RAID
2009 - Gruppo Kulczycki

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OMO RIVER RAID
2008-2009 Gruppo Tullini

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PATAGONIA RAID
2008-2009 Gruppo Capra

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DANCALIA RAID
2008-2009 Gruppo De Longis

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WEST AFRICA RAID
2008-2009 Gruppo Losi Marna 
-Garavelli Sandro

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TRANSAFRICA NORDSUD 
2008 - Gruppo Kulczycki

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TORTUGUERO RAID  2008
Gruppo Ramperti

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TRANSANDINA  2008
Gruppo Gioetto

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MURZUK-LIBIA RAID EXPRESS
2006 -
Gruppo Kulczycki

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OMO RIVER RAID
2008 - Gruppo Gioetto

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ITALIA LIBIA RAID
2008 - Gruppo Turchi

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ITALIA SUDAN RAID
2007/2008 - Gruppo Garavelli

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MEKONG MOTO RAID
2007/2008 - Gruppo de Longis

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MADAGASCAR RAID 4X4
2007 - Gruppo
de Longis

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TRANSANDINA 2007
Gruppo Bernardini

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TRANSAMAZZONICA RAID
2007 - Gruppo Ramperti

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ASIA RAID 2007
Gruppo Arnoldi

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YEMEN OMAN RAID
2006/2007 -
Gruppo de Longis

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DANCALIA RAID-ETIOPIA
2005
- Gruppo Mattei

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ROYAL ENFIELD INDIA RAID
2006/2007 - Gruppo Rizzo

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TRANSANDINA 2006
Gruppo Forzoni

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LADAKH INDIA RAID
2006 - Gruppo Kulczkycki

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SILK ROAD RAID 2006
Gruppo Castagna

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TRANSAUSTRALIA 2005
Gruppo
Kulczycki

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TRANSANDINA 2005
Gruppo de Longis

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MARCO POLO 2005
Gruppo Pistore

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GREAT SAND RAID 2005
Gruppo Kulczycki

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NEPAL TIBET RAID 2004
Gruppo Kulczycki

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CINA TIBET RAID 2004
Gruppo Cristani

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CAMERUN RAID 2004
Gruppo Alex Monticone

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BLUE NILE RAID
2003/2004 - Gruppo Kulczycki

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AFRICAUSTRALE RAID
2003-
Gruppo Kulczycki
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MOTOAFRIKA 2003

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OMO RIVER RAID
2003-Gruppo Cairoli

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GILF KEBIR RAID
2003-Gruppo Garavelli

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DJANET TAM DJANET
2003-Gruppo
Kulczycki

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OMO RIVER RAID 2002
Gruppo Kulczycki

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MONGOLIA SIBERIA RAID 2002
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TRANSANDINA 2002
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TRANSANDINA 2001
Gruppo Kulczycki 

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ASIA RAID 2000
Gruppo Kulczycki