E’ nato a Roma il nuovo Centro di Documentazione Viaggi e Avventure che occupa un’intera
area della nostra sede romana dell’Angolo dell’Avventura, (Lungotevere Testaccio 10 - Tel: 06 5754378
email:
redazionexx@viaggiavventurenelmondo.it
): 200 mq dove abbiamo predisposto scaffali , tavoli e un’ ampia
sala per le riunioni e una sezione riservata ai collegamenti via computer e internet.
Un’iniziativa che tende ad offrire un punto di approdo al lavoro di ricerca che ognuno di
noi porta avanti individualmente e con grande impegno nel campo del nostro comune interesse
“La Cultura del Viaggio” che diviene nome e tema del nostro Centro.
Il Centro disporrà di una biblioteca tematica che necessariamente dovrà spaziare in ogni
disciplina in cui il viaggio sia presente come soggetto principale, come mezzo e strumento
di conoscenza , come evento sociale di valore universale attraverso, la narrativa,
la saggistica, la poesia, la musica , l’immagine.
La condivisione e la divulgazione saranno gli scopi della nostra attività che nasce nell’ambito
di una associazione culturale i cui fini statutari sono quelli di “ accrescere le cognizioni
dei soci sulle popolazioni del mondo per quanto riguarda i loro costumi, la loro cultura,
le arti, le scienze le attività varie, la storia, il sistema nazionale di vita... conoscere
e scoprire attraverso studi, viaggi ed esplorazioni anche di tipo non convenzionale, regioni
di particolare interesse per l’ambiente naturale , culturale e sociale... favorendo lo
svolgersi della vita associativa in ambienti di sereno incontro per reciproci scambi
di idee e conoscenze...”
Dopo un anno di incertezze e di obiettive difficolta' stiamo ripartendo con grande entusiasmo per
organizzare una biblioteca, un libreria , un archivio internet, non è facile in particolare
perché vogliamo che ogni attività del centro possa essere condivisa non solo dai soci di
Roma ma da chiunque voglia coinvolgersi con il nostro stesso interesse ed entusiasmo. Questo
sito quindi sara' un vero epropeio punto di incontro, uno straordinario strumento che ci
permettera' di dialogare a distanza su progetti e modalità operative affini, conciliabili
e condivise. Con questo spirito vi rendiamo partecip i delle finalità immediate e future
e delle iniziative finora concordate ed in fase di attuazione sollecitando un vostro
intervento critico e propositivo . Entrate quindi nel sito e partecipate a questa
nuova fase di attività della nosta associazione con suggerimenti, consigli e
proposte di collaborazione.
Informazioni sulla’attivita’ delle diverse sedi in Italia del Centro e contatti con gli organizzatori
sono disponibili nella sezione "SEDI".
LA CULTURA DEL VIAGGIO
Dunque, il Centro di Documentazione di AnM si pone l’obbiettivo di favorire presso i soci e i frequentatori
dei viaggi di AnM la formazione della cultura del viaggio. Cosa è la cultura del viaggio? Una definizione
didascalica, da dizionario, è cosa difficile e, probabilmente, ingiusta. Possiamo provare a indicare
alcune intuizioni che abbiamo maturato in tanti anni di vita associativa. Riutilizzando e nobilitando un
fortunato slogan promozionale che si occupa di viabilità, potremmo dire che i buoni viaggiatori dovrebbero
“viaggiare informati”. Il viaggiatore dovrebbe prepararsi al viaggio che sta per intraprendere prendendo
coscienza di tutti gli stimoli che il viaggio stesso propone. Chi sta per partire dovrebbe maturare i propri
obbiettivi nell’esperienza che si prepara a fare. Perché si fa “quel” viaggio? Quale patrimonio propone il
Paese che vogliamo visitare? Pregi paesaggistici? Beni artistici? Oppure interessanti realtà sociali
(viaggiare per conoscere una comunità, quale stupenda avventura!).
Possono convincerci a partire anche le sole emozioni che nascono dalla conoscenza della storia che si è
svolta in una terra. Pensate a quale commozione può dare la visita di rovine certamente non spettacolari
come quelle della antica Cartagine, ricordando che in quel luogo prosperò una comunità forte, orgogliosa,
colta che avrebbe potuto (e lo volle fortemente) cambiare il corso della storia. Il Macchu Picchu, nella
sua inimitabile solitudine fra vette andine, fu certamente l’ultimo rifugio della aristocrazia Incas in
fuga davanti al nemico spagnolo. Visitiamo quel magico sito archeologico per percorrere le strade, toccare
quei muri ed entrare nelle case dove finirono i propri giorni nella amarezza e nella rassegnazione le persone
che avevano dominato il mondo conosciuto. La cultura del viaggio è materia complessa che raccoglie ragioni
profonde del desiderio di conoscere. La valenza stessa della parola conoscenza copre tutte le possibilità
che vanno dal lavoro mentale di comprendere schemi e meccanismi umani alla partecipazione
fisica alla fatica del trasferirsi, del sentire sapori, odori, vedere colori e forme che non ci sono familiari.
La cultura del viaggio è complessa perché è complessa l’esperienza del viaggio. Se visitiamo le antiche
tombe egizie nella Valle dei Re, ci colpisce innanzitutto la forza opprimente del sole africano, poi l’aspra
aridità del deserto roccioso del sito e infine la stupefacente, raffinatissima policromia degli affreschi degli
interni. In quei momenti di grande emozione si può esaltare l’intensa esperienza richiamando alla coscienza il
significato profondo del culto della fertilità e del culto della morte nell’antico Egitto nonché il mistero sulle
straordinarie capacità tecniche degli artigiani del tempo. Consapevolezze diverse, ma non meno articolate,
richiedono la contemplazione di un salar boliviano, di un ghiacciaio islandese, di una colonia di sule canadese
(Cap St. Mary!) o delle altre migliaia di meraviglie che offre il mondo.
Dunque, la cultura del viaggio ha bisogno della geologia, della geografia, della zoologia e della botanica
e, ancora, della storia, dell’architettura, della letteratura di un Paese (si può visitare l’Irlanda e non
sapere nulla della sua musica e della sua poesia?). A volte anche la topografia offre spunti di riflessione
per un viaggiatore. Basta ricordare quali sentieri difficili e pericolosi permisero fra il 1200 e il 1800
l’accesso al leggendario Tibet ai viaggiatori occidentali. Insomma, non esiste un catalogo completo delle
discipline da conoscere poiché ogni paese, ogni popolo ha la sua storia, la sua inimitabile caratteristica,
la sua anima. Ogni viaggio ha le proprie ragioni e bisogna conoscerle perché il viaggio abbia un senso.
Viaggiare informati per viaggiare commossi.
Ci poniamo un obbiettivo ambizioso. Partiamo da basi limitate, seguiamo uno sviluppo graduale e, forse, lento,
ma ci poniamo un obbiettivo ambizioso. Vogliamo individuare, forse costruire, una consapevolezza piena
della cultura del viaggio e vogliamo diffonderla fra i soci, gli amici, i lettori
del nostro giornale, i giovani nelle scuole.
IL CENTRO DI DOCUMENTAZIONE
Questo centro è stato concepito come lo strumento di supporto per chi vuole prepararsi ad un viaggio
acquisendo tutte le conoscenze che gli permetteranno di vivere nella regione che visita con consapevolezza
e coscienza. Essere preparati a ciò che si visiterà significa capire di più e meglio quanto ciascun
Paese propone. Il Centro di Documentazione offrirà due servizi: una biblioteca e una banca dati di
indicazioni bibliografiche. La biblioteca sarà dislocata a Roma presso la sede dell’Angolo
dell’Avventura. Sarà disponibile una sala lettura per la consultazione delle opere che potranno anche
essere prese in prestito. Saranno Disponibili, inoltre, anche alcune postazioni per la navigazione in
Internet in modo da permettere anche questa fonte di informazione. Il patrimonio documentale della biblioteca
sarà costituito da libri e riviste riguardanti il viaggio e la cultura del viaggio. Il criterio di selezione
delle opere da inserire in biblioteca sarà il nostro apprezzamento per la capacità informativa e divulgativa
dell’opera, ma anche il valore storico e cronicistico di racconti di viaggi importanti, recenti e remoti nel
tempo. Così come sceglieremo opere di narrativa o poesia che aiutino a comprendere il senso profondo di una
terra, di un popolo, della loro storia. Per portare esempi concreti delle categorie citate possiamo dire che
avremo certamente una o più raccolte di guide turistiche, scelte fra le più efficienti nel sintetizzare le
informazioni necessarie per visitare un paese. Avremo le cronache di viaggio di Giuseppe Tucci che visitò
il Tibet nella prima metà del ‘900, ma anche quelle di Ippolito Desideri che visitò le stesse terre quattro
secoli prima. Avremo le riflessioni di viaggio di Pasolini e Moravia così come le opere di Quilici e Maraini,
ma anche le cronache di viaggio della Maillart e Livingstone che condussero le loro imprese un
secolo prima.
La Biblioteca ospiterà certamente molte novità editoriali per mettere a disposizione del consultatore quanto
di nuovo produce l’editoria italiana sull’argomento. Anche per questa componente varranno i criteri selettivi
già indicati per le opere “storiche” sulla cultura del viaggio.
La banca dati dei riferimenti bibliografici avrà un compito analogo a quello della biblioteca anche se in
forme diverse Nel realizzare questo progetto partiamo dalla preziosa esperienza dei Centri Studi e dalla
nostra passione per la lettura della letteratura di viaggio. In tutti questi anni abbiamo sfogliato,
commentato, citato nei nostri scritti una moltitudine di libri e continuiamo in questo lavoro per i
nostri Centri Studi. Realizzando la banca dati ci prepariamo a trasferire questa conoscenza in uno
strumento utile a tutti coloro che cerchino indicazioni per documentarsi su una regione del mondo.
La banca dati riporterà per ogni opera elementi anagrafici (titolo, autore, editore, prezzo, etc..) ed
elementi informativi organizzati in chiavi di ricerca sulla natura dell’opera (guida, romanzo, saggio,
cronaca di viaggio) e sull’area del mondo interessata. Ma il vero valore aggiunto della scheda di ciascuna
opera sarà la nostra recensione dell’opera. Si tratterà di un commento ragionato, fatto da viaggiatori
lettori a beneficio di altri viaggiatori lettori. Le recensioni saranno consigli di lettura scambiati
fra amici disinteressati, avranno il limite dell’opinione personale, data, magri, da persona poco
esperta della materia specifica, ma avranno il pregio dell’onestà intellettuale. Nel giudicare i libri
vogliamo arrivare ad una menzione speciale per le opere che riteniamo fondamentali, una sorta di consiglio
sui 5 libri che bisogna conoscere per visitare una determinata regione del mondo.
Anche per la banca dati vale il discorso fatto per la biblioteca sulle novità editoriali. Proprio perché il
viaggiatore ha bisogno di informazioni aggiornate, ci impegneremo a fondo per inserire le schede su tutte
le novità editoriali. La recensione di tante opere richiederà uno sforzo redazionale che ci sentiamo di
affrontare grazie al supporto di un Comitato di lettura esteso a tutti i nostri soci
ed amici.