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PARTECIPANTI
Lista completa dei partecipanti al Raid
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MARNA LOSI, pilota moto, nel ricodo
del figlio Alessandro ha dato il meglio di se stessa dimostrado tutta
la sua eccezionale forza fisica e morale, ha fatto tutto senza mai
fermarsi, tutto e a sera quando molti tiravano il fiato, si metteva
in cucina con il suo estro emiliano, per preparare le sospiratissime
cene al campo; originale operatrice di videocamera ci ha regalato
i più bei ricordi delle nostra avventure in moto e ci auguraimo
di vederla ancora in azione con i suoi computer , i suoi montaggi
e le sue musiche. |
| JUNA COCO, pilota moto, endurista
determinata di cento battaglie ha vinto egregiamente anche questa
con la stessa determinazione con la quale supero’ il mitico
Van Zyl Pass in Namibia e le dune dell’Acacus in Libia . |
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CRISTINA ANGELA, pilota 4x4, su
Toyota, ha ritrovato tutta la sua perizia, la sua esperienza e la
sua passione alla guida di 4x4, ha un passato di tutto rispetto avendo
partecipato delle più ardite spedizione saharinae, africane,
asiatiche ed americane realizzate col suo storico Toyota BJ70 negli
anni 70 e 80 e poi con il suo Toyota 100 col quale partecipo’
all’Asia Raid 2000. |
| ROSA MANNINO, al seguito, dolcissima,
vittima innocente di un marito incontenibilmente straripante, sempre
pronta con un sorriso e uno zuccherino per i piloti più affaticati,
ha gestito la cambusa destreggiandosi egregiamente tra prosciutti,
pomodori, salamini, acqua , vino e il suo autista privato Loredano. |
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LAURA TOLENTINATI, al seguito, una
delle due mascotte del viaggio, come Alice nel paese delle meraviglie,
entusiasta di tutto, onnipresente ed utilissima ad aiutare in cucina
, e riuscita, lei sola a farsi un bagno nell’Oceano Pacifico. |
| SIMONA BRANCONI, al seguito, ha sofferto
la mancanza di una moto, prima o poi cavalchera’ anche lei un
enduro in uno dei prossimi viaggi. Ha gestito con perizia la cassa
comune destreggiandosi tra versamenti, cambi, valute, chiudendo i
conti a Sydney con la massima precisione. |
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GIULIA ARCESE, al seguito, la seconda
mascotte del gruppo, alla sua prima esperienza raidistica, ha sopportato
le battute più brutali dei maschiacci in sella alle moto con
i suoi sorrisi accattivanti ha conquistato tutti, ha gestito cassa
benzina, cassa telefono satellitare, cambiato soldi di tutto il gruppo,
prenotato alberghi ed ostelli col suo perfetto inglese. A Sydney in
un momento di smarrimento del gruppo ha preso le redini e ci ha portati
tutti a cena nel suo Hard Rock Cafe.... per comprare una maglietta....
ma la cena e’ stata ottima. |
| ROMOLO ROCCHETTI, pilota moto, veterano
della campagna in Tibet, alla sua seconda esperienza ha ecceduto in
fiducia verso la sua Kawa, e ha dovuto caricare la sua moto scoppiata
sull’asfalto, ma sulla Gunbarrel ha fatto vedere di che stoffa
e’ fatto. |
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OSVALDO BERNI, pilota moto, il Marinaio
dei sette mari, il duro e la sua Belva, l’ Honda XL ereditata
dal suo bisnonno e’ riuscita anche questa volta a portare a
termine la sua impresa. Se non ci fossero state le conigliette e il
mare che fa ciac ciac e gli uccellini che fanno cip cip nei suoi raconti
erotico-esaltanti delle sue avventure amorose tailandesi molti sorrisi
non sarebbero spuntati nel viso stanco di noi motociclisti. Osvaldo
non e’ un motociclista e il motociclista viaggiatore più
scaciato, piu’ rottamato, più scotchato ma il più
straordinario mai incontrato sulle stade del mondo. Fu inventore del
nostro motto “On the road again forever”. |
| PAOLO TULLINI, pilota moto, bolognese
fino al midollo osseo se fosse stato una donna sarebbe stata una spendida
puttana, invece è uno splendido motociclista, esperto, generoso,
forte come una roccia, animatore sboccacciato di tutte le nostre serate,
torturatore di donne di ogni razza e paese, ma ogni sera torna mansueto
a ricaricare le batterie quando stanco si sprofonda tra le braccia
della sua leggiadra Rosa. Ha cominciato con una BMW 1100 nel Transandina,
poi una KTM LC8 In Africa, poi con una KTM 640 nel deserto, dove andra’
a finire??? |
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GIORGIO QUARANTA, pilota moto, detto
il Gugia da Buttigliera Alta, Piemonte, collezionista di moto d’epoca
e di dipinti del 600/700, corre e fa correre in pista con il suo sito
http://www.pmsmoto.com/ centinaia di motociclisti, veterano dei guadi
in Mongolia, dei 10000 km dell’Asia Raid se ne andra’
in Marocco a Natale con un gruppo di motociclisti morbidi, contattatelo
se vi interessa. |
| MANUEL D'ALONZO, pilota moto BWM
1150GS, un eroe quindi sulla Gunbarrel stava per sparire nel fango
trascinato dal peso della sua moto, si e’ salvato grazie alla
sua eccezionale altezza (sfiora i 2 m.) che lo isola a livelli stratosferici,
dove l’aria e più rarefatta, in uno stato sognate perenne,
scende in basso solo per raccogliere cadaveri di aquile, carcasse
di canguro e per svaligiare vetrine di souvenir. |
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GIAMMINUTI FABRIZIO, pilota moto,
Aprilia Caponord 1100, altro mastodonte che ha messo a dura prova
gli avanbracci di Fabrizio, meticoloso programmatore, ha raccontato
le sue storie raidistiche nel suo sito http://sae.amm.uniroma1.it/orione/chi.asp
dove troverete il suo racconto, le foto la relazione della ”via
di fuga” percorsa dalle moto più pesanti per evitare
il Simpson. |
| MARIO RAFFAELE ARNOLDI detto LELE,
pilota moto, all’ortopedico che stava sistemando il suo ginocchio
a pezzi gli disse chiaramente che voleva la garanzia di poter tornare
in moto altrimenti sarebbe andato da un altro.... è risalito
il moto e va da leone dietro e avanti alla sua compagna Juna, formano
una coppia di formidabili motociclisti. Specialista in GPS, all’occorrenza
si e’ dimostrato utilissimo per prendere il bivio giusto. |
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LORENZO TOLENTINATI, pilota moto,
abruzzese verace, l’ho visto poco durante le giornate di viaggio
perche’ schizzava sempre avanti, partiva con poderose impennate
anche su pista finchè un poliziotto non lo ha messo sotto torchio,
si fermava solo per fumarsi una delle sue preziose sigarette. Se non
avesse il vizio del fumo sarebbe arrivato a Sydney una settimana prima
di noi. Ottimo pilota veterano di parecchie battaglie in Tibet, in
Sudan nasconde preziosi consigli cuilinari a sera tra pentole e fornelli. |
| ALBERTO CARLINI, pilota moto, veterano
di molti viaggi sin dall’Asia Raid 2000, e’ passato dalla
Mongolia al Deserto prima con la sua African Twin poi con Ténéré
600 che in Austrralia gli dato qualche preoccupazione di smembramento...
Forse la sua perizia di motociclista vorrebbe una moto molto più
robusta. |
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DANILO ZAMBON, pilota moto, decorato
al valore per aver parteciapto al Transandina con una BMW 1150 stradale
con Marna sul sellino posteriore da dove lei ha realizzato gli spledidi
filmati che tutti noi abbiamo imparato ad apprezzare. Quest’anno
ha predisposto una postazione di ripresa video sulla manubrio della
sua Yamaha, vedremo il risultato forse al prossimo raduno. Motociclista
forte e generoso con tutti ha saputo vincere il suo dolore condividendo
con tutti noi la volonta’ di continuare a vivere con immutato
entusiasmo. |
| SIMONE KULCZYCKI, pilota moto, a
17 anni, senza patente, guidava la sua malandata Aprilia 125 nel Transandina,
i suoi sorpassi me li ricordo tutti, poi e passato alla KTM 400 e
alla KTM 525. E’ mio figlio e non oso aggiungere altro. |
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AUGUSTO ZANETTI, pilota 4x4 e’
la storia vivente del nostro Motoclub, ha percorso centinaia di migliaia
di chilometri in Africa e in America, inizio’ con il Saviem
TP3, poi l’IVECO, poi la Toyota Hi Lux seguendo centinaia e
centinaia di motocliclisti, esperti, inesperti, pazzi e prudenti a
tutti ha sempre elargito la sua fenomenale esperienza di meccanico
e di conoscitore delle piste, della sabbia, delle savane africane. |
| ROBERTO RAVANELLI, pilota 4x4, ceduto
momentaneamente alle 4 ruote, Roberto e un motociclista storico con
la sua vecchia Yamaha 550 ha partecipato ai più grandi raid
realizzati dal nostro Motoclub. Alla guida della sua Toyota–cambusa
ha svolto egregiamente il suo ruolo curando in particolare l’integrità
del suo prezioso ed ordinatissimo bagaglio. E‘ stato valido
gestore della cambusa offrendo le sue poderose braccia a Rosa nella
gestione delle casse viveri. |
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LOREDANO ALLEGRONE, pilota 4x4,
al raduno dell’Elba fu chiarissimo, vengo in Australia se mi
fai guidare un’auto. Lo avevo visto districarsi con maestria
sulle dune del deserto di Awbari e nel Great Sand Sea in Libia, sapevo
del raid nel Gilf Kebir sempre con la sua Nissan e della sua grande
esperienza di viaggiatore. Ha rappresentato una sicurezza nel corso
dei nostri 7000km. Straordinario divoratore di cibarie ha contribuito
fortemente allo smaltimento delle nostre scorte viveri. |
| ALESSANDRO KULCZYCKI, al seguito
e pilota moto, per una ventina di minuti, ha scorrazzato sulla moto
di Simone per le lagune salate del Simpson desert. E’ stata
la sua prima esperienza su due ruote. Possiede una KTM 250 ma non
ha la patente. E’ mio filgio non oso altro. |
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VITTORIO KULCZYCKI, pilota moto
fiero di aver viaggiato con una squadra di indomiti motociclisti
, di eccellenti piloti di auto, di generosi partecipanti al seguito
con i quali ho condiviso tutte le incertezze di un raid che realizzavamo
per la prima volta, denso di incognite, di pericoli, di difficolta’
di ogni genere che abbiamo saputo condividere e superare sempre
con uno straordinario spirito di aggregazione. |
Con voi amici miei andrei in capo al mondo
con lo stesso entusiasmo, la stessa passione, lo stesso spirito di avventura
che ci spinge ora e sempre....
“on the road again forever” |
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