LA PREVENZIONE CONTRO LA MALARIA
ESPERIENZE E NOVITA'

Riportiamo la notizia pubblicata sul sito www.repubblica.it nella sezione scienze l'8 settembre 2009

Malaria, passo decisivo
nel 2012 pronto il vaccino

Ottimi risultati dai test sugli uomini effettuati dall'équipe di Joe Cohen. Infezione evitata nel 64% dei casi. Investiti 300 milioni di dollari
di ARNALDO D'AMICO

ROMA - Un vaccino contro la malaria che evita l'infezione nel 64% dei casi è un grande successo sociale, economico e scientifico. Significa ogni anno circa 300 milioni di malati in meno e un milione di morti in meno (perlopiù bambini) e un bel freno all'espansione della malattia dalle zone tropicali ad Europa e Stati Uniti. Un successo scientifico a cui si lavora da 30 anni. La sfida: riuscire a far produrre al sistema immunitario anticorpi che colpiscano il microrganismo in un punto vitale ed in tale quantità da distruggerlo in pochi minuti. È il breve tempo in cui il Plasmodio della malaria viaggia nel sangue, dal punto di inoculazione della zanzara sino alle cellule del fegato dove si moltiplica, al riparo dagli anticorpi. E poi nelle successive migrazioni, sempre di pochi minuti, dalle cellule del fegato ai globuli rossi, dove è di nuovo intoccabile.

Ci è riuscito Joe Cohen, 65 anni, ex ricercatore della New York University, ora capo della ricerca sui vaccini che sfidano malattie infettive imprendibili come malaria, tubercolosi e Aids, della Glaxo Smith Kline, azienda incaricata della "mission impossible" dalle forze armate statunitensi 30 anni fa. Erano gli anni del grande impegno militare nelle zone tropicali e la malaria era a volte più pericolosa della guerriglia.

"Abbiamo lavorato con il Walter Reed Army Institute of Research (WRAIR) americano sul vaccino antimalarico sin dai primi anni '80, investendoci 300 milioni di dollari. - spiega Cohen - Poco dopo l'inizio della collaborazione fu scoperto il gene del "nemico" strategico per la sua aggressione all'uomo. Produce la proteina della superficie del parassita della malaria che gli permette di trovare riparo nelle cellule del fegato. Poi riuscimmo a fondere questa proteina con quella del nostro vaccino contro l'Epatite B. La risultante particella RTS, S stimolava la produzione di anticorpi. Aggiungemmo dei "potenziatori" della reazione di difesa, o adiuvanti, sviluppati da noi, e la reazione immunitaria crebbe ulteriormente". Eppure realizzare un vaccino contro la malaria è compito molto difficile. Il parassita che la causa, svolge il suo ciclo vitale in parte fuori dell'uomo, nell'insetto vettore, e poi dentro le cellule del malato, dove non è colpito dagli anticorpi.

Ma la particella RTS, S ha dimostrato di riuscire a stimolare una produzione di anticorpi più che sufficiente a dare la protezione. Non è l'unico vaccino allo studio. "Vi sono circa altri 70 vaccini antimalarici in preparazione, ma il nostro - precisa Cohen - è 15 anni avanti a tutti". Ottimi i risultati della sperimentazione umana? "Iniziò su adulti sani negli Usa e Belgio. Dal 1998 in Africa su soggetti a rischio malaria, prima adulti e poi bambini per avere un vaccino somministrabile nell'infanzia dove la malaria fa 900.000 morti l'anno. Il vaccino ha dimostrato di ridurre del 64% il rischio di contagio, abbattendo drasticamente la mortalità. Per questo è iniziata a maggio 2009 la sperimentazione finale che porterà alla registrazione entro. 3 anni, in accordo con l'Organizzazione Mondiale della Sanità".

Fonte: http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/scienze/malaria-vaccino/malaria-vaccino/malaria-vaccino.html


Il problema della prevenzione contro la Malaria e’ attualissimo e il costo abnorme del nuovo prodotto, il Malarone (circa 50 euro a confezione e ne servono almeno 2 o 3 confezioni) ha generato un dibattito tra i coordinatori che riteniamo utile condividere con tutti i lettori. Consigliamo in ogni caso di rivolgersi alle ASL locali per istruzioni ed informazioni ufficiali

Aggiornato al 2-02-2009
Gli ultimi aggiornamenti sono a fine pagina


Volevo segnalarti il Bassado® (Doxiciclina), un antibiotico per le uretriti, prescrivibile ed a costo nullo. Da oltre 10 anni è anche indicato dalla OMS per la profilassi antimalarica, in alternativa alle altre combinazioni di farmaci, con la stesa copertura verso i ceppi resistenti alla clorochina. Ovviamente, anche i nostri centri di vaccinazione ce l'hanno in lista e, caso per caso, possono prescriverlo o meno. Gli effetti collaterali e le controindicazioni sono diversi, ma in linea generale potrebbero essere preferiti. Qui c'è qualche informazione

http://www.ilgirodelmondo.it/html/malaria_b.html#Doxiciclina

Ciò che è strano, è che la cosa è pressoché sconosciuta, e mi è capitato di stupire più di un medico a parlargliene. Forse potrebbe essere utile fare circolare questa informazione, anche a livello del catalogo viaggi. Molti viaggiatori escludono a priori i paesi malarici per non rovinarsi il fegato con i farmaci tradizionali.


           Confermo quanto ha scritto Giuseppe

io uso il Bassado ormai da alcuni anni, ha cominciato mia cognata, che è medico, ed ora lo uso anche io tieni anche conto che, nella maggior parte dei casi (da verificare con il proprio medico) non crea problemi se si usano giornalmente altri medicinali per altre patologie


       Lavoro come ricercatrice all'Istituto Superiore di Sanità nel Dipartimento del Farmaco. Finora non ho trovato articoli scientifici che parlino di un'associazione tra questa tetraciclina e un'azione antimalarica. Proverò ad informarmi da colleghi del dipartimento di malattie infettive se hanno ulteriori informazioni.
La terrò informato


In merito alla comunicazione è importante precisare che non tutti i ceppi di malaria sono uguali e che il mondo è stato diviso in diverse zone a rischio. Per ogni zona a rischio ci sono determinati medicinali. La Doxiciclina contenuta nel BASSADO viene consigliata solo per talune zone del sudest asiatico quindi ad esempio non viene quasi mai consigliata per l’Africa per la quale normalmente sono consigliati il LARIAM o il MALARONE.

“La prescrizione della profilassi antimalarica deve considerare attentamente la situazione endemica della località di destinazione e, a tal fine, è utile avvalersi dei siti web accreditati a fornire informazioni adeguate e aggiornate. Tra questi, in Italia, il sito del Ministero della Sanità, e quelli internazionali della Organizzazione Mondiale della Sanità – WHO – e del Center for Disease Control – CDC, USA. L'inadeguatezza o l'inosservanza della prescrizione della profilassi anti malarica può costare la vita. “

Come capogruppo quando sono partita per zone a rischio malaria ho consigliato ai partecipanti di rivolgersi alla ASL locale e di parlare con i medici del settore (malattie infettive) specificando in dettaglio le zone previste nel viaggio e il periodo dell’anno in cui si intende andare in modo da avere prescritti i farmaci più appropriati. Il farmaco può anche cambiare in base al quadro clinico del soggetto. Ad esempio quando sono partita per la Tanzania il medico mi ha consigliato il LARIAM e non il MALARONE in quanto essendo donna mi ha detto che il MALARONE porta maggiormente del LARIAM come effetti collaterali problemi di CANDIDA e di irritazioni similari.

Per questo ed altri motivi non ho mai dato indicazioni in merito all’opportunità di fare la profilassi o meno in quanto comunque non è un vaccino quindi non garantisce l’immunità dalla malattia ed inoltre serve la valutazione di un medico che può valutare lo stato di salute generale del partecipante (se sta assumendo altri medicinali che possono aver problemi con la profilassi antimalarica, se ha patologie particolari, etc.).

Inoltre le ASL sono sempre avvisate in tempo reale di eventuali cambiamenti che possono avvenire nelle zone a rischio infezione e quindi dare i suggerimenti/consigli più appropriati.

Poiché è difficile dare un’indicazione precisa per le vaccinazioni consigliate suggerisco casomai nel sito di dedicare una parte alla descrizione delle malattie (l’opuscolo che ci date fotocopiato nei viaggi va benissimo e sarebbe utile anche ai partecipanti) e soprattutto suggerimenti per fare una corretta prevenzione e con eventuali indicazioni di rivolgersi presso le ASL locali per le valutazioni del caso.

Mi sembra un po’ pericoloso prendere sottogamba queste problematiche in quanto qualche coordinatore potrebbe prendere l’iniziativa di consigliare automaticamente il BASSADO ai partecipanti senza avere le conoscenze mediche appropriate


Grazie dell'info, ti confermo di aver usato anch'io in diversi viaggi (prevalentemente in Asia pero': Laos, Cambogia, Tailandia) il Bassado perche' consigliatomi dal Centro Vaccinazioni Internazionali. Me lo prescrisse già nel 1999 il dr. Capone, l'Infettivologo Responsabile del Centro Vacc Internazionali di Via San Martino della Battaglia a Roma per un viaggio nel Triangolo d'Oro, specificandomi pero' che? purtroppo il Bassado e' utilizzabile solo in alcuni paesi. Peraltro, essendo un antibiotico ad ampio spettro protegge, indirettamente anche da una serie di acciacchetti tipo influenzine, mal di gola, dolori che spesso si avvertono nei viaggi a ritmi serrati.

Credo varrebbe comunque la pena di segnalarne l'utilizzo sul catalogo viaggi, credo, facendo rimando alla necessaria consultazione ex-ante e relativa prescrizione presso un Centro Vaccinazioni Internazionali (questo tipo di info sul singolo paese la puo' prendere il capogruppo assegnatario del viaggio e comunicarla ai partecipanti con congruo anticipo).

Un grazie a Giuseppe a e Loredana per avercelo segnalato.


Vi giro per conoscenza la risposta di una mia amica medico a cui ho fatto vedere la vostra mail. vi può essere molto utile se volete fornire maggiori informazioni anche nel giornalino
Ciao
Maria Elena

può essere usata, soprattutto nelle aree del sud est asiatico (cambogia, birmania) dove è presente resistenza per la meflochina (lariam).è gratis (anche il lariam). gli effetti collaterali (epatici, gastrointestinali, dermatologici, etc )sono pressoché identici eccetto però gli effetti psichiatrici (sogni, insonnia, attacchi di panico) che per la doxiclina non sono riportati; però non è di prima scelta: cioè, è un pò meno efficace. io la userei di sicuro in quei paesi che ti ho detto, negli altri farei il lariam... che al massimo ti tiene sveglio qualche notte. però da usare in chi non può assumere il lariam (pz psichiatrici)


La Doxiciclina e' un farmaco molto vecchio,efficace e poco costoso,ma ha una serie di effetti collaterali non trascurabili:1)Nei bambini può macchiare i denti in maniera indelebile 2) A tutte le età e' fotosensibilizzante:se ci si espone al sole intenso spesso compaiono macchie cutanee sul viso difficilmente eliminabili!

Considerando che si usa di solito nei viaggi estivi e spesso in Africa,dove il sole non e' leggero,i rischi mi sembrano maggiori dei benefici!


Mi è stato prescritto il Bassado per la profilassi contro la malaria molti anni fa, in occasione di un viaggio in Indocina, per cui di novità non si tratta. Il medico l’aveva scelto perché in quella zona il plasmodio è resistente alla meflochina (Lariam). Non mi chiedere (perché non esiste) quale sia il farmaco “migliore”: la mia idea è che bisogna sempre rivolgersi a un infettivologo per avere consigli e indicazioni, che variano in funzione delle aree geografiche e dell’anamnesi soggettiva. Non vi è di peggio che fidarsi delle “opinioni” o delle “esperienze” dell’amico o del cognato… con la malaria c’è poco da scherzare. In rete c’è molto a proposito delle malattie infettive (purtroppo i migliori link sono in lingua inglese), uno semplice e di facile lettura è sicuramente il libro giallo del Centro di Prevenzione e Controllo delle Malattie del Ministero della Salute U.S.A.:

http://wwwn.cdc.gov/travel/yellowBookCh4-Malaria.aspx

Metterò queste righe anche nel forum coordinatori perché, a mio parere, divulgare consigli di automedicazione può essere fuorviante e, talora, pericoloso.

Un abbraccio,


Tutto vero riguardo all'utilizzo del Bassado, la cui efficacia è pari a quella descritta dagli altri farmaci; ma rimane il fatto che è un antibiotico ed in quanto tale quando assunto come profilassi puù comportare lo sviluppo di resistenze da parte di altri batteri.
Ha, anche questo farmaco degli effetti collaterali, deve essere preso a stomaco pieno, ogni giorno (quindi bisogna sempre ricordarsi di prenderlo se si vuole che sia efficace).

Di solito si consiglia a chi deve rimanere a lungo tempo esposto al rischio malaria.

Cordiali saluti


Ho passata l’email a mio figlio medico che ha vissuto in Camerun . Mi ha risposto con il seguente messaggio:

Farmaco vecchio superato .................. pizza e fichi privi di esperiemza che abbbbbbocccccano a tutto ciò che è scritto su internet. Profilassi fai da te ............no MALARONE...............aih aih aih.
Migliore profilassi al momento MALARONE , no effetti collaterali (io ne ho prese per 6 mesi con un intervallo di 15 gg). Clorochina farmaco anni 70 superatissiomo.
Raccomandazioni OMS generiche e troppo legate ai costi dei farmaci poichè il MAlARONE costa 50 euri ogni 12 pasticche.
Niente di più pericoloso delle automedicazioni, auto profilassi e del consiglio della zia medico che magari fa il radiologo e che una zanzara Enofele non l'ha mai vista, neanche su di un test


ciao
dopo l'esperienza maliana continuo a non fare la profilassi pero' mi porto dietro una confezione di ARTENAM (beta artemether), da usarsi in caso di necessita'. E' un prodotto indicato contro tutte le forme di plasmodio, anche il falciparum. E' prodotto in belgio e a Roma e' in vendita presso la farmacia del vaticano. Una confezione contiene 14 pasticche, sei per la prima dose piu' due al giorno per i successivi 4 giorni. Non ha effetti collaterali. Spero di non averne mai bisogno...


Relativamente al Bassado come antimalarico.

4/5 anni fa il medico mi ha prescritto il Bassado come antibiotico, ma dopo poco più di un giorno ho dovuto cessare l'uso e cambiare antibiotico per intolleranza con il prodotto. Sapevo che poteva essere usato come antimalarico.


Cari amici

intervengo a proposito del suggerimento all'utilizzo del Bassado nella profilassi della malaria. Lavoro per l'azienda che produce il Bassado. Si tratta di un antibiotico più esattamente di una tetraciclina. E' un farmaco conosciuto e usato da tantissimi anni. Come tutti i farmaci deve essere usato tenendo conto del bilancio danno/beneficio; inoltre nel caso della malaria occorre essere soprattutto informati su quale è la profilassi più appropriata per la zona che si stà per visitare. Ci sono numerose leggende metropolitane sull'uso dei farmaci adatti a prevenire la malaria....Per quanto riguarda il Bssado va somministrato una volta al giorno a partire da 2 gg prima di entrare nella zona a rischio e continuare per 4 settimane dopo il ritorno. Alcune avvertenze: può dare fotosensibilizzazione, va ssunto dopo i pasti e MAI prima di coricarsi (deve passare almeno una ora), non somministrare mai ai bambini. Come tanti antibiotici può dare disturbi gastrici, feci molli . Per il resto è utilizzatissimo da tutti i medici in tantissimi tipi d'infezione batterica. Sarebbe interessante sapere se il suo uso può essere appropriato in certe zone invece che in altre dove può essere indispensabile il malarone e il Lariam.....qualcuno ha informazioni di questo tipo??

Cari saluti


Vorrei dare anch'io il mio contributo al tema Malaria.

L'anno scorso ho svolto una ricerca, che ho riassunto, che ti invio e ti invito a leggere, e che allego sempre alle mie relazioni dei viaggi dove esiste il pericolo di contrarre la malaria. Magari si può distribuire a tutti i coordinatori se la ritenete interessante. Non sono ovviamente un medico, però attuando tutte le contromisure riportate nella mia miniricerca, in India non sono mai stato punto da una zanzara; idem una volta tornato a casa e per tutta l'estate (le zanzare, pur posandosi sui mie arti...si rifiutavano di pungermi!).
ciao e buona lettura.
PS:
il Bassado è abbastanza conosciuto come antimalarico, tant'è che è citato anche a pagina 61 dell'ottima dispensa "VIAGGI E SALUTE" del dott. Augusto Agostini, che allegate sempre alla documentazione di ogni viaggio e che quindi tutti i coordinatori dovrebbero conoscere!

Allego una serie di raccomandazioni che in genere distribuisco ai compagni di viaggio :

Salute, Vaccinazioni, Profilassi, Medicine (di Aldo Mambretti)

Non sono un medico, pertanto le informazioni riportate sotto sono solo delle valutazioni personali, quindi il mio motto è “qui lo dico e qui lo nego!” Consultare in ogni caso il proprio medico. Vaccinazioni, medicine, ....(omissis)

Relativamente alla MALARIA, il Madagascar è classificato dall’OMS, come area IV, ovvero a più alto rischio, diffusa in tutto il territorio e per tutto l'anno (plasmodium Falciparum; il più pericoloso). A seguito di quanto riportato sopra, avendo un po' di tempo, ho voluto documentarmi sull'argomento, poiché volevo assolutamente evitare di fare la profilassi antimalarica, che ha degli importanti effetti collaterali (specialmente il Lariam), effetti che avevo personalmente subito durante un viaggio. Pertanto, sempre della serie "qui lo dico e qui lo nego" riporto una parte delle mie ricerche, che ho inviato ai miei compagni del viaggio Madagascar, prima di partire:

• Premetto che dopo aver assunto il Lariam nel 1992, ho subito alcuni effetti collaterali e da allora non ho più fatto profilassi antimalarica, pur avendo fatto parecchi viaggi, anche in zone dove la malaria è endemica.

• Ognuno è bene che faccia quello che si sente di fare, senza farsi influenzare dagli amici, consultando invece il proprio medico e esperti in materia. L’ASL la consiglia in ogni caso.

• Dopo essermi fatto una pseudo cultura in materia (seppur molto superficiale), vi passo le informazioni in mio possesso….da leggersi con beneficio d’inventario!

• Premesso anche che la migliore profilassi e quella di non farsi pungere!

E a questo proposito sappiate quanto segue:

1. In Madagascar come in buona parte dei paesi del sud est asiatico, la malaria è endemica (rischio IV; il più alto) ed è presente tutto l’anno. Sebbene Il periodo in cui andremo non è periodo delle piogge e chi ci è stato prima di noi, di zanzare ne ha viste poche.

2. Le zanzare preferiscono i colori nero, blu e marrone! Pertanto vestirsi in chiaro e in lungo di sera.

3. Sentono prima il sudore da 30mt di distanza, poi l’anidride carbonica da 20mt. E infine sono attratte dal calore del corpo umano da meno di 10mt.

4. Prediletti sono i non fumatori, soggetti con capelli rossi e biondi, gli obesi.

5. Sono attratte da profumi con essenze floreali (come le sostanze contenute in dopobarba e profumi vari), da una distanza di 20/30mt.

6. Utilizzare Repellenti di ogni genere, meglio se contenente il 30% di “deet” (Autan Extreme; che non fanno più perché tossico!) quello blu che si trova in giro contiene il 20% di deet.

7. I repellenti sono dannosi, ma molto meno della malaria!

8. Zampironi, spray, antizanzare con ventolino a pila (autonomo!) che diffonde l’insetticida nella camera; si trova in tutti i supermercati, e chi più ne ha più netta; vanno tutti bene.

9. Fitopreparati come, Oli essenziali cosparsi ……..e anche bevuti con acqua….servono anche loro, ma mi fermo qui…….!

In Italia, se si esclude la clorochina oramai praticamente obsoleta, in commercio ci sono 2 tipi di medicinali per profilassi antimalarici: il Lariam e il Malarone

Lariam: (Meflochina) è mutuabile (si paga solo il ticket di 2€ e a volte nemmeno quello!) ma è molto epato-tossico con tanti effetti collaterali ed è mono-componente pertanto può creare resistenza al farmaco, in caso di mutazione del parassita nel corpo umano. 1 pastiglia la settimana per tutto il tempo di soggiorno, iniziando una settimana prima e proseguendo per 4 settimane dopo il ritorno a casa.

Malarone: (Atovaquone+Proguanil) Per chi ha problemi a sopportare il Lariam, in Italia c’è, a prezzi piuttosto alti, il Malarone (12 pastiglie per scatola, 1 pastiglia al giorno; si inizia il giorno prima di arrivare in zona malarica, si continua per tutto il tempo di permanenza e si termina 7 giorni dopo aver lasciato la zona malarica), quindi per una vacanza di 2 settimane ne servono 2 confezioni. Costa 53€ a scatola ed è più efficace del Lariam con meno effetti collaterali, inoltre è un bi-componente (cosa consigliata dall’OMS per non creare resistenze!) Un mio compagno di viaggio ha dovuto in ogni caso sospenderlo a metà viaggio per problemi intestinali insistenti!

Diarrea, svenimento, stati confusionali!! Con il Lariam, in un precedente viaggio aveva avuto stati di allucinazioni…..senza dover prendere il peyote messicano!

Altrimenti, per chi ha agganci in Svizzera, Francia, Inghilterra o nella farmacia vaticana, c’è un nuovo farmaco di nome RIAMET (Artemisina + Lumefantrina) della Novartis (autorizzato dall’OMS dal 1992!) costa circa 42€; 64Fr. Svizzeri), ed ha una scadenza di 2 anni, contenente derivati dell’ Artemisina/artemether, ricavata dall’artemisia annua (che poi sarebbe l’assenzio!) che non va preso come profilassi, ma solo ed esclusivamente come terapia, nel caso si contragga la malaria! 1 scatola contenente 24 pastiglie, serve per un trattamento completo e per una sola persona!!, da prendersi in 3 giorni, SOLO a seguito di un attacco di malaria. Poiché il farmaco è un bicomponente, la parte chimica (lumefantrina) ha comunque degli effetti collaterali, ma minimi rispetto a tutti gli altri. La possono prendere anche i bambini. L’automedicazione va fatta solo in caso non esistano alternative, come ad esempio strutture ospedaliere raggiungibili nell’arco di 2 giorni! Leggi pagine successive : MALARIA…….. sempre della serie qui lo dico e qui lo nego!

Personalmente, dopo aver sentito la Novartis Italia, l’ho acquistato a Chiasso presso:

Farmacia San Gottardo n°9 Chiasso - Svizzera: 0041 (0) 916826272. Comunicazione Novartis per acquisto antimalarico RIAMET (Arthemeter/Lumefantrina) 42€ - cambio 1,55 Fr. Se è chiuso, proseguire dopo l’ottico, prima vietta a SX, nella piazzetta in fondo c’è una finestra con inferriata; bussare al vetro.Sul sito http://www.novartis.it/media/comunicati/index.jsp?menu=1&id_obj=148&anno=1999

trovate la scheda del “RIAMET” della Novartis (purtroppo attualmente non venduto in Italia).

Nei paesi africani, incluso il Madagascar, si trova il corrispondente farmaco del RIAMET, prodotto dalla NOVARTIS, appositamente commercializzato per i paesi africani al costo di produzione, ovvero €10 a scatola e si chiama COARTEM. A Tanà si trova nelle farmacie, però ritengo eticamente scorretto acquistare quel farmaco, che serve a salvare la vita ai locali che sono molto poveri! Se andrete in farmacia ad acquistarlo ve lo venderanno (come hanno fatto a due dei miei compagni di viaggio) ugualmente, ma sappiate che avete la mia isapprovazione più assoluta!

Consiglio di leggere anche la dispensa fornita da Avventure per tutti i viaggi del Dott. Augusto Agostini, ricca di suggerimenti in materia, dalla quale sono tratte parecchie informazioni di questa mia nota.

Consiglio una visita anche ai siti:

http://www.sahara.it

http://www.sahara.it/cgi-perl/ubb/ultimatebb.cgi?ubb=next_topic&f=29&t=000009&go=newer

(Insetticidi e repellenti)

http://www.sviluppoumano.it/stopmalaria/dossier/malaria.htm


Io quoto Aldo. Ne ho parlato con il mio medico e la mia ASL e ho deciso che nel corso di viaggi in paesi a rischio porto con me il Lariam senza usarlo a meno della comparsa di sintomi. Ne ho discusso spesso con compagni di viaggio medici e molti di loro adottano la stessa strategia.

Quanto al malarone, a parte il costo, non è esente da effetti collaterali potenziali, anche se meno frequenti del Lariam. Ne ho riscontrati alcuni presso partecipanti al cuni viaggi (in particolare dolori di stomaco notturni).


Ho fatto girare tra amici e partecipanti medici la communicazione, e questa è la risposta di un docente di epidemiologia:

Riguardo alla Doxiciclina e' vero che e' un antimalarico che funziona piu' o meno come la meflochina (meno del Malarone pero') con qualche effetto collaterale in meno. Da medico di Sanità Pubblica, pero' non mi schiero per il suo uso 'vacanziero'. Infatti, proprio per il basso costo, e' il farmaco di elezione utilizzato nei paesi in cui la malaria e' endemica per la cura degli ammalati. Un uso da parte dei turisti potrebbe, a lungo andare, velocizzare un eventuale processo di resistenza e rendere quindi meno efficace il farmaco nella cura.


Ho usato il Bassado 4 anni fa per andare in Cambogia.

Ho usato il Bassado 4 anni fa per andare in Cambogia.
Tra gli effetti indesiderati di questo antibiotico antimalarico purtroppo ne ho sperimentato uno. Probabilmente la probabilità che capiti è bassissima e trascurabile, ma a me è capitata: mi si sono ingialliti i denti, e ora sfoggio uno splendido sorriso giallo-nicotina.
La doxiciclina è sconsigliata ai bambini fino a 8 anni e anche alle donne gravide proprio per questa ragione. Io i denti li ho fatti da un pezzo, ma mi sono diventati gialli lo stesso. Ovvio che non ho fatto un test in doppio cieco per verificare statisticamente il fenomeno, ma la constatazione è che i denti mi sono diventati e rimasti gialli dopo aver assunto il Bassado.
Comunque meglio i denti giallini che allevare plasmodi….
Ciao a tutti.


Me lo ha prescritto il centro vaccinazioni internazionali di Via Plinio a Roma.

Ciao,
a me è stato prescritto il Bassado come antimalarico per la prima volta questa estate, per il viaggio in Sudafrica. Me lo ha prescritto il centro vaccinazioni internazionali di Via Plinio a Roma. Poichè è un antibiotico, mi hanno suggerito di accompagnarlo a una compressa al dì di Supradin e a due compresse al dì di Enterogermina.
Io, dopo qualche giorno dall'inizio dell'assunzione del farmaco, ho avuto distrurbi intestinali persistenti e l'ho smesso, nel dubbio che le due cose potessero essere correlate.
Comunque, il centro vaccinazioni internazionali mi ha detto che molto più tollerabile del Lariam e del Malarone.



Salve, ho usato recentemente il Bassado, poiché di ritorno dal Madagascar, io ed alcuni miei compagni di viaggio abbiamo preso le pulci. Segnalo infatti che esiste proprio in Madagascar un tipo di pulce che si insinua sotto le unghie dei piedi. E' piuttosto facile da prendere anche seguendo molte accortezze igieniche poiché sono pulci di mare e si trovano sotto la sabbia.
In questo caso il Bassado è stato utile per evitare ulteriori infezioni.
Saluti



UN MEDICO CHE HA LAVORATO IN GABON-CAMERUN

Non sapendo che avresti reso pubbliche le cavolate che ti ho scritto mi ero espresso in termini poco scientifici , quindi rettifico in medichese:
Premessa: Sono un medico che ha vissuto nel bel mezzo della foresta equatoriale del Camerun a circa 100 Km dal confine con il Gabon per un periodo di 6 mesi in zona super endemica. Considerato il mio isolamento , prima di partire, mi sono messo a studiare il modo migliore per non prendere la malaria. Il Malarone: (Atovaquone+Proguanil) è risultato essere in assoluto il farmaco più sicuro. C'è uno studio danese del 2001 che ne riporta gli effetti collaterali ed il livello di protezione sul contingente militare della Danimarca impegnato in missioni in zone endemiche.Volendoci vedere più chiaro o contattato gli autori (medici epidemiologi) e ho avuto conferma dei risultati.Nessun effetto collaterale !
Il mio problema era di dover assumere il farmaco per 6 mesi .
Tutto è andato benissimo, come per i danesi. Bisogna solo ricordarsi di prenderlo tutti i giorni.
Il LARIAM da me assunto per 1 mese nel 2000 quando sono stato con l' Esercito Italiano in Africa mi ha dato allucinazioni tanto che fui costretto a sospenderlo. Probabilmente l' efficacia del LARIAM è un pochino superiore ma a scapito di tossicità ed effetti collaterali .
Io ho anche avuto la MALARIA ,con tutta la profilassi, e me la sono curata sempre con il MALARONE (cambia la posologia, non è più una pasticca al giorno ma 4 per 3 giorni).
La malaria, che come noto dalle vostre Mail ,è da voi tutti temutissima non è una malattia incurabile tipo Ebola, o difficilmente curabile tipo la filaria. Per un europeo con un minimo di cervello si traduce in una mezza giornata di spossatezza prima di assumere il farmaco per curarla.
La Malaria uccide gli africani perché non la rispettano, perché lasciano passare giorni e giorni prima di curarsi, perché dopo ripetuti contatti può trasformarsi in malaria cerebrale( molto più difficile da curare e che richiede terapia endovenosa , mortalità del 80%), perché ricorrono al marabù che gli rifila un infuso a base di corteccia nel quale c'è la quantità di chinino sufficiente a curare un topo di 50 grammi .
C'è,inoltre, il problema causato dagli IPNOZOITI che in parole povere sono i precursori del plasmodium di alcuni ceppi malarici, i quali si annidano nel fegato e restano "ipnotizzati" anche per anni per poi rifarsi vivi con un bel attacco malarico.............. il MALARONE, al contrario del LARIAM li uccide!
Premesso che io faccio il chirurgo e che non produco il MALARONE........................
La regoletta è una sola , ed è la più sicura allo stato dell'arte :
1 MALARONE al giorno , poi , qualsiasi febbre in zona endemica dopo almeno 10 giorni di permanenza ed in assenza di un infermiere che possa eseguire un test della goccia spessa , vi prendete 4 pasticche di MALARONE al giorno per 3 giorni e vi curate l' eventuale malaria, se non era malaria avete buttato 50 euro e li finisce!
Il LARIAM non provate mai ad utilizzarlo per curarvi!!!!!!!!!!!!!!!!
Ho letto nelle mail che c'è chi non fa la profilassi in zona endemica....molto male, una malaria presa sotto profilassi è una bazzecola ma senza, e soprattutto se non hai nulla per curartela, è un guaio GROSSO.
In fine ricordatevi che le le zanzare ENOFELE pungono quasi sempre all'imbrunire ed al crepuscolo compratevi delle zanzariere a igloo con paleria e piatto in PVC sono ermetiche e vi proteggeranno la notte da tutti gli insetti , dagli scorpioni , dai serpenti e dal eventuale compagno/a di viaggio che ce vo prova. DIVERTITEVI e non abbiate troppa paura della malaria...........se presa nelle 24 ore è meno fastidiosa dell'influenza...parola di chi se le beccata !
Dott. Giulio Clodio MARIANI


Dal centro vaccinazioni internazionali di Via Plinio a Roma ci è stato consigliato il Bassado

Diversi anni fa, poco prima di partire per un viaggio in Mali con un gruppo di amici, dal centro vaccinazioni internazionali di Via Plinio a Roma ci è stato consigliato il Bassado . Io ho chiesto delucidazioni al mio medico che ha telefonato davanti a me ad una sua collega tropicalista (operante in Africa - ma non ricordo dove - da diversi anni) che in quel periodo era a Roma. Lei si è molto meravigliata che potessero prescrivere come profilassi antimalarica un antibiotico definito da lei "vecchio e superato" e mi sconsigliò vivamente di prenderlo. A lei si aggiunse il mio medico che mi suggerì l'aglio, poichè le zanzare con il loro olfatto lo sentono traspirare dalla pelle. Ovviamente, anzichè mangiarlo fresco, ci sono le capsule in commercio. Io mi associo con Aldo Mambretti e devo dire che non ho mai fatto la profilassi (solo un paio di pillole di Lariam, smesse subito dopo dei gran bruciori di stomaco. E dire che normalmente ho uno stomaco a prova di bomba!!!). Ringrazio Aldo per le notizie e le passerò ai miei futuri compagni di viaggio a cui dico sempre che ognuno, dopo aver parlato con il proprio medico, deve decidere da solo


Conosco il Bassado da molti anni e recentemente l'ho fatto usare, come profilassi antimalarica, a mia moglie

Conosco il Bassado da molti anni e recentemente l'ho fatto usare, come profilassi antimalarica, a mia moglie ed alcuni amici che non volevano assumere il Lariam (altrimenti dovevo rinunciare al viaggio).
Gli effetti collaterali sono molto minori rispetto al Lariam, ma la copertura non è identica, per cui, al momento non lo indicherei nelle zone ad alto rischio e con presenza di falciparum (africa centrale). E' sicuramente più osteggiato per il basso costo più che per la minore efficacia.
Vorrei aggiungere una piccola annotazione: pur essendo medico e avendo esperienza clinica di malaria, non do più informazioni sulla profilassi e consiglio di consultare il proprio medico di base (che se non è un viaggiatore non ne sa nulla) o l'istituto di igiene e profilassi di zona; ciò perchè è mia esperienza vedere fare la profilassi non su una base medico-scientifica ma sulla propria ansia, per cui alcuni assumono i farmaci anche in zone a basso rischio ed in periodi in cui non ci sono zanzare, altri non fanno la profilassi in zone ad alto rischio ed in periodo con molte zanzare.
Non sarebbe male (anche se vi do atto che avete sempre parlato dei problemi sanitari dei viaggi) aggiungere, ogni tanto, qualche articolo sulla "medicina dei viaggi" nel giornalino
Giancarlo Di Battista


Ho chiesto ad amici medici che però non ne sapevano niente (come al solito, aggiungerei io)... quindi ho dato un'occhiata al mio libro di farmacologia e in vari siti internet ricavandone informazioni che, come sempre, sono un po', diciamo così, da incastrare tra loro.

Questo è quindi il mio pensiero: la prima scelta rimane sempre il Lariam, ma la Doxiciclina è un'ottima alternativa per chi non sopporta il Lariam oppure nelle zone in cui la Meflochina (che è il principio del Lariam) può avere resistenza, come per esempio il sud-est asiatico.

Io la penso così perchè la Meflochina ha dati epidemiologici molto più grandi. Comunque ti mando un link delle linee guida della Regione Veneto che secondo me è ben fatto: verso la fine delle ventuno pagine, trovi due tabelle (una relativa all'Africa e una all'Asia) che spiegano bene che cosa prendere come prima scelta, a seconda delle resistenze.

Però, vorrei aggiungere una questione molto generale che non è scritta da nessuna parte, ma è solo un mio pensiero. Solitamente il legame tra efficacia e tollerabilità di farmaci della stessa classe è inversamente proporzionale: più è tollerato, meno è efficace (e viceversa). Ma qui viene l'inghippo: la Meflochina e la Doxiciclina appartengono a due classi diverse, e qui allora scatta la mia perplessità: il trattamento con Doxiciclina parte dal giorno prima di arrivare nella zona a rischio e prosegue per quattro settimane dopo la partenza (una compressa al dì), e quindi: siamo sicuri che sia tanto più tollerata del Lariam? Tieni presente che la Doxiclina è un antibiotico a largo spettro mentre la Meflochina è un antiprotozoario, quindi quest'ultima, a differenza dell'antibiotico, non ti rovina la flora intestinale, non dà fotosensibilizzazione e provoca meno allergie (anche se gli effetti neurologici gravi hanno l'incidenza di 1 su 10.000, che non è bassa). Oltretutto le Tetracicline sono oggi andate in disuso... insomma io ci sento anche puzza di marketing!

Quindi questo è il mio pensiero: dove c'è resistenza alla Meflochina si può assumere la Doxiciclina, altrimenti prenderei sempre il Lariam...

Ciao!!!
Stefano Poletti

http://www.regione.veneto.it/NR/rdonlyres/F2E4C9C8-877A-41BE-8704-D7C5FAEE5BCB/0/LineeGuidaAntimalariaDIC_2003.PDF


Ricevo queste informazioni sulla profilassi antimalarica e ringrazio, ma spero mi sia consentito di dissentire e di manifestare un'opinione alternativa.

Negli ultimi anni vi è un'utilizzo diffuso degli antibiotici sia per curare malattie sintomatiche sia per ottenere effetti diversi dal trattamento specifico per cui sono stati creati.

In questo caso si parla del Bassado usato come antimalarico mentre, normalmente, sarebbe indicato per le infezioni batteriche soprattutto cutanee.

Appartengo ad una corrente di pensiero che è contraria all'uso degli antibiotici se non in casi veramente gravi e che da sempre si cura con successo con farmaci cosiddetti alternativi.

Questo per i motivi che dirò e anche per gli effetti collaterali gravissimi che compaiono in forma mascherata anche anni e anni dopo la loro somministrazione.

Non faccio mai la profilassi antimalarica, ritenendo che sia dannosissima per i suoi effetti collaterali e non impedisca affatto che si sia colpiti dalla malattia ma, al contrario, qualora questo avvenga, l'aver assunto già un farmaco diminuisce la possibilità di esser curati poi da quello stesso farmaco e così ..diminuisce quindi del del 50% la possibilità di essere curati.

Ma con gli antibiotici avviene una cosa ancor più grave.

Il diffuso utilizzo di questi farmaci sta diffondendo nel mondo la loro inefficacia sviluppando invece nei virus e nei batteri una crescente resistenza verso la cura.

La loro crescente diffusione cioè li rende inoffensivi poichè i virus ed i batteri "imparano"dall'interno dell'organismo dove l'antibiotico viene assunto ad attrezzarsi e diventare sempre più resistenti verso quel tipo di molecola chimica.

Cioè l'antibiotico diventa per opera dei medici e di chi lo assume, un "collaboratorazionista" delle "spie" all'interno dell'organismo.

La resistenza agli antibiotici è più grave nei paesi più poveri, che hanno maggiori difficoltà a reperire molecole sempre più mirate e sofisticate che "aggirino" la resistenza.

In poche parole..noi paesi ricchi e industrializzati ne abusiamo e ..tanto per cambiare ..i paesi poveri ne fanno le spese.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità anni fa ha invitato i medici, per questo motivo, a prescrivere gli antibiotici solo quando veramente necessari, almeno...un 50% in meno di quanto vengano prescritti!

Chiedo scusa per il mio intervento non allineato, ma questo è un tema che mi sta molto a cuore.

Un cordiale saluto

Elisabetta


BASSADO:

I medici ne sanno poco perché è un comune antibiotico e, soprattutto i medici di base, non conoscono bene la profilassi antimalarica.

Inoltre nel suo foglietto illustrativo non è riportata l’indicazione verso la malaria e questo potrebbe configurare una prescrizione al di fuori delle indicazioni che per il medico può essere pericoloso (se ti succede qualcosa, tipo una grave epatite da Bassado, lui ne risponde penalmente).

Le informazioni è bene reperirle presso le ASL ., presso gli ambulatori di igiene(così come le prescrizioni di farmaci).Ad oggi le linee guida, sia nazionali che internazionali (WHO) distinguono i vari tipi di profilassi in funzione della tipo di plasmodio presente nelle varie aree.

La Società Italiana di Medicina tropicale propone:

-Profilassi comportamentale nelle zone a basso rischio malarico (repellenti, abiti a maniche lunghe, zanzariere)

-Clorochina+ Paludrine nelle zone dove la clorochino resistenza è poco diffusa: Namibia Zimbabwe , Botswana, Sud africa

-Lariam nelle zone ad alta clorochino resistenza: in tutta l’Africa sub sahariana (in alternativa se il Lariam non è tollerato, il Malarone)

-Il Malarone ed il Bassado sui ceppi resistenti sia alla Clorochina che al Lariam.(Sud est asiatico)

-Visto però che il Lariam ha pesanti effetti collaterali si consiglia il Malarone un po’ ovunque.

-Il Bassado in alternativa al Malarone.

Il Bassado non è di prima scelta in quanto è molto pesante,è un antibiotico e come tale ha molti effetti collaterali.Va preso dal giorno prima della partenza fino a 4 settimane dopo il rientro.(!!!)..un mese ed oltre di antibiotico non è il massimo!

Oltre due settimane di assunzione va monitorata la funzionalità epatica perché può danneggiare il fegato. Fotosensibilizza la pelle e quindi durante il trattamento non ci si deve esporre ai raggi solari (e nelle zone tropicali è un problema)

Annerisce i denti in maniera permanente. Bisogna bere molti liquidi .

Interferisce con la pillola anticoncezionale e va preso in posizione eretta e non ci si deve coricare nelle due ore successive all’assunzione (per minimizzare le possibili ulcere gastro-esofagee).

Inoltre ha tutti gli effetti collaterali tipici degli antibioticci: diarrea per distruzione della flora intestinale(ed è un casino prenderci insieme il Bimixin, anche perché non sai se hai la diarrea del viaggiatore o no), candide vaginali, debolezza, nausea ecc…

In definitiva il Malarone ed il Bassado dovrebbero essere usati nelle zone con plasmodio multiresistenti. Nelle maggior parte dei paesi africani basterebbe il Lariam. Però il Malarone diventa farmaco di scelta quando il Lariam non viene tollerato (spesso)!

Appassionatamente
Giovanni Cattaneo



ANCORA SUL BASSADO
inviato il 29.01.2008 da ANTONELLA SANNITI
ciao, vorrei dire la mia sulla malaria e il bassado. Non sono un medico, ma l'anno scorso mi sono presa la malaria in Papua; vi posso dire che sono stata curata con la clorochina insieme al bassado e solo dopo che non avevo risposto al larian. Il bassado è utile ma non da solo...ma sopratutto il problema fondamentale è che NON è ASSOLUTAMENTE VERO CHE è PIù LEGGERO DI ALTRI, io dovevo utilizzare antiemetici fortissimi che mi rincoglionivano totalmente per non vomitarlo, vi assicuro che far stare peggio della clorochina. Gli infettivologi non lo consigliano perchè non è suff. da solo.



CERCO NOTIZIE SUL COARTEM ALTRO ANTIMALARICO IN USO.........
inviato il 06.12.2007 da SILVIA PEREGALLI

Ciao a tutti,
sarei interessata ad un parere, soprattutto dei coordinator medici che sono intervenuti su Bassado & Co in precedenza, sul COARTEM ( di cui ho mandato un link qualche gg fa ).
Siccome sembra venga utilizzato e consigliato sia da Medici senza Frontiere, da Ong e indicato dal Vaticano per le Missioni sparse un pò in tutto il mondo..
Aspetto News..


ANCORA SUL BASSADO ... INEFFICACE
inviato il 31.10.2007 da STEFANO MAIFRENI

Ciao a tutti. Vi copio di seguito due interventi qualificati: di un medico che ha avuto anche esperienza diretta in Zimbabwe e di un Medical Advisor di Medici Senza Frontiere.

+++ MEDICO ZIMBABWE +++
La Doxiciclina è un vecchissimo antibiotico appartenente alla famiglia delle tetracicline. Per aver idea degli effetti collaterali di cui è capace, basta solamente andare a leggere la scheda tecnica. Inoltre, l'efficacia contro il Plasmodium Falciparum, che già è praticamente zero con antimalarici specifici (clorochina + proguanile), è ancor meno con le tetracicline. D'altronde di gente che si è beccata la malaria con questi farmaci ne sono piene le cronache ed io stesso ne ho più volte avuto conoscenza diretta. L'efficacia resta invece provata per la Meflochina (Lariam) e per l'associazione di Atovaquone e proguanile (Malarone). Interessante è l'artemisinina (estratto dell'artemisia) estremamente efficace solamente nella terapia. In Italia, e qui bisogna gridare allo scandalo se proprio vogliamo, non è commercializzata, ma si trova come al solito all'estero e in alcuni paesi africani, tra cui la Tanzania, dove costa 5 USD la confezione con otto compresse (che è il trattamento completo).
Per chi fosse interessato ad approfondire, consultasse www.stopmalaria.org.

+++ MEDICAL ADVISOR MSF +++
La profilassi con Doxyciclyne è nota, ed è utilizzata soprattutto in Africa orientale e in Indocina, ma non è di prima scelta perché ci sono anche resistenze alle Doxycicline, che invece possono risultare utili per le malattie sessualmente trasmesse. Ho conosciuto gente di MSF, soprattutto volontari di lungo corso, che ne facevano uso. Gli effetti collaterali sono soprattutto a livello di visione e di pelle.
comunque non è vero che il Lariam faccia male al fegato, piuttosto chi ha il
fegato malato non lo può prendere perché è lento da metabolizzare... Gli effetti
indesiderati sono soprattutto mentali, perché può slatentizzare disturbi
(depressione, angoscia) che sono in qualche modo compensati.
Io continuo a prendere il Lariam.



Mai più senza profilassi! un'ESPERIENZA VISSUTA La malaria è la prima causa di morte nell'Africa sub sahariana e uccide ogni anno nel mondo oltre due milioni di persone.
inviato il 02.11.2007 da AGOSTINO FALCONETTI

Mai più senza profilassi!
Ho girato in lungo e in largo l’Africa per ventanni con Avventure.
Ho fatto la profilassi solo tre volte.
Non ho mai preso una puntura di zanzara in vita mia.
Poi nell’estate del 2005 sono tornato in Uganda.
Ho preso “la falciparum”. Sul posto sono stato curato invano col Metakelfin.
Sono tornato a casa giusto in tempo per essere ricoverato in terapia intensiva
con una gravissima patologia multiorgano causata da una diagnosi tardiva.
Sono stato 45 giorni in coma e tre mesi
ricoverato presso l’ottimo centro di malattie tropicali di Negrar (VR).
Ho ripreso subito a viaggiare come prima ma ora quando incontro altri colleghi
coordinatori che mi dicono di non fare la profilassi per vari motivi (le controindicazioni, i danni al fegato, “se la prendo faccio tempo a tornare a casa e curarla”, “è sufficiente l’Autan”, “rimango solo pochi giorni in zona malarica”….etc..) ora per ovvie ragioni rabbrividisco.
E ancor di più quando sento dire da qualche partecipante: “il capogruppo mi ha detto che basta portarsi dietro il Lariam e appena hai la febbre lo prendi……..”.
Purtroppo ci sono ancora colleghi coordinatori che passano ai partecipanti per telefono informazioni superficiali se non addirittura sbagliate sulla profilassi……per non parlare di quello che viene scritto su certe relazioni.
Ma qui non si scherza. La malaria è la prima causa di morte nell'Africa sub sahariana e uccide ogni anno nel mondo oltre due milioni di persone.
Questa strage però non riguarda solo paesi poveri e lontani, giacché la malaria è la malattia più comunemente importata in Italia ed io ne sono stato attendibile testimone durante i miei mesi di ricovero.
L’amore per l’Africa è una calamita troppo forte che mi spinge a ritornarci ma d’ora in poi per me e per tutti quelli che viaggeranno con me: MAI PIU’SENZA PROFILASSI!
Appassionatamente
Agostino Falconetti

Riguardo al Bassado, argomento del Forum, il Centro malattie tropicali di Negrar lo consiglia per il sudest asiatico.


Ho utilizzato il Bassado (100 mg compresse) nel dicembre 2004 quando sono stato nel nord della Thailandia, zone collinari al confine col Myanmar.
inviato il 06.11.2007 da MARCO CAVALLINI

Nell'ultimo viaggio in Orissa mi è capitato di sentire per la seconda volta notizie sul Bassado e vista questa utilissima discussione ne approfitto per postare la mail che mi ha appena spedito Mario, il mio partecipante:
Ho utilizzato il Bassado (100 mg compresse) nel dicembre 2004 quando sono stato nel nord della Thailandia, zone collinari al confine col Myanmar.
La dose è di una compressa al giorno da prendere in posizione eretta (non coricarsi prima di un'ora) solo nel periodo in cui si soggiorna nelle zone a rischio. Non credo sia un'alternativa ad altri farmaci; va usato il Bassado (doxiciclina) quando il parassita è resistente alla clorochina ed alla meflochina (Lariam). Così mi è stato detto dall'Ufficio Igiene e Profilassi della mia città.
Confermo che è un farmaco dispensato dal S.S.N. su prescrizione medica. Il tipo di profilassi in sostanza deve essere deciso sulla base dei diversi tipi di parassiti presenti nelle zone a rischio ed è sempre opportuno rivolgersi agli Uffici Igiene e Profilassi.
Saluti, Mario.


Ancora info sul COARTEM...
inviato il 23.11.2007 da SILVIA PEREGALLI
Ancora info sul COARTEM...

http://www.novartis.it/media/comunicati/index.jsp?menu=1&id_obj=324&anno=2005

Un abbraccio


INVIATO IL 4 APRILE 2008 - Ho una curiosità sulla permetrina...

Sono una viaggiatrice di Anm da molti anni, ed ho fatto anche viaggi autogestiti.
Ho letto con molto interesse la rubrica Prevenzione contro la malaria
sul sito nella sezione "News on line" e vorrei aggiungere una cosa di cui nessuno ha fatto parola nei vari interventi.
al di là delle convinzioni personali di ognuno di noi in merito ai vari farmaci ed ai vari effetti collaterali io ho una curiosità sulla permetrina.
Ne ho sentito parlare un paio di anni fa ma non credo sia molto conosciuta.
Si tratterebbe di un insettorepellente acquistabile in farmacia e nei negozi di sport, pesca, campeggio, e sembra non sia nociva
Il procedimento per usarla non è comodissimo ma innocuo, consiste nell'immergere gli abiti, che si indosseranno in zona endemica,in una soluzione a base di permetrina, in modo da impregnarli completamente, credo si debbano lasciare asciugare senza risciaquo, mi dicono che esistono in commercio abiti già trattati.
Naturalmente è un prodotto che può essere usato come prevenzione comportamentale, in abbinamento alla profilassi antimalarica più adatta alla zona geografica di proprio interesse ed al proprio organismo.
Grazie per aver messo a disposizione dei viaggiatori questo spazio.
Cordialmente

Alessandra


inviato il 11.07.2008 da MATTEO MARUCCIO
ancora sulla malaria ...e il bassado che viene sconsigliato

Sul bassado e sulla profilassi antimalarica.
Io sono un quasi medico (tra 2 settimane laurea) e il mio essere viaggiatore compulsivo mi ha portato a studiare moltissimo la medicina dei viaggi.
assolutamente vi dico di non usare il bassado come profilassi per queste ragioni:
Il bassado ha effetti collaterali pesanti non giustificati vista l'esistenza di una valida alternativa (Lariam o Malarone)
Il bassado è un antibiotico molto potente (nonchè vecchio) che viene utilizzo come "terza" linea nelle infezioni perchè ancora molti batteri ne sono sensibili e usarlo come profilassi anti malaria non fa altro che generare delle resistenze che ancora non ci sono (sia per il plasmodio che per i batteri).
Il bassado da solo non è efficace come gli altri farmaci nella profilassi (motivo per cui non ha indicazione nella profilassi)
L' OMS l'ha tirato fuori per la malaria perchè, proprio per il suo basso costo, è utilizzabile nei paesi svantaggiati (dagli abitanti locali non dai turisti che si possono permettere gli altri farmaci!!!)
Oltretutto molti infettivologi ed epidemiologi sconsigliano anche l'uso del malarone proprio per il discorso delle resistenze di poco fa. Perchè rischiare di creare plasmodi resistenti anche al malarone quando per ora abbiamo il Lariam che nel 95% dei casi funziona?
Ora tutti sentiamo constantemente da tante persone che il lariam è terribile, ci da grossi effetti collaterali, etc. però in realtà i dati epidemiologici sulla frequenza di effetti collaterali non sono poi così alti.
Non volete rischiare? perfetto usate il Malarone. Costa troppo? be sicuramente se viaggiate ve lo potete permettere di più dei popoli dove la malaria miete ogni anno tantissime, troppe vittime.
Scusate la filippica ma sapete come siamo fatti noi giovani medici (o quasi!!!) no?
Un Abbraccio


inviato il 01.02.2009 da Maria Teresa
ancora sul bassado
Salve,
siamo in Uganda da circa due anni, andando e venendo.
Il primo breve periodo, io e mio marito, abbiamo usato il Malarone per la durata del ciclo proposto. E’ costato molto, ma non abbiamo avuto nessun effetto collaterale. Siamo rientrati in Italia per circa due mesi e successivamente, non sapendo se rifare o meno la profilassi, abbiamo telefonato al Centro per malattie tropicali di Verona. Ci hanno consigliato di assumere il Bassado. Ci siamo stupiti di rilevare che era un’antibiotico, ma l’abbiamo assunto lo stesso per il periodo richiesto. Ci ha creato molti problemi. Per circa un anno dopo la sua assunzione ho avuto dei brufolini sottopelle nel viso e problemi al fegato; mi ha lasciato in eredità delle macchie scure sulla fronte (fotosensibilizzazione). Mio marito ha avuto da subito un velocissimo diradamento dei capelli, (si vede anche ora il segno netto più chiaro all’attaccatura in fronte) che è cessato alcuni mesi dopo. I capelli, ovviamente, non gli sono più ricresciuti.
Ora non facciamo alcuna profilassi, perché andiamo e veniamo spesso e soggiorniamo in Uganda per periodi più lunghi. Utilizziamo l’Autan (confezione blu) e cerchiamo di indossare abiti che lasciano scoperta la minor parte del corpo, privilegiando abiti di colore chiaro. Quando viaggiamo in zone lontane da presidi ospedalieri, portiamo con noi sempre il COARTEN, come automedicazione, in caso di bisogno.

 



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